La grande sfida della didattica
Un commento al post precedente (fatto da Maria Serena Peterlin) mai solletica la voglia di chiarire meglio la questione di quella che Maria Serena ha chiamato "motivazione" allo studio, all'impegno scolastico da parte degli studenti.
La questione è collegata, anche con le sempre più frequenti affermazioni di disagio di tanti insegnanti nella gestione degli studenti: difficoltà a lavorare bene, a non riuscire a coinvolgerli nelle attività didattiche, di dover affrontare sempre più spesso situazioni di disturbo, disordine se non di violenza o micro criminalità.
Avevo introdotto la questione citando Dubet
Il principale problema ...
Non voglio più parlare di scuola (Mariaserena Peterlin)
Rovistando tra le "bozze" del blog scopro questo post che credevo aver pubblicato. E' di quasi un anno fa, ma le questioni che Mariaserena pone sono più che attuali. Quindi, pubblico ...
Mariaserena Peterlin, insegnante che, da come la conosco ora , quando insegnava non poteva non essere una grande insegnante, lancia un messaggio forte, lei che di scuola ha sempre parlato: Non voglio più parlare di scuola.
Mariaserena, va ricordato, è stata lei a lanciare l'idea di quello che sarebbe diventato il Manifesto degli Insegnanti, certamente il frutto più bello (fino ...
Il bravo prof
Video di Simona Martini
Torna proprio a fagiolo l'articolo di Repubblica di oggi sul buon maestro che ti cambia la vita. Un tema che, trasversamente, è presente nel dibattito che si sta intrecciando tra alcuni valenti colleghi su un precedente post di questo blog.
Il punto è: quale è il profilo del "buon insegnante"? Di certo esistono, come in tutti i mestieri, insegnanti bravi, mano bravi, pessimi. E' altrettanto vero che un bravo insegnante può fare la differenza: ti può salvare la vita ma te la può anche dannare.... ne abbiamo incontrati ...
Scuola, bottega artigiana
Non mi è mai capitato di essere d'accordo con Mastrocola ma non posso non sentirmi in piena sintonia quando dice (Repubblica del 2 gennaio 2012):
Andiamo verso la misurazione di tutto. Va bene, è meglio di niente, ma è triste ...
..... ma diventa triste pensare che di questo passo finiremo per scegliere tutte le cose della vita grazie a misurazioni statistiche.
... da quando una decina di anni fa sono stati introdotti termini speventosi come "offerta formativa". Già solo il nome fa pensare ad un supermercato. ...... i Pof sembrano i depliant ...
L’insegnante “scienziato”
Non è la prima volta che un post di Pier Cesare Rivoltella, uno di pochi accademici dei piani alti che si espone attivamente nei social network, mi stimola una riflessione che cerco di fissare in un mio post.
Questa volta il post di stimolo è Le tecnologie e il "mestiere dello scienziato" dove Pier Cesare presenta una sintesi di un suo intervento tenuto ad un recente convegno.
Questo post riguarda chi può dirsi "scienziato" oggi, qui da noi, ossia chi produce conoscenza autentica. Chi lavora e fa "ricerca" i cui risultati ...
Ci hanno fregati e sono diventati trasparenti
Mentre noi eravamo tutti intenti a declamare i nativi digitali e a domandarci se esistono o meno, loro, facendo il proprio mestiere di nativi, se ne sono fregati delle nostre pippe tecnologiche e le hanno usate. Per fare tutto quello quello che a loro serviva, per fare tutto quello che per loro aveva un senso.
Tecnologie per comunicare? Tecnologie per giocare? Noooooooooooo Solo comunicazione, solo gioco.
Ogni giocattolo dopo poco, lo abbiamo visto tutti quando abbiamo avuto a che fare con i bambini piccoli, stanca, si dimentica o si butta e se ...
Non picchiate gli insegnanti
Pare sia proprio questo il messaggio del preside del Parini alle famiglie.
Ne parla la Repubblica (http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/09/news/il_preside_del_parini_scrive_ai_genitori_basta_con_le_offese_ai_nostri_docenti-12273393/?rss) segnalando una circolare del Preside stesso dopo gli insulti e le aggressioni verbali durante i colloqui.
Si segnala, pure, una aggressione alla scuola elementare Agaszzi dove una mamma ha malmenato la preside......
Una volta si andava dagli insegnanti con il cappone in mano ora si va ad insultarli e ad aggredirli! Mala tempora .....
