Mistificare qualità e merito
Non passa giorno che si debba assistere a nuovi episodi di mistificazione dei problemi della scuola (e non solo), che si usinio slogan, che si faccia propaganda invece di affrontare seriamente, con rigore, con coerenza, con onestà ,la realtà che, inutile nasconderla, è problematica.
L'ultima occasione ci è data dalla presentazione del Piano nazionale Qualità e Merito (PQM) messo a punto, suppongo, da Roger Abravanel per conto dalle Gelimini. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150710. L'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Questo piano, pomposamente presentato, infiocchettato da paroloni altisonanti, da concetti che evocano paradisi di eguaglianza ...
Pedagogisti allo sbaraglio
Ovvero, pedagogisti per caso .....
Avete presente la pedagogia del gembiulino che sta caratterizzando da tempo la scuola italiana?
Avete presenti le altre geniali trovate pedagogiche introdotte per migliorare la qualità della scuola italiana come il 5 in condotta, la "severità" nelle valutazioni, gli sbarramenti all'accesso all'esame di stato se non si hanno sufficienze in tutte le materie?
Avete presenti le campagne mediatiche contro la scuola incapace di istruire, educare, formare? La scuola dei troppi insegnanti, delle troppe ore, delle troppe materie?
Avete presente l'attacco ai pedagogisti rei di aver svuotato la scuola di ...
Quando le tecnologie sono d’ostacolo …..
Si, capita anche questo. Che le tecnologie siano d'ostacolo alla libera espressione e all'operoso lavoro dell'insegnante.
Non è una battuta: è quanto mi sono sentito dire da un dirigente scolastico. Ma andiamo con ordine.
Mesi fa questo dirigente, persona stimabilissima, uno che guarda avanti, uno cui non si potrebbe applicare la sindrome che Antonio Saccoccio chiama del torcicollo nostalgico ..... , mi chiede di mettergli a punto un ambiente on-line in cui i suoi insegnanti di materie diverse e presenti in plessi tra di loro ben lontani potessero collaborare per condividere esperienze, ...
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.
Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a ...
L’insegnante felice
mariedargent.com
Si, pare sia davvero felice l’insegnante della scuola italiana.
E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’indagine IARD di cui la stampa dà oggi conto.
A dispetto di un’immagine sociale sempre più degradata, di un’identità sempre più incerta, a dispetto dei continui attacchi sferrati alla scuola e a loro stessi da parte del governo, l’insegnante italiano resiste, è orgoglioso e felice del proprio lavoro, lo rifarebbe nuovamente, lavora con impegno …..
Parrebbe, quasi, che la realtà e la sua rappresentazione stessero su pianeti diversi; da una parte la scuola “vera” con i suoi ...
Promemoria di un docente intelligente
Cristina Galizia colpisce ancora e lo fa con la consueta efficacia, ironia, intelligenza.
Stavamo ciacolando tra chat, mail, fb e diavolerie varie (come se il telefono non fosse. ancora, stato inventato) se proporre o no il giuramento (l'ultima, in ordine di tempo, sfida de La scuola che funziona), che la Cristina nazionale ci replica con un gustoso allegato dicendo: "ragazzi, questo è il mio giuramento; me lo stampo e me lo metto sul comodino".
Una grande sensibilità umana, un alto senso della professione, una chiara percezione della criticità del proprio lavoro, dei ...
Guerra tra poveri
mariedargent.com
La rete, come la vita, riserva talvolta anche delle amarezze. E' evidente che le persone sotto stress danno il peggio di loro stesse, io compreso.
L'input all'amarezza, stavolta, è stato un incidente di percorso verificatosi in questo mio blog. Nella foga delle discussioni, una persona si lasciata prendere la mano è ha citato il blog di una collega, secondo lei , di poco valore didattico. Pareri.
La malcapitata (o il malcapitato, non è dato a sapere dato l'assoluto anonimato che avvolge chi gestisce quel blog) ne ...
Il pensiero della destra e il suo (valoroso) guerriero
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Sintetizzo una delle più belle esperienze che ho avuto qui nel blog: um serrato confronto con una persona che la pensa esattamente all'opposto di come la penso io, Alessandro Marinelli seguace del pensiero e dell'azione di Israel, ideologo della così detta "riforma Gelmini" della scuola, "intellettuale" di riferimento della destra. Propagandista di vaglia e "scienziato" della domenica
Iniziata qui, il 22 marzo la discussione, si è protratta fino a pochi giorni fa con ben 135 commenti che ci hanno consentito di approfondire le ragioni della destra sulla scuola e di contrappore ...
