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	<title>Commenti a: &#8230; e daje co st&#8217;innovazione</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5441</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Antonio
cambiare la prospettiva, interrogarsi sull&#039;orizzonte di senso di ciò che si dice e si fa è elemento chiave del nostro lavoro, secondo me. Quando non capiamo i codici usati dall&#039;Altro - scrivevo proprio qualche giorno fa - il nostro disorientamento ci porta a piegare il comportamento dell&#039;altro ai nostri codici interpretativi. E questo non aiuta certo la comprensione ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio<br />
cambiare la prospettiva, interrogarsi sull&#8217;orizzonte di senso di ciò che si dice e si fa è elemento chiave del nostro lavoro, secondo me. Quando non capiamo i codici usati dall&#8217;Altro &#8211; scrivevo proprio qualche giorno fa &#8211; il nostro disorientamento ci porta a piegare il comportamento dell&#8217;altro ai nostri codici interpretativi. E questo non aiuta certo la comprensione <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5440</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 13:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>@ Marcello,  Un flash ripreso dal mio commento al tuo su FB: io credo che per lo sviluppo di abilità cognitive i &quot;contenuti&quot; non abbiano alcun ruolo dipendendo dai metodi didattici. Quelle abilità non sono, normalmente e nelle situazioni che ho in mente, oggetto di un &quot;insegnamento diretto&quot; ma vengono sviluppate nel contesto di specifiche attività didattiche, le quali, a loro volta, hanno una componente di &quot;contenuto&quot;.
Sui &quot;saperi di base&quot;:  credo vadano ri-determinati alla luce della realtà contemporanea e, soprattutto, futura. La questione che rimane comunque aperta è come &quot;insegnare&quot; questi &quot;saperi di base&quot;. Ed anche per questa questione non credo siano necessari &quot;contenuti strutturati&quot;, almeno non nel senso di cui si parlava (e si litigava)su FP.
Stimolato anche da questa tua &quot;curiosità&quot; vedrò di esprimere compiutamente il mio pensiero in merito. Grazie per l&#039;attenzione che riservi ai miei lavoretti e per le stimolanti domandi che non manchi mai di pormi e che mi aiutano a precisare il mio stesso pensiero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marcello,  Un flash ripreso dal mio commento al tuo su FB: io credo che per lo sviluppo di abilità cognitive i &#8220;contenuti&#8221; non abbiano alcun ruolo dipendendo dai metodi didattici. Quelle abilità non sono, normalmente e nelle situazioni che ho in mente, oggetto di un &#8220;insegnamento diretto&#8221; ma vengono sviluppate nel contesto di specifiche attività didattiche, le quali, a loro volta, hanno una componente di &#8220;contenuto&#8221;.<br />
Sui &#8220;saperi di base&#8221;:  credo vadano ri-determinati alla luce della realtà contemporanea e, soprattutto, futura. La questione che rimane comunque aperta è come &#8220;insegnare&#8221; questi &#8220;saperi di base&#8221;. Ed anche per questa questione non credo siano necessari &#8220;contenuti strutturati&#8221;, almeno non nel senso di cui si parlava (e si litigava)su FP.<br />
Stimolato anche da questa tua &#8220;curiosità&#8221; vedrò di esprimere compiutamente il mio pensiero in merito. Grazie per l&#8217;attenzione che riservi ai miei lavoretti e per le stimolanti domandi che non manchi mai di pormi e che mi aiutano a precisare il mio stesso pensiero</p>
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	<item>
		<title>Di: Marcello Molino</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5438</link>
		<dc:creator>Marcello Molino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 12:05:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1218#comment-5438</guid>
		<description>Sono molto curioso di leggere le opinioni di Gianni sul ruolo dei contenuti nella didattica.
Intanto riporto qui alcune considerazioni che ho già scritto nella discussione su FB.
Mi chiedevo se l&#039;approccio alla co-costruzione dei contenuti da parte dell&#039;insegnante e dei suoi alunni implichi, e in quale misura, la rinuncia a far conseguire ai ragazzi un corpus strutturato e razionale di conoscenze riguardo ai saperi di base e a far sviluppare abilità cognitive alte basandosi su queste conoscenze.
Forse non servono anche &#039;contenuti strutturati&#039; per far sviluppare queste abilità? 
Se sì, quali altri contenuti se non quelli dei saperi di base?
Per altre domande, attendo il post come sempre intelligente stimolante di Gianni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto curioso di leggere le opinioni di Gianni sul ruolo dei contenuti nella didattica.<br />
Intanto riporto qui alcune considerazioni che ho già scritto nella discussione su FB.<br />
Mi chiedevo se l&#8217;approccio alla co-costruzione dei contenuti da parte dell&#8217;insegnante e dei suoi alunni implichi, e in quale misura, la rinuncia a far conseguire ai ragazzi un corpus strutturato e razionale di conoscenze riguardo ai saperi di base e a far sviluppare abilità cognitive alte basandosi su queste conoscenze.<br />
Forse non servono anche &#8216;contenuti strutturati&#8217; per far sviluppare queste abilità?<br />
Se sì, quali altri contenuti se non quelli dei saperi di base?<br />
Per altre domande, attendo il post come sempre intelligente stimolante di Gianni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Saccoccio</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5437</link>
		<dc:creator>Antonio Saccoccio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 01:05:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1218#comment-5437</guid>
		<description>concordo con la vision di Gianni e Maria Grazia.

