Prendersi cura
Il titolo avrebbe dovuto essere "prendersi cura ... con le tecnologie" ma mi suona meglio quello che ho messo. Il senso di questo post non cambia.
Ascoltavo insegnanti che raccontavano (*) ad insegnanti le loro storie di didattica con le tecnologie (**) ed i risultati ottenuti, soprattutto con gli studenti scolasticamente meno ... vocati.
Ascoltando quelle storie, la partecipazione emotiva agli eventi, la gioia di quelle insegnanti, ho pensato che la causa di tutto questo altro non fosse che la maggior cura che sono state in grado di mettere nella relazione didattica: ...
Siate semplici, siate concreti
In un momento in cui si recitano (giustamente) le odi della visionarietà, un incidente di percorso accaduto ad una cara collega (la non ammissione ad un dottorato di ricerca con un ottimo progetto) ed alcuni scambi al proposito, mi sollecitano una riflessione che potrebbe sembrare andare controcorrente.Una riflesione che spesso faccio anche a proposito delle cose che faccio io.
Spesso siamo capaci di concepire grandi progetti, progetti di cui ovvamente ci innamoriamo. Sono spesso idee "innovative", di grande valore intrinseco, stupende, ben congegnate, che potrebbero, anche, avere un senso per il ...
Il pensiero comune
Volendolo connotare in altro modo, un pensiero debole, superficiale, banale, vuoto, approssimativo .... Un pensiero definibiile anche "comune", con analogia al "senso comune".
Mi riferisco al pensiero che spesso incontro quando, gente anche "importante" si mette a discettare su temi che toccano nel vivo la nostra vita di tutti i giorni come la scuola, i giovano d'oggi, l'innovazione, la rete; persone che pur di una (presunta) competenza in materia ne parla come fosse la mitica casalinga di Voghera.
Un pensiero che starebbe bene nella testa della persona che per ...
Nuove regole per diventare insegnanti?
In teoria, credo di poter condividere gli assi portanti della nuova "riforma" dell'accesso alla professione di insegnante.
Mi par di aver capito che nelle intenzioni della ministra:
si passi dal semplice sapere al "saper insegnare"
la competenza professionale si acquisca con un anno di tirocinio in una scuola. 475 ore da svolgersi sotto la guida di un insegnante-tutor
ogni nuovo insegnante dovrà conoscere l'inglese e saper usare le tecnologie
è necessaria la laurea magistrale per tutti
si attiveranno corsi di specializzazione per la didattica disciplinare
si chiudono le SSIS e si attiverà un percorso annuale coprogettato ...
Skifidol-puzz, le figurine con la puzza piu’ fetente
Qualcosa che definire raccapricciante è poco. Spero che non abbiate mangiato da poco perchè .... Leggo dall'ANSA di un'ora fa: C'é Mirkone Marcione, Otto Sboccadibotto, Cristiano Vespasiano e, tra gli altri, Bruce Pus. Sono le Skifo Card, l'ultima moda tra i giovanissimi: figurine raffiguranti orrendi mostri che, se strofinate, emanano odori nauseabondi. ................ La Gedis Edicola, che le produce, ha da poco realizzato 150 nuovi Skifidol "ancora più fetenti e sempre più potenti". "Sono tanti personaggi tutti da collezionare", è la presentazione della casa editrice, che aggiunge: "sono assai maleducati, ...
Le LIM al CREMIT – cosa ho imparato
Ho ascoltato con attenzione (e con il mio abituale atteggiamenmto critico) tutte le presentazioni ed ho tratto i seguenti insegnamenti: - le LIM sono un fiume in piena. Innarrestabile- converrebb, come sempre e come è giusto, la solita corsa per occupare le posizioni migliori (e più redditizie) tanto per chi piazza la macchina che per chi offre servizi- dato che ci sono, si cerca di dare loro un senso (dato più evidente) e su questo tutte le nostre menti migliori ci stanno dando, per fortuna, dentro- questo "miglioramentO" della ...
Nel posto sbagliato
Giorni fa parlavo con un collega ingegnere informatico (uno dei pochi) molto attento anche alle problematiche pedagogico-didattiche connesse con l’uso didattico delle tecnologie; parlavamo su come si stia orientando il mercato. Lo si faceva perché da tempo stiamo riflettendo sul se e sul come proporre qualcosa di diverso dei soliti e stantii LO (la sua azienda fa un buon business con i LO) in quanto lui stesso ne vede i limiti e ritiene che il futuro delle tecnologie didattiche sarà oltre i LO.Sconsolato mi raccontava che ai suoi committenti, quelli ...
