Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
Chiamiamoli Instructional Object … se proprio vogliamo oggetti
L'annosa questione (vedi link in calce) dei così detti Learning Object è, almeno per me, ritorna alla ribalta per la richiesta del Ministero dell'Istruzione per il progetto Innovascuola di produrre "contenuti digitali". Ogni tanto qualche scuola mi chiede di discutere della questione.
La mia posizione, esplicitata nelle slide qui embedded, è riconducile alle seguenti affermazioni:
Learning Object è un costrutto malformultao e, tutto sommato, inutile
Se proprio vogliamo che si parli di Object, chiamiamoli Instructional Object
Se proprio dobbiamo sviluppare "contenuti digitali" adottiamo la prospettiva della co-costruzione (insegnati - allievi) degli stessi usando semplici ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Tecnologie che scompaiono
Sono andato ad ascoltare Barbara Bevilaqua e Alida Favaretto (presenti anche in La Scuola che funziona"). Il contesto era ExpoScuola a Padova.
Riporto qui il beve commento fatto in un forum de "la scuola che funziona" (e qui funziona per davvero)
Ero partito sapendo di ascoltare esperienze con le LIM ed i Learning Object ed invece ho ascoltato una (grande) narrazione di didattica.
Si, c'erano LIM, blog, LO, Google Docs, Flickr, HotPotatoes ed altre diavolerie digitali ma tutto questo stava sullo sfondo, quasi trasparenti, invisibili ... Su tutto una intenzionalità didattica. Chiara, consapevole, ...
Bricolage didattico
Era inevitabile che, prima o poi, la questione degli e-book si portasse dietro anche quella dei Learning Object.
Ed è accaduto. Dove, se non in Facebook?
Una delle evoluzioni naturale della lunghissima e spesso verbosissima ed autocelabrativa discussione sulla digitalizzazione dei libri di testo è stata: “Ma perché non condividiamo libri di testo digitali?” Gratuitamente, ovviamente. Merito tutto di Laura Antichi. In perfetto stile Edupunk. E, quindi, assolutamente condivisibile.
L'ottima Laura ha aperto il gruppo “e-book gratuiti per la scuola – didattica”. Aderite e diffondete.
Io, a questo gruppo, mi ci sono già iscritto ...
No LO, meglio attività di apprendimento
Il dibattito sui LO e su SCORM, ogni tanto si riaccende, segno che la ferita ancora sanguina. Veniamo ai fatti.Un colloquio con un collega (ingegnere informatico) che sviluppa LO in Scorm (anche se farebbe volentieri qualcosa di meglio, lo dice lui) mi porta ad alcune considerazioni che pubblico qui in un post; questo post attiva commenti e nuovi contributi nei blog di Antonio e di Gigi; Una parallela discussione su Facebook sull'uso di ExeLearning intorno ai Learning Object che si allarga alle LIM in altra area di Facebook, mi ...
SCORM? No, grazie
Si discute di SCORM con un caro collega, scormizzatore folle, e la sua conclusione è che lo SCORM ingrassa solo chi fa le cose in SCORM. Se lo dice lui che su questo fa un buon business, c'è da credergli.Serve solo a chi ne fa business perchè, secondo lui, chi studia e chi gestisce i corsi non ne trae alcun beneficio reale. Chi studia non trae alcun beneficio dall'essere accuratamente tracciato, chi eroga corsi non trae alcuna informazione di valore dall'analizzare una tracciatura analtica. Nessuna utilità neppure sul versante della ...
Contenuti digitali e spaccio di innovazione
Ritorno sull'argomento stimolato da un lungo articolo apparso su Punto Informatico con titolo "Scuola, quando il digitale è economia". Il tema viene rilanciato dall'articolo 15 della recente legge 133/2008 , l'ultima finanziaria che apre il mercato dei contenuti digitali. Intervistati due editori e, logicamente, si fa l'apologia dei contenuti digitali come innovazione. Come sempre succede, si vuole dare un colpo alla botte ed uno al cerchio e si afferma che il sistema migliore è quello misto: carta e digitale.
Nella discussione allegata all'articolo ho postato questo mio commento:
...
Cosa meglio dei LO rappresenta la nostra scuola e la nostra formazione oggi?
La pur breve discussione che è stato possibile tenere nella parte finale del mio workshop al Moodle Moot di Padova sono emersi quelli che, secondo me, sono alcuni dei veri temi della scuola e della formazione oggi. Ma andiamo con ordine; domando se l’approccio che ho appena presentato sia applicabile nelle realtà dei partecipanti. I diversi interventi convergono su una questione: è un modello certamente adeguato a far si che le persone trovino utile la formazione (cioè apprendano) ma di problematica applicazione perché chi partecipa alla formazione non ...
Risorse didattiche: come costruirle e come usarle
Questo il tema della nuova discussione aperta su Orientamenti e Disorientamenti" e quello che segue il testo di apertura. L’appassionante discussione qui condotta sui LO si era fermata (conclusa?) sulla convergenza di pareri nell’opportunità di usare il termine “risorse” al posto di “oggetti di apprendimento” (Learning Object). Credo che “risorsa” sia stato il punto di convergenza in quanto il termine rende esplicito il fatto che l’oggetto didattico in quanto tale non attiva l’apprendimento senza l’esistenza di una intenzionalità didattica che conferisca un senso allo stesso. Per queste ragioni ...
