Caso 21 – Svezia: ritorno ai libri di carta e alla scrittura a mano
Caso
Situazione
La Svezia è stata a lungo uno dei sistemi scolastici più digitalizzati d’Europa, con dispositivi obbligatori anche nella scuola dell’infanzia. Nel 2023 il governo cambia direzione. Il punto di partenza sono i risultati dell’indagine internazionale PIRLS: tra il 2016 e il 2021 i punteggi di lettura degli alunni di quarta elementare scendono (da 555 a 544 punti), pur restando sopra la media europea. Tra le cause possibili, accanto alla pandemia, viene indicata la digitalizzazione.
La ministra della scuola Lotta Edholm afferma che gli studenti svedesi hanno bisogno di più libri di testo e che i libri fisici sono importanti per apprendere. Il governo stanzia 685 milioni di corone nel 2023 per acquistare libri di testo, con altri fondi negli anni successivi, rafforza la scrittura a mano, revoca l’obbligo dei dispositivi digitali nella scuola dell’infanzia e prevede di eliminare l’apprendimento basato sugli schermi sotto i sei anni. Il Karolinska Institutet sostiene che esistono chiare prove scientifiche che gli strumenti digitali ostacolano invece di favorire l’apprendimento.
Non tutti sono d’accordo. Lo studioso Neil Selwyn osserva che criticare la tecnologia è una mossa popolare tra i politici conservatori, pur riconoscendo che mancano prove che la tecnologia migliori gli apprendimenti. Il caso non riguarda direttamente l’IA, ma è uno dei pochi esempi di sistema scolastico che sceglie deliberatamente di rallentare e di reintrodurre strumenti e fatiche che la tecnologia aveva reso superflui.
Punti di vista
La ministra della scuola (Lotta Edholm). Gli studenti hanno bisogno di più libri di testo: i libri fisici sono importanti per apprendere, e i dispositivi non devono essere imposti ai più piccoli. (WION, settembre 2023)
Il Karolinska Institutet e alcuni insegnanti (tra cui Catarina Branelius). Le prove indicano che gli strumenti digitali ostacolano l’apprendimento; i bambini devono prima esercitarsi nella scrittura a mano, poi usare il tablet. (WION, 2023)
Studiosi critici (Neil Selwyn, Monash University). La critica alla tecnologia è popolare tra i politici conservatori; gli esiti scolastici dipendono da molti fattori, anche se è vero che mancano prove dei benefici della tecnologia. (WION; Gigazine (2023-2025))
Tematiche presenti in questo caso
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Approfondimenti
- Descrizione estesa del caso: contesto, cronologia, attori e posizioni, questioni aperte
- Back to basics: Sweden brings back books, pens to its hyper-digitalised schools (WION)
- The resurgence of printed books and penmanship in Sweden (The Week)
- Sweden plans return to paper books and handwritten learning (Gigazine)
- Per un’ecologia delle capacità umane (G. Marconato)