Le offese agli insegnanti
Leggo nelle lettere di Repubblica di oggi quella di una professoressa di Treviso che reagisce all’ennesimo insulto di Brunetta e presenta una argomentazione che fa capire quanto orribili siano le parole del ministro. Cito: “con le sue osservazioni il ministro incrina la fiducia di alunni e famiglie, demolisce la credibilità che noi insegnanti , in qualche caso, duramente cerchiamo di guadagnare: non rende un buon servizio ai dipendenti, non lo rende ai giovani ed alle loro famiglie, non lo rende neppure a sé stesso … “ e parlando di scuole ...
Le indulgenze, Lutero e le SISS
MaestraLeila, in arte Leila Moreschi, intervenendo su Orientamenti & Disorientamenti in tema di PISA e competenze degli insegnanti cita un passo del fu ministro Fioroni che commenta, egli stesso, il PISA “«Credo che dobbiamo rivedere per gli insegnanti il sistema dei master e dei corsi di aggiornamento. Perché in questo campo si è verificata una situazione simile a quella che Lutero condannava a proposito delle indulgenze: è certo il lucro di chi vende le indulgenze, ma non è affatto certa l'acquisizione del posto in Paradiso» Dopo “impressioni” raccolte al ...
Cosa meglio dei LO rappresenta la nostra scuola e la nostra formazione oggi?
La pur breve discussione che è stato possibile tenere nella parte finale del mio workshop al Moodle Moot di Padova sono emersi quelli che, secondo me, sono alcuni dei veri temi della scuola e della formazione oggi. Ma andiamo con ordine; domando se l’approccio che ho appena presentato sia applicabile nelle realtà dei partecipanti. I diversi interventi convergono su una questione: è un modello certamente adeguato a far si che le persone trovino utile la formazione (cioè apprendano) ma di problematica applicazione perché chi partecipa alla formazione non ...
I dolori di un (non più) giovane insegnante
Nelle lettere ad Augias ne La Repubblica del 17 aprile un professore di liceo si lamenta perché a scuola arrivano studenti sempre meno preparati, incapaci ad affrontare i carichi di lavoro di un percorso liceale, con i genitori pronti a difendere i figli e ad accusare, andando anche dal preside, i professori stessi. Si aggiunga, poi, che sono i dirigenti scolastici a non volere che si faccia opera di dissuasione dei meno adatti per non diminuire il numero degli iscritti, e ...
AIF ed e-learning: tra crisi e sviluppo
A Bologna il 27 marzo la prima conferenza AIf dedicata alle tecnologie nella formazione Apre il presidente Pier Sergio Caltabiano che afferma che, per quanto riguarda l’e-learning, non c è stata l’evoluzione che ci si sarebbe aspettati, ne negli States, ne in Italia. Abbiamo vissuto una fase di innamoramento enfatizzato ma le possibilità per una maggiore espansione ci sarebbero prestando più attenzione all’apprendimento Claudio Dondi, dal suo punto di vista internazionale afferma che anche se da molti l’e-learning viene considerato in crisi, non lo è nella ...
Contrabbando di innovazione
Pare proprio che il semplice e pur sensato uso delle tecnologie digitali e di internet sia, di per esso stesso, una innovazione. Basta che una attività che prima veniva svolta in forma analogica, quando passa sul digitale, diventa una innovazione. E certo che dare modo ad uno studente universitario fuori sede di conoscere via internet il programma dei prossimi appelli piuttosto che andare in facoltà e consultare una bacheca, è un aiuto non da poco, così come poter dialogare con i professori via e-mail piuttosto che andare al ...
… come un libro stampato
Fresco fresco di udienza alla scuola di mio figlio. Mi fa riflettere una affermazione di una insegnante relativamente al profitto degli studenti: alcuni bene, altri meno; i compiti di una studentessa sembrano un libro stampato! Capisco che uno studente che è bravo ti gratifichi in quanto conferma il tuo valore di insegnante: è bravo lui, sono bravo io. Una gratificazione non da poco nel clima che circonda la scuola al giorno d’oggi (per inciso, mio figlio, ....è molto critico [nei suoi confronti] e ciò è antipatico. ...
I 10 grandi errori dell’educazione
Il tutto, secondo Roger Schank (socratico, per sua stessa definizione), grande studioso dei problemi dell'apprendimento ed altrettanto grande provocatore. Di seguito un estratto da un suo libro, Engines for education. Il libro è del 1999 e si riferisce alla sua esperienza della scuola statunitense ma quasi tutto può essere applicato anche alla scuola nostrana di oggi. 1. La scuola agisce come se l’apprendere possa essere dissociato dal fare. In realtà non ci può essere apprendimento senza fare. Apparentemente, quando chiediamo agli studenti di memorizzare qualcosa, crediamo ...