"Risorse" didattiche, ma per farne cosa?
Più la rileggo, più mi piace. Mi riferisco alla discussione su Produzione di LO multimediali in corso su O&D (Orientamenti e Disorientamenti). Mi piace perchè stanno emergendo i veri punti critici della questione, tanto se la traguardiamo dal punto di vista di che ne è a favore, tanto da quello dei "contrari".In altro post qui ho tentato una prima sintesi (non so se e quanto condivisa dai colleghi di quella comunità, non ho ancora avuto feedback).Rileggendo la discussione e la sintesi mi viene da fare una ...
Learning Object, chi li vuole e chi no
Una vivace discussione di è svolta questa settimana su Orientamenti e Disorientamenti in tema di produzione di LO multimediali. Ad oggi, 62 interventi fatti da 8 membri della comunità.Iniziata parlando di soluzioni tecniche, la chiacchierata ha presto preso la piega metodologica e questo taglio ha fatto emergere, pur con sfumature, posizioni a favore ed a sfavore di questo approccio.Un punto di contato mi pare stia nelle caratteristiche principali, il “valore” dei LO. Questo è anche, però, il punto di divisione. Nella visione di “sostenitori” del LO, qui stanno il ...
La mia (piccola) epistemologia
Anche recentemente in una animata discussione sui LO, un bravo collega ha inteso il mio atteggiamento che solo eufemisticamente potremo chiamare “severo” verso e-learning e LO, cioè il delivery-mode di uso didattico delle tecnologie, come una forma di odio verso le tecnologie, la conseguenza di "problemi" che avrei avuto a loro causa o un non credere nell’utilità didattica delle stesse. Non è la prima volta che le mie posizioni teoretiche su didattica e tecnologie vengono scambiate per un rigetto. Cerco, quindi, di chiarire ed esplicitare ...
Forme naturali di apprendimento
Decenni di istruzione a distanza e solo pochi anni del così detto e-learning hanno provato senza ombra di dubbio che la distanza (anche se mediata dalle tecnologie) introduce un ostacolo o un impedimento all’apprendimento dovuto, appunto, al fattore distanza, alla “solitudine” in cui dovrebbe venire l’apprendimento, alla difficoltà a mantenere la motivazione, alla incapacità di organizzare e seguire un piano di lavoro in un ambiente di studio non strutturato. D'altro canto, la formazione a distanza e, comunque, le forme di apprendimento libere, ...
Ancora sui Learning Object
In questi giorni, sulla "nostra" comunità Orientamenti e Disorientamenti negli usi didattici delle tecnologie si sta svolgendo una infuocata discussione sul senso didattico dei LO. Ha iniziato la battaglia Lisa che lavora in grande compagnia assicurativa e che ha una grande esperienza di produzione di corsi sui diversi temi che riguardano la loro attività.Ovviamente, per chi mi consce e segue questo blog, io non credo nell'utilità didattica dei LO per ragioni pedagogico e didattiche (non sostengo l'apprendimento autentico e significativo) oltre che per ragioni economiche (costano ...
ILIAS Konferenz – Workshop Orientamenti e disorientamenti
Anche questo (non) workshop se ne è andato. Con un po' di rammarico per aver lasciato la vivace conversazione a metà o, forse, solo agli inizi.Dodici i presenti: dal mondo della scuola, dell'università, dell'azienda, della pubblica amministrazione. Differenti contesti, differenti punti di vista. Una ricchezza per il confronto e la condivisione.I temi (solo in parte) trattati:la morte delle piattaforme (nel senso di LMS)la morte dei Learning Objectl'emergere della filosofia bottom-upla rifocalizzazione sull'apprendimentole tecnologie emergentiQui le slide del (non) workshopLa discussione si avvia presto sulla controversa questione della "morte" del e-learning. ...
Chi ha ucciso l’e-learning?
Johannes C. Cronje, decano della Faculty of Informatics and Design alla Cape Peninsula University of Technology, Città del Capo si pone questa domanda nel titolo del paper che ha attivato la consueta discussione tematica mensile in IT Forum. Cronje afferma che mentre il termine e-learning sta perdendo la sua popolarità a favore di altri termini modaioli (buzzword*) come ubiquitous learning, mobile learning, blended learning, è necessario capire le ragioni per cui il concetto ha perso la sua attrattività e di considerare se vi sia vita oltre l’e-learning. Il ...
Facciamo chiarezza: Learning Object
Alcune recenti discussioni, non ultime quelle fatte in occasione di SIEL 07 collegate al paper di Giovanni, mi spingono a fare alcune riflessioni semi-definitive sui famigerati LO. Cosa sono i LO? In letteratura ritrovo due tipologie di approccio: Minimalista: una qualsiasi “entità” digitale o no che può essere usata in attività di educazione e formazione. Praticamente tutto: da una foto o una tabella ad un testo Integralista: una entità modulare in formato digitale da usare in attività didattiche che può essere riusata; un pezzo di contenuto a supporto ...


























