Internet rendi stupidi … coloro che stupidi già sono
Leggo (Repubblica del 12 gennaio) un interessante contributo di Raffaele Simone (linguista italiano, uno dei maggiori studiosi europei di linguistica e filosofia del linguaggio e della cultura, un'intensa attività di saggistica politico-culturale e di organizzazione editoriale. Fonte Wikipedia) sulla (presunta, demagogica, mistificatoria: aggiunte mie) innovazione digitale a scuola.
Cito articolo ed autore per la sintonia tra il suo (alto) ed il mio (modesto) pensiero sulla questione. Il Nostro esordisce senza peli sulla lingua:
Due spettri si aggirano per le scuole italiane: la lavagna interattiva ed i tablet. ... Da un po' di ...
La scuola del futuro viaggia sul web?
immagine in omaggio al movimento Edupunk
Un intero paginone su La Reupbblica di ieri 10 ottobre per annunciare la scoperta del secolo: l'esistenza della dimensione digitale/virtuale/on-line della scuola. Scuole o meglio, opportunità educative, di istruzione, di formazione che hanno una loro proiezione nel web. Riccardo Luna, autore dello scoop, esordisce con l'abituale retorica sensazionalistica che è giusto avere quando si parla di scuola: solo iperboli, mai ragionamenti articolati ed argomentati (come, ad esempio gli articoli - giornalistici, non "scientifici" - del NYT; uno citato qui qualche giorno fa):
Nella "scuola del futuro" ...
L’ideologia costruttivista
Lo ha detto!
L'ideologia costruttivista colpisce la scuola privata non meno di quella statale
Parlo di Giorgio Israel, noto ispiratore "culturale" della riforma della scuola; padre degenere della nuova normativa sulla formazione degli insegnanti; acerrimo nemico delle "metodologie" che, a suo dire, a scuola hanno soppiantato i contenuti (questa non l'ho mai ben capita: come si pouò insegnare senza avere un metodo?); accusatore determinato dei pedagogisti che hanno rovinato, con le loro "metodologie", la scuola.
Uno che predica il ritorno ai contenuti e alle disciplone; non a caso la nuova normativa della formazione ...
Cambiare i paradigmi dell’educazione
Una tematica che spesso attraversa i nostri discorsi: il futuro della scuola.
Propongo una riflessione a partire da una delle tante intelligenti "provocazioni" di Sir Ken Robinson.
Cambiare i paradigmi dell\'educazione - Ken Robinson
Una breve sintesi testuale del pensiero di Ken
Il primo concetto forte proposto è che di fronte alle sfide del futuro si danno, a scuola, risposte vecchie.
Perché? Il nostro sistema educativo attuale è quello pensato nelle circostanze economiche della prima rivoluzione industriale nella cultura intellettuale dell’illuminismo.
L’idea dei educazione pubblica (obbligatoria, pagata con le tasse, gratuita per ...
La Scuola e la Costituzione
In questi giorni bui per la scuola pubblica italiana, con dichiarazioni irresponsabili e demenziali del presidente del consiglio e con lo stravolgimento della Costituziona da parte della non istruita ministra dell'istruzione, vale la pena ricordare cosa recita la Costituzione italiana in tema di scuola.
Lo faccio, a futura - anche mia - memoria, riferendomi, dato che non sono (ancora) costituzionalista, all'articolo di oggi su la Repubblica di Salvatore Settis.
Ricorda Settis che all'articolo 33
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi
evidenziando che
Enti e ...
Tolga lei, signora, il disturbo
Leggo in treno, nel mio peregrinare tra mondi e culture diverse, tra Verona (l’università, l’elite) e Trento (gli apprendisti, gli ultimi), dell’ultimo libretto della Mastrocola “Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare” in cui, tra l’altro, si tratta di professori che non hanno il dono di insegnare.
Leggo del libro attraverso il racconto di Pietro Citati (http://www.repubblica.it/scuola/2011/02/09/news/studio_inutile-12235340/index.html?ref=search) e le sintesi redazionali. Non ho ancora letto il libro per cui le mie reazioni sono, appunto, reazioni a quel che leggo e che butto giù a mo’ di appunti, di riflessioni ...
