Che cosa possiamo guadagnare quando affidiamo una parte del nostro lavoro cognitivo all’IA?
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Affidare una parte del nostro lavoro cognitivo all’IA può permetterci di fare più velocemente alcune cose, affrontare problemi più complessi e concentrare la nostra attenzione su attività che consideriamo più importanti.
Ma il guadagno più interessante non consiste necessariamente nel pensare di meno. In alcune condizioni possiamo utilizzare l’IA per estendere ciò che riusciamo a fare con il nostro pensiero.
Possiamo liberare risorse cognitive
Una parte delle attività che svolgiamo richiede tempo e attenzione senza essere necessariamente quella sulla quale vogliamo concentrare il nostro lavoro mentale.
Cercare e riorganizzare informazioni, produrre una prima sintesi, trasformare un formato, elaborare varianti, svolgere operazioni ripetitive o preparare una prima versione di qualcosa possono essere affidati almeno in parte all’IA.
Il vantaggio non consiste soltanto nel risparmio di tempo. Le risorse liberate possono essere utilizzate per comprendere meglio il problema, valutare alternative, prendere decisioni o sviluppare ulteriormente un’idea.
Possiamo esplorare più possibilità
Il nostro pensiero è inevitabilmente limitato dal tempo, dalle conoscenze disponibili in quel momento e dalle alternative che riusciamo a immaginare.
L’IA può proporre rapidamente interpretazioni differenti, controargomentazioni, esempi, ipotesi e modi alternativi di rappresentare lo stesso problema.
Non dobbiamo accettare ciò che propone. Il vantaggio può consistere proprio nell’avere più materiale sul quale esercitare il nostro giudizio.
Possiamo rendere il pensiero più dialogico
Molte attività cognitive vengono normalmente svolte in solitudine. Con l’IA possiamo invece disporre di un interlocutore sempre disponibile al quale chiedere di mettere in discussione un’idea, formulare obiezioni, individuare punti deboli, chiedere chiarimenti o assumere una prospettiva differente.
Possiamo esternalizzare un ragionamento e riceverlo indietro trasformato, contestato o riorganizzato. Questo ci permette talvolta di vedere aspetti che, continuando a pensare da soli, non avremmo notato.
Uno dei maggiori guadagni cognitivi dell’IA non è ottenere risposte che ci evitino di pensare, ma disporre di un interlocutore che aumenta le possibilità sulle quali possiamo pensare.
Possiamo affrontare attività che da soli sarebbero fuori dalla nostra portata
L’IA può anche permetterci di entrare in territori nei quali le nostre conoscenze o capacità non sarebbero sufficienti per procedere autonomamente.
Può spiegare concetti che ci mancano, aiutarci a interpretare un linguaggio specialistico, suggerire passaggi intermedi, fornire esempi o sostenere temporaneamente alcune parti dell’attività.
In questo modo possiamo affrontare problemi più complessi di quelli che riusciremmo a gestire completamente da soli.
Il guadagno diventa particolarmente importante quando, attraverso questa collaborazione, costruiamo anche nuove conoscenze e capacità che successivamente rimangono disponibili a noi.
Possiamo concentrare il nostro lavoro dove conta di più
Delegare non significa necessariamente rinunciare al controllo. Può significare distribuire diversamente il lavoro.
Possiamo lasciare all’IA alcune operazioni e conservare per noi la definizione del problema, la scelta degli obiettivi, la valutazione delle alternative, il controllo dei risultati e la decisione finale.
In questo caso l’IA non riduce semplicemente la quantità di lavoro cognitivo: ne modifica la distribuzione. Facciamo meno alcune cose per poter dedicare maggiore attenzione ad altre.
Il vero guadagno dipende da ciò che facciamo con ciò che abbiamo delegato
Non possiamo quindi misurare il vantaggio dell’IA soltanto contando il tempo risparmiato o la quantità di lavoro che riesce a svolgere al nostro posto.
Se utilizziamo quel vantaggio soltanto per fare più velocemente ciò che facevamo prima, abbiamo soprattutto un guadagno di efficienza.
Se invece la delega ci permette di esplorare più possibilità, affrontare problemi più difficili, mettere maggiormente alla prova le nostre idee e concentrare il pensiero sulle decisioni più significative, possiamo avere anche un guadagno propriamente cognitivo.
La domanda diventa allora non soltanto «che cosa può fare l’IA al posto mio?», ma «che cosa diventa possibile per me proprio perché non devo più fare tutto da solo?»

