24 Nov di Gianni Marconato

La rana lessata

Da leggere, riflettere e, se volete, divulgare.

Olivier Clerc, scrittore e filosofo, ha inviato una storiella di
grande ricchezza d’insegnamento.
Si tratta del principio della rana lessata. Immaginate un pentolone Pieno
d’acqua fredda nella quale nuota tranquillamente una rana.
Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua riscalda pian piano.
Presto diventa tiepida. La rana trova questo piuttosto gradevole e
continua a nuotare. La temperatura continua a salire. Adesso l’acqua è
calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’ ma
tuttavia non si spaventa.
L’acqua stavolta è veramente calda. La rana comincia a trovare Sgradevole
ciò ma essa si è indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire fino al momento in cui la rana Finisce
semplicemente per cuocere e morire.
Se la stessa rana fosse stata direttamente immersa nell’acqua a 50°,
immediatamente avrebbe dato il giusto colpo di zampa che l’avrebbe presto
proiettata fuori dal pentolone.
Questa esperienza mostra che, quando un cambiamento si effettua in Maniera
sufficientemente lenta, sfugge alla coscienza e non suscita, per la maggior
parte del tempo, nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.
Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, noi
subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose che ci
avrebbero fatto orrore 20 anni fa, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono
diventate banali, edulcorate, e ci disturbano leggermente, oggi, o lasciano
decisamente indifferenti la gran parte delle persone.
In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle Libertà
individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla
bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed
insorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o
sprovvedute. I foschi prresagi annunciati per il futuro, anziché suscitare
delle reazioni e delle misure preventive, non fanno che preparare
psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti,
perfino drammatiche.
Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i
cervelli che non riescono più a discernere.
Quando ho annunciato queste cose per la prima volta era per domani.
Adesso, è per oggi.
Allora se non siete come la rana, già mezzo cotti, date il colpo di zampa
salutare prima che sia troppo tardi.
Grazie per la larga diffusione che darete.

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5 Commenti

  1. Quanta verità!
    Sicuro: tante cose inaccettabili, diventate quasi prassi, non ci disturbano, si accettano appunto come prassi.
    Rimanendo nel campo della scuola, ecco perché ci si ritrova così in pochi ad “arrabbiarsi”, per lo meno ad accalorarsi via, quando assistiamo alla crescita di *indifesi e disarmati* nostri ragazzi!
    Il colpo di zampa?
    Sia nella scuola che in altri contesti non resta che, ancora una volta come dici tu, Gianni:
    “preoccuparsi di quelle cose che possiamo fare noi per migliorare/cambiare le diverse situazioni in cui ci si trova”.
    grazie Olivier Clerc, grazie Gianni!
    Io “condivido” il post nel mio box segnalazioni ma lo stampo e lo commento con i ragazzi!
    g

  2. …Gio… che la capacità di incazzarci ci accompagni per tanti anni ancora. Altrimenti vorrà dire che siamo lessati pure noi …..

  3. Caro Gianni, passo per augurarti di trascorrere un Felice Natale insieme ai tuoi cari.

    Un abbraccio
    annarita

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