Ci hanno fregati e sono diventati trasparenti
Mentre noi eravamo tutti intenti a declamare i nativi digitali e a domandarci se esistono o meno, loro, facendo il proprio mestiere di nativi, se ne sono fregati delle nostre pippe tecnologiche e le hanno usate. Per fare tutto quello quello che a loro serviva, per fare tutto quello che per loro aveva un senso.
Tecnologie per comunicare? Tecnologie per giocare? Noooooooooooo Solo comunicazione, solo gioco.
Ogni giocattolo dopo poco, lo abbiamo visto tutti quando abbiamo avuto a che fare con i bambini piccoli, stanca, si dimentica o si butta e se ...
Nativo digitale, uno stereotipo dannoso
Non solo il nativo digitale non esiste (ne è mai esistito) ma l'uso a-critico e a-riflessivo del termine ha generato un dannoso stereotipo che ha ingabbiato i giovani con etichette inutili ed esonerato noi educatori e genitori dall'ascolto autentico e dalla comprensione delle caratteristiche distintive di questa generazione.
A questa conclusione sono giunto attraverso una riflessione portata avanti in rete da tempo passandoci la palla tra diversi blog e, più recentemente, interagendo in modo ricco e costruttivo in Facebook.
Riepilogo brevemente i termini della questione:
Nel 2001 Mark Prensky pubblica due paper "Digital ...
Sono razzista (anagrafico)
http://www.mariedargent.com
Si, lo devo ammettere. Sono razzista anagrafico, una persona, cioè, che discrimina sulla base dell'età dell'altro.
Affermo che chi ha superato una certa età, facciamo 60 (io ci sto fuori ancora per poco), non dovrebbe parlare dei giovani d'oggi. Troppo lontano; non li può proprio capire. Li legge solo con il metro, scassato, della sua esperienza; li vede solo come differenza - sottrattiva - con un modello ideale, quello del secolo scorso.
Leggo, sempre via Facebook, questa volta con l'assist di Simona Martini.
Questa volta il malcapitato è una persona che apprezzo per ...
Come apprende un “nativo” digitale. Una testimonianza
Eugenio "esposto" al PC fin dalla più tenera età
I miei dubbi sull'esistenza dei "nativi digitali" l'ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente d'oggi alle prese con la scuola del passato (non possiamo certamente definire" contemporanea" la scuola che questi studenti frequentano). Nulla, quindi, di correlato al "digitale" in senso stretto in quanto questi "nativi" sono portatori di tematiche ...
I ragazzi venuti da Google
Questo doveva essere nelle intenzioni dell'ottimo Mario Agati * (liceo sigonio - Modena) il titolo dell'annuale convegno organizzato dalla Redazione Ted (Assessorao struzione e Formazione, Provincia di Modena). Il titolo, invece, è: Analogici o Digitali? , con un bel punto di domanda alla fine a segnalare l'apertura della questione.
Conto in qualche nuova riflessione che vada oltre il trito e ritrito sentito dire e letto.
La questione, a quannto ne dice Mario nel suo ricco ed intelligente blog, è di "capire" questi giovani senza congelarli in una definizione unica che non fa ...
Questione Digitale Vs. Questione Educativa
Ricco ed interessante il dibattito qui, sul blog di Antonio Fini e, di recente, anche su quello di Rivoltella, sui così detti "nativi digitali". Sviluppo ora il mio pensiero, nel frattempo arricchitosi grazie anche alle conversazioni che si sono avute nei luoghi citati.
Nativi Digitali è una espressione ad effetto che se poteva avere un senso (solo evocativo) quando era stata creata (Marc Prensky, 2001) é, oggi, del tutto inadeguata ed insufficiente a descrivere e spiegare la questione dei giovani d'oggi anche e soprattutto in ambito scolastico.
Insufficiente ed inadeguata perché ...









