<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: La scuola Gelmini &#8211; Israel non serve a nessuno</title>
	<atom:link href="http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/</link>
	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 07:24:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5272</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 18:27:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5272</guid>
		<description>Altri pregevoli commenti da Facebook

Roberto Maragliano
d&#039;accordo, d&#039;accordo...per... Visualizza altroò chiediamoci anche attraverso quali vie siamo arrivati alla situazione attuale, non è solo il destino cinico e baro;
chi segue la scuola da tempo sa che la crisi di prospettive e soprattutto di ANALISI della cultura progressista ha radici molto profonde e storie molto lunghe...
per decenza non dico nulla dell&#039;università, se non che sta molto molto molto peggio della scuola (del resto, da dove vengono certe idee disciplinari? ah ah ah foucault e althusser, dove siete andati a finire?!);
aggiungo pure che le tesi sulle tecnologie di cui gianni e co (io dentro) sono vissute con disagio aggressivo da parte di quelli che un tempo si chiamavano lorsignori (universitari e no), per la semplice ragione che tolgono l&#039;alibi della pigrizia lamentosa (l&#039;insegnante tipo che dice: &#039;non si applicano e non imparano perché distratti...dunque non faccio nulla&#039;);
attenzione, se gli diciamo che c&#039;è da fare s&#039;incazzano
21 settembre alle ore 12.57 · Elimina
Maria Grazia
Maria Grazia
Foucault e Althusser giacciono (nella migliore delle ipotesi) su scaffali dimenticati. In quella più realistica, rimangono illustri sconosciuti per i novelli pedagoghi del nulla...
21 settembre alle ore 19.50 · Elimina
Antonio Saccoccio
Antonio Saccoccio
&quot;attenzione, se gli diciamo che c&#039;è da fare s&#039;incazzano&quot;

quoto Roberto Maragliano

la difesa del vecchio privilegio è uno degli aspetti fondamentali della vicenda.
22 settembre alle ore 15.29 · Elimina
Gianni Marconato
Gianni Marconato
@ Roberto, Antonio, la difesa dei privilegi, le rendite di posizione sono potentissmi ostacoli al cambiamento, anzi, sono il cemento ed il nutrimento della conservazione. E&#039; un vizio che tocca tanti soggetti: sindacalisti, insegnanti, accademici, politici. La cultura lobbistica - riesplosa in quet&#039;ultimo periodo - ne è la forma &quot;istituzionalizzata&quot;. Ho sempre meno fiducia in cambiamenti morbidi (= democratici) e mi verrebbe da dire alla De Andrè: &quot;io son di un&#039;altra razza, son bombarolo&quot;
22 settembre alle ore 19.03 · Elimina
Roberto Maragliano
Roberto Maragliano
&#039;Ai miei tempi&#039; si diceva che la scuola (così come lo stato) non si cambia ma si abbatte: bene, non siamo riusciti né ad abbatterla né a cambiarla. Ci consola (faccio per dire) constatare che si sta abbattendo da sola, difendendo pervicacemente (in ciò aiutata dall&#039;università) il privilegio di ignorare il mondo.
22 settembre alle ore 19.22 · Elimina
Antonio Saccoccio
Antonio Saccoccio
@Gianni. Io lo dico da tempo: occorre un&#039;azione decisa, ovviamente non violenta, ma decisa e radicale. Le idee le abbiamo.

