Quando l’IA valuta gli studenti: il caso di Jen Roberts

Il Caso

Jen Roberts insegna inglese alla Point Loma High School, nel distretto scolastico di San Diego. Nel 2023 partecipa a una formazione su Writable, una piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare gli elaborati scritti, proporre valutazioni e fornire feedback agli studenti. Roberts comincia a utilizzarla nelle proprie classi insieme ad altri strumenti di IA.

L’insegnante afferma di essere riuscita in questo modo a restituire feedback in uno o due giorni anziché nelle due o tre settimane che possono essere necessarie quando si devono seguire circa 180 studenti. La maggiore rapidità le consente di assegnare più attività di scrittura. Roberts controlla abitualmente le valutazioni proposte dal sistema e a campione i feedback, intervenendo soprattutto quando ritiene necessario seguire personalmente uno studente. Ha però osservato anche errori: il sistema può sottovalutare gli studenti più capaci e sopravvalutare quelli maggiormente in difficoltà.

L’utilizzo di Writable porta alla luce anche una questione interna al San Diego Unified School District. La piattaforma era compresa in un contratto approvato dal consiglio scolastico senza una discussione specifica sull’intelligenza artificiale e alcuni membri del consiglio dichiarano successivamente di non sapere che il contratto comprendesse uno strumento capace di intervenire nella valutazione degli studenti.

Negli anni successivi Roberts continua a sperimentare l’IA. Nel 2026 utilizza anche strumenti che interrogano gli studenti durante la lettura, producono feedback immediati e li aiutano a generare idee. Nello stesso distretto un gruppo di genitori chiede invece di limitare l’uso degli schermi nelle scuole e propone, tra le altre misure, di vietare agli studenti l’utilizzo dell’IA generativa.

Documentazione: CalMatters – California teachers are using AI to grade papers. Who’s grading the AI? · Voice of San Diego – AI Is in Use at San Diego Unified, But the District Doesn’t Have its Own Plan · KPBS – How a San Diego English teacher is using AI in her classroom

I punti di vista

Jen Roberts

Roberts considera l’IA uno strumento che può modificare l’organizzazione del proprio lavoro senza sostituire la responsabilità dell’insegnante. Il tempo necessario per leggere e commentare gli elaborati di circa 180 studenti limita, secondo lei, la quantità di scrittura che può essere richiesta. Se il feedback arriva più rapidamente, gli studenti possono scrivere più spesso e utilizzare le indicazioni ricevute nel lavoro successivo.

La sua fiducia nello strumento non è incondizionata. Roberts ha verificato che Writable può assegnare valutazioni non adeguate, soprattutto agli studenti che si collocano agli estremi delle prestazioni. Per questo controlla i voti suggeriti dal sistema e interviene quando individua situazioni problematiche. Non legge invece sistematicamente ogni feedback prodotto dall’IA, ma ne controlla una parte e presta particolare attenzione agli studenti che ritiene abbiano bisogno del suo intervento.

Roberts inizialmente si era chiesta se delegare una parte della valutazione e del feedback potesse farle perdere conoscenza dei propri studenti. Ha poi concluso che il tempo liberato le permette di dedicare maggiore attenzione proprio agli studenti che ne hanno più bisogno. Nel 2026 utilizza inoltre chatbot che pongono domande durante la lettura e strumenti che aiutano gli studenti quando non riescono ad avviare un’attività di scrittura.

Per approfondire: CalMatters – L’esperienza di Jen Roberts con la valutazione assistita dall’IA · KPBS – L’uso dell’IA nella classe di Roberts nel 2026

Gli studenti

Gli studenti della classe di Roberts utilizzano strumenti di IA in attività differenti. Nel 2026 Taylor Ashton descrive l’esperienza con Brisk Boost, che durante la lettura pone domande collegate agli obiettivi stabiliti dall’insegnante. Secondo la studentessa, questa modalità la costringe a elaborare ciò che legge e a interagire con il testo invece di limitarsi a percorrerlo passivamente.

Un altro studente, Alfonso Jacinto, racconta di utilizzare strumenti di IA per costruire materiali di studio in materie come economia e statistica. Riconosce però che lo stesso strumento rende facile oltrepassare quel tipo di utilizzo e ricorrervi direttamente per rispondere alle domande dei compiti. Descrive questa possibilità come una tentazione dalla quale può essere difficile sottrarsi.

Le esperienze documentate non mostrano quindi una posizione unica degli studenti sull’IA. Mostrano piuttosto utilizzi nei quali lo strumento può sollecitare un’attività sul testo, aiutare a studiare oppure rendere molto semplice evitare una parte del lavoro richiesto.

Per approfondire: KPBS – Le testimonianze degli studenti della classe di Jen Roberts

I membri del consiglio scolastico

Nel 2024 alcuni componenti del consiglio del San Diego Unified School District scoprono che Writable, già utilizzato dagli insegnanti, era compreso in un contratto precedentemente approvato dal consiglio. Nei documenti sottoposti alla votazione il riferimento a Writable era poco evidente e non veniva indicato esplicitamente che si trattasse di uno strumento di intelligenza artificiale.

Richard Barrera dichiara che probabilmente avrebbe voluto una discussione prima di approvare un contratto di questo tipo. Non esclude l’utilizzo dell’IA nella scuola, ma ritiene necessario stabilire prima quale funzione debba avere e coinvolgere la comunità nelle decisioni. Si domanda se questi strumenti finiscano per impoverire la scrittura e il pensiero degli studenti oppure possano liberarli da attività meno significative permettendo loro di lavorare a un livello più profondo.

Anche Shana Hazan, allora presidente del consiglio scolastico, afferma di non essersi resa conto che il contratto comprendesse l’uso dell’IA. Non propone di escluderla, ma sostiene che una tecnologia capace di incidere sull’insegnamento e sull’apprendimento debba essere oggetto di una discussione esplicita su come possa sostenere l’apprendimento e utilizzare in modo più efficiente il tempo degli insegnanti.

Per approfondire: Voice of San Diego – Il contratto per Writable e la reazione del consiglio scolastico · Voice of San Diego – La successiva discussione sulla politica del distretto verso l’IA

Il sindacato degli insegnanti e gli esperti

Jeff Freitas, presidente della California Federation of Teachers, considera rischioso affidare all’IA attività di valutazione. Tra le sue preoccupazioni vi sono la possibilità che l’automazione venga utilizzata per aumentare il numero degli studenti per classe o il carico di lavoro degli insegnanti, la tutela della privacy e il rischio che chi utilizza questi sistemi finisca per attribuire eccessiva fiducia alle loro indicazioni. Ritiene che l’IA possa essere uno strumento, ma che l’insegnante non debba rinunciare all’analisi critica di ciò che produce.

Alex Kotran, dell’AI Education Project, richiama un altro problema: non è semplice costruire un modello linguistico capace di riprodurre in modo prevedibile il modo in cui un insegnante valuta un elaborato. Nel 2024 affermava inoltre di non conoscere studi sistematici che avessero verificato efficacia e coerenza dell’IA nella valutazione dei testi degli studenti.

Alix Gallagher, del Policy Analysis for California Education, sposta l’attenzione dall’essere favorevoli o contrari allo strumento alle decisioni compiute da chi lo utilizza. La stessa tecnologia può essere impiegata in modi che impoveriscono oppure arricchiscono l’esperienza degli studenti; per questo considera importante formare gli insegnanti e coinvolgere le comunità nelle decisioni sul suo impiego.

Per approfondire: CalMatters – Rischi, supervisione e affidabilità dell’IA nella valutazione scolastica

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