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	<title>Apprendere (con e senza le tecnologie) &#187; scorm</title>
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	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Stravaganze</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 16:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[apprendimento significativo]]></category>
		<category><![CDATA[costruttivismo]]></category>
		<category><![CDATA[scorm]]></category>
		<category><![CDATA[cognitive tools]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto per un chiarimento concettuale. Si, deve essere proprio così, una stravagante idea di apprendimento quella che, implicitamente o esplicitamente, sottostà a certe visioni/idee a proposito di  e-learning, di LO, di SCORM, di tracciatura, di LIM e porta ad associare tutto questo ai processi di apprendimento, li considera attivatori di apprendimento, potenziatori dell&#8217;apprendimento. Non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-481" title="stravaganza2" src="http://www.giannimarconato.it/wp-content/uploads/2009/03/stravaganza2-283x300.jpg" alt="stravaganza2" width="283" height="300" /></p>
<p>Giusto per un chiarimento concettuale.</p>
<p>Si, deve essere proprio così, una stravagante idea di apprendimento quella che, implicitamente o esplicitamente, sottostà a certe visioni/idee a proposito di  e-learning, di LO, di SCORM, di tracciatura, di LIM e porta ad associare tutto questo ai processi di apprendimento, li considera attivatori di apprendimento, potenziatori dell&#8217;apprendimento.</p>
<p>Non mi spiego altrimenti tanto ottimismo e fiducia in questi strumenti.</p>
<p>Quelli, sono strumenti che hanno a che fare con il trattamento di informazioni (e su questo nulla da dire, convengo), con la loro organizzazione formale, con la loro rappresentazione e visualizzazione.</p>
<p>Ma non hanno nulla a che fare con l&#8217;apprendimento e con la conoscenza.</p>
<p>Credo ci sia, anche, una certa confusione tra  &#8221;informazione&#8221; e  &#8221;conoscenza&#8221; ritenendoli due significanti per uno stesso significato (Saussure ripreso, se non erro, anche da McLuhan).</p>
<p>Mi aiuto con una analogia: le informazioni sono oggetti, le conoscenze sono strumenti.</p>
<p>Un oggetto è una entità che ha una sua valenza neutra (non di &#8220;oggettiva&#8221; perché così non è) ma, per questo, ancora non ha nessun significato, nessuna utilità per me. Solo quando questo oggetto avrà assunto un significato per me, quando saprò cosa farne, come, saprò quando e perché usarlo, diventerà finalmente uno strumento nelle mie mani.</p>
<p>Fintanto che le informazioni non si saranno trasformate in conoscenze saranno sempre entità esterne (ed inutili) a me.</p>
<p>Possiamo, quindi, vedere l&#8217;apprendimento come quel processo di trasformazione delle informazioni in conoscenze. Come un processo di attribuzione di senso, di significato.</p>
<p>L&#8217;apprendimento si verifica attraverso il pensiero, attraverso una attività mentale, cognitiva. L&#8217;insegnamento, in questa prospettiva, dovrebbe escogitare, attivare e sostenere adeguate strategie di pensiero (o cognitive) perché l&#8217;apprendimento abbia luogo.</p>
<p>Associato a questa visione dell&#8217;apprendimento è il concetto di Conceptual Knolwledge o Knowledge in Action &#8211; conoscenza che mi serve per fare qualcosa.</p>
<p>L&#8217;apprendimento, che potremo chiamare anche apprendimento significativo, è l&#8217;opposto della memorizzazione.</p>
<p>Questa visione (costruttivista) dell&#8217;apprendimento non è un mero esercizio di stile ma è strettamente correlato con ciò che ci aspettiamo dalla scuola, dall&#8217;educazione, dalla formazione.</p>
<p>Ci aspettiamo che le persone sappiano ripetere informazioni o sappiano fare qualcosa con quelle informazioni? Quest&#8217;ultimo è, ad esempio, l&#8217;approccio PISA o quello della &#8220;competenza&#8221;.</p>
<p>Molta scuola e formazione si accontenta di trasmettere informazioni e di farle memorizzare. Forse, anche, per ragioni di economicità: costa certamente meno tempo e meno fatica (per chi insegna e per chi apprende).</p>
<p>Jonassen ci ricorda che nella vita siamo pagati per risolvere problemi e non per ripetere informazioni.</p>
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		<title>Tracciare? Apprendere?</title>