@Roberto. E&#039; vero, la scuola e l&#039;universit... Visualizza altroà si sono date da fare per autodistruggersi. Cosa ne sarà dei licei e dei professori tra 4-5 anni quando saranno &quot;trasmesse&quot; nozioni che tutti i ragazzi reputeranno inutili perchè rintracciabili ovunque con minore fatica e maggior completezza? Quando l&#039;insegnante/travasatore di contenuti capirà che il suo ruolo è oggi cambiato? Speriamo prima del collasso generale. Abbiamo pochi anni prima del crollo definitivo.
22 settembre alle ore 20.53 · Elimina
Roberto Maragliano
Roberto Maragliano
@ antonio; non sono d&#039;accordo, il crollo c&#039;è gi... Visualizza altroà stato (almeno per l&#039;università), e non data gli ultimi anni...altrimenti da dove è nato il &#039;68? si parla tanto dei suoi effetti e si dimenticano le sue cause, almeno italiche; cosa è cambiato rispetto ad allora è che il collasso coinvolge oggi una massa, ieri invece riguardava un&#039;élite, che comunque se la cavava, essendo appunto élite; la cosa che più mi sorprende, oggi, è l&#039;inappetenza culturale del giovane universitario...non gliene frega di nulla, gli basta &#039;sgamà l&#039;esame&#039;
23 settembre alle ore 8.35 · Elimina
Antonio Saccoccio
Antonio Saccoccio
@roberto. condivido tutto, basta chiarire cosa si intende per crollo. spiego il mio punto di vista.
per me ora siamo in una fase di profonda crisi, che pu... Visualizza altroò essere comunque gestita ancora dalla politica con un po&#039; di demagogia. tra pochi anni neppure questo sarà più possibile. per crollo intendo proprio l&#039;abbandono da parte degli studenti di ogni motivazione all&#039;apprendimento nei luoghi deputati (e questo nelle università e nei licei) e quindi il conseguente abbandono degli studi (già ora molti studenti iniziano il liceo frequentando con costanza ma progressivamente stanno a casa sempre più spesso poichè non ricevono abbastanza stimoli dalle lezioni). ecco per me quando i ragazzi diserteranno completamente, ci sarà il crollo definitivo. e sarà forse un crollo salutare, perchè di fronte a quello nessuno potrà far più finta di niente. ci saranno masse - come tu dici - di sbandati e non si potrà più scherzare. nessun ritorno ai tempi andati sarà più possibile.
23 settembre alle ore 10.03 · Elimina
Maria Grazia
Maria Grazia
Quoto convintamente l&#039;inappetenza culturale media del giovane universitario...
23 settembre alle ore 11.23 · Elimina
Lidia Pantaleo
Lidia Pantaleo
io invece in parte concordo con quanto dice antonio, ma ...c&#039;è un ma...i ragazzi abbandonano perch... Visualizza altroè di fatto, la cultura imperante non premia la cultura, ma l&#039;immagine, l&#039;essere alla moda e l&#039;apparire...in tutto ciò la cultura ci sta come i cavoli a merenda, inoltre, la cultura è fatica, lo snobbismo no, la cultura è impegno la percezione da veline della vita no...e via dicendo...
questi ragazzi perchè devono studiare se poi di fatto gli viene dimostrato che a sgama&#039;, come dice Roberto, ci si guadagna comunque... e non parliamo della filosofia del &quot;ti frego io&quot; ..... tutto ciò non solo è esasperante, ma triste...
e concordo con molti di voi quando dite: FACCIAMO, anzi RI-FACCIAMO...
Oggi ho guardato le facce e sentito i discorsi di prof delle medie dopo un incontro sull&#039;uso delle LIM...ragazzi miei una tristezza enorme...mettersi in gioco per molti non esiste...bisogna un po&#039; fare azione di sfondamento e basta, con garbo, con educazione, ma farla...
24 settembre alle ore 23.40 · Elimina
Roberto Maragliano
Roberto Maragliano
carino, lidia...facciamo un garbato sfondamento! certo, qualcosa dobbiamo pur fare, e di fatto ognuno di noi fa, ma venuta meno la carica utopistica (il che non è detto sia un male) si tratta di puntare ad obiettivi pi... Visualizza altroù limitati e praticabili di quelli su cui per tanto tempo ci siamo cullati; coinvolgere i ragazzi in qualcosa che non sia sentito come lontano e astruso potrebbe essere uno di questi miniobiettivi... solo che per ragiungerlo anche in minima parte bisognerebbe smantellare tutto l&#039;impianto del &#039;sistema&#039;, e soprattutto mettere in discussione tante delle nostre credenze! non sarebbe allora più corretto riconoscere che di qui non si esce, e che dovremmo cominciare ad investire su una sorta di elaborazione del lutto? imparare a pretendere meno da noi stessi, perché no? imparare a vedere e se ci si riesce capire le sensibilità e le motivazioni dei giovani, perché no? imparare a mettere la minuscola su scuola e università...
