Descrizione estesa · Caso 02 – Hingham: un compito fatto con l’IA, un voto basso e una causa in tribunale
Approfondimento
In breve. Uno studente di un liceo del Massachusetts usa uno strumento di IA per scrivere parte di un progetto di storia, con citazioni a libri inesistenti. La scuola lo sanziona; i genitori fanno causa sostenendo che il regolamento non vietava l’IA. Il giudice dà ragione alla scuola in via preliminare, poi la causa si chiude. Nel frattempo la scuola scrive le regole che prima non c’erano.
Il contesto
Hingham è una cittadina benestante a sud di Boston, con un liceo pubblico di buona reputazione. Nell’autunno 2023, meno di un anno dopo il lancio di ChatGPT, molte scuole americane non hanno ancora regole sull’IA: i regolamenti parlano di copiatura, plagio e uso non autorizzato di tecnologie, ma non citano l’intelligenza artificiale generativa. Il caso nasce proprio in questo vuoto.
Che cosa è successo
In un corso avanzato di storia degli Stati Uniti (AP US History), due studenti lavorano a un progetto in forma di sceneggiatura per un documentario. L’insegnante nota che la bozza contiene testo che sembra generato da una macchina. L’indagine della scuola usa più strumenti: un software antiplagio, la cronologia delle revisioni del documento, un’estensione che ricostruisce come il testo è stato scritto, un rilevatore di testi generati, oltre al racconto degli studenti. Ne emerge che i due hanno usato lo strumento di IA di Grammarly per generare idee e parti del testo e le hanno incollate nella sceneggiatura senza dichiararlo. Alcune citazioni fornite dall’IA rimandano a libri che non esistono.
Il regolamento dell’anno 2023-24 non menziona l’IA, ma vieta di copiare, di plagiare e di usare senza autorizzazione il linguaggio di altri autori. In classe, inoltre, erano state date indicazioni: l’IA si poteva usare per trovare argomenti e possibili fonti, ma andava sempre dichiarata, anche quando aveva aiutato a scrivere o correggere una piccola parte. Gli studenti ricevono una D nel progetto e, inizialmente, la scuola esclude lo studente dalla National Honor Society, l’associazione degli studenti migliori; il voto finale del corso è C+.
La causa
Nel settembre 2024 i genitori dello studente, Dale e Jennifer Harris, fanno causa al distretto e ad alcuni membri del personale. Sostengono che il figlio, studente con il massimo dei voti, sia stato punito ingiustamente perché all’epoca non esisteva una regola sull’IA, che l’uso fosse stato di ricerca e organizzazione delle idee e che il voto basso compromettesse l’ammissione anticipata a università prestigiose. L’avvocato della famiglia segnala che altri studenti con violazioni dell’integrità accademica erano stati ammessi alla National Honor Society. Ad ottobre 2024, a ridosso di un’udienza, lo studente viene ammesso all’associazione dopo aver ripresentato domanda.
Il 20 novembre 2024 il giudice federale Paul Levenson respinge la richiesta di provvedimento urgente per cambiare il voto. Nella decisione osserva che gli studenti non si sono limitati a usare l’IA per trovare argomenti o fonti, ma hanno copiato e incollato indiscriminatamente testo generato; che qualunque studente nella loro posizione avrebbe capito di violare le regole; che la sanzione non era particolarmente severa e che i tribunali non devono sostituirsi agli insegnanti nelle valutazioni. Il 6 febbraio 2025 le parti chiudono la causa con un accordo di cui non sono noti i termini.
Dopo il caso
Nel regolamento degli studenti per il 2024-25 la scuola inserisce indicazioni esplicite sull’IA, e nel maggio 2025 il consiglio scolastico approva una politica specifica. Il distretto le presenta come chiarimenti, non come ammissione che la sanzione precedente fosse illegittima. Il caso viene ripreso dalla stampa nazionale e internazionale come uno dei primi conflitti giudiziari sull’uso dell’IA a scuola.
Cronologia
| Quando | Che cosa accade |
|---|---|
| Autunno 2023 | Progetto di storia; l’insegnante segnala testo probabilmente generato dall’IA; sanzioni. |
| Settembre 2024 | I genitori fanno causa al distretto. |
| 15 ottobre 2024 | Lo studente è ammesso alla National Honor Society dopo nuova domanda. |
| 20 novembre 2024 | Il giudice Levenson respinge la richiesta urgente di cambiare il voto. |
| 6–7 febbraio 2025 | La causa si chiude per accordo tra le parti. |
| 2024-25 | Il regolamento degli studenti include indicazioni sull’IA. |
| Maggio 2025 | Il consiglio scolastico approva una politica sull’IA. |
Attori e posizioni
- La scuola e il distretto: gli studenti sono formati a riconoscere plagio e disonestà; copiare testo generato senza dichiararlo è disonestà accademica già coperta dalle regole. La responsabile della National Honor Society lo definisce la violazione più grave vista in sedici anni.
- La famiglia e il suo avvocato (Peter Farrell): senza una regola esplicita sull’IA la sanzione era ingiusta e sproporzionata, e lo studente è stato trattato diversamente da altri.
- Il giudice (Paul Levenson): l’uso fatto andava oltre la ricerca di idee; le regole erano comprensibili; non spetta al tribunale riesaminare le valutazioni degli insegnanti.
- Benjamin Riley, esperto di politiche educative: il caso non riguarda la tecnologia ma il plagio: uno studente ha copiato ed è stato scoperto; regole chiare e procedura corretta, sanzione adeguata e anzi lieve.
- Osservatori sull’uso dei rilevatori: gli strumenti di rilevazione dell’IA possono sbagliare in entrambe le direzioni e non vanno considerati prove decisive da soli.
Questioni aperte
Il caso solleva domande che molte scuole affrontano ancora. Le regole generali sull’onestà accademica bastano, o l’IA richiede norme specifiche? Dove passa il confine tra usare l’IA per cercare idee e farle scrivere il lavoro? Su quali prove una scuola può basare una sanzione, se i rilevatori non sono affidabili? Quanto pesano le conseguenze di un voto in un sistema di accesso all’università molto competitivo? E chi deve rispondere di una regola mancante: la scuola che non l’ha scritta o lo studente che non ha chiesto?
Fonti
- Judge rebuffs family’s bid to change grade in AI cheating case (The 74, novembre 2024). La decisione del giudice, le posizioni delle parti e il commento di Benjamin Riley.
- Parents sued after Hingham High punished student for AI use: what the judge actually ruled (MacMyths). Ricostruzione dettagliata: prove usate dalla scuola, regole dell’epoca, chiusura della causa e nuova politica.
- High school AI lawsuit (Hinckley Allen / Law360). Lettura giuridica del caso.
- Decisione del giudice (PDF) (Tribunale distrettuale del Massachusetts, 20 novembre 2024). Il testo integrale della decisione preliminare.

