La scuola del futuro viaggia sul web?
immagine in omaggio al movimento Edupunk
Un intero paginone su La Reupbblica di ieri 10 ottobre per annunciare la scoperta del secolo: l'esistenza della dimensione digitale/virtuale/on-line della scuola. Scuole o meglio, opportunità educative, di istruzione, di formazione che hanno una loro proiezione nel web. Riccardo Luna, autore dello scoop, esordisce con l'abituale retorica sensazionalistica che è giusto avere quando si parla di scuola: solo iperboli, mai ragionamenti articolati ed argomentati (come, ad esempio gli articoli - giornalistici, non "scientifici" - del NYT; uno citato qui qualche giorno fa):
Nella "scuola del futuro" ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
SIeL 07 (7). Formale? Informale? Blended?
Il tema del congresso SIeL di quest’anno è stato: “eLearning tra formale ed informale”. Se ne sono sentite tante, quasi tutte nel segno del “lunga vita all’informale”. Si né fatto notare, citando studi, ricerche, visioni, come l’apprendimento formale copra non più del 20% di quanto sappiamo per tirare a campare. Si è, anche, detto che la scuola non valorizza per nulla gli apprendimenti informali. Si è detto: “integriamo il formale con l’informale”. Cerco di capirne di più analizzando il problema e cogliendone, almeno in parte, le sue molteplici sfaccettature. ...
The Future of Education
A costo zero una interessantissima conferenza. E' on-line all'Università di Manitoba coordinata da George Siemens, si svolge dal 4 all'8 giugno ed il titolo è "The Future of Education".Le presentazioni già tenute sono accessibili dalla homepage della conferenza. Per ascoltare le presentazioni e visualizzare le slide che le accompagnano, è necessario aveer instalato nel proprio PC Elluminate. Se non lo avete, il processo di installazione si avvia automaticamente al primo accesso ad una registrazione. Ogni presentazione viene discussa nel forum. Tra i ...
Apprendere (con e senza le tecnologie)
Nuovo nome, una più spinta focalizzazione sull’apprendimento. Sempre le tecnologie anche se … non necessariamente. Stesso stile redazionale (il mio, non saprei fare diversamente). Stesso URL per ragioni pratiche. Nuova grafica (template di Bogger, il massimo che mi posso concedere). Questo il “cambiamento” del mio reflective journal condiviso. Molte le tematiche su cui ancorare la mia riflessione. La conoscenza e l’apprendimento nelle sue molteplici sfaccettature ma, anche, il contesto sociale, culturale istituzionale in cui si sviluppano, con le loro forze facilitanti e con quelle ostacolanti. ...
Bolzano 07: ieri, oggi e domani negli usi didattici delle tecnologie
Riporto qualche scampolo di Bolzano 07 riproponendo qualche passaggio del mio intervento introduttivo nel quale ho cercato di fare, dal mio punto di vista, una panoramica su come sia cambiato, nella concettualizzazione e nella pratica, l'uso delle tecnologie nell'insegnamento e nell'apprendimento.Una ambiguità presente negli usi delle tecnologie, sta nel confondere due universi di utilizzo, entrambi "legittimi" ma profondamente diversi:un uso "logistico" o "organizzativo": si usano le tecnologie per organizzare al meglio tutto il ciclo di produzione di una attività di formazione. Modalità "digitali" sostituiscono, così dette innovative, le ...
Moodle Moot Italia 2007 (9) – Riflessioni finali
Quali apprendimenti da MoodleMoot Italia 2007? Cose nuove, non tante.Certamente, per me, la conferma che gli usi “utili” delle tecnologie non possono che avvenire nell’ambito del paradigma costruttivista nelle sue diverse interpretazioni (dal costruttivismo prima maniera, al socio-costruttivismo ed al costruzionismo e sulla base di una pluralità di “strategie di apprendimento”). Questo è, infatti, il messaggio forte che si leva da numerosi interventi, principalmente di matrice accademica ma non solo. Segno che le tendenze “forti” evidenti da anni nella scena internazionale si sono insediate anche da noi. ...
Moodle Moot Italia 2007 (2) – Galliani
Luciano Galliani, università di Padova, apre il convegno con un intervento sulle condizioni necessarie affinché il Life Long Learning e l’e-learning si supportino a vicenda Con piacere, sento da lui affermare che rimane critica la qualità didattica e pedagogica dei servizi e dei contenuti del così detto “e-learning”. Il piacere non è, ovviamente, dovuto all’esistenza di questa criticità, ma al fatto che da una posizione autorevole quale è quella di Galliani, che da decenni si occupa di pedagogia e didattica con le tecnologie, dalla multimedailità al web, si evidenzi ...