24 settembre alle ore 23.59 · Elimina
Lidia Pantaleo
Lidia Pantaleo
@ roberto, non ho problemi a mettere le minuscole, anzi credo che una buona dose di umilt... Visualizza altroà sia la cose che noi insegnanti dovremmo mettere in pratica, ma la domanda che mi viene spontanea dopo il tuo intervento sono:
- siamo sicuri che tutti si sia convinti che siamo in lutto?
E qui, a mio parere, si ritorna sulla questione umiltà. Il docente mediamente di fronte all&#039;uso delle tecnologie teme di perdere il suo &quot;Ruolo&quot; di magister e non si rende conto che lo già bello e perso.... e allora? che fare?...le risposte non sono facili, ma con un po&#039; di ottimismo pensare di &quot;tampinare&quot; garbatamente e costantemente questi colleghi possa fare la differenza. Nella mia scuola attuale sono arrivata 10 anni fa, nessuno voleva sentirne palare di tecnologie: bene! Sono già 4 anni che la scuola è cablata dalle aule al laboratorio alla biblioteca e anche i più scettici adesso vanno in panico se la stampante non funziona...questo non vuol dire che tutto fili liscio come l&#039;olio e che non ci siano problemi
25 settembre alle ore 2.02 · Elimina
Lidia Pantaleo
Lidia Pantaleo
@ roberto.....(2) ma... con l&#039;esempio, il lavoro di tutoraggio diretto e la disponibilità e l&#039;umiltà stessa di chi propone, passi in avanti se ne possono fare...lentamente, ma se ne possono fare.
25 settembre alle ore 2.0</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altri pregevoli commenti da Facebook</p>
<p>Roberto Maragliano<br />
d&#8217;accordo, d&#8217;accordo&#8230;per&#8230; Visualizza altroò chiediamoci anche attraverso quali vie siamo arrivati alla situazione attuale, non è solo il destino cinico e baro;<br />
chi segue la scuola da tempo sa che la crisi di prospettive e soprattutto di ANALISI della cultura progressista ha radici molto profonde e storie molto lunghe&#8230;<br />
per decenza non dico nulla dell&#8217;università, se non che sta molto molto molto peggio della scuola (del resto, da dove vengono certe idee disciplinari? ah ah ah foucault e althusser, dove siete andati a finire?!);<br />
aggiungo pure che le tesi sulle tecnologie di cui gianni e co (io dentro) sono vissute con disagio aggressivo da parte di quelli che un tempo si chiamavano lorsignori (universitari e no), per la semplice ragione che tolgono l&#8217;alibi della pigrizia lamentosa (l&#8217;insegnante tipo che dice: &#8216;non si applicano e non imparano perché distratti&#8230;dunque non faccio nulla&#8217;);<br />
attenzione, se gli diciamo che c&#8217;è da fare s&#8217;incazzano<br />
21 settembre alle ore 12.57 · Elimina<br />
Maria Grazia<br />
Maria Grazia<br />
Foucault e Althusser giacciono (nella migliore delle ipotesi) su scaffali dimenticati. In quella più realistica, rimangono illustri sconosciuti per i novelli pedagoghi del nulla&#8230;<br />
21 settembre alle ore 19.50 · Elimina<br />
Antonio Saccoccio<br />
Antonio Saccoccio<br />
&#8220;attenzione, se gli diciamo che c&#8217;è da fare s&#8217;incazzano&#8221;</p>
<p>quoto Roberto Maragliano</p>
<p>la difesa del vecchio privilegio è uno degli aspetti fondamentali della vicenda.<br />
22 settembre alle ore 15.29 · Elimina<br />
Gianni Marconato<br />
Gianni Marconato<br />
@ Roberto, Antonio, la difesa dei privilegi, le rendite di posizione sono potentissmi ostacoli al cambiamento, anzi, sono il cemento ed il nutrimento della conservazione. E&#8217; un vizio che tocca tanti soggetti: sindacalisti, insegnanti, accademici, politici. La cultura lobbistica &#8211; riesplosa in quet&#8217;ultimo periodo &#8211; ne è la forma &#8220;istituzionalizzata&#8221;. Ho sempre meno fiducia in cambiamenti morbidi (= democratici) e mi verrebbe da dire alla De Andrè: &#8220;io son di un&#8217;altra razza, son bombarolo&#8221;<br />
22 settembre alle ore 19.03 · Elimina<br />
Roberto Maragliano<br />
Roberto Maragliano<br />