Ruben e l’insegnante che fa danni
Si discorreva tra compri di merenda in Facebook (http://www.facebook.com/notes.php?id=695438512#!/gianni.marconato/posts/124093797662464?notif_t=like) di feroce ed ordinaria follia e stupidità leghista: il divieto alle maestre, pena la sospensione dal servizio, di cedere il proprio pasto ad una bambina (ghanese?) i cui genitori non potevano pagare la retta della mensa quando un’amica, Elisa Buratti, racconta essa stessa una storia ordinaria di cattiva scuola, di pessima insegnante. Da conoscere e far conoscere perche questa storie non siano più raccontate (e per ammirare il comportamento del giovane Ruben). Rilancio con il suo assenso. Elisa scrive.....
Vi rubo del ...
Fort Alamo, insegnanti sotto assedio
Rubo il titolo di questa discussione da quello della news con cui la Fondazione Giovanni Agnelli anticipa i risultati di una imponente ricerca da loro effettuata su oltre 7.700 insegnanti immessi in ruolo nel 2009-2010, pari al 96% del totale dei neoassunti.
Sempre da quella nota riprendo le risultanze più significative della ricerca
Il quadro che emerge è preoccupante:
più ancora degli anni passati,
la maggioranza dei docenti neoassunti avverte un forte senso di isolamento nella propria professione,
fatica a motivare i propri allievi,
mantenere la disciplina nelle classi e
ritiene che il rapporto ...
Uccidere la passione dell’insegnamento
Succede anche questo: dirigenti scolastici che si mettono di traverso all'entusiasmo, alla passione, all'impegno che tanti bravi insegnanti riescono ancora a trovare per onorare l'impegno che, avendo scelto di essere insegnanti, hanno assunto verso i propri studenti.
Non bastassero le scellerate politiche di questo governo; non bastasse il continuo assedio sociale alla loro professione: ci si mettono pure i "dirigenti" (certi dirigenti, non tutti, ma anche pochi sono troppi) che con i loro atteggiamenti, la loro arroganza, la loro ignoranza invece che sostenere gli insegnanti, invece che aprire porte, invece che ...
Mistificare qualità e merito
Non passa giorno che si debba assistere a nuovi episodi di mistificazione dei problemi della scuola (e non solo), che si usinio slogan, che si faccia propaganda invece di affrontare seriamente, con rigore, con coerenza, con onestà ,la realtà che, inutile nasconderla, è problematica.
L'ultima occasione ci è data dalla presentazione del Piano nazionale Qualità e Merito (PQM) messo a punto, suppongo, da Roger Abravanel per conto dalle Gelimini. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150710. L'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Questo piano, pomposamente presentato, infiocchettato da paroloni altisonanti, da concetti che evocano paradisi di eguaglianza ...
Pedagogisti allo sbaraglio
Ovvero, pedagogisti per caso .....
Avete presente la pedagogia del gembiulino che sta caratterizzando da tempo la scuola italiana?
Avete presenti le altre geniali trovate pedagogiche introdotte per migliorare la qualità della scuola italiana come il 5 in condotta, la "severità" nelle valutazioni, gli sbarramenti all'accesso all'esame di stato se non si hanno sufficienze in tutte le materie?
Avete presenti le campagne mediatiche contro la scuola incapace di istruire, educare, formare? La scuola dei troppi insegnanti, delle troppe ore, delle troppe materie?
Avete presente l'attacco ai pedagogisti rei di aver svuotato la scuola di ...
Quando le tecnologie sono d’ostacolo …..
Si, capita anche questo. Che le tecnologie siano d'ostacolo alla libera espressione e all'operoso lavoro dell'insegnante.
Non è una battuta: è quanto mi sono sentito dire da un dirigente scolastico. Ma andiamo con ordine.
Mesi fa questo dirigente, persona stimabilissima, uno che guarda avanti, uno cui non si potrebbe applicare la sindrome che Antonio Saccoccio chiama del torcicollo nostalgico ..... , mi chiede di mettergli a punto un ambiente on-line in cui i suoi insegnanti di materie diverse e presenti in plessi tra di loro ben lontani potessero collaborare per condividere esperienze, ...
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.
Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a ...
L’insegnante felice
mariedargent.com
Si, pare sia davvero felice l’insegnante della scuola italiana.
E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’indagine IARD di cui la stampa dà oggi conto.
A dispetto di un’immagine sociale sempre più degradata, di un’identità sempre più incerta, a dispetto dei continui attacchi sferrati alla scuola e a loro stessi da parte del governo, l’insegnante italiano resiste, è orgoglioso e felice del proprio lavoro, lo rifarebbe nuovamente, lavora con impegno …..
Parrebbe, quasi, che la realtà e la sua rappresentazione stessero su pianeti diversi; da una parte la scuola “vera” con i suoi ...
