Descrizione estesa · Caso 03 – Corea del Sud: i libri di testo con IA introdotti e ritirati
Approfondimento
In breve. Nel marzo 2025 la Corea del Sud introduce nelle scuole libri di testo digitali basati sull’IA, progetto simbolo del governo Yoon. Quattro mesi dopo, con un nuovo governo, il Parlamento toglie loro lo status di libri di testo. In mezzo ci sono una preparazione affrettata, docenti poco formati, genitori preoccupati, editori che hanno investito centinaia di milioni e una forte polarizzazione politica.
Il contesto
La Corea del Sud è uno dei Paesi più connessi al mondo e ha un sistema scolastico molto competitivo, con un ricorso massiccio alle lezioni private a pagamento (gli hagwon). All’inizio del 2023 il Ministero dell’Istruzione, guidato da Lee Ju-ho, presenta un piano di innovazione dell’istruzione basato sul digitale. Il cuore del piano sono i libri di testo digitali con IA: strumenti che dovrebbero adattare ritmo e difficoltà a ciascuno studente e fornire agli insegnanti cruscotti con i dati sui progressi della classe. Il ministro li presenta come un modo per rendere le lezioni più vive, superare l’apprendimento mnemonico, ridurre la dispersione e il divario tra chi può pagarsi le lezioni private e chi no.
Il piano prevede che gli insegnanti diventino sempre più facilitatori e guide, e annuncia un forte investimento nella loro formazione. Il calendario è ambizioso: dal 2025 matematica, inglese e informatica, poi gradualmente quasi tutte le materie entro il 2028, escluse musica, arte, educazione fisica ed etica.
Come dovevano funzionare
I libri, sviluppati da una dozzina di case editrici approvate dal Ministero, si usano su portatili o tablet. Propongono esercizi a livelli diversi, elementi di gioco (premi a forma di cuore, avatar personalizzabili, problemi in forma di sfida) e strumenti per l’accessibilità: sottotitoli, traduzione per gli studenti di famiglie multiculturali, supporti per gli studenti con disabilità. Gli insegnanti dovrebbero seguire i progressi della classe attraverso un cruscotto e intervenire dove servono.
Cronologia
| Quando | Che cosa accade |
|---|---|
| 2023 | Il Ministero presenta il piano di innovazione digitale dell’istruzione con i libri di testo IA. |
| Maggio–giugno 2024 | Una petizione di genitori raccoglie 56.505 firme: chiede di occuparsi del benessere complessivo dei figli prima che delle nuove tecnologie. |
| Novembre 2024 | Il Ministero conferma l’avvio a marzo 2025 per inglese, matematica e informatica (terza e quarta primaria, primo anno di medie e superiori). Rinvia scienze e studi sociali al 2027 e rinuncia al coreano. Su 146 libri presentati ne approva 76. Il sindacato dei docenti e un gruppo di madri denunciano il ministro per abuso di potere. |
| Dicembre 2024 | In un sondaggio del sindacato dei docenti, il 98,5% di 2.626 insegnanti giudica insufficiente la formazione ricevuta. Il presidente Yoon proclama la legge marziale e viene messo sotto accusa. |
| Gennaio 2025 | Una prima legge del Parlamento che declassava i libri a materiali didattici facoltativi viene bloccata dal veto del presidente ad interim Choi Sang-mok. Il governo rinuncia comunque all’obbligo: il primo anno diventa una sperimentazione volontaria, scuola per scuola. |
| Marzo 2025 | Avvio nelle scuole. Meno del 30% delle scuole primarie li adotta. |
| Aprile 2025 | Yoon viene rimosso dall’incarico. Alcuni editori fanno ricorso contro il Ministero per le perdite. |
| Giugno 2025 | Si insedia il presidente Lee Jae-myung, che in campagna elettorale aveva promesso di cancellare il programma. |
| Luglio 2025 | Gli editori tengono una conferenza stampa congiunta contro la nuova legge. |
| Agosto 2025 | Il Parlamento approva la legge che limita la definizione di libro di testo a libri stampati ed e-book: i libri IA diventano materiale facoltativo, a carico delle singole scuole. Finisce il finanziamento statale degli abbonamenti. |
| Settembre 2025 | Nel secondo semestre li usa circa il 19% delle scuole (2.095), la metà rispetto al primo. |
| Dicembre 2025 | Gli editori presentano un ricorso alla Corte costituzionale e annunciano richieste di risarcimento. |
Che cosa è andato storto
Le testimonianze raccolte dalla stampa descrivono problemi su più piani. Sul piano tecnico: lezioni rallentate da problemi di accesso e di software, tablet bloccati, server degli editori non compatibili con le reti scolastiche, errori nei contenuti che dovevano essere stati verificati. Sul piano didattico: la personalizzazione promessa spesso non si vedeva, e alcuni studenti dicono che le lezioni non erano adatte al loro livello; diversi insegnanti trovano difficile seguire davvero i progressi della classe attraverso il cruscotto.
Sul piano dell’organizzazione, la critica più condivisa riguarda la fretta. La deputata Kang Kyung-sook ricorda in Parlamento che per un libro di testo cartaceo servono normalmente 18 mesi di sviluppo, 9 di revisione e 6 di preparazione; per i libri IA ne sono bastati 12, 3 e 3. La formazione dei docenti arriva tardi ed è giudicata inadeguata dalla quasi totalità degli insegnanti interpellati dal sindacato. Molte scuole non ricevono in tempo i fondi necessari.
