Giorni fa parlavo con un collega ingegnere informatico (uno dei pochi) molto attento anche alle problematiche pedagogico-didattiche connesse con l’uso didattico delle tecnologie; parlavamo su come si stia orientando il mercato. Lo si faceva perché da tempo stiamo riflettendo sul se e sul come proporre qualcosa di diverso dei soliti e stantii LO (la sua azienda fa un buon business con i LO) in quanto lui stesso ne vede i limiti e ritiene che il futuro delle tecnologie didattiche sarà oltre i LO.
Sconsolato mi raccontava che ai suoi committenti, quelli che prendono le decisioni e sborsano di tasca propria, non gliene importa nulla se quello che pagano serve a qualcosa. Pare, che dopo aver fatto un sostanzioso investimento, l’unica cosa che veramente conta è che si possa scoprire che si sia trattato di un investimento sbagliato. Quindi, meglio non ….. andare a vedere l’effetto che fa.
Altra questione: cosa attira l’interesse di questi compratori? Nulla quanto gli effetti magici della tecnologia: cose che si muovono, che cambiamo; cose belle da vedere e da manipolare; schiacci un pulsante e succede di tutto….. Sembrano proprio dei bambinoni sempre attratti dal gioco.
E dell’apprendimento? Nulla, proprio nulla.
Ed allora cosa ci stiamo a fare qui noi che ci scervelliamo alla ricerca di metodi efficaci, di approcci utili, che ci domandiamo di continuo: ma quello che sto facendo serve a qualcosa?
A volte, ho la sensazione di stare proprio nel posto sbagliato …..

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2 pensiero su “Nel posto sbagliato”
  1. Mi esprimo come posso.
    Se …
    — ci fosse una vera, sentita e condivisa domanda di cambiamento del nostro sistema sociale …
    — ci si rendesse conto che gli strumenti di massima per soddisfare la domanda ci sono, ma devono essere gestiti ed adeguati a specifiche necessità locali / territoriali ..
    — la gestione fosse realizzata con la consapevolezza che il “come” procedere è tutto da scoprire, lasciando spazio alla possibilità che anche il “cosa” servirà in futuro dovrà essere una scoperta

    tu dovresti essere un “gateway” .. a metà strada fra la domanda del “come” e l’offerta del “cosa”

    Se a Voltago Agordino quella domanda ci fosse già questa sera potresti essere qui per una polentata ..

    Purtroppo non c’è .. e preferisco che il numero dei testimoni della mia ultima figuraccia .. sia minimo .. 😉

  2. PS – l’invito via blog e rete innovatori comunque è open .. quindi chiunque può decidere di farsi vivo

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