Caso 15 – Turchia: con ChatGPT meglio negli esercizi, peggio all’esame
Caso
Situazione
Nell’autunno 2023 un gruppo di ricercatori dell’Università della Pennsylvania (Hamsa Bastani e colleghi) conduce un esperimento controllato con quasi 1.000 studenti turchi delle superiori, dalla nona all’undicesima classe. In quattro sessioni di esercitazione di matematica da 90 minuti, gli studenti sono assegnati a caso a tre gruppi: senza IA; con una versione di ChatGPT simile a quella pubblica (GPT Base); con un «GPT Tutor», costruito con indicazioni degli insegnanti, che offre suggerimenti senza dare la soluzione completa.
Durante le esercitazioni chi usa l’IA va molto meglio: +48% di problemi risolti con GPT Base, +127% con il Tutor. Ma nella verifica successiva, svolta senza IA, il gruppo GPT Base ottiene il 17% in meno del gruppo che non ha mai usato l’IA; il gruppo Tutor ottiene risultati simili al gruppo senza IA, senza vantaggi. Analizzando le conversazioni, i ricercatori vedono che molti studenti chiedevano direttamente la risposta, usando l’IA come una «stampella». ChatGPT, inoltre, risolveva correttamente solo circa metà dei problemi, con errori di calcolo e di procedimento.
Il dato più inquietante riguarda la percezione: gli studenti del gruppo GPT Base non ritenevano di aver imparato meno, anzi tendevano a sopravvalutare il proprio apprendimento. Gli autori concludono che l’IA generativa senza «guardrail», cioè senza limiti progettati per sollecitare il ragionamento, può danneggiare l’apprendimento, mentre un’impostazione didattica dello strumento ne annulla gli effetti negativi.
Punti di vista
Gli autori dello studio (Bastani e colleghi). L’accesso libero all’IA permette di ottenere soluzioni complete invece di affrontare il problema; limiti progettati che impediscono le risposte dirette favoriscono la partecipazione attiva e annullano il danno. (PNAS, giugno 2025)
Il giornalismo educativo (Jill Barshay, The Hechinger Report). I risultati sono un segnale d’allarme sull’uso dell’IA come assistente allo studio, ma vanno confermati in altri contesti: al momento della diffusione lo studio non era ancora stato pubblicato su rivista. (The Hechinger Report, 2024)
Divulgatori sull’IA in educazione (Med Kharbach). Il punto più rilevante è lo scarto tra apprendimento percepito e apprendimento reale: gli studenti non si accorgono di imparare meno, quindi non si può contare sulla loro autoregolazione. (medkharbach.com)
Tematiche presenti in questo caso
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Approfondimenti
- Descrizione estesa del caso: contesto, cronologia, attori e posizioni, questioni aperte
- Generative AI without guardrails can harm learning (PNAS)
- Testo dello studio (PDF, H. Bastani)
- Kids who use ChatGPT as a study assistant do worse on tests (Hechinger Report)
- Can ChatGPT Help Students Learn Math? What an RCT Found (Med Kharbach)


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