&#8216;Ai miei tempi&#8217; si diceva che la scuola (così come lo stato) non si cambia ma si abbatte: bene, non siamo riusciti né ad abbatterla né a cambiarla. Ci consola (faccio per dire) constatare che si sta abbattendo da sola, difendendo pervicacemente (in ciò aiutata dall&#8217;università) il privilegio di ignorare il mondo.<br />
22 settembre alle ore 19.22 · Elimina<br />
Antonio Saccoccio<br />
Antonio Saccoccio<br />
@Gianni. Io lo dico da tempo: occorre un&#8217;azione decisa, ovviamente non violenta, ma decisa e radicale. Le idee le abbiamo.</p>
<p>@Roberto. E&#8217; vero, la scuola e l&#8217;universit&#8230; Visualizza altroà si sono date da fare per autodistruggersi. Cosa ne sarà dei licei e dei professori tra 4-5 anni quando saranno &#8220;trasmesse&#8221; nozioni che tutti i ragazzi reputeranno inutili perchè rintracciabili ovunque con minore fatica e maggior completezza? Quando l&#8217;insegnante/travasatore di contenuti capirà che il suo ruolo è oggi cambiato? Speriamo prima del collasso generale. Abbiamo pochi anni prima del crollo definitivo.<br />
22 settembre alle ore 20.53 · Elimina<br />
Roberto Maragliano<br />
Roberto Maragliano<br />
@ antonio; non sono d&#8217;accordo, il crollo c&#8217;è gi&#8230; Visualizza altroà stato (almeno per l&#8217;università), e non data gli ultimi anni&#8230;altrimenti da dove è nato il &#8216;68? si parla tanto dei suoi effetti e si dimenticano le sue cause, almeno italiche; cosa è cambiato rispetto ad allora è che il collasso coinvolge oggi una massa, ieri invece riguardava un&#8217;élite, che comunque se la cavava, essendo appunto élite; la cosa che più mi sorprende, oggi, è l&#8217;inappetenza culturale del giovane universitario&#8230;non gliene frega di nulla, gli basta &#8217;sgamà l&#8217;esame&#8217;<br />
23 settembre alle ore 8.35 · Elimina<br />
Antonio Saccoccio<br />
Antonio Saccoccio<br />
@roberto. condivido tutto, basta chiarire cosa si intende per crollo. spiego il mio punto di vista.<br />
per me ora siamo in una fase di profonda crisi, che pu&#8230; Visualizza altroò essere comunque gestita ancora dalla politica con un po&#8217; di demagogia. tra pochi anni neppure questo sarà più possibile. per crollo intendo proprio l&#8217;abbandono da parte degli studenti di ogni motivazione all&#8217;apprendimento nei luoghi deputati (e questo nelle università e nei licei) e quindi il conseguente abbandono degli studi (già ora molti studenti iniziano il liceo frequentando con costanza ma progressivamente stanno a casa sempre più spesso poichè non ricevono abbastanza stimoli dalle lezioni). ecco per me quando i ragazzi diserteranno completamente, ci sarà il crollo definitivo. e sarà forse un crollo salutare, perchè di fronte a quello nessuno potrà far più finta di niente. ci saranno masse &#8211; come tu dici &#8211; di sbandati e non si potrà più scherzare. nessun ritorno ai tempi andati sarà più possibile.<br />
23 settembre alle ore 10.03 · Elimina<br />
Maria Grazia<br />
Maria Grazia<br />
Quoto convintamente l&#8217;inappetenza culturale media del giovane universitario&#8230;<br />
23 settembre alle ore 11.23 · Elimina<br />
Lidia Pantaleo<br />
Lidia Pantaleo<br />
io invece in parte concordo con quanto dice antonio, ma &#8230;c&#8217;è un ma&#8230;i ragazzi abbandonano perch&#8230; Visualizza altroè di fatto, la cultura imperante non premia la cultura, ma l&#8217;immagine, l&#8217;essere alla moda e l&#8217;apparire&#8230;in tutto ciò la cultura ci sta come i cavoli a merenda, inoltre, la cultura è fatica, lo snobbismo no, la cultura è impegno la percezione da veline della vita no&#8230;e via dicendo&#8230;<br />
questi ragazzi perchè devono studiare se poi di fatto gli viene dimostrato che a sgama&#8217;, come dice Roberto, ci si guadagna comunque&#8230; e non parliamo della filosofia del &#8220;ti frego io&#8221; &#8230;.. tutto ciò non solo è esasperante, ma triste&#8230;<br />
e concordo con molti di voi quando dite: FACCIAMO, anzi RI-FACCIAMO&#8230;<br />
Oggi ho guardato le facce e sentito i discorsi di prof delle medie dopo un incontro sull&#8217;uso delle LIM&#8230;ragazzi miei una tristezza enorme&#8230;mettersi in gioco per molti non esiste&#8230;bisogna un po&#8217; fare azione di sfondamento e basta, con garbo, con educazione, ma farla&#8230;<br />
24 settembre alle ore 23.40 · Elimina<br />
