Mistificare qualità e merito
Non passa giorno che si debba assistere a nuovi episodi di mistificazione dei problemi della scuola (e non solo), che si usinio slogan, che si faccia propaganda invece di affrontare seriamente, con rigore, con coerenza, con onestà ,la realtà che, inutile nasconderla, è problematica.
L'ultima occasione ci è data dalla presentazione del Piano nazionale Qualità e Merito (PQM) messo a punto, suppongo, da Roger Abravanel per conto dalle Gelimini. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150710. L'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Questo piano, pomposamente presentato, infiocchettato da paroloni altisonanti, da concetti che evocano paradisi di eguaglianza ...
Stireria robotizzata
Appena il tempo di commentare l'ultima performance di Antonio (ho dimenticato di dire che a Veenzia hanno lanciato il MIDBS, "movimento internazionale per la difesa sei bambini stirati" http://liberidallaforma.blogspot.com/2010/07/e-nato-il-midbs-movimento.html) e di adempiere ad alcune delle opere di misericordia (almeno la 5 e la 13), che sfogliando La Repubblica di oggi, vengo a sapere di un temibile e terribile concorrente dello stiratore analogico di bambini, lo stiratore digitale, anzi, robotizzato.
La notizia, a prima vista, ha dell'inquietante: dalla Corea agli USA si diffonde l'uso di robout come insegnanti.
Non è una battuta di ...
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.
Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a ...
L’insegnante felice
mariedargent.com
Si, pare sia davvero felice l’insegnante della scuola italiana.
E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’indagine IARD di cui la stampa dà oggi conto.
A dispetto di un’immagine sociale sempre più degradata, di un’identità sempre più incerta, a dispetto dei continui attacchi sferrati alla scuola e a loro stessi da parte del governo, l’insegnante italiano resiste, è orgoglioso e felice del proprio lavoro, lo rifarebbe nuovamente, lavora con impegno …..
Parrebbe, quasi, che la realtà e la sua rappresentazione stessero su pianeti diversi; da una parte la scuola “vera” con i suoi ...
Promemoria di un docente intelligente
Cristina Galizia colpisce ancora e lo fa con la consueta efficacia, ironia, intelligenza.
Stavamo ciacolando tra chat, mail, fb e diavolerie varie (come se il telefono non fosse. ancora, stato inventato) se proporre o no il giuramento (l'ultima, in ordine di tempo, sfida de La scuola che funziona), che la Cristina nazionale ci replica con un gustoso allegato dicendo: "ragazzi, questo è il mio giuramento; me lo stampo e me lo metto sul comodino".
Una grande sensibilità umana, un alto senso della professione, una chiara percezione della criticità del proprio lavoro, dei ...
Abitare la rete. Giorgio Jannis
Della serie: "persone che val la pena seguire", questa è la volta di Giorgio Jannis, vespista, già capellone, semiologo, tenutario di vari blog come [semioblog], il blog di Nuovi Abitanti
Dice di sè
Qui sono guru. Asistematizzo. Vado in Vespa, leggo, suono, e altre navicelle per l'ingegno.
Necessità di gangherologia: l'interpretazione di ciò che è, il dar senso agli accadimenti, avviene attraverso la soglia della semiosi infinita.Per Giano bifronte, per Hermes che corre veloce, quali cardini sorreggono la porta del mio cambiamento?
Giorgio è uno di quelli che ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
Licenziare gli insegnanti che non sanno insegnare (si fa per dire)
Non è una battuta con cui voglio concorrere al nobel della cazzata. E' una affermazione di cui sono convinto. Almeno in linea di principio.
La considerazione nasce dalla notizia che negli US il comitato di gestione di una scuola ha licenziato tutti i suoi insegnanti (74 insegnanti e 19 membri dello staff, direttore compreso) per incapacità: numerosi studenti avevano appreso davvero poco.
Trovo normale che un professionista che non sa fare il proprio mestiere venga cacciato e messo nelle condizioni non nuocere ulteriormente.
