Il progetto Go Beyond nelle scuole salesiane

Il caso

Nel 2024-2025 le scuole salesiane del Nord Est hanno sperimentato l’intelligenza artificiale generativa attraverso il progetto Go Beyond Traditional Education, con Google for Education, MR Digital e IUSVE. L’iniziativa ha coinvolto 26 scuole, oltre 9.000 studenti e circa 700 docenti, impegnati in più di 600 attività didattiche.

Accompagnato da un quadro pedagogico e da attività di ricerca, il progetto è stato esteso nel 2026 a livello nazionale, coinvolgendo oltre 1.600 docenti. Il 3 giugno 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto chiarimenti sulle modalità della sperimentazione e sulle misure adottate per tutelare studenti e personale. I Salesiani hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare.

Documentazione: La sperimentazione e i risultati · Il comunicato del Garante.

I punti di vista

I promotori salesiani

Per i promotori, l’IA deve inserirsi in un progetto educativo centrato sulla persona. Don Lorenzo Teston presenta la sperimentazione come un’integrazione tra innovazione tecnologica, valori umanistici e tradizione pedagogica salesiana.

Nel 2026 viene introdotto il principio della tecnologia a tempo: l’IA trova spazio nelle attività didattiche, mentre il gioco, l’oratorio e le relazioni personali conservano spazi educativi liberi dalla tecnologia. Sono gli educatori a stabilire dove e quando utilizzarla.

Per approfondire: Il progetto Go Beyond · La tecnologia a tempo.

Gli insegnanti

Gli insegnanti utilizzano l’IA per preparare materiali, personalizzare attività, costruire verifiche e organizzare lavori collaborativi. Nell’indagine IUSVE del 2025, condotta su 520 docenti, il 47% segnala miglioramenti nell’attenzione e nella partecipazione degli studenti, il 40% nell’impiego del tempo e il 39% nella qualità dell’apprendimento.

Dai focus group emergono anche alcune esigenze: evitare l’utilizzo passivo dell’IA nello studio domestico, favorire la costruzione collaborativa della conoscenza e rafforzare il ruolo dell’insegnante nell’accompagnamento degli studenti.

Per approfondire: L’indagine sugli insegnanti · Il confronto con gli sviluppatori di Google.

I ricercatori

La ricerca IUSVE del 2025 combina un’indagine quantitativa sugli insegnanti e focus group con animatori digitali e tutor. Individua cambiamenti nella progettazione didattica, nello studio domestico e nel ruolo dell’insegnante.

Una successiva ricerca, coordinata dall’Università Pontificia Salesiana, esamina 1.375 attività didattiche e raccoglie feedback relativi a 29.171 studenti. I risultati presentati dai promotori indicano miglioramenti percepiti, soprattutto quando l’IA è associata a metodologie didattiche innovative. Questi dati, tuttavia, non dimostrano da soli un rapporto causale tra impiego dell’IA e apprendimento.

Per approfondire: Ricerca IUSVE 2025 · Risultati della ricerca 2026.

Gli studenti

Nella seconda fase della sperimentazione sono state raccolte valutazioni degli studenti sulle lezioni assistite dall’IA. Secondo i risultati pubblicati nel 2026, gli incrementi percepiti riguardano il coinvolgimento (+9%) e la creatività (+16%).

Gli insegnanti riportano incrementi maggiori nelle stesse dimensioni, rispettivamente del 21% e del 40%. Le due categorie valutano quindi diversamente l’esperienza.

Questo PDV è ricostruito attraverso dati aggregati: la documentazione disponibile non permette di conoscere le argomentazioni individuali degli studenti.

Per approfondire: I risultati della sperimentazione 2026.

Il Garante per la protezione dei dati personali

Il 3 giugno 2026 il Garante chiede ai Salesiani informazioni sulle valutazioni effettuate prima dell’avvio del progetto, sul trattamento dei dati di studenti e personale, sugli istituti e sui fornitori coinvolti e sull’eventuale valutazione d’impatto.

L’Autorità richiama gli obblighi di protezione dei dati applicabili anche alle scuole private e le particolari cautele richieste quando i trattamenti possono comportare rischi elevati per le persone. L’attenzione viene quindi posta anche sulle condizioni nelle quali una sperimentazione educativa con l’IA viene progettata e realizzata. La richiesta non costituisce un accertamento di violazioni.

Il CNOS Scuola riconosce la legittimità dell’intervento e dichiara la propria disponibilità a fornire la documentazione richiesta, considerando la tutela dei dati parte della propria responsabilità educativa.

Per approfondire: Il comunicato del Garante · La risposta dei Salesiani.

Be the first to like.