Descrizione estesa · Caso 17 – New Hampshire: gli studenti lanciano l’allarme sull’IA
Approfondimento
In breve. Otto studenti di quattro scuole superiori del New Hampshire raccontano a un quotidiano locale come l’IA stia cambiando le loro classi: compagni che consegnano lavori generati, insegnanti che non se ne accorgono o rinunciano, motivazione che crolla, capacità che si indeboliscono. Non chiedono soltanto divieti, ma una scuola che cambi compiti, valutazione e priorità. È uno dei pochi casi in cui a parlare dell’IA a scuola sono gli studenti stessi.
Il contesto
Negli Stati Uniti, dopo la prima ondata di divieti e revoche del 2023, molti distretti non hanno ancora una politica chiara sull’IA: secondo un’indagine di Education Week, il 45% di insegnanti e dirigenti dice che la propria scuola non ne ha una. Intanto l’uso tra gli studenti cresce. Nel settembre 2025 un neodiplomato di Chicago, Eli Thompson, scrive su TIME che ChatGPT ha reso la sua generazione incapace di pensare senza di lui: compagni capaci di ottenere voti ma non di capire, una cultura che tratta l’IA come soluzione a tutto. Nell’aprile 2026 il Concord Monitor, quotidiano della capitale del New Hampshire, decide di ascoltare direttamente gli studenti.
Che cosa raccontano gli studenti
Gli otto studenti intervistati frequentano scuole pubbliche e private di Concord e Londonderry. Descrivono un uso dell’IA diffuso in tutte le materie: temi, esercizi di matematica, scienze, persino lavori artistici, con strumenti come ChatGPT, app che risolvono problemi fotografandoli e assistenti integrati nei social. Alcuni compagni chiedono all’IA di «sembrare umana» o di abbassare il livello del testo per non essere scoperti. Uno studente dell’ultimo anno stima che circa l’80% dei compagni la usi in modo scorretto.
Le testimonianze toccano soprattutto gli effetti. Martin Pennington dice di aver perso la motivazione: prima era spinto a imparare, ora non vede più molto per cui valga la pena impegnarsi. Faith Dudley usa ChatGPT solo per capire argomenti complessi e rifiuta di consegnare lavori scritti dall’IA, ma racconta che il suo entusiasmo per la scrittura è calato e si chiede perché faticare se altri arrivano con qualcosa di migliore senza sforzo. Lauren Damota teme un futuro di «menti spente». Vaibhav Rastogi, che dà ripetizioni di matematica, nota nei ragazzi che segue meno pensiero critico e meno perseveranza. Un altro studente racconta di un compagno che non sapeva collegare la Dichiarazione d’indipendenza alla storia americana.
La scuola vista dagli studenti
Gli studenti descrivono insegnanti in difficoltà. Alcuni non se ne accorgono, o dicono di non avere prove; altri controllano gli schermi durante la scrittura in classe o usano strumenti che ricostruiscono la cronologia delle modifiche di un documento. Alcuni hanno ripiegato sul valutare solo il completamento dei compiti, una scelta che gli studenti giudicano controproducente. Una studentessa osserva che gli studenti bravi sfuggono ai controlli perché gli insegnanti presumono che siano capaci; un’altra nota che i commenti degli insegnanti si sono impoveriti, ridotti a un generico «buon lavoro». Secondo alcuni, il livello di difficoltà dei corsi si sarebbe abbassato per adattarsi a chi usa molto l’IA.
Che cosa chiedono
Le richieste degli studenti riguardano le condizioni più che i divieti: più scrittura in classe, compiti difficili da far svolgere all’IA (come fumetti accompagnati da analisi scritte), una scuola meno ossessionata dai voti e più attenta alla comprensione, alla memoria dei concetti e alla loro applicazione reale. Il dirigente della Concord Christian Academy, Rob Starner, propone più scrittura in classe con feedback individuale e annuncia una politica sull’IA da preparare durante l’estate. Il responsabile della comunicazione del distretto di Concord, che guida anche il lavoro sull’IA, spiega che si stanno preparando una politica e un progetto pilota, e ammette che ChatGPT dovrebbe essere bloccato sui dispositivi scolastici, ma non lo è ancora.
Cronologia
| Quando | Che cosa accade |
|---|---|
| Settembre 2025 | Eli Thompson su TIME: ChatGPT ha reso la sua generazione incapace di pensare senza di lui. |
| Ottobre 2025 | Cresce l’attenzione per gli studenti che scelgono di non usare l’IA (Christian Science Monitor). |
| 18 aprile 2026 | Il Concord Monitor pubblica le testimonianze degli studenti di quattro scuole. |
| Estate 2026 | Scuole e distretto lavorano a politiche sull’IA e a un progetto pilota. |
Attori e posizioni
- Gli studenti (Martin Pennington, Faith Dudley, Lauren Damota, Vaibhav Rastogi e altri): l’uso scorretto dell’IA toglie senso allo sforzo di chi studia e indebolisce le capacità; la scuola deve cambiare compiti e valutazione e mettere al centro la comprensione.
- Rob Starner, dirigente della Concord Christian Academy: più scrittura in classe con feedback individuale; una politica sull’IA in preparazione.
- Il distretto scolastico di Concord: politica e progetto pilota in preparazione; ChatGPT dovrebbe essere bloccato sui dispositivi scolastici ma non lo è.
- Alcuni insegnanti: controllo degli schermi, verifica della cronologia dei documenti, più lavoro in classe; altri non vedono prove dell’uso dell’IA.
- Eli Thompson, neodiplomato (TIME): niente divieti generali, ma limiti mirati per i compiti di pensiero e un’educazione sui rischi cognitivi.
Questioni aperte
Il caso rovescia la prospettiva abituale: non sono gli adulti a preoccuparsi per gli studenti, ma gli studenti a chiedere agli adulti di intervenire. Che cosa dice di una scuola il fatto che chi non usa l’IA si senta penalizzato rispetto a chi la usa? Si può chiedere a un adolescente di autolimitarsi quando l’ambiente premia il prodotto e i compagni ottengono risultati senza fatica? Le contromisure basate sul controllo costruiscono fiducia o sospetto? E quanto spazio hanno gli studenti nel decidere le regole sull’IA delle loro scuole?
Fonti
- AI is breaking high school. Students are starting to sound the alarm (Concord Monitor, 18 aprile 2026). Le testimonianze degli studenti e le risposte di scuole e distretto.
- ChatGPT Made My Generation Afraid of Thinking Without It (TIME, settembre 2025). L’intervento di un neodiplomato sulla dipendenza dall’IA.
- Most US students now use AI. Meet the ones who are just saying no (Christian Science Monitor, 9 ottobre 2025). Gli studenti che scelgono di non usare l’IA.
- How this district got students, teachers, parents and leaders to agree on AI (Education Week, dicembre 2025). Un esempio di politica distrettuale costruita con studenti e famiglie, e dati sulla diffusione delle politiche.

