Venditori di fumo
Mi addolora sempre, credetemi, avere conferma di quanta incompetenza giri anche nel nostro ambiente, di quanta approssimazione - al limite dell'ignoranza - concettuale venga usata solo per commercializzare servizi e prodotti, di quanta creduloneria serpeggi anche tra nobili insegnanti, di quanta superficilità guidi le scelte di politici e amministratori. Di quanta incapacità ci sia di valutare i risultati degli investimenti. Di quanta faciloneria guidi gli investimenti pubblici.
Cosa ha mosso queste mie nobili riflessioni? Un messaggio ricevuto stamattina da una amica insegnante (un altro buon frutto della frequentazione della rete) che ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Grembiulini & cateteri
Mi sa proprio che la prossima circolare della gelmini prescriverà il catetere agli studenti prima dell'ingresso a scuola.
Dopo la brillante idea del grembiulino che fa tanto ordine, conviene signora mia?, che rende chiari i ruoli in classe - chi comanda e chi ubbidisce - una nuova geniale trovata per mettere ordine in classe.
Basta mai alzate, basta suppliche "maestra mi scappa", basta processioni continue aula- WC ....
Basta scuse per trovare un momentano sollievo allo stress causato dallo sproloquio continuo dell'insegnante ...
Basta con l'alternativa all'abbiocco da didattica ...
Un bel catetere prima ...
Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
Abito nuovo
Mi sono deciso e ho cambiato vestito. Ho scelto la bella template sviluppata da IMEvolution.it
TularMag
Semplice, sobria, minimalista.
Ho il problema dell'inserimento del titolo del blog, come se la template non lo prevedesse. Compare una piccola scritta solo dopo che ho trovato il file del logo della template e lo ho cancellato.
Altra annotazione che farei agli sviluppatori (italiani) è l'eccessiva evidenza che assumono i titoli delle "pagine". Per il resto, un'ottima scelta, compreso lo sdoppiamento dell'unica barra laterale nella sua parte inferiore. Questo consente un bel gioco di widget. Peccato,però, che non ...
Licenziare gli insegnanti che non sanno insegnare (si fa per dire)
Non è una battuta con cui voglio concorrere al nobel della cazzata. E' una affermazione di cui sono convinto. Almeno in linea di principio.
La considerazione nasce dalla notizia che negli US il comitato di gestione di una scuola ha licenziato tutti i suoi insegnanti (74 insegnanti e 19 membri dello staff, direttore compreso) per incapacità: numerosi studenti avevano appreso davvero poco.
Trovo normale che un professionista che non sa fare il proprio mestiere venga cacciato e messo nelle condizioni non nuocere ulteriormente.
Per quanto riguarda il mestiere dell'insegnante è un po' complicato ...
Imparare sempre …. ma non a scuola
Un dato, pare frutto di una ricerca "seria" condotta un paio di anni fa negli US, ci dice che un adulto in attività professionale ha sviluppato almeno il 90% delle conoscenze che possiede al di fuori della scuola. Che invece del 90 sia l'85 o il 95, poco importa.
Ma, attenti a non leggere questo dato come ulteriore prova che la scuola serve poco o niente. La questione è ben altra e su cui la scuola dovrebbe riflettere bene.
Questo dato ci dice che la scuola ha l'enorme responsabilità di aiutare lo ...
Chiamiamoli Instructional Object … se proprio vogliamo oggetti
L'annosa questione (vedi link in calce) dei così detti Learning Object è, almeno per me, ritorna alla ribalta per la richiesta del Ministero dell'Istruzione per il progetto Innovascuola di produrre "contenuti digitali". Ogni tanto qualche scuola mi chiede di discutere della questione.
La mia posizione, esplicitata nelle slide qui embedded, è riconducile alle seguenti affermazioni:
Learning Object è un costrutto malformultao e, tutto sommato, inutile
Se proprio vogliamo che si parli di Object, chiamiamoli Instructional Object
Se proprio dobbiamo sviluppare "contenuti digitali" adottiamo la prospettiva della co-costruzione (insegnati - allievi) degli stessi usando semplici ...
Il dolore al tempo dei social network
Una cara amica in rete, Lorenza, ha recentemente avuto un lutto tremendo, la perdita del marito. Un evento tanto repentino negli accadimenti quanto devastante. Due striminzite settimane dalla diganosi alla fine di tutto.
