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	<title>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; DULP</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Un &#8220;manifesto&#8221; per il DULP</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 14:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[DULP]]></category>

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		<description><![CDATA[Passate le vacanze, &#8230; si riparte &#8230; anche con la preparazione per il DULP. Intuivamo che il DULP &#8217;09 si sarebbe potuto trasformare nell&#8217;inizio di un&#8217;avventura &#8230; ma nella pausa estiva abbiamo realizzato che per rendere più forte l&#8217;identità e le intenzioni della community che veniva formandosi sarebbe stato importante trasformare la &#8220;call&#8221; di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/08/Dulpcamp-300x125.jpg" mce_src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/08/Dulpcamp-300x125.jpg" alt="Dulpcamp" title="Dulpcamp" class="aligncenter size-medium wp-image-866" height="125" width="300"></p>
<p>Passate le vacanze,  &#8230; si riparte &#8230; anche con la preparazione per il DULP.</p>
<p>Intuivamo che il DULP &#8217;09 si sarebbe potuto trasformare nell&#8217;inizio di un&#8217;avventura &#8230; ma nella pausa estiva abbiamo realizzato che per rendere più forte l&#8217;identità e le intenzioni della community che veniva formandosi sarebbe stato importante trasformare la &#8220;call&#8221; di questo evento (si presta bene) in un vero e proprio manifesto.</p>
<p>Prima di chiedere un&#8217;adesione formale, tuttavia, è importante che il contenuto del &#8220;manifesto&#8221; venga proposto per una discussione pubblica allo scopo di poter raccogliere suggerimenti di integrazioni/modifiche &#8230; sempre nel rispetto della &#8220;DULP vision&#8221;.</p>
<p>La raccolta delle adesioni la avvieremo in chiusura del DULPCamp, ove discuteremo anche di iniziative future, SIG, internazionalizzazione, ecc&#8230;</p>
<p>Anche sulla definizione dell&#8217;agenda per il futuro abbiamo aperto un &#8220;<a target="_blank" mce_href="http://www.facebook.com/groups.php?id=695438512#/topic.php?uid=180805785544&amp;topic=9286" href="http://www.facebook.com/groups.php?id=695438512#/topic.php?uid=180805785544&amp;topic=9286">topic&#8221;</a>&nbsp; nella pagine del Gruppo su Facebook in modo che si possa arrivare al DULPCamp preparati e motivati ad intraprendere iniziative concrete!</p>
<p>Questo il testo di partenza verso il Manifesto:</p>
<blockquote><p>Passata l&#8217;euforia, a quindici anni dall&#8217;esplosione di internet è giunto il momento della riflessione critica, della ricerca del Grand Challenge per il Technology Enhanced Learning. Alla luce delle trasformazioni sociali indotte dal progressivo affermarsi della post-modernità e dal più recente e prorompente sviluppo tecnologico, un fil rouge che da Piaget, Vygotskij e Dewey arriva sino ai giorni nostri sembra suggerire che il Santo Graal dell&#8217;educazione possa identificarsi con la definizione di un framework pedagogico-tecnologico operativo in grado di riconsiderare le pratiche e l&#8217;idea stessa di formazione allo scopo di offrire supporto a forme di apprendimento che vanno assumendo un carattere temporale, spaziale e culturale sempre più ubiquo e che si svolgono in contesti sempre più liquidi e coevolutivi &#8211; organici &#8211; in cui l&#8217;individuo deve necessariamente apprendere a gestire la propria personale realizzazione e il proprio essere animale sociale, senza rinunciare alla stratificazione culturale delle esperienze che è fondamento del DNA culturale di un place e di una società </p>
<p> Incontrovertibilmente l&#8217;avvento e il rapido evolversi delle nuove tecnologie ha permesso:                     <br /> &#8211; lo sviluppo dell&#8217;attuale &#8220;knowledge society&#8221; che ha segnato il passaggio all&#8217;era post-industriale nella quale il bene primario diventa l&#8217;immateriale conoscenza che grazie alla complessità e robustezza reticolare dei canali digitali di distribuzione, alla facilità di produzione e alla semplicità di riproduzione di un bene immateriale, scavalca i confini del diritto, diventa liquida, magmatica, &#8220;open&#8221; , &#8220;in progress&#8221;; <br /> &#8211; il conseguente affermarsi di nuovi stili di vita, costruzione e fruizione del sapere, cosicché altrettanto fluida e &#8220;in progress&#8221; risulta essere