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	<title>Commenti a: Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono &#8230;.</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5660</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:29:23 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; pur vero, però, che il sistema non è più né organico, né coerente nella società della complessità a differenza di quanto poteva essere rilevato nel passato. Molteplici ibridazioni disciplinari hanno creato nuove intersezioni nei campi del sapere. La settorializzazione disciplinare è un artefatto culturale che - pur utile all&#039;economia del sapere - ha bisogno di essere ripensata nel terzo millennio.
A mio parere, occorre distinguere tra l&#039;artefatto &quot;libro di testo&quot; e la definizione condivisa del quadro di conoscenze/competenze necessario a dare degli strumenti conoscitivi solidi e duraturi (per quanto possibile) alle nuove generazioni (di cui, mi pare, parli Marcello). 
Perché il libro di testo dovrebbe garantire maggiormente - a parità di obiettivi perseguiti e contenuti &quot;fondanti&quot; - l&#039;acquisizione di un adeguato bagaglio culturale, rispetto all&#039;utilizzo di contenuti reperiti da varie fonti, adeguatamente validate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; pur vero, però, che il sistema non è più né organico, né coerente nella società della complessità a differenza di quanto poteva essere rilevato nel passato. Molteplici ibridazioni disciplinari hanno creato nuove intersezioni nei campi del sapere. La settorializzazione disciplinare è un artefatto culturale che &#8211; pur utile all&#8217;economia del sapere &#8211; ha bisogno di essere ripensata nel terzo millennio.<br />
A mio parere, occorre distinguere tra l&#8217;artefatto &#8220;libro di testo&#8221; e la definizione condivisa del quadro di conoscenze/competenze necessario a dare degli strumenti conoscitivi solidi e duraturi (per quanto possibile) alle nuove generazioni (di cui, mi pare, parli Marcello).<br />
Perché il libro di testo dovrebbe garantire maggiormente &#8211; a parità di obiettivi perseguiti e contenuti &#8220;fondanti&#8221; &#8211; l&#8217;acquisizione di un adeguato bagaglio culturale, rispetto all&#8217;utilizzo di contenuti reperiti da varie fonti, adeguatamente validate?</p>
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		<title>Di: Marcello Molino</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5655</link>
		<dc:creator>Marcello Molino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:13:45 +0000</pubDate>
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		<description>Gianni,
con libro di testo intendo semplicemente una raccolta di contenuti/informazioni destinate ad essere manipolate e trasformate, attraverso attività/processi guidati dal docente, in acquisizioni significative (comprensioni) da parte dello studente. Per me l&#039;organicità e coerenza di questi contenuti è rilevante e va salvaguardata contro il rischio di destrutturazione e frammentazione dei contenuti &#039;fai da te&#039; del pur bravo docente.
Con enciclopedia di base intendo poi il sistema organico e coerente di contenuti/informazioni che gli studenti dovrebbero acquisire insieme alle abilità cognitive.
Penso che l&#039;organicità e coerenza dei contenuti da &#039;comprendere&#039; sia importante e che la Scuola debba fondare la sua funzione educativa proprio sull&#039;intersezione dei piani conoscitivo e cognitivo. Riconosco, però, che questo punto andrebbe argomentato e sostenuto più approfonditamente (mi riprometto di farlo).  
Sul fatto che i metodi siano decisivi per lo sviluppo delle abilità cognitive, siamo assolutamente d&#039;accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni,<br />
con libro di testo intendo semplicemente una raccolta di contenuti/informazioni destinate ad essere manipolate e trasformate, attraverso attività/processi guidati dal docente, in acquisizioni significative (comprensioni) da parte dello studente. Per me l&#8217;organicità e coerenza di questi contenuti è rilevante e va salvaguardata contro il rischio di destrutturazione e frammentazione dei contenuti &#8216;fai da te&#8217; del pur bravo docente.<br />
Con enciclopedia di base intendo poi il sistema organico e coerente di contenuti/informazioni che gli studenti dovrebbero acquisire insieme alle abilità cognitive.<br />
Penso che l&#8217;organicità e coerenza dei contenuti da &#8216;comprendere&#8217; sia importante e che la Scuola debba fondare la sua funzione educativa proprio sull&#8217;intersezione dei piani conoscitivo e cognitivo. Riconosco, però, che questo punto andrebbe argomentato e sostenuto più approfonditamente (mi riprometto di farlo).<br />
Sul fatto che i metodi siano decisivi per lo sviluppo delle abilità cognitive, siamo assolutamente d&#8217;accordo.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5651</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:20:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1229#comment-5651</guid>
		<description>Marcello, grazie per davvero per la tua attenzione alle cosucce che scrivo e per le osservazioni critiche cha fai. Andiamo per ordine sui punti del disaccordo per capire se è questione di aver espresso in modo poco chiaro il mio pensiero o se abbiamo punti di vista differenti.
