Caso 11 – Compiti e ChatGPT: insegnanti italiani di fronte ai temi scritti dall’IA

Caso

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Italia (Cremona e altre scuole), 2024–2026 · Italia

Situazione

Nel marzo 2024, in una terza media di Cremona, un insegnante si accorge che 18 temi su 23 assegnati per il fine settimana sono stati scritti con l’IA: interrogati uno per uno, molti studenti non sanno spiegare ciò che hanno consegnato. Cristiano Villaschi, docente all’Istituto Torriani, commenta che il fenomeno è molto esteso e che, per questo, non valuta i compiti a casa e verifica oralmente la comprensione. Nel 2025 lo scrittore e insegnante Enrico Galiano racconta di un alunno che ha consegnato il compito lasciando nel testo la richiesta fatta a ChatGPT; invece di accusare, scrive «colpa mia» e propone di svolgere i compiti in classe. Nel gennaio 2026 Vincenzo Schettini racconta di un ragazzo che ha chiesto all’IA un tema con errori finti per non farsi scoprire, e propone meno compiti ma di qualità e verifiche in classe senza IA. Un docente di geografia, Francesco Amato, inserisce errori nelle tracce delle verifiche per smascherare chi le copia nel chatbot.

Sono tutte risposte di insegnanti a una situazione in cui il lavoro a casa viene svolto dall’IA. Un sondaggio di NoPlagio.it (che ha un interesse commerciale) indica che il 65% dei sedicenni-diciottenni usa l’IA per i compiti. Le contromisure oscillano tra il ripensare i compiti e il sorvegliare chi li svolge.

Il caso mostra che la scuola italiana, in assenza a lungo di regole comuni, reagisce caso per caso, con regole decise dal singolo docente; molti insegnanti si trovano ad aggiornarsi da soli.

Punti di vista

Insegnanti (Cristiano Villaschi, Enrico Galiano). L’IA ha cambiato i compiti a casa: se un compito si può copiare, forse è il compito a dover cambiare; meglio lavorare in classe e verificare la comprensione. (Cremona Sera (2024); Voglio Insegnare (2025))

Vincenzo Schettini. Il problema non è la tecnologia ma il cervello dei ragazzi, che va allenato: meno compiti ma di qualità, e la verifica in classe senza IA come prova reale delle competenze. (Nostrofiglio.it (gen. 2026))

Analisi giornalistiche e sondaggi. Gli studenti usano l’IA su larga scala, e la scuola è messa in crisi nelle sue pratiche tradizionali. (Futuro Prossimo (2025))

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