Ho conosciuto Lorenza nel gioco degli intrecci tra blog; lei Floria con Fuori di classe, io con Oltre l'elearning. Oggi lei scrive in Contaminazioni e interagisce, come tanti di noi Facebook.
Ed è proprio via Facebook che Lorenza ci fa sapere che qualcosa non va e, da abitante della rete, dice qualcosa anche a noi mille e più "amici"
Ho ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Apprendere per la competenza
Conoscenza & Competenza
Qualche concetto per ancorare l’innovazione a scuola
Slide del mio contributo al Convegno Nazionale AIF Scuola
LA SCUOLA ITALIANA:
PATRIMONIO NAZIONALE DEL FUTURO
NELLO SCENARIO EUROPEO ED EUROMEDITERRANEO
Tradizione e Innovazione per la Qualità
“Dal patrimonio della didattica tradizionale a nuove forma di didattica per formare competenze certificate”
Introduce e coordina Renato Di Nubila, docente di Metodologia della formazione presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Padova
Tavola rotonda con:
• Renato Di Gregorio, presidente Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento
• Giuseppe Favretto, direttore Centro docimologico, Università degli Studi di Verona
• Gianni Marconato, psicologo e ...
Non di solo blogging ….
Non di solo blogging vive l'uomo (e la donna) ....
oppure
... fatti non foste a viver come blogger ....
ergo ....
i blogger veneti, triveneti, nordestini e chiunque altro/a voglia unirsi, si troveranno a far quatro ciacoe il 20 Febbraio alle 20.30 presso la prestigiosa Trattoria all’Amelia e, considerato che all'Amelia non si va solo per chiacchierare, coglieranno al balzo l'occasione per gustare le prelibatezze dello storico luogo della ristorazione dell'entroterra veneziano.
Diego Boscarato - da sempre amico dei blogger - e il suo staff ci delizieranno con
Stuzzichini in partenza
Sottilette di gambero e ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
Sprechi il-LIM-itati (ovvero: perchè odio le LIM)
Non si può comperare il cambiamento. Questo è un modo di dare, non un oggetto da acquistare. Anche con la migliore lista della spesa non potete cambiare l’educazione - Sylvia Martinez
All'inizio ero decisamente una voce fuori dal coro. Mi sono attirato tante antipatie, mi sono precluso più di quache opportunità di collaborazione professionale (che per uno come che non ha chi gli paga lo stipendio, la malattia, le ferie, la pensione ... non è una buona cosa) per il solo fatto di dire che le LIM erano solo:
...
Arringo & Cristina Galizia per raccontare la didattica
Quando si parla di buona scuola non si può non parlare, anche, di Cristina, un'insegnante con la passione dell'insegnare, un'insegnante che questa passione non ha timore ad esternare. Nonostante il clima sociele e politico non proprio favorevole alla scuola e agli insegnati .
-“Professorè, ma lo sai che la Divina Commedia è proprio bella?!”
-“Dici sul serio?”
-“Sì, non so come dire, però mi piace, è bella, sembra scritta adesso”.
Non cambierei mai il mio lavoro con nessun altro: vedere un ragazzo crescere, maturare e arricchirsi ripaga dei sacrifici, d’allora e ...
Una scuola per il futuro. Un Manifesto
“Una scuola per il Futuro”
Perché nasce e quali obiettivi si propone
Un manipolo di audaci ningaroli de La scuola che funziona ha sentito l'esigenza di affiancare l'attività di valorizzazione della buona scuola (mission prima del network) con una di proposta per una scuola per il futuro.
Antonio Saccoccio e Mariaserena Peterlin si sono fatti carico della gestione dell'omonimo gruppo e hanno redatto quello che potremo definire il manifesto per una scuola per il futuro. Una visione articolata, lucida, coraggiosa.
Questo il "manifesto (la titolatura dei paragrafi è mia)
La scuola italiana oggi
La condizione ...
Basta non far danni …
Una delle letture che si sta dando dei mis-fatti istituzionali che imperversano nel pianeta-scuola è che tutto questo, con pseudo-autorevole supporto di pennaioli di regime, abbia lo scopo di affossare la scuola pubblica.
L'affossamento, si badi bene, non sta avvenendo in modo conclamato, come attraverso una riforma organica, ma in modo subdolo, sotteranneo, a suon di micro provvedimenti spesso annidati in mega articolati di leggi che non hanno alcuna attinenza con la scuola.
Provvedimenti micro, solo apprentemente casuali e disomogenei ma guidati da una strategia perfida e determinata: annientare la scuola pubblica ...
