<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Stravaganze</title>
	<atom:link href="http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/</link>
	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 09:50:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Sprechi il-LIM-itati (ovvero: perchè odio le LIM) &#171; Apprendere (con e senza le tecnologie)</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/comment-page-1/#comment-5414</link>
		<dc:creator>Sprechi il-LIM-itati (ovvero: perchè odio le LIM) &#171; Apprendere (con e senza le tecnologie)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:46:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=479#comment-5414</guid>
		<description>[...] Se le LIM e altro non sono innovazione [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Se le LIM e altro non sono innovazione [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: La blogoclasse come comunità di pratica… intergenerazionale &#171; form@re</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/comment-page-1/#comment-5280</link>
		<dc:creator>La blogoclasse come comunità di pratica… intergenerazionale &#171; form@re</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:20:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=479#comment-5280</guid>
		<description>[...] a questo proposito un post di Gianni Marconato, Stravaganze, dove dice  Un oggetto è una entità che ha una sua valenza neutra (non di “oggettiva” perché [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a questo proposito un post di Gianni Marconato, Stravaganze, dove dice  Un oggetto è una entità che ha una sua valenza neutra (non di “oggettiva” perché [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Libri liquidi e copertine rassicuranti</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/comment-page-1/#comment-1542</link>
		<dc:creator>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Libri liquidi e copertine rassicuranti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 17:13:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=479#comment-1542</guid>
		<description>[...] strumentali) del mestiere.&#160; Ma questa mia idea l&#8217;ho svolta parecchie altre volte; qui una delle ultime.   Segui questa discussione - (1) Messaggi   Share and [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] strumentali) del mestiere.&nbsp; Ma questa mia idea l&#8217;ho svolta parecchie altre volte; qui una delle ultime.   Segui questa discussione &#8211; (1) Messaggi   Share and [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Apprendere in modo significativo</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/comment-page-1/#comment-735</link>
		<dc:creator>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Apprendere in modo significativo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 07:20:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=479#comment-735</guid>
		<description>[...] la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book)  NON [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book)  NON [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/stravaganze/comment-page-1/#comment-715</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:50:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=479#comment-715</guid>
		<description>Nella vita troppo spesso siamo pagati per risolvere problemi non nostri, che non condividiamo e che magari riteniamo sbagliati e di cui, oltretutto, non abbiamo una conoscenza approfondita. Un po&#039; come nella scuola si ricevono risposte a domande mai poste. 

Avere informazioni come strumenti per risolvere i problemi non è di per sè una garanzia di reale competenza, se con questo sintagma intendiamo l&#039;agire consapevole. Troppo spesso con competenza si intende la capacità di &lt;i&gt;fare&lt;/i&gt;, contro la capacità di &lt;i&gt;agire&lt;/i&gt;. 

E&#039; vero che quegli strumenti di cui parli non hanno molto a che vedere con l&#039;apprendimento, almeno non più dei libri, delle lavagne tradizionali e del gessetto, ma temo che dietro questo problema se ne nasconda un altro più serio. Un problema pedagogico. 

Intendo dire questo: oggi, per una serie di motivi che non provo neppure ad elencare, una lunga serie di professionisti provenienti dalle esperienze più disparate si trovano a recitare un ruolo di &quot;addetti ai lavori&quot; nel campo dell&#039;educazione, e ciò a pieno titolo. La pedagogia, così, non riesce ad abbracciare tutto lo scibile che un tempo era il suo esclusivo campo di indagine. Insomma non è possibile dominare tutto il campo educativo con un pensiero pedagogico esaustivo e forse non è più neppure auspicabile. La funzione educativa già da tempo è emigrata dalle scuole e si sono imposte altre forme di apprendimento obbligatorio nella nostra società, anche quando l&#039;obbligo non è più istituito per legge (Ivan Illich). 

Prendersela con chi esalta il ruolo delle varie tecnologie ha senso e condivido (da molto tempo :-)) le tue riflessioni, ma non vorrei che il nostro atteggiamento somigliasse a quello di chi, di fronte allo straripare di un fiume, se la prende col fiume piuttosto che con l&#039;inadeguatezza degli argini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella vita troppo spesso siamo pagati per risolvere problemi non nostri, che non condividiamo e che magari riteniamo sbagliati e di cui, oltretutto, non abbiamo una conoscenza approfondita. Un po&#8217; come nella scuola si ricevono risposte a domande mai poste. </p>
<p>Avere informazioni come strumenti per risolvere i problemi non è di per sè una garanzia di reale competenza, se con questo sintagma intendiamo l&#8217;agire consapevole. Troppo spesso con competenza si intende la capacità di <i>fare</i>, contro la capacità di <i>agire</i>. </p>
<p>E&#8217; vero che quegli strumenti di cui parli non hanno molto a che vedere con l&#8217;apprendimento, almeno non più dei libri, delle lavagne tradizionali e del gessetto, ma temo che dietro questo problema se ne nasconda un altro più serio. Un problema pedagogico. </p>
<p>Intendo dire questo: oggi, per una serie di motivi che non provo neppure ad elencare, una lunga serie di professionisti provenienti dalle esperienze più disparate si trovano a recitare un ruolo di &#8220;addetti ai lavori&#8221; nel campo dell&#8217;educazione, e ciò a pieno titolo. La pedagogia, così, non riesce ad abbracciare tutto lo scibile che un tempo era il suo esclusivo campo di indagine. Insomma non è possibile dominare tutto il campo educativo con un pensiero pedagogico esaustivo e forse non è più neppure auspicabile. La funzione educativa già da tempo è emigrata dalle scuole e si sono imposte altre forme di apprendimento obbligatorio nella nostra società, anche quando l&#8217;obbligo non è più istituito per legge (Ivan Illich). </p>
<p>Prendersela con chi esalta il ruolo delle varie tecnologie ha senso e condivido (da molto tempo <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) le tue riflessioni, ma non vorrei che il nostro atteggiamento somigliasse a quello di chi, di fronte allo straripare di un fiume, se la prende col fiume piuttosto che con l&#8217;inadeguatezza degli argini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