		<link>http://www.giannimarconato.it/2009/03/tracciare-apprendere/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 18:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento significativo]]></category>
		<category><![CDATA[scorm]]></category>
		<category><![CDATA[Teorie dell'apprendimento con le tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni tanto anche un vecchio post può ri-generare riflessioni ed approfondimenti. Il pretesto era lo SCORM, il suo senso anche alla luce dell&#8217;apprendimento, il rapporto costi-benefici.Io, con il mio abituale spirito ecumenico, sostenevo che lo SCORM non serve a nulla, che non ci aiuta per nulla nella determinazione di cosa una persona abbia appreso, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/Sck04AokV6I/AAAAAAAABIw/Njnh9wfCI-g/s1600-h/tracciare.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 183px; height: 116px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/Sck04AokV6I/AAAAAAAABIw/Njnh9wfCI-g/s400/tracciare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316838971935053730" border="0" /></a></p>
<p>Ogni tanto anche un <a href="http://oltreelearning.blogspot.com/2009/02/scorm-no-grazie.html"><span style="font-weight: bold;">vecchio post</span></a> può ri-generare riflessioni ed approfondimenti. Il pretesto era lo SCORM, il suo senso anche alla luce dell&#8217;apprendimento, il rapporto costi-benefici.<br />Io, con il mio abituale spirito ecumenico,  sostenevo che lo SCORM non serve a nulla, che non ci aiuta per nulla nella determinazione di cosa una persona abbia appreso, che è solo un costo aggiuntivo (nello sviluppo del già inutile &#8211; per me &#8211; Learning Object).<br />Più specificamente sostenevo che la tracciatura resa possibile dallo scormizzare un LO non dava alcuna informazione utile a determinare se e cosa una persona avesse appreso.<br />Ovviamente, dietro queste mie idee ci stava e ci sta tutta una idea di cosa sia l&#8217;apprendimento e su cosa sia sensato fare per sperare che si verifichi.<br />Quel post aveva generato già allora una serie di commenti da parte di Antonio Fini e Gigi Cogo, commenti rimbalzati anche su Facebook.<br />Massimiliano Ferrari ha rispolverato quel vecchio post di inzio febbraio sostenedo la validità didattica dell scorm e della tracciature; controargomenta Lorenz Toniolo vicino alle mie posizioni (tanto per farla breve). Ferrari ha anche scritto sul suo<a href="http://elearnit.wordpress.com/2009/03/23/scorm-wars/"> blog</a> con il gustoso titolo di<span style="font-weight: bold;"> Blog Wars </span></p>
<p>In quel post ho commentato anch&#8217;io sostenedo che la tracciatura ha lo stesso senso della “presenza” di uno studente in aula: il fatto che una persona sia presente in aula vuol dire solo che è lì dentro e non in altro luogo, che sta 5 ore seduto su una sedia e che, per ben che vada, “ascolta” chi sta parlando; spesso lo sta solo guardando con l’aria intontita.<span style="font-weight: bold;"> La presenza in aula non ci dice nulla di cosa la persona abbia imparato </span>(andrebbe chiarito cosa significhi “imparare”).</p>
<p>Idem per la tracciatura. Anzi, qui l’imbroglio è ancora più facile ed agevole. Si può cliccare mangiando un panino o guardando la TV, si può fare cliccare ad una persona compiacente ….<br />Si dirà, che ci sono sempre i test di valutazione.</p>
<p>Ma cosa misurano i classici test a risposta multipla, a drag-and-drop, a completamento?<br />Molto poco. Se non una qualche forma di memorizzazione.</p>
<p>Si dovrebbe, quindi, misurarsi sull’idea che abbiamo tutti dell’apprendimento (che non coincide con l’insegnamento anche perché all’insegnamento non consegue necessariamente l’apprendimento).</p>
<p>Si dovrebbe, anche, esplicitare le ragioni per cui facciamo formazione: formiamo per la memorizzazione e la ripetizione (in tanta scuola si fa esattamente così)?<br />Io preferirei formare per la comprensione, per l’ “apprendimento autentico”.<br />Non mi interessa sapere, soprattutto nella formazione degli adulti, cosa una persona ha imparato al termine di un corso ma cosa, una volta tornata al lavoro, saprà fare con le cose che imparato.<br />Si potrebbe introdurre anche il concetto di “valutazione autentica”, ma il discorso si farebbe lungo. Magari riprendo al cosa in un nuovo post.