&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;) sollevare la scuola dalla responsabilità di acquisire e padroneggiare agli studenti un corpus organico, strutturato e ordinato di conoscenze/contenuti di base (quelle che si incarnano nel buon-libro-di-testo).... No, non sollevo la scuola da questo compito. Andrebbe definito cosa si intenda oggi e per il futuro &quot;conoscenze&quot; di base. E su questo ne stiamo parlando su LSCF (oggi aggiorno i miei interventi). Chiarito questo, non credo che per farlo sia necessario usare quello che tu chiami un &quot;buon&quot; libro di testo. Possiamo usarlo o anche no. Per dirlo dovremo entrare nel merito dei &quot;contenuti&quot; e di &lt;strong&gt;volta in volta vedere la soluzione adeguata. Perchè tu dici sia necessario?
2)&lt;/strong&gt; abilità cognitive rilevanti: io credo che queste si sviluppino più attraverso &quot;metodi&quot;  che attraverso &quot;contenuti&quot;. Nessun bisogno di &quot;enciclopedia di base&quot;. Mi piacerebbe sapere il perchè di questa tua affermazione sulal necessità dell&#039;enciclopedia.
&lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; sulla destrutturazione/frammentazione non ho capito la questione
&lt;strong&gt;4)&lt;/strong&gt; Il principio &quot;La persone apprende solo ...&quot; non si applica solo all&#039;andragogia, se mai sia nato in contesto andragogico. Ritrovo quel concetto in autori pre-andragogici e immagino che sia stato solo ripreso da knowels &amp; Co. Quello che posso dire è che il principo &quot;deve&quot; valere sempre con gli adulti e si può ignorare con ragazzi per la semplice ragione che i ragazzi sono obbligati a &quot;imparare&quot; pena la bocciatura. Un adulto se non impara nulla, scappa via; un ragazzo memorizza per dovere e &quot;rigurgita&quot; quel materiale pressochè intatto. Salvo, poi, a dimenticarlo o a matterlo del deposito della conoscenza inerte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marcello, grazie per davvero per la tua attenzione alle cosucce che scrivo e per le osservazioni critiche cha fai. Andiamo per ordine sui punti del disaccordo per capire se è questione di aver espresso in modo poco chiaro il mio pensiero o se abbiamo punti di vista differenti.<br />
<strong>1</strong>) sollevare la scuola dalla responsabilità di acquisire e padroneggiare agli studenti un corpus organico, strutturato e ordinato di conoscenze/contenuti di base (quelle che si incarnano nel buon-libro-di-testo)&#8230;. No, non sollevo la scuola da questo compito. Andrebbe definito cosa si intenda oggi e per il futuro &#8220;conoscenze&#8221; di base. E su questo ne stiamo parlando su LSCF (oggi aggiorno i miei interventi). Chiarito questo, non credo che per farlo sia necessario usare quello che tu chiami un &#8220;buon&#8221; libro di testo. Possiamo usarlo o anche no. Per dirlo dovremo entrare nel merito dei &#8220;contenuti&#8221; e di <strong>volta in volta vedere la soluzione adeguata. Perchè tu dici sia necessario?<br />
2)</strong> abilità cognitive rilevanti: io credo che queste si sviluppino più attraverso &#8220;metodi&#8221;  che attraverso &#8220;contenuti&#8221;. Nessun bisogno di &#8220;enciclopedia di base&#8221;. Mi piacerebbe sapere il perchè di questa tua affermazione sulal necessità dell&#8217;enciclopedia.<br />
<strong>3)</strong> sulla destrutturazione/frammentazione non ho capito la questione<br />
<strong>4)</strong> Il principio &#8220;La persone apprende solo &#8230;&#8221; non si applica solo all&#8217;andragogia, se mai sia nato in contesto andragogico. Ritrovo quel concetto in autori pre-andragogici e immagino che sia stato solo ripreso da knowels &#038; Co. Quello che posso dire è che il principo &#8220;deve&#8221; valere sempre con gli adulti e si può ignorare con ragazzi per la semplice ragione che i ragazzi sono obbligati a &#8220;imparare&#8221; pena la bocciatura. Un adulto se non impara nulla, scappa via; un ragazzo memorizza per dovere e &#8220;rigurgita&#8221; quel materiale pressochè intatto. Salvo, poi, a dimenticarlo o a matterlo del deposito della conoscenza inerte</p>
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		<title>Di: Marcello Molino</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5650</link>
		<dc:creator>Marcello Molino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:54:36 +0000</pubDate>
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		<description>Gianni,
condivido molto di quanto hai lucidamente argomentato.