I tempi sono cambiati anche per questa relazione. Una volta le persone "istruite" erano poche e si sa come, specie un tempo, l' ...
Ruben e l’insegnante che fa danni
Si discorreva tra compri di merenda in Facebook (http://www.facebook.com/notes.php?id=695438512#!/gianni.marconato/posts/124093797662464?notif_t=like) di feroce ed ordinaria follia e stupidità leghista: il divieto alle maestre, pena la sospensione dal servizio, di cedere il proprio pasto ad una bambina (ghanese?) i cui genitori non potevano pagare la retta della mensa quando un’amica, Elisa Buratti, racconta essa stessa una storia ordinaria di cattiva scuola, di pessima insegnante. Da conoscere e far conoscere perche questa storie non siano più raccontate (e per ammirare il comportamento del giovane Ruben). Rilancio con il suo assenso. Elisa scrive.....
Vi rubo del ...
Uccidere la passione dell’insegnamento
Succede anche questo: dirigenti scolastici che si mettono di traverso all'entusiasmo, alla passione, all'impegno che tanti bravi insegnanti riescono ancora a trovare per onorare l'impegno che, avendo scelto di essere insegnanti, hanno assunto verso i propri studenti.
Non bastassero le scellerate politiche di questo governo; non bastasse il continuo assedio sociale alla loro professione: ci si mettono pure i "dirigenti" (certi dirigenti, non tutti, ma anche pochi sono troppi) che con i loro atteggiamenti, la loro arroganza, la loro ignoranza invece che sostenere gli insegnanti, invece che aprire porte, invece che ...
Il cliente ha sempre ragione?
Ovvero, 2 studenti su 3 bocciano la scuola. E lo fanno toccando i nervi da sempre scoperrti della scuola, non solo quella italiana.
Lo studio, di cui dà notizia stamattina l'ANSA, promosso da una associazione no profit è stato condotto su 1.600 studenti (scuola media e superiore) usandso blog, forum, community sulla scuola e social network.
Liquidiamo questa bocciatura dicendo che sono le solite lamentazioni di studenti che non hanno voglia di fare fatica?
Lo ho sempre detto e lo ripeto anche ora che chiunque (studenti compresi) ha ragione a ...
Mistificare qualità e merito
Non passa giorno che si debba assistere a nuovi episodi di mistificazione dei problemi della scuola (e non solo), che si usinio slogan, che si faccia propaganda invece di affrontare seriamente, con rigore, con coerenza, con onestà ,la realtà che, inutile nasconderla, è problematica.
L'ultima occasione ci è data dalla presentazione del Piano nazionale Qualità e Merito (PQM) messo a punto, suppongo, da Roger Abravanel per conto dalle Gelimini. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150710. L'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Questo piano, pomposamente presentato, infiocchettato da paroloni altisonanti, da concetti che evocano paradisi di eguaglianza ...
Quando le tecnologie sono d’ostacolo …..
Si, capita anche questo. Che le tecnologie siano d'ostacolo alla libera espressione e all'operoso lavoro dell'insegnante.
Non è una battuta: è quanto mi sono sentito dire da un dirigente scolastico. Ma andiamo con ordine.
Mesi fa questo dirigente, persona stimabilissima, uno che guarda avanti, uno cui non si potrebbe applicare la sindrome che Antonio Saccoccio chiama del torcicollo nostalgico ..... , mi chiede di mettergli a punto un ambiente on-line in cui i suoi insegnanti di materie diverse e presenti in plessi tra di loro ben lontani potessero collaborare per condividere esperienze, ...
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.
Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a ...
L’insegnante felice
mariedargent.com
Si, pare sia davvero felice l’insegnante della scuola italiana.
E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’indagine IARD di cui la stampa dà oggi conto.
A dispetto di un’immagine sociale sempre più degradata, di un’identità sempre più incerta, a dispetto dei continui attacchi sferrati alla scuola e a loro stessi da parte del governo, l’insegnante italiano resiste, è orgoglioso e felice del proprio lavoro, lo rifarebbe nuovamente, lavora con impegno …..
Parrebbe, quasi, che la realtà e la sua rappresentazione stessero su pianeti diversi; da una parte la scuola “vera” con i suoi ...
Promemoria di un docente intelligente
Cristina Galizia colpisce ancora e lo fa con la consueta efficacia, ironia, intelligenza.
