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	<title>Commenti a: Libri digitali e dintorni</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Di: Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Alle crociate con gli e-book</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-2163</link>
		<dc:creator>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Alle crociate con gli e-book</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 18:33:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di testo oggi in una stagione che sembra accreditare l&#8217;approccio 2.0 e riprende il tema degli e-book &#8220;liquidi&#8221; lanciato da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di testo oggi in una stagione che sembra accreditare l&#8217;approccio 2.0 e riprende il tema degli e-book &#8220;liquidi&#8221; lanciato da [...]</p>
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		<title>Di: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-1826</link>
		<dc:creator>Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:13:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] discussioni in rete, e quello che intendo dire quando parlo di testo liquido pare averlo compreso perfettamente Marconato: &#8220;credo che l’idea della de-strutturazione, della non strutturazione, dell’apertura, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] discussioni in rete, e quello che intendo dire quando parlo di testo liquido pare averlo compreso perfettamente Marconato: &#8220;credo che l’idea della de-strutturazione, della non strutturazione, dell’apertura, [...]</p>
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		<title>Di: Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Libri liquidi e copertine rassicuranti</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-1539</link>
		<dc:creator>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; Libri liquidi e copertine rassicuranti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 17:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Libri digitali e dintorni [...]</description>
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		<title>Di: noa</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-1451</link>
		<dc:creator>noa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 10:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;&quot;è necessario che ci siano autori capaci di elaborare materiali digitali aperti, de-strutturati, e soprattutto lettori in grado di interpretare e a loro volta ri-strutturare, comporre e decomporre l’oggetto digitale.&quot;&lt;/em&gt;

Pierluigi, hai centrato il problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;è necessario che ci siano autori capaci di elaborare materiali digitali aperti, de-strutturati, e soprattutto lettori in grado di interpretare e a loro volta ri-strutturare, comporre e decomporre l’oggetto digitale.&#8221;</em></p>
<p>Pierluigi, hai centrato il problema.</p>
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		<title>Di: Pierluigi Tavella</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-1082</link>
		<dc:creator>Pierluigi Tavella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 22:53:05 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che il problema non sia solo nell’oggetto che chi determina il mercato tenterà di imporre. E’ vero che ci sono tanti piccoli editori, editori indipendenti, che possono lanciare la sfida, ma è necessario che ci siano autori capaci di elaborare materiali digitali aperti, de-strutturati, e soprattutto lettori in grado di interpretare e a loro volta ri-strutturare, comporre e decomporre l’oggetto digitale. Sicuramente il tempo darà ragione al digitale e a parte la discussione, peraltro inutile, sui nativi e i migranti, in un futuro, sempre più presente, sapremo governare e saremo costretti a governare il digitale. Nel senso operativo saremo presto capaci di usare la tecnologia, non è poi così difficile, se come dicono recenti indagini gli over settantenni iniziano a popolare i social network e addirittura i mondi virtuali. Qualche dubbio in più mi viene sulla velocità con la quale riusciremo a deterritorializzare le conoscenze, i contenuti, i concetti per riterrittorializzare e territorializzare nuovi significati, costruendo nuovi concetti. Ebbene,il nocciolo del problema è questo, e sta tutto nel mondo della formazione, e per formazione intendo quella dei luoghi formali, scuole e università che non mi sembra siano sulla giusta strada. E sarà così finché i governi si preoccuperanno solo di banche, automobili, produzione e consumo, e non di investire seriamente nella formazione e nell’innovazione. Dunque, non avendo arti divinatorie, il libro, hai ragione, non sarà sostituito dall’e-book, così come la fotografia non ha sostituito la pittura, ma di certo gli e-book non saranno quello vorremmo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il problema non sia solo nell’oggetto che chi determina il mercato tenterà di imporre. E’ vero che ci sono tanti piccoli editori, editori indipendenti, che possono lanciare la sfida, ma è necessario che ci siano autori capaci di elaborare materiali digitali aperti, de-strutturati, e soprattutto lettori in grado di interpretare e a loro volta ri-strutturare, comporre e decomporre l’oggetto digitale. Sicuramente il tempo darà ragione al digitale e a parte la discussione, peraltro inutile, sui nativi e i migranti, in un futuro, sempre più presente, sapremo governare e saremo costretti a governare il digitale. Nel senso operativo saremo presto capaci di usare la tecnologia, non è poi così difficile, se come dicono recenti indagini gli over settantenni iniziano a popolare i social network e addirittura i mondi virtuali. Qualche dubbio in più mi viene sulla velocità con la quale riusciremo a deterritorializzare le conoscenze, i contenuti, i concetti per riterrittorializzare e territorializzare nuovi significati, costruendo nuovi concetti. Ebbene,il nocciolo del problema è questo, e sta tutto nel mondo della formazione, e per formazione intendo quella dei luoghi formali, scuole e università che non mi sembra siano sulla giusta strada. E sarà così finché i governi si preoccuperanno solo di banche, automobili, produzione e consumo, e non di investire seriamente nella formazione e nell’innovazione. Dunque, non avendo arti divinatorie, il libro, hai ragione, non sarà sostituito dall’e-book, così come la fotografia non ha sostituito la pittura, ma di certo gli e-book non saranno quello vorremmo.</p>
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		<title>Di: Marco Guastavigna</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/04/libri-digitali-e-dintorni/comment-page-1/#comment-1080</link>
		<dc:creator>Marco Guastavigna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 18:01:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ho appena scritto quel che penso in www.pavonerisorse.it/pstd/adoz.htm
Marco Guastavigna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena scritto quel che penso in <a href="http://www.pavonerisorse.it/pstd/adoz.htm" rel="nofollow">http://www.pavonerisorse.it/pstd/adoz.htm</a><br />
Marco Guastavigna</p>
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