Vorrei però commentare ciò che, se ho ben inteso ed interpretato, non mi convince.
Mi sembra che tu sollevi la Scuola dal far acquisire e padroneggiare agli studenti un corpus organico, strutturato e ordinato di conoscenze/contenuti di base (quelle che si incarnano nel buon-libro-di-testo). Rifiutando nettamente la deriva nozionistica di certa cattiva scuola, ritengo comunque che lo sviluppo di abilità cognitive rilevanti si possa efficacemente innescare solo se accompagnato dalla costruzione di una solida struttura di conoscenze/contenuti, di un&#039;enciclopedia di base. Non mi convince del tutto, se ho ben compreso, la destrutturazione, frammentazione delle conoscenze/contenuti cui si assegna una mera funzione strumentale poiché potrebbe far mancare quell&#039;obiettivo, anch&#039;esso fondamentale.  
Un altro dubbio riguarda l&#039;affermazione &quot;la persona apprende solo ciò che è significativo per sé&quot;. Questo principio andragogico non credo si possa applicare/estendere sic et simpliciter ad un adolescente o ad un bambino, che ha bisogno, invece, di guida, controllo e stimolo esterno. Piuttosto, anche qui, è compito della Scuola far diventare significativo ciò che per i nostri ragazzi non può né potrebbe mai esserlo senza di essa.
Grazie per gli spunti di riflessione che ci proponi.
Marcello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni,<br />
condivido molto di quanto hai lucidamente argomentato.<br />
Vorrei però commentare ciò che, se ho ben inteso ed interpretato, non mi convince.<br />
Mi sembra che tu sollevi la Scuola dal far acquisire e padroneggiare agli studenti un corpus organico, strutturato e ordinato di conoscenze/contenuti di base (quelle che si incarnano nel buon-libro-di-testo). Rifiutando nettamente la deriva nozionistica di certa cattiva scuola, ritengo comunque che lo sviluppo di abilità cognitive rilevanti si possa efficacemente innescare solo se accompagnato dalla costruzione di una solida struttura di conoscenze/contenuti, di un&#8217;enciclopedia di base. Non mi convince del tutto, se ho ben compreso, la destrutturazione, frammentazione delle conoscenze/contenuti cui si assegna una mera funzione strumentale poiché potrebbe far mancare quell&#8217;obiettivo, anch&#8217;esso fondamentale.<br />
Un altro dubbio riguarda l&#8217;affermazione &#8220;la persona apprende solo ciò che è significativo per sé&#8221;. Questo principio andragogico non credo si possa applicare/estendere sic et simpliciter ad un adolescente o ad un bambino, che ha bisogno, invece, di guida, controllo e stimolo esterno. Piuttosto, anche qui, è compito della Scuola far diventare significativo ciò che per i nostri ragazzi non può né potrebbe mai esserlo senza di essa.<br />
Grazie per gli spunti di riflessione che ci proponi.<br />
Marcello</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5592</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:56:46 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo cominciato con un commento ma è diventato un &lt;a href=&quot;http://speculummaius.wordpress.com/2010/03/01/quello-che-nei-libri-di-testo-non-ce/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;post&lt;/a&gt;... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo cominciato con un commento ma è diventato un <a href="http://speculummaius.wordpress.com/2010/03/01/quello-che-nei-libri-di-testo-non-ce/" rel="nofollow">post</a>&#8230; <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quello che nei libri di testo non c&#8217;è &#171; Speculum Maius</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/contenuti-digitali-ma-sempre-contenuti-sono/comment-page-1/#comment-5591</link>
		<dc:creator>Quello che nei libri di testo non c&#8217;è &#171; Speculum Maius</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:53:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1229#comment-5591</guid>
		<description>[...] didattica, con e senza tecnologie. Essendo persone che vanno al cuore del problema, eccoti qui Gianni Marconato che mette al centro del tavolo la famigerata &#8220;scuola dei contenuti&#8221;, rimpianta o [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] didattica, con e senza tecnologie. Essendo persone che vanno al cuore del problema, eccoti qui Gianni Marconato che mette al centro del tavolo la famigerata &#8220;scuola dei contenuti&#8221;, rimpianta o [...]</p>
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