la condizione del soggetto in formazione che nella modernità liquida deve imparare a camminare sulle sabbie mobili, smettere i panni del semilavorato grezzo da plasmare, e assumere quelli del maniscalco in grado di forgiare il proprio destino; <br /> &#8211; una trasformazione dell&#8217;ambiente fisico: la progressiva pervasività della &#8220;macchina&#8221; che sempre di più, occultata all&#8217;interno di spazi e artefatti, si dissolve nel tessuto della vita quotidiana lasciando come unica traccia percepibile la &#8220;computabilità&#8221;; il completo rimodellarsi della comunicazione che sta trasformando individui e cose in terminali attivi delle reti con le quali tenderanno ad essere in perenne connessione. <br /> E&#8217; facile prevedere che gli attori dei futuri processi formativi popoleranno nomadicamente spazi fisici sempre più sensibili e responsivi, interagiranno con questi ultimi in maniera estremamente naturale utilizzando i gesti, il parlato, la propria emotività dando sempre meno peso agli aspetti funzionali a vantaggio delle cosiddette &#8220;use qualities&#8221; che definiscono &#8220;the one&#8217;s personal EXPERIENCE&#8221;. Gli ambienti, dunque, saranno in grado di percepire lo stato dell&#8217;individuo e di coevolvere per rispondere alle esigenze personali di ciascuno. Si popoleranno di relazioni sociali sempre più semplici da istaurare e complesse da gestire: diverranno quello che possiamo definire dei &#8220;LEARNING PLACE&#8221; LIQUIDI. </p>
<p> Ci troviamo alle soglie di una nuova era, che potremmo definire &#8220;era organica&#8221;, in cui realtà fisica e immateriale costituiranno un continuum liquido all&#8217;interno del quale ciascuno dovrà imparare a muoversi. <br /> Di fronte a mutamenti di tale portata è lecito chiedersi quali strategie d&#8217;indagine la ricerca pedagogica possa mettere in atto. Giudicata inammissibile ogni posizione di cauta distanza, ogni atteggiamento di disinteresse che in tale contesto guardi ai processi formativi in termini di mero adattamento a nuovi scenari, di acquisizione di nuovi schemi di sopravvivenza, cambiando radicalmente prospettiva, crediamo si possa proporre una nuova alleanza tra le due dimensioni della ricerca, pedagogica e tecnologica assieme, al fine di sperimentare la possibilità di un terreno di ricerca condiviso, che operi in direzione di una radicale riconsiderazione delle nuove modalità di apprendimento in termine di rinnovate potenzialità dell&#8217;esperienza umana, attraverso la quale acquisire quelle capacità meta-cognitive e meta-progettuali di cui non è più possibile fare a meno, pena l&#8217;andare alla deriva come i resti di una nave dopo il naufragio. <br /> La sfida è enorme, sia per le tecnologie che per la pedagogia, e presuppone la capacità di intervenire a piu&#8217; livelli: sul piano della progettazione per gli spazi fisici liquidi a quella per gli spazi virtuali, sul terreno dell&#8217;individuazione del framework processuale più adatto e flessibile, a livello di quelle metodologie che aprono a una configurazione dell&#8217;allievo quale designer creativo, riflessivo e consapevole al tempo stesso. <br /> &#8220;The Grand Challenge&#8221;, appunto !</p>
</blockquote>
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		<title>DULPcamp, la macchina organizzativa in piena attività</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 06:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[DULP]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[In piena attività, nonostante la settimana ferragostana, la macchina organizzativa del DULP 09 e del DULPcamp. Chiuse le iscrizioni al DULP, rimangono aperte quelle del DULPcamp. Cliccacre qui per iscriversi . Aggiornamenti tanto nel sito del DULP che in quello del barcamp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/08/Dulpcamp-300x125.jpg" mce_src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/08/Dulpcamp-300x125.jpg" alt="Dulpcamp" title="Dulpcamp" class="aligncenter size-medium wp-image-866" height="125" width="300">In piena attività, nonostante la settimana ferragostana, la macchina organizzativa del<b> <a href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php?s=9" mce_href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php?s=9" target="_blank">DULP 09</a></b> e del DULPcamp.</p>