Pesano infine le preoccupazioni delle famiglie: il tempo davanti allo schermo in un Paese dove bambini e ragazzi sono già molto esposti ai dispositivi, gli effetti sulla lettura, sull’attenzione e sulle capacità di comunicare, la protezione dei dati degli studenti (gli editori affermano di non conservare dati personali).
Un caso diventato politico
I libri IA erano un progetto simbolo del presidente conservatore Yoon Suk-yeol. Con la crisi della legge marziale e la sua rimozione, il programma si trova al centro dello scontro politico. Il Partito Democratico, oggi al governo, accusa l’esecutivo precedente di aver favorito gli interessi dell’industria tecnologica educativa e chiede sperimentazioni mirate prima di qualsiasi generalizzazione. L’adozione segue in parte le linee politiche del Paese: nella conservatrice Daegu quasi tutte le scuole usano i libri IA in almeno una materia (98%), mentre a Sejong, nel Jeolla meridionale e a Gwangju la quota resta tra l’8% e il 12%. Il ministro Lee Ju-ho, che aveva avvertito che un’adozione diseguale avrebbe aumentato i divari educativi, attribuisce la colpa all’opposizione.
Attori e posizioni
- Il Ministero dell’Istruzione (Lee Ju-ho): i libri IA personalizzano l’apprendimento e riducono i divari; declassarli crea grande confusione nelle scuole che si stavano preparando e rischia di aumentare le disuguaglianze.
- Gli insegnanti: divisi. Un docente di matematica di Pyeongtaek li trova «messi insieme in fretta» e difficili da usare per seguire la classe; un maestro di Gwangmyeong li trova comodi e graditi agli alunni, ma osserva che il programma è fallito perché tutto è stato affrettato. Il principale sindacato denuncia il ministro e documenta la formazione insufficiente; un’altra associazione di docenti aveva inizialmente accolto il piano come un approccio equilibrato.
- Gli studenti: uno studente di Jeju racconta di aver faticato a concentrarsi sul portatile e di aver ricevuto lezioni non adatte al suo livello; alla primaria, secondo il racconto di un maestro, gli alunni li usano volentieri.
- I genitori: la petizione e il gruppo Political Mamas chiedono di mettere al centro il benessere: più schermo significa, secondo loro, meno capacità di lettura e di comunicazione; una madre teme effetti sullo sviluppo cerebrale dei figli.
- Gli editori: hanno investito circa 800 miliardi di won (circa 567 milioni di dollari) e denunciano la politicizzazione del progetto; prevedono licenziamenti, si rivolgono ai tribunali e alla Corte costituzionale, alcuni cercano nuovi mercati nel privato e all’estero.
- Ricercatori e osservatori: un ex consulente dell’ufficio scolastico di Seul, oggi ricercatore a Cambridge, sostiene che l’IA andava prima provata nei compiti e nell’esercizio, non portata subito in classe; il Rapporto GEM collegato all’UNESCO osserva che mancavano prove dell’efficacia e raccomanda monitoraggio e valutazione rigorosi prima di qualsiasi estensione.
I numeri
- Investimento pubblico: circa 1.200 miliardi di won (circa 850 milioni di dollari), comprese attrezzature e formazione dei docenti.
- Investimento degli editori: circa 800 miliardi di won (circa 567 milioni di dollari).
- Adozione: circa il 30-37% delle scuole nel primo semestre 2025; circa il 19% nel secondo.
- Formazione: 98,5% dei 2.626 docenti interpellati dal sindacato la giudica insufficiente (dicembre 2024).
- Petizione dei genitori: 56.505 firme (2024).
- Effetti sull’apprendimento: nessuna valutazione pubblicata.
Questioni aperte
Il caso lascia diverse domande. Il fallimento dipende dall’idea stessa di libri di testo IA o dal modo in cui sono stati introdotti, cioè dalla fretta, dalla scarsa formazione e dalla mancanza di ascolto? È possibile valutare uno strumento che è stato usato per pochi mesi, in modo diseguale e in un clima politico rovente? Chi risponde dei soldi pubblici e privati investiti, e delle scuole che avevano cominciato a usarli? Che cosa rimane delle competenze acquisite dagli insegnanti che li hanno usati? E, più in generale: quanto tempo e quali prove servono prima di introdurre l’IA nella didattica di un intero Paese?
Fonti
- South Korea’s AI textbooks fail after rushed rollout (Rest of World, 2025). La ricostruzione più completa, con le voci di studenti, insegnanti, editori, genitori e ricercatori.
- South Korea pulls plug on AI textbooks (Korea Herald via Inquirer, 5 agosto 2025). La legge di agosto 2025, i fondi stanziati e la reazione degli editori.
- Korea to introduce AI textbooks in 2025 amid digital overuse concerns (The Korea Times, 29 novembre 2024). Le decisioni del Ministero alla vigilia dell’avvio e la posizione del ministro Lee Ju-ho.
- AI textbooks to arrive in Korea: the good, the bad and the ugly (Rapporto GEM, 3 gennaio 2025). Una valutazione equilibrata di opportunità e rischi, con raccomandazioni.
- South Korea slows down on AI education (Friedrich Naumann Stiftung, 16 giugno 2025). La dimensione politica e le differenze regionali di adozione (testo di una stagista della fondazione, basato su fonti giornalistiche).
- South Korea’s AI textbook program faces skepticism from parents (TechCrunch, 18 agosto 2024). La petizione dei genitori e le loro preoccupazioni.
- Korea AI Textbook: How an $850M EdTech Dream Collapsed in 4 Months (Seoulz). Sintesi divulgativa, utile per i problemi tecnici e il ricorso costituzionale.