La scuola oggi; un punto di vista politico
Un invito di Lorenza Boninu a intervenire a un incontro di partito (PD) sulla scuola mi ha offerto l’opportunità di fare, anche per me stesso, una sintesi delle mie posizioni sulla scuola italiana.
Qui il video; più sotto la traccia del mio intervento.
Videointervista a Gianni Marconato from Lorenza Boninu on Vimeo.
Lorenza mi ha fatto alcune domande.
Ritieni che la cosiddetta "riforma Gelmini" stia portando la scuola nella direzione giusta? Lo so che la domanda può apparire retorica, ma il fatto è che questa riforma, confusa anzichenò, da un certo punto di vista ...
Webofobia & Dante
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Forse poteva suonare meglio "webfobia" ma c'ho messo la "o" per farlo meglio assonare con "omofobia". Giusto per capirci.
Posta generato da un ulteriore stimolo in rete (via Facebook, Cristina Galizia) che segnala un recente post di Giorgio Israel.
Che dice il nostro da meritare le mie attenzioni? Tante, ne dice. Una vera miniera. Ma andiamo con ordine
Il signor Israel nel post "Un appello per abolire Dante con surreale dibattito allegato" prende di mira l'iniziativa di tale Dino Cofrancesco, sedicente segretario dell' ARRE "associazione per il rispetto di tutte le religioni e ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Grembiulini & cateteri
Mi sa proprio che la prossima circolare della gelmini prescriverà il catetere agli studenti prima dell'ingresso a scuola.
Dopo la brillante idea del grembiulino che fa tanto ordine, conviene signora mia?, che rende chiari i ruoli in classe - chi comanda e chi ubbidisce - una nuova geniale trovata per mettere ordine in classe.
Basta mai alzate, basta suppliche "maestra mi scappa", basta processioni continue aula- WC ....
Basta scuse per trovare un momentano sollievo allo stress causato dallo sproloquio continuo dell'insegnante ...
Basta con l'alternativa all'abbiocco da didattica ...
Un bel catetere prima ...
Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
Imparare sempre …. ma non a scuola
Un dato, pare frutto di una ricerca "seria" condotta un paio di anni fa negli US, ci dice che un adulto in attività professionale ha sviluppato almeno il 90% delle conoscenze che possiede al di fuori della scuola. Che invece del 90 sia l'85 o il 95, poco importa.
Ma, attenti a non leggere questo dato come ulteriore prova che la scuola serve poco o niente. La questione è ben altra e su cui la scuola dovrebbe riflettere bene.
Questo dato ci dice che la scuola ha l'enorme responsabilità di aiutare lo ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Apprendere per la competenza
Conoscenza & Competenza
Qualche concetto per ancorare l’innovazione a scuola
Slide del mio contributo al Convegno Nazionale AIF Scuola
LA SCUOLA ITALIANA:
PATRIMONIO NAZIONALE DEL FUTURO
NELLO SCENARIO EUROPEO ED EUROMEDITERRANEO
Tradizione e Innovazione per la Qualità
“Dal patrimonio della didattica tradizionale a nuove forma di didattica per formare competenze certificate”
Introduce e coordina Renato Di Nubila, docente di Metodologia della formazione presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Padova
Tavola rotonda con:
• Renato Di Gregorio, presidente Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento
• Giuseppe Favretto, direttore Centro docimologico, Università degli Studi di Verona
• Gianni Marconato, psicologo e ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
Sprechi il-LIM-itati (ovvero: perchè odio le LIM)
Non si può comperare il cambiamento. Questo è un modo di dare, non un oggetto da acquistare. Anche con la migliore lista della spesa non potete cambiare l’educazione - Sylvia Martinez
All'inizio ero decisamente una voce fuori dal coro. Mi sono attirato tante antipatie, mi sono precluso più di quache opportunità di collaborazione professionale (che per uno come che non ha chi gli paga lo stipendio, la malattia, le ferie, la pensione ... non è una buona cosa) per il solo fatto di dire che le LIM erano solo:
...