<p>Chiuse le iscrizioni al DULP, rimangono aperte quelle del DULPcamp. <a href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php?s=12&amp;a=12" mce_href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php?s=12&amp;a=12" target="_blank"><b>Cliccacre qui per iscriversi </b></a>.</p>
<p>Aggiornamenti tanto nel sito del DULP che in quello del <a href="http://barcamp.pbworks.com/DULPcamp" mce_href="http://barcamp.pbworks.com/DULPcamp" target="_blank">barcamp</a><br mce_bogus="1"></p>
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		<title>DULP raddoppia con il DULPcamp</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 14:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[DULP]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello &#8230; spirito libero del DULP, un BarCamp affiancherà la conferenza tradizionale: il DULPcamp Se ci sono lavori che hanno una loro solidita&#8217;, sono sedimentati, si e&#8217; riflettuto e si e&#8217; arrivati a delle conclusioni (per altro utili) allora il posto giusto e&#8217; il convegno se si e&#8217; in fase di avvio, in corso d&#8217;opera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-791" title="dulpcamp_bozza" src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/05/dulpcamp_bozza-300x125.jpg" alt="dulpcamp_bozza" width="300" height="125" /></p>
<p>Nello &#8230; spirito libero del DULP, un BarCamp affiancherà la conferenza tradizionale: il<a href="http://barcamp.pbworks.com/DULPcamp"> <span style="color: #808000;"><strong>DULPcamp</strong></span></a></p>
<p>Se ci sono lavori che hanno una loro solidita&#8217;, sono sedimentati, si e&#8217; riflettuto e si e&#8217; arrivati a delle conclusioni (per altro utili) allora il posto giusto e&#8217; il convegno se si e&#8217; in fase di avvio, in corso d&#8217;opera, si hanno delle idee, si cercano riscontri e collaborazioni allora il posto giusto e&#8217; il BarCamp.</p>
<p>Osmosi, ibridamento, contaminazione &#8230;. sono le interazioni tra BarCamp e Conferenza.</p>
<p>Le tematiche per il BULPcamp sono</p>
<ul>
<li>analisi degli odierni &#8220;learning space&#8221; fisici e virtuali e dei processi formativi che vi si svolgono</li>
<li>riflessioni sulle trasformazioni indotte dalla post-modernità sui processi di apprendimento, sulle pratiche didattiche e sulla loro relazione con le tecnologie</li>
<li>prospettive teoriche per il DULP</li>
<li>design, prototipazione e valutazione di artefatti, spazi sensibili e ambienti virtuali per il DULP</li>
<li>sperimentazioni sul campo di processi, modalità operative e metodi per il DULP</li>
<li>modalita&#8217; avanzate di monitoraggio e valutazione di processi e discenti nel DULP</li>
<li>contestualizzazione e personalizzazione del DULP</li>
<li>impatto, accettabilità sociale, sostenibilità psicofisica ed economica del DULP</li>
<li>nuove professionalità e riqualificazione delle vecchie professionalità</li>
</ul>
<p>Considerata la sua  natura &#8220;aperta&#8221;, il  DULPcamp  è il luogo ideale per presentare idee allo stato nascente, prototipi anche non validati,  sperimentazioni non concluse e dall&#8217;esito incerto ma promettenti, ipotesi di lavoro non convenzionali e &#8220;coraggiose&#8221;&#8230;..</p>
<p>Si lascia ai proponenti la responsabilità della valutazione dell&#8217;adeguatezza e della coerenza del proprio contributo agli scopi dell&#8217;evento; l&#8217;organizzazione si preoccupa di creare le condizioni per generare idee,  condividere esperienze, riflettere e conversare al fine di  generare nuove idee ed innovare le pratiche educative nel solco del paradigma nascente di DULP.</p>
<p><a href="http://barcamp.pbworks.com/DULPcamp" target="_self"><span style="color: #003366;"><strong>Nel portale dei BarCamp altre informazioni e lo spazio per segnalare gli interventi.</strong></span></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spostamenti &#8211; Verso il DULP?</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/05/spostamenti-verso-il-dulp/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concetti]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[DULP]]></category>
		<category><![CDATA[Teorie dell'apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflettendo intorno al DULP, mi sono domandato quali connessioni ci fossero tra il paradigma proposto da Carlo Giovannella ed alcune mie riflessioni fatte nel &#8220;lontano&#8221; 2007 in apertura del convegno Bolzano07, conversazione sugli usi didattici delle tecnologie. In quell&#8217;occasione tentai una breve riflesione sulla breve storia delle tecnologie didattiche e lo feci dal punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[endif]--></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-756" title="slittamenti1" src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/05/slittamenti1.jpg" alt="slittamenti1" width="300" height="255" /></p>
