Perversioni di ferragosto: riflessioni sul Connettivismo
Ognuno ha le perversioni che si può permettere; la mia di oggi riguarda il Connettivismo (Siemens, Downes).
Sto ripassando i grandi padri di questo nostro mestiere e dò una sbriciatina anche ai figli.
Tra i più nobili, certamente George Siemens e Stephen Dawnes cui si deve la fortunata concettualizzazione di "connettivismo" da loro ritenuta una una teoria dell'apprendimento per l'era digitale.
Non me ne vogliano gli stimatissimi "colleghi" (tra virgolette a segnalare la presunzione di questa auto attribuzione), ma il Connettivismo non è una teoria dell' apprendimento. Ne per l'era digitale, ne per ...
Mistificare qualità e merito
Non passa giorno che si debba assistere a nuovi episodi di mistificazione dei problemi della scuola (e non solo), che si usinio slogan, che si faccia propaganda invece di affrontare seriamente, con rigore, con coerenza, con onestà ,la realtà che, inutile nasconderla, è problematica.
L'ultima occasione ci è data dalla presentazione del Piano nazionale Qualità e Merito (PQM) messo a punto, suppongo, da Roger Abravanel per conto dalle Gelimini. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150710. L'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Questo piano, pomposamente presentato, infiocchettato da paroloni altisonanti, da concetti che evocano paradisi di eguaglianza ...
Stireria robotizzata
Appena il tempo di commentare l'ultima performance di Antonio (ho dimenticato di dire che a Veenzia hanno lanciato il MIDBS, "movimento internazionale per la difesa sei bambini stirati" http://liberidallaforma.blogspot.com/2010/07/e-nato-il-midbs-movimento.html) e di adempiere ad alcune delle opere di misericordia (almeno la 5 e la 13), che sfogliando La Repubblica di oggi, vengo a sapere di un temibile e terribile concorrente dello stiratore analogico di bambini, lo stiratore digitale, anzi, robotizzato.
La notizia, a prima vista, ha dell'inquietante: dalla Corea agli USA si diffonde l'uso di robout come insegnanti.
Non è una battuta di ...
Chi stira chi
Antonio Saccoccio e i suoi net-futuristi lanciano il loro ennesimo attacco alla scuola e lo fanno a Venezia nel corso del LSCFcamp con una performance accuratamente perparata e degna dei migliori futuristi dei tempi d'oro di Marinetti & Co.
La scuola, in questo caso, viene presentata attraverso un'analogia di grande effetto: un'immnesa stireria sociale e culturale; una stireria che tutto raddrizza e appiattisce: le menti, le coscienze, il presente e il futuro....
Come non essere d'accordo con l'analisi di Antonio?
E' inutile nasconderci e far finta di nulla: siamo tutti stirati. Chi ...
Il mio LSCFcamp
Recuperate le forze distrutte più dal caldo e dall’afa che dal lavoro richiesto, tento una (mia) prima ricostruzione di cosa è stato il camp.
Prima alcuni dati: una sessantina di persone presenti in sala in modo intermittente, una trentina i contatti in streaming.
Gente venuta dalla Sardegna, dalla Puglia, dal Lazio, dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia-Romagna e, in misura non preponderante, dal Veneto.
Per una iniziativa in presenza di un social network che ha avviato i suoi lavori 10 mesi fa, numeri di tutto rispetto.
La maggior parte dei presenti erano membri del network ...
Manifesto dgli insegnanti
www.manifestoinsegnanti.it
Dopo 3 mesi di lavoro, 100 membri intervenuti, 1000 post ... il
Manifesto degli insegnanti
è realtà.
Il Manifesto degli insegnanti è il più importante dei progetti del network ed è stato presentato per la prima volta il 2 luglio al LSCFCamp.
il Manifesto degli insegnanti, 13 punti in cui viene delineato l’impegno dell’insegnante per favorire lo sviluppo personale, sociale e cognitivo degli studenti, per fare della scuola un’autentica occasione di preparazione dei giovani al proprio futuro e di promozione sociale. Un “manifesto” che tocca anche il ruolo dell’insegnante stesso: la passione ...
