Quando la scuola decide che cosa gli studenti devono fare senza l’IA

Il Caso

Nel luglio 2026 il Beverly Hills Unified School District (BHUSD), distretto scolastico pubblico della California, approva una nuova politica sull’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nelle proprie scuole. La decisione arriva dopo alcuni mesi di discussione: nel marzo dello stesso anno il Board of Education aveva approvato, con tre voti favorevoli e due contrari, una risoluzione che chiedeva di definire limiti all’uso degli schermi e indicazioni differenziate secondo l’età degli studenti. Seguono tre sessioni pubbliche di studio e, il 14 luglio, la nuova policy viene approvata all’unanimità. CFH URL(1)

Dalla scuola dell’infanzia alla seconda classe gli studenti non dispongono individualmente di dispositivi digitali, salvo particolari attività o esigenze. Dalla terza alla quinta rimangono prioritari scrittura a mano, libri cartacei, matematica svolta su carta e interazione diretta con l’insegnante, mentre vengono introdotti coding, robotica, cittadinanza digitale, media literacy, sicurezza online e primi elementi di intelligenza artificiale. 26_Quando la scuola decide che …

Nella scuola media sono previste ogni anno anche attività di alfabetizzazione all’IA, etica digitale, cybersecurity, coding, ricerca e uso responsabile delle tecnologie. Nella scuola superiore aumenta lo spazio attribuito agli strumenti digitali e all’IA, mentre la policy mantiene esplicitamente scrittura, discussione, pensiero critico, apprendimento autonomo e produzione originale dello studente tra le attività da preservare. Il distretto valuta inoltre di introdurre competenze di AI literacy tra i requisiti per il diploma. 26_Quando la scuola decide che …

La policy pone limiti anche all’utilizzo dell’IA da parte degli insegnanti: non può essere impiegata per assegnare voti o punteggi, produrre il commento valutativo finale o sostituire il giudizio professionale del docente.

Documentazione:
BHUSD – Board Policy 6163.47 e presentazione della nuova politica · BHUSD – Resolution No. 2025-2026-14 sull’uso intenzionale della tecnologia · Beverly Hills Standard – BHUSD Passes Landmark Classroom Technology and AI Policy

I punti di vista

Judy Manouchehri, presidente del Board of Education

Judy Manouchehri è tra i promotori della revisione delle regole sull’uso della tecnologia. La risoluzione iniziale, approvata nel marzo 2026 con tre voti favorevoli e due contrari, parte dall’idea che l’introduzione degli strumenti digitali nella scuola debba essere intenzionale e differenziata secondo l’età degli studenti. Nei primi anni considera necessario limitare l’esposizione agli schermi e mantenere un ruolo importante per carta, penna e attività non mediate dai dispositivi; crescendo, gli studenti devono invece avere maggiori opportunità di utilizzare la tecnologia e prepararsi alle competenze richieste fuori dalla scuola.

Nella policy definitiva Manouchehri insiste soprattutto sulla progressione. Proteggere creatività e curiosità negli anni iniziali e preparare gli studenti all’uso dell’IA negli anni successivi non vengono considerati obiettivi contrapposti. La scuola può limitare una tecnologia in alcune attività e fasi dello sviluppo e contemporaneamente insegnare agli studenti a conoscerla e utilizzarla quando diventano più maturi. La questione diventa quindi stabilire quali esperienze debbano essere preservate e quando l’accesso alla tecnologia possa invece ampliarsi.

Per approfondire: BHUSD – approvazione della policy · BHUSD – risoluzione sull’uso intenzionale della tecnologia

Alex Cherniss, sovrintendente del distretto

Alex Cherniss collega la politica sull’IA a ciò che considera il lavoro essenziale dell’apprendimento. Scrittura, esperienze dirette, pensiero critico, discussione e attività con carta e penna devono continuare ad avere uno spazio proprio e non essere sostituite semplicemente perché una tecnologia può svolgere alcune delle operazioni coinvolte.

Allo stesso tempo, Cherniss non considera adeguata una scuola che protegga queste attività tenendo gli studenti lontani dall’IA. Il distretto sta infatti sviluppando l’insegnamento dell’AI literacy, dell’uso etico e del prompting e valuta di trasformare alcune di queste competenze in un requisito per il diploma. La preparazione al futuro comprende quindi sia capacità che devono continuare a essere esercitate direttamente dagli studenti sia nuove capacità necessarie per utilizzare strumenti che faranno parte dell’ambiente nel quale studieranno e lavoreranno.

Per approfondire: BHUSD – nuova politica su tecnologia e IA · BHUSD – avvio dell’anno scolastico 2026–2027

Il Board of Education

Il percorso del Board mostra che la definizione delle regole non è stata immediata. La risoluzione del marzo 2026, che chiedeva di limitare l’uso degli schermi soprattutto per gli studenti più giovani e di elaborare nuove linee guida, viene approvata con tre voti favorevoli e due contrari. Nei mesi successivi si svolgono tre sessioni pubbliche di studio e viene raccolto il contributo della comunità. La policy elaborata attraverso questo processo viene infine approvata all’unanimità, con cinque voti favorevoli.

Il risultato non stabilisce una regola unica per tutte le età e tutte le attività. Costruisce invece una progressione: forte limitazione dei dispositivi nei primi anni, introduzione graduale dell’educazione tecnologica e dell’IA, uso più ampio nella scuola superiore, mantenendo però attività come scrittura, discussione, ragionamento indipendente e produzione originale dello studente. Anche per gli insegnanti vengono stabiliti confini: l’IA non può attribuire voti, produrre la valutazione finale o sostituire il giudizio professionale. Il Board tratta quindi l’introduzione dell’IA come una decisione curricolare e organizzativa che richiede di stabilire, attività per attività e nelle diverse età, quale funzione attribuire alla tecnologia.

Per approfondire: BHUSD – Board Policy 6163.47 e presentazione della policy · registrazione della riunione del Board del 14 luglio 2026

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