Per quanto riguarda il mestiere dell'insegnante è un po' complicato ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Apprendere per la competenza
Conoscenza & Competenza
Qualche concetto per ancorare l’innovazione a scuola
Slide del mio contributo al Convegno Nazionale AIF Scuola
LA SCUOLA ITALIANA:
PATRIMONIO NAZIONALE DEL FUTURO
NELLO SCENARIO EUROPEO ED EUROMEDITERRANEO
Tradizione e Innovazione per la Qualità
“Dal patrimonio della didattica tradizionale a nuove forma di didattica per formare competenze certificate”
Introduce e coordina Renato Di Nubila, docente di Metodologia della formazione presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Padova
Tavola rotonda con:
• Renato Di Gregorio, presidente Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento
• Giuseppe Favretto, direttore Centro docimologico, Università degli Studi di Verona
• Gianni Marconato, psicologo e ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
Arringo & Cristina Galizia per raccontare la didattica
Quando si parla di buona scuola non si può non parlare, anche, di Cristina, un'insegnante con la passione dell'insegnare, un'insegnante che questa passione non ha timore ad esternare. Nonostante il clima sociele e politico non proprio favorevole alla scuola e agli insegnati .
-“Professorè, ma lo sai che la Divina Commedia è proprio bella?!”
-“Dici sul serio?”
-“Sì, non so come dire, però mi piace, è bella, sembra scritta adesso”.
Non cambierei mai il mio lavoro con nessun altro: vedere un ragazzo crescere, maturare e arricchirsi ripaga dei sacrifici, d’allora e ...
Un invito a conoscere Mariaserena Peterlin
Da quando frequento la rete mi imbatto di frequente in persone di grande valore che, diversamente, non avrei mai conosciuto.
Ho incontrato, ad esempio, Mario Agati, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Antonio Fini, Lorenza Boninu e tanti altri di cui prima o poi parlerò.
Questi fortunati incontri si stanno intensificando da quando frequento La scuola che che funziona. Di ottimi colleghi, ottime colleghe, eccellenti insegnanti ne incrocio tanti.
Un recente "incontro" è quello con Mariaserena Peterlin, insegnante non più in attività.
Conosco MS da poco ma non credo di sbagliare se dico che deve essere ...
Come apprende un “nativo” digitale. Una testimonianza
Eugenio "esposto" al PC fin dalla più tenera età
I miei dubbi sull'esistenza dei "nativi digitali" l'ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente d'oggi alle prese con la scuola del passato (non possiamo certamente definire" contemporanea" la scuola che questi studenti frequentano). Nulla, quindi, di correlato al "digitale" in senso stretto in quanto questi "nativi" sono portatori di tematiche ...
Rilancio dal blog di Lorenza Boninu
(l'immagine è presa dal blog "Contaminazioni" di Lorenza Boninu)
Rilancio da qui un eccellente contributo di Lorenza Boninu dal suo blog "Contamninazioni". Lorenza, il cui blog seguo da tempo, questa volta ha scritto con titolo: "
Riprendiamo il "discorso sul metodo": insegnare l'autarkeia.
Lorenza esordisce con l'affermzione che non vuol essere un'insegnante "divertente" ma che le bastrebbe essere un'insegnante "appassionante". Condivido pienamente, specie se penso a quei colleghi che vorrebbero attirare l'attenzione con barzellette e battutine di dubbio gusto ....
Collegato alla questione della "passione" per la materia e per il mestiere, viene presto ...
…. a meno che
Il mio ultimo post “Le tecnologie non servono” ha suscitato un buon dibattito in rete (anche se non ampio come “La scuola Gelmini - Israel non serve a nessuno”), con espressioni di accordo e di disaccordo su quanto affermo.
Il post mi è, anche, costato l’accusa di revisionista, passatista …..
Evidentemente non mi sono spiegato bene, soprattutto per coloro che mi hanno considerato, per il post, una persona contraria all’uso didattico delle tecnologie.
Capisco che chi non conosce la mia storia professionale (di cui il mio blog dà ampio rendiconto) si possa essere ...
Le tecnologie non servono
Le tecnologie non servono. Per una buona didattica, le tecnologie non servono.
Abbiamo il dovere di dirlo forte e chiaro. Abbiano il dovere di urlarlo ad alta voce.
Nessuno strumento didattico ha mai fatto la differenza tra le cose fatte bene e quelle fatte male.
Se continuassimo a tessere l’elogio acritico del potere salvifico delle tecnologie, creeremo solo degli illusi, prima, e dei delusi, poi.
Un bravo insegnante, quello che è in grado di dare un valore aggiunto alla propria didattica usando le tecnologie, sa far bene il suo mestiere ancor prima dell’uso delle ...
Didattica (pseudo) costruttivista
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un "sano" ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo.
Forse dietro la ferma condanna degli "eccesi metodologici" ,nel mirino c'è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell'affermazione perchè anche il comportamentismo è una metodologia e che comunque la si voglia girare, non si può insegnare senza riferirsi (anche implicitamente, inconsapevolmente) ad alcuna metodologia.