<p>Riflettendo intorno al <a href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php?s=9" target="_blank">DULP</a>, mi sono domandato quali connessioni ci fossero tra il paradigma proposto da Carlo Giovannella ed alcune mie riflessioni fatte nel &#8220;lontano&#8221; 2007 in apertura del convegno Bolzano07, conversazione sugli usi didattici delle tecnologie. In quell&#8217;occasione tentai una breve riflesione sulla breve storia delle tecnologie didattiche e lo feci dal punto di vista  di un operatore che sta sul campo da parecchio tempo e che ha visto nascere quell&#8217;interesse diffuso per le tecnologie conosciuto ai più come e-learning (per la verità, le tecnologie nella didattica sono usare ben da prima anche se non sono mai state così &#8220;popolari&#8221; come in questi ultimi anni).</p>
<p>Ebbene, in quell&#8217;occasione, identificai alcuni <strong>spostamenti concettuali</strong> tra i &#8220;primi&#8221; usi e quelli che via via si sono visti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>Formale → informale</li>
<li> Strutturato → destrutturato</li>
<li> Statico → dinamico</li>
<li> Ordinato → caotico</li>
<li> Certo → incerto</li>
<li> Generico → situato</li>
<li> Conformità → divergenza</li>
<li> Dipendenza → responsabilità</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Sul <strong>piano operativo</strong> identificai alcune tendenze</p>
<blockquote>
<ul>
<li>Dai contenuti all’interazione didattica, alla costruzione</li>
<li> Dalla centralità del docente alla centralità del soggetto che apprende</li>
<li> Ruolo del docente da esperto dei contenuti a facilitatore dell’interazione tra chi apprende (fino a scomparire del tutto, <strong>learning without teaching</strong>)</li>
<li> Dalla classe alla comunità (di apprendimento e pratica)</li>
<li> Da tecnologie visibili a tecnologie invisibili</li>
<li> Da ambienti bidimensionale ad ambienti tridimensionale</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Se vogliamo identificare una macro-tendenza che compendia tutte quelle sopra descritte questa sta certamente nel passaggio dal learning con prefisso (la e) al learning senza prefisso, nella perdita di centralità della tecnologia  e nella riappropriazione di centralità dei processi di apprendimento con tutte le loro specificità e caratteristiche.</p>
<p>E così conclusi:</p>
<blockquote><p>La didattica con le tecnologie digitali e di rete in un breve lasso di tempo ha fatto passi da gigante allargando in modo consistente i contesti di utilizzo, creando aspettative elevate e procurando cocenti delusioni. Aspettative irrealistiche sull’impatto (positivo) delle tecnologie sono state accese dall’ignoranza della specificità dei processi di apprendimento, da una consapevolezza ingenua ed una visione iper semplificata degli stessi.</p>
<p>L’avvento delle tecnologie ha, per contro, generato anche una attenzione pedagogica alle implicazioni ed alle opportunità da queste offerte al miglioramento dei processi di apprendimento ed è proprio in questa direzione che le tecnologie stanno riconquistando una immagine positiva ed un senso di utilità didattica. Questo cambiamento di atteggiamento, di immagine e di impatto sta andando di pari passo con lo spostamento della focalizzazione dalle tecnologie all’apprendimento, dal passaggio del governo dei processi dagli informatici ai pedagogisti ed ai didattici.</p></blockquote>
<p>Sono passati più di due anni, un&#8217;enormità sul piano dello sviluppo delle concettualizzazioni intorno all&#8217;apprendimento ed ai sistemi per l&#8217;apprendimento (scuola, università&#8230;).</p>
<p>Dal punto di vista delle tecnologie didattiche, con il DULP mi pare si stia facendo il grande salto del definitivo abbandono delle stesse come specifico oggetto di attenzione  e della loro collocazione sullo fondo della strumentazione didattica a disposizione di chi idea, progetta, sviluppa ed implementa ambienti di apprendimento ricchi di risorse.</p>
<p>Il DULP mi pare, quindi, una eccellente concettualizzazione che coglie e visionariamente sistematizza segnali deboli e pratiche nascenti e proietta il tutto in un &#8220;sistema&#8221; organico di idee e pratiche.   E di questo sono grato a Carlo ed è anche per questo che sono ben felice di dare una mano per il successo dell&#8217;evento.</p>