iLearn Forum 07 (6) sintesi, riflessioni ed una conclusioni
Sono soddisfatto della partecipazione a questa manifestazione perchè ho ascoltato con piacere alcune relazioni ma, soprattutto, ho avuto modo di riflettere sulle mie idee in merito alle tecnologie usate a scopo didattico. La mia visione della tematica si è certamente arricchita e, per certi aspetti, consolidata. Una sintesi Ho apprezzato il “taglio” della manifestazione: l’integrazione tra competenze (attuali e future) ed i nuovi scenari dell’apprendimento compreso il ruolo delle tecnologie nella loro concezione, organizzazione e gestione.Ho colto una forte attenzione: - ...
iLearn Forum 07 (4) Web2 e opportunità per le formazione aziendale
Davvero interessante la presentazione di Richard Straub boss IBM per l’area SMEA sul presente e l’immediato futuro delle competenze richieste dalle aziende nel “flat world” (il mondo dell’integrazione globale e dell’interconnessione) e sul tipo di “conoscenza” richiesto soprattutto ai profili medio alti. Nel suo intervento ritornano con frequenza concetti quali: collaborazione, networking, peer-learning, creazione di conoscenza in un ambiente collaborativo, partecipazione “multi-community”, condivisione e disseminazione di conoscenze …. Straub si domanda se in questo contesto le applicazioni del web2 siano la risposta ai nuovi bisogni ed alle nuove ...
iLearn Forum 07 (2) Learning Futures
Cominciamo in 80 nella plenaria di apertura [più altri 50 nella sessione francofona ] Gilly Salmon (autrice dei fortunati manuali “e-moderating” ed “e-tivities”) apre con considerazioni su “Learning Futures”. Per flash le sue osservazioni: - L’apprendimento nel futuro, anche immediato, non sarà ne quello di ieri ne quello di oggi; - già gli allievi di oggi non sono più quelli di ieri; - ...
I sogni rubati
In “elearningpaper” (una bella iniziativa del portale elearningeuropa) Pierre-Antoine Ullmo e Ulf-Daniel Ehlers nel loro editoriale affermano “Se analizziamo a fondo l'argomento, vedremo che molte promesse dell'e-learning non si sono ancora avverate” . Mi verrebbe da dire “bella scoperta!!!”. Non potrebbe essere altrimenti. In questo blog ho più volte fatto analisi e riflessioni sulla questione, ipotizzato le ragioni, indicato delle possibili vie d’uscita. Mi sovviene, leggendo l’editoriale, quanto accadutomi un paio di anni fa quando, chiamato a fare due chiacchiere con i partecipanti ad un master “avanzato” per ...
Le cattedrali pietrificate dell’apprendimento e Web3
Mi è venuto spontaneo scimmiottare, con questa immagine, Carlo Azelio Ciampi quando, ancora Governatore della Banca d’Italia, a proposito del conservatorismo delle banche aveva coniato la fortunata espressione: “cattedrali pietrificate del credito”. Ho appena letto l’articolo on-line “The Third-Generation Web is Coming” di Nova Spivak e mi domando se le nostre scuole non siano delle vere e proprie cattedrali (pietrificate) dell’apprendimento. Già gli strumenti del web 2 sono, nella media, oscuri oggetti del desiderio quando si parla di tecnologie per sostenere i processi di apprendimento (vedi, ad esempio, il ...
E’ così comodo (il tuo corso) che lo puoi prendere anche in tram
Al termine di un seminario, lunedì scorso, dopo i nostri interventi, ho parlato con Galliani, Università di Padova, del noto gruppo di lavoro interministeriale incaricato di concepire la legge per l’apprendimento lungo l’arco della vita e lo stesso Galliani, che del gruppo è membro, mi informa che la denominazione del gruppo e della legge è, all’incirca, “Apprendimento lungo tutto l’arco della vita ed e-learning”. Nel corso del seminario, Galliani si era più volte espresso in termini negativi contro quella “e” che anteposta a “learning”, aveva causato tanti danni all’uso ...
Le piattaforme offendono chi apprende
E’ quanto afferma David Jonassen nel corso di una “conversazione” avuta con il sottoscritto (G. Marconato, P. Litturi, Conversazione con David Jonassen, Sistemi & Impresa n. 9, Novembre – Dicembre 2005). Sostiene Jonassen “La maggior parte dell’apprendimento online, , quello, per intenderci che ha una focalizzazione, quasi feticistica, sulle piattaforme che fa proprio il paradigma della trasmissione della conoscenza, non supporta attività e valutazione significativa, offende chi apprende reprimendo il suo sviluppo intellettuale, non può preparare le persone per la vita, per risolvere problemi”. ...
Apprendimento elettronico
Esiste l’apprendimento elettronico (e-learning)? No. Esiste (prima di tutto) l’apprendimento. Sia che questo venga attivato e sostenuto con media “biologici” (i cari e vecchi insegnanti, in carne ed ossa), sia che si usino media digitali (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Sia che le attività vangano svolte in presenza che a distanza e che si verifichino in modo sincronico o a-sincronico. Quando si fa formazione, il contesto è sempre lo stesso. Le problematiche sono sempre le stesse: come le persone apprendono, cosa è ...