A meno che non si voglia dire che non si deve ...
Il degrado della scuola italiana
Voglio portare una testimonianza, appena munta, di autentico degrado della nostra scuola.
E' il testo integrale del messaggio del dirigente scolastico per l'inizio del nuovo anno scolastico 2009/2010 di una scuola secondaria.
Non lo riporto per estratti per evitare il pericolo di forzare il "pensiero" di chi scrive.
In questi giorni i giornali hanno denunciato il grave fenomeno della impreparazione dei giovani che accedono all'Università.
E' un fenomeno non soltanto italiano, coinvolge infatti gran parte dell'Europa. E' il risultato di una politica scolastica pervenuta ad un livello di grande degrado a causa soprattutto della ...
La scuola che funziona
Dopo tanto, troppo tempo di sospensione (per mie incertezze varie) parte l'iniziativa La scuola che funziona, un network di pratica (ospitato di NING) per la valorizzazione di quanto di buono c’è nella scuola italiana: il lavoro, spesso oscuro, di tanti bravi ed eccellenti insegnanti.
Insegnanti mossi solo dall’etica professionale verso chi si affida a loro per preparare il proprio futuro.
Insegnanti che lavorano ed ottengono risultati a dispetto dell’ostilità politica e sociale che viene loro riservata.
La scuola che funziona è una iniziativa nata fuori dai circuiti istituzionali e tale rimarrà.
Obiettivi dell’iniziativa sono:
Raccogliere, ...
Professionisti o bricoleur dell’apprendimento?
Ritorno sul luogo del delitto dopo essere entrato in Facebook in un gruppo (di studenti, immagino) dell'emblematico titolo "Quelli che il prof: avete capito? Siii". Il tono dei "contributi" va dal dileggio (con nomi) all'ironia. Il senso è: ma perchè, prof, ci fa sto c... di domanda? Ovvio che le rispondiamo di si, altrimenti sai che pizza dover riascoltarte nuovamente la tua recita? Altra tipologia: "come non ho ascoltato non rispondo"; oppure: " io non riesco a starlo/a ad ascoltare per ore"; oppure "dico di si ma poi all'interrogazione scena ...
Spostamenti – Verso il DULP?
Riflettendo intorno al DULP, mi sono domandato quali connessioni ci fossero tra il paradigma proposto da Carlo Giovannella ed alcune mie riflessioni fatte nel "lontano" 2007 in apertura del convegno Bolzano07, conversazione sugli usi didattici delle tecnologie. In quell'occasione tentai una breve riflesione sulla breve storia delle tecnologie didattiche e lo feci dal punto di vista di un operatore che sta sul campo da parecchio tempo e che ha visto nascere quell'interesse diffuso per le tecnologie conosciuto ai più come e-learning (per la verità, le tecnologie nella didattica sono usare ...
Bricolage didattico
Era inevitabile che, prima o poi, la questione degli e-book si portasse dietro anche quella dei Learning Object.
Ed è accaduto. Dove, se non in Facebook?
Una delle evoluzioni naturale della lunghissima e spesso verbosissima ed autocelabrativa discussione sulla digitalizzazione dei libri di testo è stata: “Ma perché non condividiamo libri di testo digitali?” Gratuitamente, ovviamente. Merito tutto di Laura Antichi. In perfetto stile Edupunk. E, quindi, assolutamente condivisibile.
L'ottima Laura ha aperto il gruppo “e-book gratuiti per la scuola – didattica”. Aderite e diffondete.
Io, a questo gruppo, mi ci sono già iscritto ...
La scuola oggi è ancora quella del 1859: “militare” e di controllo
Un paio d'ore libere e sono passato ad ascoltare Bertagna (lo si ricorderà per essere stato il pedagogista di fiducia della Moratti, ministro dell'Istruzione) che teneva una conferenza a Bolzano.
Il concetto centrale espresso nella prima parte del suo intervento è che la scuola oggi è sostanzialmente quella disegnata da Casati nel lontano 1859 perchè, ora come allora:
la scuola italiana, dal Regno d'Italia ad oggi, non è stata concepita per la persona che apprende
la scuola italiana è ancora organizzata attorno al modello militare dell'esercito
Bertaga, infatti, afferma che la scuola, fin dal ...






