Stavamo ciacolando tra chat, mail, fb e diavolerie varie (come se il telefono non fosse. ancora, stato inventato) se proporre o no il giuramento (l'ultima, in ordine di tempo, sfida de La scuola che funziona), che la Cristina nazionale ci replica con un gustoso allegato dicendo: "ragazzi, questo è il mio giuramento; me lo stampo e me lo metto sul comodino".
Una grande sensibilità umana, un alto senso della professione, una chiara percezione della criticità del proprio lavoro, dei ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Licenziare gli insegnanti che non sanno insegnare (si fa per dire)
Non è una battuta con cui voglio concorrere al nobel della cazzata. E' una affermazione di cui sono convinto. Almeno in linea di principio.
La considerazione nasce dalla notizia che negli US il comitato di gestione di una scuola ha licenziato tutti i suoi insegnanti (74 insegnanti e 19 membri dello staff, direttore compreso) per incapacità: numerosi studenti avevano appreso davvero poco.
Trovo normale che un professionista che non sa fare il proprio mestiere venga cacciato e messo nelle condizioni non nuocere ulteriormente.
Per quanto riguarda il mestiere dell'insegnante è un po' complicato ...
… e daje co st’innovazione
http://www.mariedargent.com
Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
Arringo & Cristina Galizia per raccontare la didattica
Quando si parla di buona scuola non si può non parlare, anche, di Cristina, un'insegnante con la passione dell'insegnare, un'insegnante che questa passione non ha timore ad esternare. Nonostante il clima sociele e politico non proprio favorevole alla scuola e agli insegnati .
-“Professorè, ma lo sai che la Divina Commedia è proprio bella?!”
-“Dici sul serio?”
-“Sì, non so come dire, però mi piace, è bella, sembra scritta adesso”.
Non cambierei mai il mio lavoro con nessun altro: vedere un ragazzo crescere, maturare e arricchirsi ripaga dei sacrifici, d’allora e ...
Una scuola per il futuro. Un Manifesto
“Una scuola per il Futuro”
Perché nasce e quali obiettivi si propone
Un manipolo di audaci ningaroli de La scuola che funziona ha sentito l'esigenza di affiancare l'attività di valorizzazione della buona scuola (mission prima del network) con una di proposta per una scuola per il futuro.
Antonio Saccoccio e Mariaserena Peterlin si sono fatti carico della gestione dell'omonimo gruppo e hanno redatto quello che potremo definire il manifesto per una scuola per il futuro. Una visione articolata, lucida, coraggiosa.
Questo il "manifesto (la titolatura dei paragrafi è mia)
La scuola italiana oggi
La condizione ...
O la crusca o la vita (A. Saccoccio)
Con questo urlo (o la Crusca o la vita), Antonio Saccoccio - insegnante net-futurista - chiude un acceso confronto in La scuola che funziona sul senso dell'insegnamento di "italiano" nella nostra scuola.
Il tutto era iniziato in una discussione aperta da Cristina Galizia sulla didattica dell'Italiano. Per la verità, Cristina - eccellente insegnante di cui vi parlerò a breve - aveva proposto di parlare di cose concrete, del "come fare" ma, incautamente, aveva messo il link ad un recente articoletto di bassa lega del Corriere in cui si pontificava a sproposito ...
Un invito a conoscere Mariaserena Peterlin
Da quando frequento la rete mi imbatto di frequente in persone di grande valore che, diversamente, non avrei mai conosciuto.
Ho incontrato, ad esempio, Mario Agati, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Antonio Fini, Lorenza Boninu e tanti altri di cui prima o poi parlerò.
Questi fortunati incontri si stanno intensificando da quando frequento La scuola che che funziona. Di ottimi colleghi, ottime colleghe, eccellenti insegnanti ne incrocio tanti.
Un recente "incontro" è quello con Mariaserena Peterlin, insegnante non più in attività.
Conosco MS da poco ma non credo di sbagliare se dico che deve essere ...
Come apprende un “nativo” digitale. Una testimonianza
Eugenio "esposto" al PC fin dalla più tenera età
I miei dubbi sull'esistenza dei "nativi digitali" l'ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente d'oggi alle prese con la scuola del passato (non possiamo certamente definire" contemporanea" la scuola che questi studenti frequentano). Nulla, quindi, di correlato al "digitale" in senso stretto in quanto questi "nativi" sono portatori di tematiche ...



