<blockquote>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: 0cm;">
</blockquote>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>DULP ed il sol dell&#8217;avvenir</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 15:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[DULP]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna connotazione (politica)  del DULP. Solo una meta-fora Il fatto è che il DULP oramai scorazza ribaldo nel web tra Facebook ed altri social network. Una suggestione di Carlo Giovannella in FB mi porta a cercare di prendere le misure a &#8216;sto DULP. Dice Carlo: &#8221; &#8230;con quali pratiche ci dobbiamo confrontare a livello scolastico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-746" title="sol3" src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/05/sol3.jpg" alt="sol3" width="156" height="129" /></p>
<p>Nessuna connotazione (politica)  del DULP. Solo una meta-fora</p>
<p>Il fatto è che il DULP oramai scorazza ribaldo nel web tra Facebook ed altri social network.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=8006&amp;uid=180805785544#/group.php?gid=180805785544" target="_blank">Una suggestione di Carlo Giovannella in FB</a> mi porta a cercare di prendere le misure a &#8216;sto DULP. Dice Carlo:</p>
<blockquote><p>&#8221; &#8230;con quali pratiche ci dobbiamo confrontare a livello scolastico, universitario e professionale ?<br />
quanta parte di queste pratiche si possono definire insignificanti dal punto di vista pedagogico e metodologico ? esempi ?<br />
come contribuire alla definizione di una professionalità DULP (sempre che ve ne sia bisogno) ?<br />
non avvertite una diffusa stanchezza per i corsi di formazione fasulli (ovvero che mirano solo a fare cassa) ?&#8221;</p></blockquote>
<p>Credo sia necessario fare una premessa per contestualizzare tutto il discorso sul DULP (un paradigma? tutto da costruire?): <span style="color: #ff0000;"><strong>il DULP non è per l&#8217;oggi ma per il domani o per il dopodomani?</strong></span></p>
<p>Le connotazioni prospettate da Carlo nella presentazione del DULP vanno (purtroppo) lette ancora come segnali deboli, promettenti ma deboli.</p>
<p>Ciò significa:</p>
<ul>
<li> che qualcosa del DULP già si vede</li>
</ul>
<ul>
<li> che non è (ancora) una realtà (nel senso che non caratterizza le pratiche correnti)</li>
</ul>
<ul>
<li> che i segnali deboli vanno amplificati</li>
</ul>
<ul>
<li> che non possiamo trattare, oggi, il DULP come un paradigma operativo</li>
</ul>
<p>Considerando che la gran massa di attività educative/formative è ancora invischiata in <strong><span style="color: #ff0000;">pratiche collusive</span></strong> tra gruppi di potere e politica (Carlo parla di &#8220;corsi fatti solo per far cassa&#8221;; concordo pienamente e condivido volentieri con lui l&#8217;affermazione) e che queste pratiche sono dure (impossibili?) da schiodare, il DULP andrebbe trattato come <span style="color: #008000;"><strong>il sol dell&#8217;avenir. </strong></span>(sono incerto se chiudere con o senza un punto di domanda)</p>
<p>PS. Un esempio: c&#8217;è ancora chi parla di e-learning. Non sarebbe ora di smetterla?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dulp 09 a Roma Tor Vergata</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 20:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[DULP]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 14-15 Settembre 2009 Universita&#8217; di Roma Tor Vergata &#8211; ScuolaIaD DULP 09, un evento che si preannuncia diverso dall&#8217;offerta cui siamo abituati ad avere; diverso nei contenuti, diverso nella forma (o, meglio, nelle forme). Già nel nome una scelta di campo: Apprendimento ispirato dalla &#8220;progettazione&#8221; (dove per progettazione-design credo s&#8217;intenda la carica di pensiero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Roma, 14-15 Settembre 2009 Universita&#8217; di Roma Tor Vergata &#8211; ScuolaIaD</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="size-medium wp-image-741 aligncenter" title="dulp" src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/05/dulp-300x91.jpg" alt="dulp" width="300" height="91" /><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>DULP 09</strong></span>, un evento che si preannuncia diverso dall&#8217;offerta cui siamo abituati ad avere; diverso nei contenuti, diverso nella forma (o, meglio, nelle forme).<br />