O la crusca o la vita (A. Saccoccio)
Con questo urlo (o la Crusca o la vita), Antonio Saccoccio - insegnante net-futurista - chiude un acceso confronto in La scuola che funziona sul senso dell'insegnamento di "italiano" nella nostra scuola.
Il tutto era iniziato in una discussione aperta da Cristina Galizia sulla didattica dell'Italiano. Per la verità, Cristina - eccellente insegnante di cui vi parlerò a breve - aveva proposto di parlare di cose concrete, del "come fare" ma, incautamente, aveva messo il link ad un recente articoletto di bassa lega del Corriere in cui si pontificava a sproposito ...
Un invito a conoscere Mariaserena Peterlin
Da quando frequento la rete mi imbatto di frequente in persone di grande valore che, diversamente, non avrei mai conosciuto.
Ho incontrato, ad esempio, Mario Agati, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Antonio Fini, Lorenza Boninu e tanti altri di cui prima o poi parlerò.
Questi fortunati incontri si stanno intensificando da quando frequento La scuola che che funziona. Di ottimi colleghi, ottime colleghe, eccellenti insegnanti ne incrocio tanti.
Un recente "incontro" è quello con Mariaserena Peterlin, insegnante non più in attività.
Conosco MS da poco ma non credo di sbagliare se dico che deve essere ...
Troppa libertà in rete?
Marco Lungo, psichiatra, (mio "amico" in Facebook) ha attivato, proprio in FB, un bel dibattito sul tema Troppa libertà in Rete? Occorre un Bavaglio o maggiore Consapevolezza?
Suo incipit e dibattico (ricco, stimolante, autorevole) li trovate qui.
Ripeto qui il mio contributo, sintetizzabile in questi tre punti:
In rete non c'è più "male" di quanto non ce ne sia nella società, nella vita "normale"
La rete è democrazia
La rete può essere temuta (e combattuta) solo da coloro che esercitano il controllo sociale, culturale, politico con mezzi molto più costosi e con robuste barriere all'accesso
Marco, ...
Come apprende un “nativo” digitale. Una testimonianza
Eugenio "esposto" al PC fin dalla più tenera età
I miei dubbi sull'esistenza dei "nativi digitali" l'ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente d'oggi alle prese con la scuola del passato (non possiamo certamente definire" contemporanea" la scuola che questi studenti frequentano). Nulla, quindi, di correlato al "digitale" in senso stretto in quanto questi "nativi" sono portatori di tematiche ...
Rilancio dal blog di Lorenza Boninu
(l'immagine è presa dal blog "Contaminazioni" di Lorenza Boninu)
Rilancio da qui un eccellente contributo di Lorenza Boninu dal suo blog "Contamninazioni". Lorenza, il cui blog seguo da tempo, questa volta ha scritto con titolo: "
Riprendiamo il "discorso sul metodo": insegnare l'autarkeia.
Lorenza esordisce con l'affermzione che non vuol essere un'insegnante "divertente" ma che le bastrebbe essere un'insegnante "appassionante". Condivido pienamente, specie se penso a quei colleghi che vorrebbero attirare l'attenzione con barzellette e battutine di dubbio gusto ....
Collegato alla questione della "passione" per la materia e per il mestiere, viene presto ...
Emergenza educativa e nuove tecnologie. Stimoli per una riconsiderazione della questione
Nell'immaginario collettivo di chi ha poca dimestichezza con la rete, Internet è la nuova causa di tanti dei mali della nostra gioventù e dei loro "disagi" a scuola.
Numerose e rigorose ricerche ci restituiscono un'immagine dei giovani alle prese con la rete di tutt'altro stampo.
Emergenza educativa e nuove tecnologie. Stimoli per una riconsiderazione della questione,
I 10 grandi errori dell’educazione
Anche su La scuola che funziona
Qui gli allegati e la discussione
Il discorso sulla scuola porta inevitabilmente a interrogarsi su quali siano gli errori che hanno portato alla situazione attuale e su chi, più di altri, li abbia commessi.
Una discussione molto accesa e partecipata si è svolta nel mio blog e in FB attorno a due post (“Caro Preside ti scrivo” e “La scuola Gelmini – Israel non serve a nessuno). Numerosi (sorprendentemente?) sono stati gli interventi di operatori della scuola che attribuivano alla scuola stessa la sua buona parte di ...




