c&#039;è ben poco da aggiungere.

occorre un lavoro concettuale forte per innovare. 
il medium non è neutro, ma se utilizzato seguendo logiche tramontate può diventare pericoloso.

@maria grazia, a volte davvero è importante anche sedersi al fianco degli alunni per vedere le cose tutte da una prospettiva differente. io lo faccio di tanto in tanto.

i media, dal libro alla lavagna alla tv al pc, vanno indagati, esplorati, compresi.

pensa che io guardo il grande fratello per capire dove sta andando la tv!
e mi serve moltissimo per il mio lavoro!

Occorre aprire il cervello e fare cultura a partire dalla rete. Niente più contenuti calati in modo autoritario dall&#039;alto, per favore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con la vision di Gianni e Maria Grazia.</p>
<p>c&#8217;è ben poco da aggiungere.</p>
<p>occorre un lavoro concettuale forte per innovare.<br />
il medium non è neutro, ma se utilizzato seguendo logiche tramontate può diventare pericoloso.</p>
<p>@maria grazia, a volte davvero è importante anche sedersi al fianco degli alunni per vedere le cose tutte da una prospettiva differente. io lo faccio di tanto in tanto.</p>
<p>i media, dal libro alla lavagna alla tv al pc, vanno indagati, esplorati, compresi.</p>
<p>pensa che io guardo il grande fratello per capire dove sta andando la tv!<br />
e mi serve moltissimo per il mio lavoro!</p>
<p>Occorre aprire il cervello e fare cultura a partire dalla rete. Niente più contenuti calati in modo autoritario dall&#8217;alto, per favore!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5435</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 15:37:17 +0000</pubDate>
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		<description>Appunto. Ad ognuno il proprio mestiere ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto. Ad ognuno il proprio mestiere <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5434</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:57:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1218#comment-5434</guid>
		<description>.. gli ologrammi .... Questa mi mancava proprio, Maria Grazia. Vedrai che prima o poi, non riscontrando gli sperati miracoli con qualche aggeggio Hw o SW precedente, qualcuno li presenterà decantadone le proprietà virtuose ....
Che ognuno faccia il proprio mestiere: Agostino (Quadrino-Garamond), Noa (Carpignano- Bibienne) , Mario (Guaraldi)eccc... facciano gli editori e vendano quello che ritengono di vendere   ...
Noi, cara Maria Grazia, facciamo un altro mestiere e guardiamo a quanto gli editori ci propongono dal punto di vista di chi quei prodotti dovrebbe usare.
Qualcuno di noi li riterrà adeguati al proprio stile didattico, alle proprie visioni del senso dell&#039;insegnamento, della loro coerenza con il proprio concetto di apprendimento e li raccomanderà, gli userà eccc...
Altri no ed esprimeranno le loro ragioni.
Almeno tu ed io non vediamo al centralità didattica dei &quot;contenuti&quot; neppure se digitalizzati e lo diciamo. Come riteniamo &quot;pericolosa&quot; l&#039;enfasi che si sta dando al potere salvifico della tecnologie (anche se entrambi riteniamo utile utilizzare le tecnologie)
In parallelo evidenziamo quelli che secondo noi sono i punti di attenzione .. tutto qui</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.. gli ologrammi &#8230;. Questa mi mancava proprio, Maria Grazia. Vedrai che prima o poi, non riscontrando gli sperati miracoli con qualche aggeggio Hw o SW precedente, qualcuno li presenterà decantadone le proprietà virtuose &#8230;.<br />
Che ognuno faccia il proprio mestiere: Agostino (Quadrino-Garamond), Noa (Carpignano- Bibienne) , Mario (Guaraldi)eccc&#8230; facciano gli editori e vendano quello che ritengono di vendere   &#8230;<br />
Noi, cara Maria Grazia, facciamo un altro mestiere e guardiamo a quanto gli editori ci propongono dal punto di vista di chi quei prodotti dovrebbe usare.<br />
Qualcuno di noi li riterrà adeguati al proprio stile didattico, alle proprie visioni del senso dell&#8217;insegnamento, della loro coerenza con il proprio concetto di apprendimento e li raccomanderà, gli userà eccc&#8230;<br />
Altri no ed esprimeranno le loro ragioni.<br />
Almeno tu ed io non vediamo al centralità didattica dei &#8220;contenuti&#8221; neppure se digitalizzati e lo diciamo. Come riteniamo &#8220;pericolosa&#8221; l&#8217;enfasi che si sta dando al potere salvifico della tecnologie (anche se entrambi riteniamo utile utilizzare le tecnologie)<br />
In parallelo evidenziamo quelli che secondo noi sono i punti di attenzione .. tutto qui</p>
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	<item>
		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5433</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:03:20 +0000</pubDate>
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		<description>Non so perché ma questa discussione mi pare di averla già fatta... Sarà che anch&#039;io, quando sento parlare di innovazione sic et simpliciter, vedo rosso ma non posso che &quot;quotare&quot; Gianni convintamente.
