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	<title>Commenti a: SchoolBookCamp, riflessioni</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 13:14:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-riflessioni/comment-page-1/#comment-5323</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:29:42 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante tema, tema che mi affascina, addirittura un capitoletto dell&#039;ultimo libro l&#039;ho dedicato al futuro del codice.
A mio avviso, il cambio è inevitabile, il futuro sarà degli e.book, magari ci vorranno decenni, e un e.reader più sviluppato, con varie capacità. I libri hanno fatto la loro storia, adesso tocca alla nuova tecnologia, dopotutto già un ragazzino di 5-6-7 anni nasce e gioca con la tastiera di un pc., capacità che noi, già cinquantenni, abbiamo quasi fatto fatica ad acquisire.
Non mi occupo di scuola, sebbene il 90% dei frequentatori del mio blog siano studenti, ma, una cosa salta alla vista: ai ragazzi piace più sfogliare internet, sfogliare le pagine in rete che ricercare in un libro. Se il futuro e.reader potesse avere anche i tag, nel senso di poter ricercare concetti, parole, frasi di un dato libro o di tutto un insieme di libri contenuti in quel dato aggeggio, immagino sarebbe già un passo avanti.
E la scuola non deve restare indietro, no, deve correre, come corrono gli sviluppi tecnici, deve capire che il progresso non si può fermare e che il futuro cittadino dovrà essere educato secondo i canoni e concetti moderni. La scuola non può restare ancorata alla rivoluzione industriale del XIX secolo, no.
Buon lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante tema, tema che mi affascina, addirittura un capitoletto dell&#8217;ultimo libro l&#8217;ho dedicato al futuro del codice.<br />
A mio avviso, il cambio è inevitabile, il futuro sarà degli e.book, magari ci vorranno decenni, e un e.reader più sviluppato, con varie capacità. I libri hanno fatto la loro storia, adesso tocca alla nuova tecnologia, dopotutto già un ragazzino di 5-6-7 anni nasce e gioca con la tastiera di un pc., capacità che noi, già cinquantenni, abbiamo quasi fatto fatica ad acquisire.<br />
Non mi occupo di scuola, sebbene il 90% dei frequentatori del mio blog siano studenti, ma, una cosa salta alla vista: ai ragazzi piace più sfogliare internet, sfogliare le pagine in rete che ricercare in un libro. Se il futuro e.reader potesse avere anche i tag, nel senso di poter ricercare concetti, parole, frasi di un dato libro o di tutto un insieme di libri contenuti in quel dato aggeggio, immagino sarebbe già un passo avanti.<br />
E la scuola non deve restare indietro, no, deve correre, come corrono gli sviluppi tecnici, deve capire che il progresso non si può fermare e che il futuro cittadino dovrà essere educato secondo i canoni e concetti moderni. La scuola non può restare ancorata alla rivoluzione industriale del XIX secolo, no.<br />
Buon lavoro.</p>
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	<item>
		<title>Di: Mariaserena</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-riflessioni/comment-page-1/#comment-5320</link>
		<dc:creator>Mariaserena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:52:19 +0000</pubDate>
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		<description>Annoto qui alcune riflessioni dal campo, niente di nuovo forse: 
.)i libri di testo siano ciò a cui meno si affezionano i ragazzi
.)che, specialmente per le Antologie, il prezzo è alto e le pagine davvero usate sono poche
.)che non sono personalizzabili da un insegnante autonomo e colto, mentre possono diventare un pigro breviario per chi fugge soverchie fatiche
.) che soprattutto per un ragazzo con problemi non sono di nessun aiuto, e non parlo solo di problemi come il non vedere o non udire; mi riferisco a ragazzi iper attivi, o che hanno esigenza di un intervento più diretto con gli insegnanti, che hanno bisogno di più o anche di meno tempo.
Da cui :
.)concordo, non si tratta di eliminare i libri, ma proprio di &lt;strong&gt;ripensare il testo&lt;/strong&gt;
.)entrando nello specifico delle mie discipline (letterarie) immagino ragazzi che possano esplorare i testi di un Autore senza dover subire le scelte altrui, entrando nel testo con gli strumenti di ricerca, modifica, conta ecc ecc. Immagino alla possibilità di ingrandire, sottolineare, evidenziare. Ma anche giocare a fare centoni letterari e non.
Penso alla possibilità di confrontare tra loro i testi e non solo quelli letterari, anche creando qualche eretica applicazione tra generi comunicativi.
Immagino anche di suggerire ai ragazzi di scegliere una musica, un&#039;immagine, un link da abbinara a quanto studiato.
Insomma una goduria per un insegnante temerario (o sperimentatore al punto giusto.
Bellissima esperienza leggere questo post.
Cocludo: abbiamo fame di libertà, oltre che delle delizie sopra descritte! :))
Per cui un po&#039; di autonomia al potere editoriale sarebbe una bella conquista.
saluti
Mariaserena Peterlin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Annoto qui alcune riflessioni dal campo, niente di nuovo forse:<br />
.)i libri di testo siano ciò a cui meno si affezionano i ragazzi<br />
.)che, specialmente per le Antologie, il prezzo è alto e le pagine davvero usate sono poche<br />
.)che non sono personalizzabili da un insegnante autonomo e colto, mentre possono diventare un pigro breviario per chi fugge soverchie fatiche<br />
.) che soprattutto per un ragazzo con problemi non sono di nessun aiuto, e non parlo solo di problemi come il non vedere o non udire; mi riferisco a ragazzi iper attivi, o che hanno esigenza di un intervento più diretto con gli insegnanti, che hanno bisogno di più o anche di meno tempo.<br />
Da cui :<br />
.)concordo, non si tratta di eliminare i libri, ma proprio di <strong>ripensare il testo</strong><br />
.)entrando nello specifico delle mie discipline (letterarie) immagino ragazzi che possano esplorare i testi di un Autore senza dover subire le scelte altrui, entrando nel testo con gli strumenti di ricerca, modifica, conta ecc ecc. Immagino alla possibilità di ingrandire, sottolineare, evidenziare. Ma anche giocare a fare centoni letterari e non.<br />
Penso alla possibilità di confrontare tra loro i testi e non solo quelli letterari, anche creando qualche eretica applicazione tra generi comunicativi.<br />
Immagino anche di suggerire ai ragazzi di scegliere una musica, un&#8217;immagine, un link da abbinara a quanto studiato.<br />
Insomma una goduria per un insegnante temerario (o sperimentatore al punto giusto.<br />
Bellissima esperienza leggere questo post.<br />
Cocludo: abbiamo fame di libertà, oltre che delle delizie sopra descritte! <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )<br />
Per cui un po&#8217; di autonomia al potere editoriale sarebbe una bella conquista.<br />
saluti<br />
Mariaserena Peterlin</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-riflessioni/comment-page-1/#comment-5196</link>
		<dc:creator>Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 16:46:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=772#comment-5196</guid>
		<description>[...] Gianni Marconato: Schoolbookcamp, riflessioni [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Gianni Marconato: Schoolbookcamp, riflessioni [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Disintermediamo la scuola? at Anto&#8217;stuff</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/schoolbookcamp-riflessioni/comment-page-1/#comment-5190</link>
		<dc:creator>Disintermediamo la scuola? at Anto&#8217;stuff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 07:58:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=772#comment-5190</guid>
		<description>[...] l&#8217;immancabile ottima sintesi di Gianni per un breve commento sullo SchoolBookCamp di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] l&#8217;immancabile ottima sintesi di Gianni per un breve commento sullo SchoolBookCamp di [...]</p>
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