Promemoria di un docente intelligente
Cristina Galizia colpisce ancora e lo fa con la consueta efficacia, ironia, intelligenza.
Stavamo ciacolando tra chat, mail, fb e diavolerie varie (come se il telefono non fosse. ancora, stato inventato) se proporre o no il giuramento (l'ultima, in ordine di tempo, sfida de La scuola che funziona), che la Cristina nazionale ci replica con un gustoso allegato dicendo: "ragazzi, questo è il mio giuramento; me lo stampo e me lo metto sul comodino".
Una grande sensibilità umana, un alto senso della professione, una chiara percezione della criticità del proprio lavoro, dei ...
Guerra tra poveri
mariedargent.com
La rete, come la vita, riserva talvolta anche delle amarezze. E' evidente che le persone sotto stress danno il peggio di loro stesse, io compreso.
L'input all'amarezza, stavolta, è stato un incidente di percorso verificatosi in questo mio blog. Nella foga delle discussioni, una persona si lasciata prendere la mano è ha citato il blog di una collega, secondo lei , di poco valore didattico. Pareri.
La malcapitata (o il malcapitato, non è dato a sapere dato l'assoluto anonimato che avvolge chi gestisce quel blog) ne ...
Il pensiero della destra e il suo (valoroso) guerriero
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Sintetizzo una delle più belle esperienze che ho avuto qui nel blog: um serrato confronto con una persona che la pensa esattamente all'opposto di come la penso io, Alessandro Marinelli seguace del pensiero e dell'azione di Israel, ideologo della così detta "riforma Gelmini" della scuola, "intellettuale" di riferimento della destra. Propagandista di vaglia e "scienziato" della domenica
Iniziata qui, il 22 marzo la discussione, si è protratta fino a pochi giorni fa con ben 135 commenti che ci hanno consentito di approfondire le ragioni della destra sulla scuola e di contrappore ...
La scuola oggi; un punto di vista politico
Un invito di Lorenza Boninu a intervenire a un incontro di partito (PD) sulla scuola mi ha offerto l’opportunità di fare, anche per me stesso, una sintesi delle mie posizioni sulla scuola italiana.
Qui il video; più sotto la traccia del mio intervento.
Videointervista a Gianni Marconato from Lorenza Boninu on Vimeo.
Lorenza mi ha fatto alcune domande.
Ritieni che la cosiddetta "riforma Gelmini" stia portando la scuola nella direzione giusta? Lo so che la domanda può apparire retorica, ma il fatto è che questa riforma, confusa anzichenò, da un certo punto di vista ...
Webofobia & Dante
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Forse poteva suonare meglio "webfobia" ma c'ho messo la "o" per farlo meglio assonare con "omofobia". Giusto per capirci.
Posta generato da un ulteriore stimolo in rete (via Facebook, Cristina Galizia) che segnala un recente post di Giorgio Israel.
Che dice il nostro da meritare le mie attenzioni? Tante, ne dice. Una vera miniera. Ma andiamo con ordine
Il signor Israel nel post "Un appello per abolire Dante con surreale dibattito allegato" prende di mira l'iniziativa di tale Dino Cofrancesco, sedicente segretario dell' ARRE "associazione per il rispetto di tutte le religioni e ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Grembiulini & cateteri
Mi sa proprio che la prossima circolare della gelmini prescriverà il catetere agli studenti prima dell'ingresso a scuola.
Dopo la brillante idea del grembiulino che fa tanto ordine, conviene signora mia?, che rende chiari i ruoli in classe - chi comanda e chi ubbidisce - una nuova geniale trovata per mettere ordine in classe.
Basta mai alzate, basta suppliche "maestra mi scappa", basta processioni continue aula- WC ....
Basta scuse per trovare un momentano sollievo allo stress causato dallo sproloquio continuo dell'insegnante ...
Basta con l'alternativa all'abbiocco da didattica ...
Un bel catetere prima ...
Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
Imparare sempre …. ma non a scuola
Un dato, pare frutto di una ricerca "seria" condotta un paio di anni fa negli US, ci dice che un adulto in attività professionale ha sviluppato almeno il 90% delle conoscenze che possiede al di fuori della scuola. Che invece del 90 sia l'85 o il 95, poco importa.
Ma, attenti a non leggere questo dato come ulteriore prova che la scuola serve poco o niente. La questione è ben altra e su cui la scuola dovrebbe riflettere bene.
Questo dato ci dice che la scuola ha l'enorme responsabilità di aiutare lo ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...



