Ho letto accuratamente la discussione su FB e anche la lettera che l&#039;ha generata. Ribadisco la mia profonda convinzione che non possa esserci alcuna cura miracolosa ai mali della scuola italiana che non provenga da un convinto &quot;riposizionamento&quot; del docente-in-situazione, ponendolo a fianco del discente invece che di fronte.
Una metafora che esprime bene i vantaggi di affiancare qualcuno in un percorso nuovo (lo si può sostenere se cade ma si può essere sostenuti a propria volta) rispetto al doverlo &quot;fronteggiare&quot; quotidianamente, osservando i suoi inciampi ben protetti dalla posizione sopraelevata (ve le ricordate le pedane su cui si trovavano le cattedre prima?).
Un riposizionamento necessario perché il docente non può più permettersi di dare le spalle all&#039;orizzonte, è costretto - nolente o dolente - ad intrecciare il proprio percorso di formazione continua con quello dei propri studenti e che il problema principe della padronanza dei contenuti si è dissolto (ma non è scomparso, attenzione!) in quello ben più ampio della consapevole contestualizzazione degli stessi.
L&#039;insegnamento/apprendimento è significativo nel momento in cui mi coinvolge in una ricerca di senso che identifica - in quel contesto e in quel momento - come significativi certi contenuti e non altri. E&#039; la manipolazione consapevole dei contenuti (qualunque essa sia) che mi permette di appropriarmene e di inglobarli nel mio pregresso bagaglio di competenze.
Se per me (docente) tutto questo ha un significato, utilizzerò bene la LIM, l&#039;e-book, il cartoncino e compagnia cantando. In caso contrario, riuscirò a fare didattica vuotamente trasmissiva anche con gli ologrammi.
MHO :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so perché ma questa discussione mi pare di averla già fatta&#8230; Sarà che anch&#8217;io, quando sento parlare di innovazione sic et simpliciter, vedo rosso ma non posso che &#8220;quotare&#8221; Gianni convintamente.<br />
Ho letto accuratamente la discussione su FB e anche la lettera che l&#8217;ha generata. Ribadisco la mia profonda convinzione che non possa esserci alcuna cura miracolosa ai mali della scuola italiana che non provenga da un convinto &#8220;riposizionamento&#8221; del docente-in-situazione, ponendolo a fianco del discente invece che di fronte.<br />
Una metafora che esprime bene i vantaggi di affiancare qualcuno in un percorso nuovo (lo si può sostenere se cade ma si può essere sostenuti a propria volta) rispetto al doverlo &#8220;fronteggiare&#8221; quotidianamente, osservando i suoi inciampi ben protetti dalla posizione sopraelevata (ve le ricordate le pedane su cui si trovavano le cattedre prima?).<br />
Un riposizionamento necessario perché il docente non può più permettersi di dare le spalle all&#8217;orizzonte, è costretto &#8211; nolente o dolente &#8211; ad intrecciare il proprio percorso di formazione continua con quello dei propri studenti e che il problema principe della padronanza dei contenuti si è dissolto (ma non è scomparso, attenzione!) in quello ben più ampio della consapevole contestualizzazione degli stessi.<br />
L&#8217;insegnamento/apprendimento è significativo nel momento in cui mi coinvolge in una ricerca di senso che identifica &#8211; in quel contesto e in quel momento &#8211; come significativi certi contenuti e non altri. E&#8217; la manipolazione consapevole dei contenuti (qualunque essa sia) che mi permette di appropriarmene e di inglobarli nel mio pregresso bagaglio di competenze.<br />
Se per me (docente) tutto questo ha un significato, utilizzerò bene la LIM, l&#8217;e-book, il cartoncino e compagnia cantando. In caso contrario, riuscirò a fare didattica vuotamente trasmissiva anche con gli ologrammi.<br />
MHO <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: … e daje co st&#39;innovazione « Apprendere (con e senza le tecnologie)</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5432</link>
		<dc:creator>… e daje co st&#39;innovazione « Apprendere (con e senza le tecnologie)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:28:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1218#comment-5432</guid>
		<description>[...] approfondire consulta la fonte: … e daje co st&#039;innovazione « Apprendere (con e senza le tecnologie)  Articoli correlati: Classi 2.0: tecnologie, didattica e innovazione « Tutor Online [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] approfondire consulta la fonte: … e daje co st&#39;innovazione « Apprendere (con e senza le tecnologie)  Articoli correlati: Classi 2.0: tecnologie, didattica e innovazione « Tutor Online [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5431</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 11:12:13 +0000</pubDate>
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		<description>La mia frase era un espediente retorico  ... spero lecito