Pedagogisti allo sbaraglio
Ovvero, pedagogisti per caso .....
Avete presente la pedagogia del gembiulino che sta caratterizzando da tempo la scuola italiana?
Avete presenti le altre geniali trovate pedagogiche introdotte per migliorare la qualità della scuola italiana come il 5 in condotta, la "severità" nelle valutazioni, gli sbarramenti all'accesso all'esame di stato se non si hanno sufficienze in tutte le materie?
Avete presenti le campagne mediatiche contro la scuola incapace di istruire, educare, formare? La scuola dei troppi insegnanti, delle troppe ore, delle troppe materie?
Avete presente l'attacco ai pedagogisti rei di aver svuotato la scuola di ...
Prove generali di pensiero unico
Non bastasse la TV a reti unificate che trasmette sempre e solo una voce tanto da far passare per "vero" tutto ciò che fa comodo, l'abolizione totale del pensiero "divergente" è già iniziata nella scuola la repressione del dissenso (http://www.youtube.com/watch?v=7ZIcBC5K4Yo) con il divieto agli insegnanti, da parte del dirigente regionale dell'Emilia Romagna, di esprime posizoni di critica verso le politiche scolastiche governative. E' da aspettarsi anologhe ingiunzioni da parte di altri fedeli servitori dello "stato".
Controllate le TV bisogna, ora, controllare/normalizzare l'unica forma ancora democratica di informazione, il web.
Ecco, quindi, ben ...
Didamatica 2010, esibizionismo tecnologico. Una conclusione
Didamatica 2010 si è conclusa da settimane ed una mia valutazione a così tanta distanza di tempo ha, almeno, il pregio del distacco emotivo che, a quei tempi, era di rabbia e di delusione.
A quei tempi pensavo che Didamatica fosse degna rappresentazione della mediocrità degli usi didattici delle tecnologie nel nostro Paese; adesso penso che questo sia certamente vero ma ci aggiungo che Didamatica non è la didattica con le tecnologie in Italia .
Didamatica, qualche enclave a parte, è la parte peggiore della didattica con le tecnologie in ...
Quando le tecnologie sono d’ostacolo …..
Si, capita anche questo. Che le tecnologie siano d'ostacolo alla libera espressione e all'operoso lavoro dell'insegnante.
Non è una battuta: è quanto mi sono sentito dire da un dirigente scolastico. Ma andiamo con ordine.
Mesi fa questo dirigente, persona stimabilissima, uno che guarda avanti, uno cui non si potrebbe applicare la sindrome che Antonio Saccoccio chiama del torcicollo nostalgico ..... , mi chiede di mettergli a punto un ambiente on-line in cui i suoi insegnanti di materie diverse e presenti in plessi tra di loro ben lontani potessero collaborare per condividere esperienze, ...
Didamatica 2010 e Fondazione Agnelli
Qualche dato (alla rinfusa. giusto per conservare e sistemere due appunti) sullo stato dell'arte in una tavola rotonda sul ruolo dell’informatica nella riforma della scuola:
Non penetrazione dell’informatica nella scuola superiore. Informatica che innova ovunque, ma non nella scuola. Si ha quindi il fallimento dell’ipotesi informatica.
Necesità di rifondazione dell’insegnamento dell’informatica
Nel PNI solo il 20%di quelli che hanno aderito alla sperimentazione seguono il programma della stessa (hanno attivato il percorso solo per avere un paio d'ore in più in pogramma)
Carenza di docenti con titolo coerente
Non si ha un'effettiva integrazione tra le discipline ...
Didamatica 2010, qualcosa di buono
Sempre interessante il lavoro che si sta facendo attraverso la robotica. Tecnica professionale, elettronica, elettrotecnica, programmazione informatica, fisica ........ Didattica attraverso la robotica, apprendimento induttivo, per compiti significativi.