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		<title>No LO, meglio attività di apprendimento</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Learning Object]]></category>
		<category><![CDATA[scorm]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[Teorie dell'apprendimento con le tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dibattito sui LO e su SCORM, ogni tanto si riaccende, segno che la ferita ancora sanguina. Veniamo ai fatti.Un colloquio con un collega (ingegnere informatico) che sviluppa LO in Scorm (anche se farebbe volentieri qualcosa di meglio, lo dice lui) mi porta ad alcune considerazioni che pubblico qui in un post; questo post attiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/SY_0z2SXVmI/AAAAAAAABFQ/jj7PJ8D6D90/s1600-h/Attivita_Img.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/SY_0z2SXVmI/AAAAAAAABFQ/jj7PJ8D6D90/s400/Attivita_Img.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300724458021410402" /></a></p>
<p>Il dibattito sui LO e su SCORM, ogni tanto si riaccende, segno che la ferita ancora sanguina. Veniamo ai fatti.<br />Un colloquio con un collega (ingegnere informatico) che sviluppa LO in Scorm (anche se farebbe volentieri qualcosa di meglio, lo dice lui) mi porta ad alcune considerazioni che pubblico qui in un post; questo post attiva commenti e nuovi contributi nei blog di <a href="http://www.fininformatica.it/wp/scorm-solo-una-lattina/">Antonio</a> e di <a href="http://webeconoscenza.blogspot.com/2009/02/lo-si-lo-no.html">Gigi</a>; </p>
<p>Una parallela discussione su <a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/video/video.php?v=1075599856433">Facebook </a>sull&#8217;uso di <a href="www.exelearning.it">ExeLearning </a>intorno ai Learning Object che si allarga alle LIM in altra area  di <a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1075599856433#/note.php?note_id=48597923914">Facebook</a>, mi fanno venire la voglia di precisare come la vedo. </p>
<p>La questione SCORM si, Scorm no, per me è un dettaglio quasi irrilevante e marginale nella mia &#8220;avversione&#8221; metodologica ai LO. Ne ho parlato perchè mi sono reso conto che, a prescindere dalla irrilevanza didattica di un LO (è un materiale didattico e, tutt&#8217;al più come dice anche Jonassen, è un Instructional Object, non Learning ), la sua scormizzazione ha un costo significativo senza alcun valore aggiunto nel &#8220;ciclo di produzione&#8221; dell&#8217;apprendimento.</p>
<p>Questa mia personale e convinta conclusione è ancorata a due tematiche: come miglorare l&#8217;apprendimento con le tecnologie e come usare le tecnologie nei processi educativo/formativi in modo ordinario e sostenibile.</p>
<p>La mia &#8220;soluzione&#8221; sta nell&#8217;uso di quelle che chiamo &#8220;<span style="font-weight:bold;">attività di apprendimento</span>&#8221; (che ho più volte concettualizzato) utilizzando supporti informatici di semplice uso.</p>
<p>La conclusione di cui sopra ha contatti concettuali anche con cosa sia &#8220;innovazione&#8221; dei processi educativi e su quale dovrebbe essere la finalità di un sistema educativo/formativo.</p>
<p>Infine, il tutto viene da me &#8220;incartato&#8221; con l&#8217;afferamzione che:<br />- e-learning<br />- Learning Object<br />- SCORM<br />- LIM<br />sono questioni commerciali e non didattiche. Hanno, cioè, a che fare con il business e non con l&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento.   </p>
<p>Per concludere davvero, credo che l&#8217;apprendimento sia un fatto complesso e che non vada affrontato con approcci e soluzioni semplicistiche
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		<title>SCORM? No, grazie</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 09:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Learning Object]]></category>
		<category><![CDATA[scorm]]></category>

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		<description><![CDATA[Si discute di SCORM con un caro collega, scormizzatore folle, e la sua conclusione è che lo SCORM ingrassa solo chi fa le cose in SCORM. Se lo dice lui che su questo fa un buon business, c&#8217;è da credergli.Serve solo a chi ne fa business perchè, secondo lui, chi studia e chi gestisce i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/SYlkDwd-hNI/AAAAAAAABFI/oCbbqpsm17w/s1600-h/logo_scorm.gif"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 71px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xZn-KApphjw/SYlkDwd-hNI/AAAAAAAABFI/oCbbqpsm17w/s400/logo_scorm.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298876452291118290" /></a></p>
<p>Si discute di SCORM con un caro collega, scormizzatore folle, e la sua conclusione è che lo SCORM ingrassa solo chi fa le cose in SCORM. Se lo dice lui che su questo fa un buon business, c&#8217;è da credergli.<br />Serve solo a chi ne fa business perchè, secondo lui, chi studia e chi gestisce i corsi non ne trae alcun beneficio reale. Chi studia non trae alcun beneficio dall&#8217;essere accuratamente tracciato, chi eroga corsi non trae alcuna informazione di valore dall&#8217;analizzare una tracciatura analtica. Nessuna utilità neppure sul versante della così datta &#8220;interoperabilità&#8221; perchè un oggetto SCORM che funziona in una piattaforma non funziona necessariamente in un&#8217;altra. Per la vera interoperabilità basta usare oggetti HTML che girano ovunque.<br />Secondo il collega, la questione SCORM è solo una questione commerciale e non ha nulla di didattico.<br />Ma, nonostante questo, chi compra (particolarmente accaniti sembrano essere quelli della PA) sembra non voler nulla che non sia SCORM. Chissà perchè&#8230;.<br />Quindi: SCORM? No grazie.
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