Già nel nome una scelta di campo:</p>
<ul>
<li>Apprendimento ispirato dalla &#8220;progettazione&#8221; (dove per progettazione-design credo s&#8217;intenda la carica di pensiero, di creatività, di uscita dagli schemi che tale termine porta con se;</li>
<li>Apprendimento ovunque</li>
<li>Luoghi di apprendimento liquidi</li>
<li>Progettazione con al centro la persona</li>
</ul>
<p>Quindi, <span style="color: #ff0000;"><strong>Apprendimento ovunque in luoghi di apprendimento liquidi: mettere alla prova le tecnologie, ripensare la pedagogia, essere ispirati dal design </strong></span></p>
<p>Interessante l&#8217;analisi che viene fatta nella presentazione a cominciare dalla consapevolezza che fino ad ora siamo stati tutti presi dall&#8217;euforia per le tecnologie e che è giunta l&#8217;ora di ripensarne il ruolo nella didattica con maggior consapevolezza.<br />
Secondo i promotori vanno riconsiderate le pratiche della formazione e l&#8217;idea che sta loro dietro &#8230;.</p>
<blockquote><p>&#8230;&#8230; allo scopo di offrire supporto a forme di apprendimento che vanno assumendo un carattere temporale, spaziale e culturale sempre più ubiquo e che si svolgono in contesti sempre più liquidi e coevolutivi &#8211; organici &#8211; in cui l&#8217;individuo deve necessariamente apprendere a gestire la propria personale realizzazione e il proprio essere animale sociale, senza rinunciare alla stratificazione culturale delle esperienze che a fondamento del DNA culturale di un place e di una società</p></blockquote>
<p>E, visionariamente, affermano che</p>
<blockquote><p>&#8230;..E&#8217; facile prevedere che gli attori dei futuri processi formativi popoleranno nomadicamente spazi fisici sempre più sensibili e responsivi, interagiranno con questi ultimi in maniera estremamente naturale utilizzando i gesti, il parlato, la propria emotività dando sempre meno peso agli aspetti funzionali e vantaggio delle cosiddette &#8220;use qualities&#8221;a definire &#8220;the one&#8217;s personal EXPERIENCE&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questi i temi di interesse</p>
<ul>
<li>analisi degli odierni &#8220;learning space&#8221; fisici e virtuali e dei processi formativi che vi si svolgono</li>
<li>riflessioni sulle trasformazioni indotte dalla post-modernità sui processi di apprendimento, sulle pratiche didattiche e sulla loro relazione con le tecnologie</li>
<li> prospettive teoriche per il DULP</li>
<li> design, prototipazione e valutazione di artefatti, spazi sensibili e ambienti virtuali per il DULP</li>
<li> sperimentazioni sul campo di processi, modalità operative e metodi per il DULP</li>
<li> modalita&#8217; avanzate di monitoraggio e valutazione di processi e discenti nel DULP</li>
<li> contestualizzazione e personalizzazione del DULP</li>
<li> impatto, accettabilità sociale, sostenibilità psicofisica ed economica del DULP</li>
</ul>
<p>Conferenza diversa anche nelle tipologie di contributi richiesti, dai classici articoli lunghi e brevi ai &#8220;position paper&#8221; in cui proporre vision, indicare direzioni, illustrare analisi critiche significative per il DULP e proposte di tutorial, attività pratiche e dimostrazioni di artefatti (fisici e virtuali), metodi, ecc&#8230; che rappresentino un evidente contributo al DULP;<br />
Diversa anche nelle modalità di selezione con una review che sarà light, in pratica, se non farà davvero ribrezzo, il contributo sarà ammesso.<br />
Diverso, infine, anche nella forma: in parallelo alla evento principale che avrà la forma di panel si terrà anche un BarCamp &#8220;tradizionale&#8221; ed in versione Second Life.</p>
<p>Una bella sfida davvero!!!!</p>
<p>Date importanti, dopo il lancio della Call (5 marzo)</p>
<ul>
<li>5 Maggio Ultimo annuncio</li>
<li>31 Maggio Data ultima per la sottomissione dei contributi</li>
<li>15 Giugno Inizio registrazione anticipata</li>
<li>25 Giugno Comunicazione accettazione dei contributi</li>
<li>5 Luglio Consegna dei contributi nella versione finale</li>
<li>15 Luglio Inizio registrazione posticipata</li>
<li>12 Settembre chiusura liste di pre-prenotazione per i BarCamp</li>
<li>14-15 Settembre DULP &#8217;09</li>
</ul>
<p>Presto su Facebook, Second Life e nel portale dei BarCamp.</p>
<p><a href="http://www.mifav.uniroma2.it/iede_mk/events/dulp/index.php" target="_self">Qui il sito</a></p>
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