No Agostino, non ho paragonato simpaticamente te agli imbonitori, ma ho preso di mira la tecnica di comunicazione che il business deve adottare per vendere (enfatizzare, ingigantire, sorvolare sulle criticità, evitare di porre la questione in termini dialettici e problematici....). Sono queste la basi del commercio cui tutti si adeguano. Nulla di male. Ma c&#039;è chi lo sa e chi non lo sa.

Chi vende fa il proprio mestiere e usa i suoi strumenti. Garamond lo fa come lo fanno tutti (cioè con competenza, etica, onestà)... nulla da dire e nulla da criminalizzare.
Io faccio un altro mestiere e la mia prospettiva è diversa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia frase era un espediente retorico  &#8230; spero lecito</p>
<p>No Agostino, non ho paragonato simpaticamente te agli imbonitori, ma ho preso di mira la tecnica di comunicazione che il business deve adottare per vendere (enfatizzare, ingigantire, sorvolare sulle criticità, evitare di porre la questione in termini dialettici e problematici&#8230;.). Sono queste la basi del commercio cui tutti si adeguano. Nulla di male. Ma c&#8217;è chi lo sa e chi non lo sa.</p>
<p>Chi vende fa il proprio mestiere e usa i suoi strumenti. Garamond lo fa come lo fanno tutti (cioè con competenza, etica, onestà)&#8230; nulla da dire e nulla da criminalizzare.<br />
Io faccio un altro mestiere e la mia prospettiva è diversa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Agostino Quadrino</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2010/02/e-daje-co-stinnovazione/comment-page-1/#comment-5430</link>
		<dc:creator>Agostino Quadrino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:25:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1218#comment-5430</guid>
		<description>Solo per dire che l&#039;A. citato da Gianni e simpaticamente paragonato agli imbonitori venditori di lozioni per paesani sprovveduti è il sottoscritto, Agostino Quadrino. 

Le tesi di Garamond sono sostenute qui
http://www.facebook.com/#!/topic.php?uid=61462199621&amp;topic=20880
dove e&#039; possibile partecipare liberamente al dibattito.

Un saluto a tutti!

Agostino Quadrino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per dire che l&#8217;A. citato da Gianni e simpaticamente paragonato agli imbonitori venditori di lozioni per paesani sprovveduti è il sottoscritto, Agostino Quadrino. </p>
<p>Le tesi di Garamond sono sostenute qui<br />
<a href="http://www.facebook.com/#!/topic.php?uid=61462199621&#038;topic=20880" rel="nofollow">http://www.facebook.com/#!/topic.php?uid=61462199621&#038;topic=20880</a><br />
dove e&#8217; possibile partecipare liberamente al dibattito.</p>
<p>Un saluto a tutti!</p>
<p>Agostino Quadrino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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