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	<title>Commenti a: SchoolBookCamp, i temi</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Di: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5246</link>
		<dc:creator>Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 17:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] piuttosto &#8220;un grande vecchio dell&#8217;editoria democratica&#8221;, come lo ha definito Gianni dopo lo Schoolbookcamp. L&#8217;editoreMario Guaraldi, di lui sto scrivendo con ammirato e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] piuttosto &#8220;un grande vecchio dell&#8217;editoria democratica&#8221;, come lo ha definito Gianni dopo lo Schoolbookcamp. L&#8217;editoreMario Guaraldi, di lui sto scrivendo con ammirato e [...]</p>
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		<title>Di: Filippo Cabiddu</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5207</link>
		<dc:creator>Filippo Cabiddu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:21:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo. Smettiamola di chiamarlo E-book. Proviamo tutti insieme a coniare un nuovo nome al progetto più che al prodotto/supporto.
Serve, secondo me, per concentrarci meglio su quello che si vuole ottenere da un nuovo progetto. Rimango dell&#039;idea (alla quale sto lavorando attivamente) che la polverizzazione dei contenuti, e la possibilità degli insegnanti di crearsi il proprio percorso didattico sia vincente. Potrebbe aiutarci a superare in un balzo una serie di problematiche connesse al controllo dei contenuti. Vi assicuro che in 24 anni di esperienza sono proprio pochi pochi gli autori (in grande maggioranza insegnanti) che ti consegnano dei contenuti &quot;affidabili&quot;. Meno ancora quelli che hanno un percorso didattico in mente. Infatti il grande lavoro delle redazioni è proprio quello di instradare contenuti in percorsi didattici. 
Quello che voglio invece segnalarvi, e che vorrei fosse oggetto di discussione e di qualche &quot;mea Culpa&quot; con la mano che rumorosamente batte sul petto, è la seguente situazione: molti autori di testi scolastici pescano dalla rete a piene mani, e sono gli stessi che dicono che la rete deve essere libera e gratuita (salvo però farne un uso personalissimo)!
Ciao a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo. Smettiamola di chiamarlo E-book. Proviamo tutti insieme a coniare un nuovo nome al progetto più che al prodotto/supporto.<br />
Serve, secondo me, per concentrarci meglio su quello che si vuole ottenere da un nuovo progetto. Rimango dell&#8217;idea (alla quale sto lavorando attivamente) che la polverizzazione dei contenuti, e la possibilità degli insegnanti di crearsi il proprio percorso didattico sia vincente. Potrebbe aiutarci a superare in un balzo una serie di problematiche connesse al controllo dei contenuti. Vi assicuro che in 24 anni di esperienza sono proprio pochi pochi gli autori (in grande maggioranza insegnanti) che ti consegnano dei contenuti &#8220;affidabili&#8221;. Meno ancora quelli che hanno un percorso didattico in mente. Infatti il grande lavoro delle redazioni è proprio quello di instradare contenuti in percorsi didattici.<br />
Quello che voglio invece segnalarvi, e che vorrei fosse oggetto di discussione e di qualche &#8220;mea Culpa&#8221; con la mano che rumorosamente batte sul petto, è la seguente situazione: molti autori di testi scolastici pescano dalla rete a piene mani, e sono gli stessi che dicono che la rete deve essere libera e gratuita (salvo però farne un uso personalissimo)!<br />
Ciao a presto</p>
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	<item>
		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5204</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 04:44:05 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;ho appena scritto &quot;a casa&quot; di Jannis: sarà il caso di cominciare a lavorare in parallelo per argomenti che confluiscono nell&#039;e-book (ma non possiamo chiamarlo in un&#039;altra maniera?)?
L&#039;argomento è complesso e ha bisogno di essere sviluppato da più punti di vista.
L&#039;idea della &quot;rivista&quot; lanciata da Maurizio non mi sembra da trascurare. Dobbiamo cominciare a concretizzare le proposte a partire dalle &quot;vision&quot; che possediamo...