Roberto Maragliano<br />
Roberto Maragliano<br />
carino, lidia&#8230;facciamo un garbato sfondamento! certo, qualcosa dobbiamo pur fare, e di fatto ognuno di noi fa, ma venuta meno la carica utopistica (il che non è detto sia un male) si tratta di puntare ad obiettivi pi&#8230; Visualizza altroù limitati e praticabili di quelli su cui per tanto tempo ci siamo cullati; coinvolgere i ragazzi in qualcosa che non sia sentito come lontano e astruso potrebbe essere uno di questi miniobiettivi&#8230; solo che per ragiungerlo anche in minima parte bisognerebbe smantellare tutto l&#8217;impianto del &#8217;sistema&#8217;, e soprattutto mettere in discussione tante delle nostre credenze! non sarebbe allora più corretto riconoscere che di qui non si esce, e che dovremmo cominciare ad investire su una sorta di elaborazione del lutto? imparare a pretendere meno da noi stessi, perché no? imparare a vedere e se ci si riesce capire le sensibilità e le motivazioni dei giovani, perché no? imparare a mettere la minuscola su scuola e università&#8230;<br />
24 settembre alle ore 23.59 · Elimina<br />
Lidia Pantaleo<br />
Lidia Pantaleo<br />
@ roberto, non ho problemi a mettere le minuscole, anzi credo che una buona dose di umilt&#8230; Visualizza altroà sia la cose che noi insegnanti dovremmo mettere in pratica, ma la domanda che mi viene spontanea dopo il tuo intervento sono:<br />
- siamo sicuri che tutti si sia convinti che siamo in lutto?<br />
E qui, a mio parere, si ritorna sulla questione umiltà. Il docente mediamente di fronte all&#8217;uso delle tecnologie teme di perdere il suo &#8220;Ruolo&#8221; di magister e non si rende conto che lo già bello e perso&#8230;. e allora? che fare?&#8230;le risposte non sono facili, ma con un po&#8217; di ottimismo pensare di &#8220;tampinare&#8221; garbatamente e costantemente questi colleghi possa fare la differenza. Nella mia scuola attuale sono arrivata 10 anni fa, nessuno voleva sentirne palare di tecnologie: bene! Sono già 4 anni che la scuola è cablata dalle aule al laboratorio alla biblioteca e anche i più scettici adesso vanno in panico se la stampante non funziona&#8230;questo non vuol dire che tutto fili liscio come l&#8217;olio e che non ci siano problemi<br />
25 settembre alle ore 2.02 · Elimina<br />
Lidia Pantaleo<br />
Lidia Pantaleo<br />
@ roberto&#8230;..(2) ma&#8230; con l&#8217;esempio, il lavoro di tutoraggio diretto e la disponibilità e l&#8217;umiltà stessa di chi propone, passi in avanti se ne possono fare&#8230;lentamente, ma se ne possono fare.<br />
25 settembre alle ore 2.0</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Blogolandia n.25 - 2puntozeropertutti</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5266</link>
		<dc:creator>Blogolandia n.25 - 2puntozeropertutti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 23:08:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5266</guid>
		<description>[...] Resto dell’idea che il problema non sono le tecnologie ma, piuttosto, la scarsa conoscenza cultural-digitale dei docenti. Intanto a Durban costruiscono le mura di cinta anti-hacker, intornio alla città digitale. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Resto dell’idea che il problema non sono le tecnologie ma, piuttosto, la scarsa conoscenza cultural-digitale dei docenti. Intanto a Durban costruiscono le mura di cinta anti-hacker, intornio alla città digitale. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Blogolandia n.25 &#124; Ibrid@menti</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5265</link>
		<dc:creator>Blogolandia n.25 &#124; Ibrid@menti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 20:05:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5265</guid>
		<description>[...] Resto dell’idea che il problema non sono le tecnologie ma, piuttosto, la scarsa conoscenza cultural-digitale dei docenti. Intanto a Durban costruiscono le mura di cinta anti-hacker, intornio alla città digitale. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Resto dell’idea che il problema non sono le tecnologie ma, piuttosto, la scarsa conoscenza cultural-digitale dei docenti. Intanto a Durban costruiscono le mura di cinta anti-hacker, intornio alla città digitale. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5264</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 15:36:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5264</guid>