Perchè cambiare? Basta dire che lo fai
Stavo scrivendo la consegna di una attività di apprendimento on-line per un corso di insegnanti che avevamo deciso (con il committente) di impostare attorno al lavoro di Roger Schank, quando ho fatto una veloce ricerca con Google Scholar per vedere se ci fosse qualcosa di recente che lui avesse scritto, quando mi imbatto sulla sua ultima column (28 febbraio 08, District Adnministration com) dal titolo Engaged Learning. Dopo poche righe, ecco l’esplosione: Why do real change when you can just say that have done it? (perché cambiare ...
Fruire a tracciare
Stavo distrattamente ascoltando Nepolis alla TV di Stato dopo una mattinata terminata tardi, quando sento pronunciare la fatidica parola "e-learning". Mi scuoto dal torpore ed ascolto: niente di meno che la soluzione ad ogni problema di apprendimento. L'ultima ricerca cognitiva che ha trovato la chiave definitiva per l'apprendimento? L'ultimo saggio di Spiro, Jonassem, Schank, Bereiter, Lave .....?No, molto più semplice ed alla portata di tutti: la chiavetta USB con cui ti colleghi, scarichi, fruisci dove vuoi (è così comodo che la puoi prendere anche in tram, come ...
E dagli in testa a sta’ scuola
Non passa giorno che qualcuno (autorevole s’intende, non il primo blogger che passa per internet) non dispensi mazzate sui così detti della scuola. Papini proponeva di chiuderla già 90 anni fa; Jonassen proponeva di togliere l’obbligo scolastico in modo che trovandosi senza clienti la scuola si svegliasse da sé; Venter (quello cha decodificato il DNA) ironicamente dice che se è diventato quello che è il merito è della scuola che non ha distrutto la sua voglia di imparare. Biondi afferma che in questi ultimi 100 anni la scuola è rimasta ...
Learning Webs
Sarà per l’influenza, ma devo essere in vena di retrospettive. Dopo Papini, un ardito (è il caso di dirlo) salto di qualità, mi porta ad Ivan Illich ed al suo Descolarizzare la società (1971), quando al capitolo “learning webs” ( e non si riferiva certamente al web che noi tutti usiamo), afferma: Un buon sistema educativo dovrebbe avere tre scopi: a tutti coloro che desiderano apprendere dovrebbe offrire un accesso alle risorse disponibili in qualsiasi momento della loro vita; dovrebbe incoraggiare tutte le persone che desiderano condividere ...
La scuola dopo le nuove tecnologie
Complice una breve influenza che mi ha costretto a nanna per un paio di giorni, mi sono letto un libretto non propri nuovissimo che avevo in libreria da tempo. Intrigante il suo titolo: “La scuola dopo le nuove tecnologie”. Lo ha scritto Giovanni Biondi, direttore dell’INDIRE, una persona che sa il fatto suo in termini di scuola e di tecnologie. La sua tesi è che i massicci investimenti fatti in questi anni nella scuola in tecnologie non hanno portato ad alcun cambiamento significativo: “…mentre la scuola fagocitava i nuovi ...
E-learning che funziona?
L’e-learning può funzionare? Pare di si a leggere quanto riporta Piergiovanni Mometto da un articolo di US News del 10 gennaio. Mi sono andato a leggere l’articolo e riprendo qualche dato facendo qualche osservazione. Sono circa 3,5 milioni gli studenti che, pare anche per risparmiare sulla sempre più costosa benzina, preferiscono starsene a casa e frequentare il college online.Oltre alle rose, gli studenti pare stiano scoprendo anche le spine: i corsi online sono più noiosi di quelli tradizionalihanno un tasso di abbandono maggioreportano a votazioni inferiori. ...
PISA, la scuola che pende (e prima o poi andrà giù)
Avete presenti i dati dello studio PISA? La scuola italiana che continua lo slittamento verso le zone basse della classifica mondiale, la sua collocazione appena sopra di Grecia, Bulgaria e Romania. Chi meglio di Jonassen potrebbe darci alcuni suggerimenti su come migliorare il nostro sistema scolastico, uscito alquanto malconcio dallo studio PISA? Jonassen, che in questi giorni è a Bolzano per una serie di seminari per la formazione professionale è uno dei più accreditati scienziati internazionali che si occupano di scuola e formazione. 20 libri pubblicati negli ...



