Ci sono una serie di docenti miei amici che non sono potuti venire ma che stanno bussando alle porte: come li facciamo entrare? Che tipo di collettore di idee abbiamo deciso di utilizzare? Facciamo capo ai nostri blog o ne creiamo uno nuovo, multi-autore? O decidiamo di creare un &quot;punto di raccolta&quot; organizzato dove mettere il lavoro dei singoli e collettivo? Proposte, please...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho appena scritto &#8220;a casa&#8221; di Jannis: sarà il caso di cominciare a lavorare in parallelo per argomenti che confluiscono nell&#8217;e-book (ma non possiamo chiamarlo in un&#8217;altra maniera?)?<br />
L&#8217;argomento è complesso e ha bisogno di essere sviluppato da più punti di vista.<br />
L&#8217;idea della &#8220;rivista&#8221; lanciata da Maurizio non mi sembra da trascurare. Dobbiamo cominciare a concretizzare le proposte a partire dalle &#8220;vision&#8221; che possediamo&#8230;<br />
Ci sono una serie di docenti miei amici che non sono potuti venire ma che stanno bussando alle porte: come li facciamo entrare? Che tipo di collettore di idee abbiamo deciso di utilizzare? Facciamo capo ai nostri blog o ne creiamo uno nuovo, multi-autore? O decidiamo di creare un &#8220;punto di raccolta&#8221; organizzato dove mettere il lavoro dei singoli e collettivo? Proposte, please&#8230;</p>
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		<title>Di: daniele</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5203</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 00:22:43 +0000</pubDate>
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		<description>ah...sono daniele barca...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah&#8230;sono daniele barca&#8230;</p>
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		<title>Di: daniele</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5202</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 00:19:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=768#comment-5202</guid>
		<description>Carissimi
saluto i molti amici e conoscenti del bookcamp e mi dico subito dispiacuto di non esserci stato, nonostante la volontà..Grazie Gianni per la sintesi che mi permette di entrare nel vivo e grazie Mario per il &quot;traditore&quot;!
Immagino che lo sforzo l&#039;abbiate fatto già lì, ma credo che dobbiamo cercare di definire sto benedetto eBook e se lo facciamo con le categorie del libro non ne usciamo vivi. Dico solo tre concetti sintetici da cui non so trarre conseguenze (come del resto mi è parso di capire anche dal confronto a fosdinovo, però mi posso sbagliare) ma che mi convinco che siano sempre più i nodi di questa problematica:
1) il libro di testo non è un libro di lettura e riflessione (salvo per quelli di lettura delle elementari)
2) il libro di testo di ogni materia OGGI è un enorme ma chiuso repository di materiali didattici, spesso poco cartacei nella loro origine comunicativa
3) Ipotizziamo per un attimo l&#039;abolizione dell&#039;obbligo di adozione come dice Mario: secondo voi diminuirebbero sostanzialmente le adozioni?
4) il libro di testo anche se giovane, potrebbe aver esaurito la sua funzione... nella forma &quot;generale&quot; che conosciamo è figlio dell&#039;Italia unitaria; nella forma che abbiamo sotto gli occhi dalla scuola di massa in poi ha supplito a aggiornamento, formazione, ricerca materiali, approfondimento temi
5) tanto per dirne una, lo scadimento dell&#039;uso delle prove di verifica oggettiva (i test...) a mio parere è figlio del pronto in tavola dei fascicoli di test allegati (quanti li sanno realizzare?)
6) tanto per non essere distruttivo, la mia proposta da insegnante di letteratura per una quinta superiore è: lettura integrale da tascabile di 5 classici della letteratura del novecento (tra quelli ancora sotto diritto, quindi anteriori ai 70 anni dalla morte dell&#039;autore) con contorno contestuale guidato dal professore nel web. Male che vada avranno letto e capito il mondo che li circonda...