Arringo & Cristina Galizia per raccontare la didattica
Quando si parla di buona scuola non si può non parlare, anche, di Cristina, un'insegnante con la passione dell'insegnare, un'insegnante che questa passione non ha timore ad esternare. Nonostante il clima sociele e politico non proprio favorevole alla scuola e agli insegnati .
-“Professorè, ma lo sai che la Divina Commedia è proprio bella?!”
-“Dici sul serio?”
-“Sì, non so come dire, però mi piace, è bella, sembra scritta adesso”.
Non cambierei mai il mio lavoro con nessun altro: vedere un ragazzo crescere, maturare e arricchirsi ripaga dei sacrifici, d’allora e ...
Una scuola per il futuro. Un Manifesto
“Una scuola per il Futuro”
Perché nasce e quali obiettivi si propone
Un manipolo di audaci ningaroli de La scuola che funziona ha sentito l'esigenza di affiancare l'attività di valorizzazione della buona scuola (mission prima del network) con una di proposta per una scuola per il futuro.
Antonio Saccoccio e Mariaserena Peterlin si sono fatti carico della gestione dell'omonimo gruppo e hanno redatto quello che potremo definire il manifesto per una scuola per il futuro. Una visione articolata, lucida, coraggiosa.
Questo il "manifesto (la titolatura dei paragrafi è mia)
La scuola italiana oggi
La condizione ...
Basta non far danni …
Una delle letture che si sta dando dei mis-fatti istituzionali che imperversano nel pianeta-scuola è che tutto questo, con pseudo-autorevole supporto di pennaioli di regime, abbia lo scopo di affossare la scuola pubblica.
L'affossamento, si badi bene, non sta avvenendo in modo conclamato, come attraverso una riforma organica, ma in modo subdolo, sotteranneo, a suon di micro provvedimenti spesso annidati in mega articolati di leggi che non hanno alcuna attinenza con la scuola.
Provvedimenti micro, solo apprentemente casuali e disomogenei ma guidati da una strategia perfida e determinata: annientare la scuola pubblica ...
O la crusca o la vita (A. Saccoccio)
Con questo urlo (o la Crusca o la vita), Antonio Saccoccio - insegnante net-futurista - chiude un acceso confronto in La scuola che funziona sul senso dell'insegnamento di "italiano" nella nostra scuola.
Il tutto era iniziato in una discussione aperta da Cristina Galizia sulla didattica dell'Italiano. Per la verità, Cristina - eccellente insegnante di cui vi parlerò a breve - aveva proposto di parlare di cose concrete, del "come fare" ma, incautamente, aveva messo il link ad un recente articoletto di bassa lega del Corriere in cui si pontificava a sproposito ...
Un invito a conoscere Mariaserena Peterlin
Da quando frequento la rete mi imbatto di frequente in persone di grande valore che, diversamente, non avrei mai conosciuto.
Ho incontrato, ad esempio, Mario Agati, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Antonio Fini, Lorenza Boninu e tanti altri di cui prima o poi parlerò.
Questi fortunati incontri si stanno intensificando da quando frequento La scuola che che funziona. Di ottimi colleghi, ottime colleghe, eccellenti insegnanti ne incrocio tanti.
Un recente "incontro" è quello con Mariaserena Peterlin, insegnante non più in attività.
Conosco MS da poco ma non credo di sbagliare se dico che deve essere ...
Rilancio dal blog di Lorenza Boninu
(l'immagine è presa dal blog "Contaminazioni" di Lorenza Boninu)
Rilancio da qui un eccellente contributo di Lorenza Boninu dal suo blog "Contamninazioni". Lorenza, il cui blog seguo da tempo, questa volta ha scritto con titolo: "
Riprendiamo il "discorso sul metodo": insegnare l'autarkeia.
Lorenza esordisce con l'affermzione che non vuol essere un'insegnante "divertente" ma che le bastrebbe essere un'insegnante "appassionante". Condivido pienamente, specie se penso a quei colleghi che vorrebbero attirare l'attenzione con barzellette e battutine di dubbio gusto ....
Collegato alla questione della "passione" per la materia e per il mestiere, viene presto ...






