		<description>@ France, piccoli contributi ma, spero, pesanti
@ Antonio, spero che davvero qualcosa si stia muovendo. Usando questi strumenti, forse, riusciremo a costruire un movimento di opinione capace di incidere, se non nel immediato ma, almeno nel medio periodo. E&#039; questo il motivo per cui dedico tempo a questa e ad altre attività free, come http://lascuolachefunziona.ning.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ France, piccoli contributi ma, spero, pesanti<br />
@ Antonio, spero che davvero qualcosa si stia muovendo. Usando questi strumenti, forse, riusciremo a costruire un movimento di opinione capace di incidere, se non nel immediato ma, almeno nel medio periodo. E&#8217; questo il motivo per cui dedico tempo a questa e ad altre attività free, come <a href="http://lascuolachefunziona.ning.com" rel="nofollow">http://lascuolachefunziona.ning.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: France</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5260</link>
		<dc:creator>France</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:57:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5260</guid>
		<description>“Se un viaggiatore nel tempo potesse arrivare dall’Ottocento…faticherebbe certamente a riconoscere il mondo, ma se entrasse in una classe capirebbe facilmente di essere a scuola” . 
Il post è un manifesto sulla situazione della scuola oggi, sulla sua assoluta distanza, chiusura, impermeabilità al mondo che la circonda, alle teorie dell&#039;apprendimento, ai contributi delle neuroscienze e della psicologia,alle nuove istanze della didattica, alle possibilità offerte dalle tecnologie per favorire l&#039;apprendimento collaborativo, situato...Una scuola fissa, immobile, che si ripiega su se stessa.
Consola solo leggere le tue riflessioni e tanta condivisione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Se un viaggiatore nel tempo potesse arrivare dall’Ottocento…faticherebbe certamente a riconoscere il mondo, ma se entrasse in una classe capirebbe facilmente di essere a scuola” .<br />
Il post è un manifesto sulla situazione della scuola oggi, sulla sua assoluta distanza, chiusura, impermeabilità al mondo che la circonda, alle teorie dell&#8217;apprendimento, ai contributi delle neuroscienze e della psicologia,alle nuove istanze della didattica, alle possibilità offerte dalle tecnologie per favorire l&#8217;apprendimento collaborativo, situato&#8230;Una scuola fissa, immobile, che si ripiega su se stessa.<br />
Consola solo leggere le tue riflessioni e tanta condivisione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5259</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:07:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5259</guid>
		<description>caro Gianni, appena ho tempo scrivo un post all&#039;altezza della situazione e ti lascio subito il link.
Intanto continuiamo la nostra azione. Sento muovere qualcosa, forse mi sbaglio, ma sento che stiamo usando i canali giusti.
a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Gianni, appena ho tempo scrivo un post all&#8217;altezza della situazione e ti lascio subito il link.<br />
Intanto continuiamo la nostra azione. Sento muovere qualcosa, forse mi sbaglio, ma sento che stiamo usando i canali giusti.<br />
a presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5258</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 17:16:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5258</guid>
		<description>@ Antonio, fai riflessioni importantissime, di grande efficacia. Se non ci fai tu un post (e così lo linkiamo tutti) lo faccio io, ma è roba tua e deve essere ospitata a casa tua</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Antonio, fai riflessioni importantissime, di grande efficacia. Se non ci fai tu un post (e così lo linkiamo tutti) lo faccio io, ma è roba tua e deve essere ospitata a casa tua</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5257</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:27:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5257</guid>
		<description>condivido ovviamente la tua analisi, Gianni.