7) e l&#039;eBook? pur essendo natuale la lettura con l&#039;e-ink, ha dalla sua tre &quot;sconvenienze&quot;: costa troppo, ha le batterie (cosa che lo rende sempre energicamente dipendente nnostante le lunghe autonomie) è un device e, come tale, può essere superato da un device più &quot;economico&quot; a breve
Saluti e grazie dell&#039;ospitalità di idee
Daniele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi<br />
saluto i molti amici e conoscenti del bookcamp e mi dico subito dispiacuto di non esserci stato, nonostante la volontà..Grazie Gianni per la sintesi che mi permette di entrare nel vivo e grazie Mario per il &#8220;traditore&#8221;!<br />
Immagino che lo sforzo l&#8217;abbiate fatto già lì, ma credo che dobbiamo cercare di definire sto benedetto eBook e se lo facciamo con le categorie del libro non ne usciamo vivi. Dico solo tre concetti sintetici da cui non so trarre conseguenze (come del resto mi è parso di capire anche dal confronto a fosdinovo, però mi posso sbagliare) ma che mi convinco che siano sempre più i nodi di questa problematica:<br />
1) il libro di testo non è un libro di lettura e riflessione (salvo per quelli di lettura delle elementari)<br />
2) il libro di testo di ogni materia OGGI è un enorme ma chiuso repository di materiali didattici, spesso poco cartacei nella loro origine comunicativa<br />
3) Ipotizziamo per un attimo l&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo di adozione come dice Mario: secondo voi diminuirebbero sostanzialmente le adozioni?<br />
4) il libro di testo anche se giovane, potrebbe aver esaurito la sua funzione&#8230; nella forma &#8220;generale&#8221; che conosciamo è figlio dell&#8217;Italia unitaria; nella forma che abbiamo sotto gli occhi dalla scuola di massa in poi ha supplito a aggiornamento, formazione, ricerca materiali, approfondimento temi<br />
5) tanto per dirne una, lo scadimento dell&#8217;uso delle prove di verifica oggettiva (i test&#8230;) a mio parere è figlio del pronto in tavola dei fascicoli di test allegati (quanti li sanno realizzare?)<br />
6) tanto per non essere distruttivo, la mia proposta da insegnante di letteratura per una quinta superiore è: lettura integrale da tascabile di 5 classici della letteratura del novecento (tra quelli ancora sotto diritto, quindi anteriori ai 70 anni dalla morte dell&#8217;autore) con contorno contestuale guidato dal professore nel web. Male che vada avranno letto e capito il mondo che li circonda&#8230;<br />
7) e l&#8217;eBook? pur essendo natuale la lettura con l&#8217;e-ink, ha dalla sua tre &#8220;sconvenienze&#8221;: costa troppo, ha le batterie (cosa che lo rende sempre energicamente dipendente nnostante le lunghe autonomie) è un device e, come tale, può essere superato da un device più &#8220;economico&#8221; a breve<br />
Saluti e grazie dell&#8217;ospitalità di idee<br />
Daniele</p>
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	<item>
		<title>Di: Lazzo85</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5201</link>
		<dc:creator>Lazzo85</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 17:16:13 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;http://lazzo85.giorgiotave.it/blog/611-BarCamp/649-SchoolBookcamp-Fosdinovo---22-maggio-2009/&quot; title=&quot;&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Queste le mie riflessioni&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lazzo85.giorgiotave.it/blog/611-BarCamp/649-SchoolBookcamp-Fosdinovo---22-maggio-2009/" title="" rel="nofollow">Queste le mie riflessioni</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Chatel</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5200</link>
		<dc:creator>Maurizio Chatel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 16:55:16 +0000</pubDate>
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		<description>Cominciare! A parte le considerazioni politico-social-culturali e economiche, la &quot;cosa&quot; finale è stata proprio questa invocazione lanciata da Guaraldi e ripresa a più voci. Cominciare! A far che cosa? A collaborare, a pensare in uno spazio condiviso in cui predisporre gli strumenti per esserci (scusate le deviazioni professionali di tipo filosofico :)) Io, dunque, comincerei... la redazione, i classici, perché no una &quot;rivista&quot; in cui raccogliere riflessioni e studi... il tempo stringe, checché se ne dica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciare! A parte le considerazioni politico-social-culturali e economiche, la &#8220;cosa&#8221; finale è stata proprio questa invocazione lanciata da Guaraldi e ripresa a più voci. Cominciare! A far che cosa? A collaborare, a pensare in uno spazio condiviso in cui predisporre gli strumenti per esserci (scusate le deviazioni professionali di tipo filosofico <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) Io, dunque, comincerei&#8230; la redazione, i classici, perché no una &#8220;rivista&#8221; in cui raccogliere riflessioni e studi&#8230; il tempo stringe, checché se ne dica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Ardizzone</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5199</link>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 12:20:01 +0000</pubDate>
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		<description>@Paola a Gianni: sì, certo, iniziare. 