Ho ascoltato con vero piacere, anche culturale, di un vasto progetto in Piemonte dell'USR che ha coinvolto gli ITIS, gli IPSIA ma anche le elementare (con robot di pezza); obiettivo la continuitá di approccio dalla primaria alla secondaria per spingersi fino all'universitá.
Il sempre ottimo Michele Maffucci ci parla della rete di scuole "porte aperte alla robotica". Un suo progetto (IPSIA) con allivi dal ...
Ivan, un amico ci ha lasciati
Poche ore fa Noa Carpignano mi raggiunge con una mail in cui informa me e altri amici che eravamo presenti allo SchoolBoolCamp di Fosdinovo lo scorso settembre che Ivan, che avevamo conosciuto in quell'occasione, non è sopravissuto ad un ictus che lo aveva colpito due settimane fa.
Ivan era, a quel tempo e lo rimasto anche dopo le recenti elezioni amministrative, vicesindaco di quel bellissimo paesino arroccato sulle pendici delle Apuane, tra la Toscana e la Liguria ed anche in quella veste avava dato un grande aiuto al successo dello SchoolBookCamp ...
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo
Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.
Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a ...
L’insegnante felice
mariedargent.com
Si, pare sia davvero felice l’insegnante della scuola italiana.
E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’indagine IARD di cui la stampa dà oggi conto.
A dispetto di un’immagine sociale sempre più degradata, di un’identità sempre più incerta, a dispetto dei continui attacchi sferrati alla scuola e a loro stessi da parte del governo, l’insegnante italiano resiste, è orgoglioso e felice del proprio lavoro, lo rifarebbe nuovamente, lavora con impegno …..
Parrebbe, quasi, che la realtà e la sua rappresentazione stessero su pianeti diversi; da una parte la scuola “vera” con i suoi ...
Demenzialità a Didamatica
Speravo che con l'ECDL si fosse toccato il fondo. Sono sempre più gli informatici e gli insegnanti di informatica che affermano che avere l'ECDL non significa che si sa usare il computer nelle sue funzionalità di base. Ed ecco il proliferare ele certicazioni ECDL: e-citizen, healh, e mille altri che non ricordo.
Ora ora a Didamatica, ad opera di un emeniente aicista (o aichista) annuncia il varo dell'ennesima certificazione: ECDL per il problem solving /ECDL 4 PS, come acronimo e marchio di fabbrica. Una certificazione nientepoppodimenoche per il problem solving. Ma ...
Da Didamatica 2010, Giuseppe Longo e il cambiamento antropologico
Molto ma molto interessante la keynote speach affidata a Giuseppe Longo, università di Trieste, informatico: Nascere digitali. Verso un mutamento antropologico?
Le sue tesi: 1) L’uomo sta cambiando per effetto delle tecnologie; 2) Si può parlare di evoluzione bio-tecnologica, bio-culturale, evoluzione che è più forte, più veloce di quella biologica.
Alcuni spunti, poco più di appunti organizzati; non mi sono ancora laureato in steno-datttilo digitale.
Con l’avvento e la capillare diffusione delle tecnologie digitali si ha l’interazione tra tecnologia e società con ripercussioni sulla cultura, sulla società, sulla scuola, sulla politica, sulle istituzioni, ...
Da Didamatica 2010 – prime impressioni
Il primo impatto: un parterre più adeguato al gruppo terza età del circolo dell’informatica che all’apertura di un convegno su e per l’innovazione. Non che noi “anziani” non siamo capaci di pensiero energico e innovativo ma fintanto che lasciamo le giovani leve fuori dal flusso delle decisioni, del potere, i nostri pur innovatori messaggi, non sono credibili.
Convegno di apertura: crisi, sviluppo e alta formazione
La malinconia per queste riflessioni lascia presto spazio a quelle che è musica per le mie orecchie: il rappresentante del ministero che sollecita all’abbandono della didattica trasmissiva ...






