Secondo me forse siamo pronti qui sul web per portare un attacco a quel modo di pensare.

Io proposi qualcosa di simile già due anni fa, ai tempi di Fioroni, quando i primi concreti segnali di questa cultura neo-reazionaria iniziavano a comparire minacciosamente.

Questa cultura neo-reazionaria è la cultura che unisce praticamente tutto il Parlamento. E&#039; la loro cultura.

Non ci si meravigli che la sinistra la pensa come la destra in questi casi. Fioroni è uguale alla Gelmini perchè entrambi sono figli di questo sistema gerarchico, piramidale, ciecamente trasmissivo.

E come potrebbero criticare quel sistema che ha permesso a loro - un medico e un avvocato mediocri! - di diventare superpagati ministri dell&#039;istruzione?

La loro voce è per forza di cose la voce del passato. 

La cultura della rete, della condivisione, della costruzione e della critica del sapere non appartiene a quelle menti.

La cultura di destra e sinistra in Italia ha come modelli quelli gentiliani e gramsciani, contrapposti forse ideologicamente ma entrambi modelli fortemente trasmissivi e tendenti all&#039;egemonia culturale.

Siamo rimasti 30, forse 50 anni indietro.

La politica del ritorno (degli esami con commissioni esterne, dell&#039;esame di riparazione, dei grembiuli etc.) è la cultura della paura del nuovo, la cultura della difesa degli interessi personali e delle posizioni raggiunte senza merito.

Per questo motivo la &lt;a href=&quot;http://www.netfuturismo.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;nuova cultura della rete&lt;/a&gt; è vista come un enorme pericolo dai parlamentari.

Occorre un&#039;azione davvero incisiva per smascherare questi disegni anacronistici.

Altrimenti finiremo con una massa di cloni che ripetono il vangelo di Israel. Una massa inutile di replicanti in un&#039;epoca in cui occorrerebbero tante singole individualità critiche creative collaborative.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido ovviamente la tua analisi, Gianni.</p>
<p>Secondo me forse siamo pronti qui sul web per portare un attacco a quel modo di pensare.</p>
<p>Io proposi qualcosa di simile già due anni fa, ai tempi di Fioroni, quando i primi concreti segnali di questa cultura neo-reazionaria iniziavano a comparire minacciosamente.</p>
<p>Questa cultura neo-reazionaria è la cultura che unisce praticamente tutto il Parlamento. E&#8217; la loro cultura.</p>
<p>Non ci si meravigli che la sinistra la pensa come la destra in questi casi. Fioroni è uguale alla Gelmini perchè entrambi sono figli di questo sistema gerarchico, piramidale, ciecamente trasmissivo.</p>
<p>E come potrebbero criticare quel sistema che ha permesso a loro &#8211; un medico e un avvocato mediocri! &#8211; di diventare superpagati ministri dell&#8217;istruzione?</p>
<p>La loro voce è per forza di cose la voce del passato. </p>
<p>La cultura della rete, della condivisione, della costruzione e della critica del sapere non appartiene a quelle menti.</p>
<p>La cultura di destra e sinistra in Italia ha come modelli quelli gentiliani e gramsciani, contrapposti forse ideologicamente ma entrambi modelli fortemente trasmissivi e tendenti all&#8217;egemonia culturale.</p>
<p>Siamo rimasti 30, forse 50 anni indietro.</p>
<p>La politica del ritorno (degli esami con commissioni esterne, dell&#8217;esame di riparazione, dei grembiuli etc.) è la cultura della paura del nuovo, la cultura della difesa degli interessi personali e delle posizioni raggiunte senza merito.</p>
<p>Per questo motivo la <a href="http://www.netfuturismo.it/" rel="nofollow">nuova cultura della rete</a> è vista come un enorme pericolo dai parlamentari.</p>
<p>Occorre un&#8217;azione davvero incisiva per smascherare questi disegni anacronistici.</p>
<p>Altrimenti finiremo con una massa di cloni che ripetono il vangelo di Israel. Una massa inutile di replicanti in un&#8217;epoca in cui occorrerebbero tante singole individualità critiche creative collaborative.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola Limone</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5256</link>
		<dc:creator>Paola Limone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:30:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5256</guid>
		<description>http://spicchidilimone.blogspot.com/2009/09/per-non-sentirsi-soli.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://spicchidilimone.blogspot.com/2009/09/per-non-sentirsi-soli.html" rel="nofollow">http://spicchidilimone.blogspot.com/2009/09/per-non-sentirsi-soli.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola Limone</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/09/la-scuola-gelmini-israel-non-serve-a-nessuno/comment-page-1/#comment-5255</link>
		<dc:creator>Paola Limone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:17:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=955#comment-5255</guid>
		<description>Tutta questa &quot;situazione&quot; in cui siamo impantanati mi toglie le forze...Con uno scatto di energia linko sul mio blog il tuo messaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta questa &#8220;situazione&#8221; in cui siamo impantanati mi toglie le forze&#8230;Con uno scatto di energia linko sul mio blog il tuo messaggio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