Mi sembra importante e questo a prescindere dalla presunta raffinatezza didattica del prodotto. Cosa consente il digitale rispetto al cartaceo? Ammesso (e concesso) che sono differenti e che nessuno potrà sostituire mai completamente l&#039;altro, ritengo valga la pena partire dalle differenze e proporre qualcosa con i docenti.
Il digitale può offrire a tutti gli studenti l&#039;opportunità di avere uno strumento di lavoro - approfondimento - studio - apprendimento? Bene, è già un motivo sufficiente per partire. Non sottovalutiamo la questione accessibilità, anzi partiamo da questa. E&#039; una preziosa opportunità da non perdere. Libro digitale come libro per tutti e non per alcuni. Vi sembra poco?
Per evitare poi i detrattori, proponitori spaventati dell&#039;incongruente slogan &quot;accessibile è brutto e riduttivo&quot;, lavoriamo, invece, perché non sia un impedimento, ma una condizione per realizzare ambienti migliori, più facili da usare e più ricchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paola a Gianni: sì, certo, iniziare.<br />
Mi sembra importante e questo a prescindere dalla presunta raffinatezza didattica del prodotto. Cosa consente il digitale rispetto al cartaceo? Ammesso (e concesso) che sono differenti e che nessuno potrà sostituire mai completamente l&#8217;altro, ritengo valga la pena partire dalle differenze e proporre qualcosa con i docenti.<br />
Il digitale può offrire a tutti gli studenti l&#8217;opportunità di avere uno strumento di lavoro &#8211; approfondimento &#8211; studio &#8211; apprendimento? Bene, è già un motivo sufficiente per partire. Non sottovalutiamo la questione accessibilità, anzi partiamo da questa. E&#8217; una preziosa opportunità da non perdere. Libro digitale come libro per tutti e non per alcuni. Vi sembra poco?<br />
Per evitare poi i detrattori, proponitori spaventati dell&#8217;incongruente slogan &#8220;accessibile è brutto e riduttivo&#8221;, lavoriamo, invece, perché non sia un impedimento, ma una condizione per realizzare ambienti migliori, più facili da usare e più ricchi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5198</link>
		<dc:creator>Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:09:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=768#comment-5198</guid>
		<description>[...] Gianni Marconato: Schoolbookcamp, i temi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Gianni Marconato: Schoolbookcamp, i temi [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Cabiddu</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-i-temi/comment-page-1/#comment-5197</link>
		<dc:creator>Filippo Cabiddu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 08:17:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=768#comment-5197</guid>
		<description>Ciao a tutti,
due giorni molto belli e intensi. Scambio d&#039;informazioni prezione, anche se alcune orecchie erano più interessate alle nuove idee piuttosto che a uno scambio comune di sensazioni. Questi sono gli Ebook. Sensazioni di qualcosa che sicuramente dovremo tenere in considerazione. Quelli che ho visto in rete e che ho provato, per il momento non hanno la minima aderenza con un progetto didattico. Gli insegnanti ci fanno la birra con questi prodotti (ormai di terza / quarta generazione). Ribadisco quello detto al Camp... parliamo di progetto didattico e di contenitore poi lasciamo davvero agli insegnanti la scelta di cosa usare in funzione degli strumenti che hanno a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
due giorni molto belli e intensi. Scambio d&#8217;informazioni prezione, anche se alcune orecchie erano più interessate alle nuove idee piuttosto che a uno scambio comune di sensazioni. Questi sono gli Ebook. Sensazioni di qualcosa che sicuramente dovremo tenere in considerazione. Quelli che ho visto in rete e che ho provato, per il momento non hanno la minima aderenza con un progetto didattico. Gli insegnanti ci fanno la birra con questi prodotti (ormai di terza / quarta generazione). Ribadisco quello detto al Camp&#8230; parliamo di progetto didattico e di contenitore poi lasciamo davvero agli insegnanti la scelta di cosa usare in funzione degli strumenti che hanno a disposizione.</p>
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