Cosa uccide una scuola già morta? La sua irresponsabilità

17 Apr di Gianni Marconato

Cosa uccide una scuola già morta? La sua irresponsabilità

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Una scuola che è già morta e che si ripete stanca ed inefficace, l’irresponsabilità di certi dirigenti ed insegnanti (le classiche “mele marce” che assolvono tutti?), lo scaricabarile come stile di vita e metodo di lavoro, la superficialità e il disinteresse nelle relazioni umane, la scuola senza amore.

Ho appena ricevuto una mail da una mamma: un grido di dolore e un’accusa inappellabile alla scuola.

Immagino che la mamma abbia letto il mio post sul bambino-impermeabile e abbia deciso di scrivermi. Di seguito la lettera

Cercando in rete informazioni che smontassero la mia visione di  scuola dell’obbligo, ho trovato il suo blog nel quale tutte le mie idee hanno trovato riscontro e rinforzo.

Cerco di esporre in poche righe il mio problema

Mio figlio frequenta la terza media.

Il 15 aprile 2015 in sede dell’incontro scuola famiglia mi viene consegnata la comunicazione delle carenze sulla preparazione: quattro materie coinvolte (matematica, scienze, arte, storia); la lettera è datata 25 marzo 2015, data dell’ultimo consiglio di classe;

I professori e la dirigente mi assicurano comunque che non verrà bocciato: basta portare all’interrogazione qualche paginetta delle varie materie orali, scaricare da internet una tesina, un ppt interdisciplinare e il gioco è fatto.

Ho esposto le mie perplessità al corpo docenti: mio figlio ha espresso il desiderio di frequentare il liceo scientifico, con quali competenze e quali conoscenze lo mandiamo alle scuole superiori?

Ho chiesto alla preside di trattenerlo un altro anno nella scuola dell’obbligo, ma la risposta è stata che in fin dei conti mio figlio non è messo così male.

Io non ci capisco più nulla, ho solo l’impressione che la scuola voglia sbarazzarsi di mio figlio e di me lasciando ai posteri l’ardua sentenza.

La scuola non ha mai attivato corsi di recupero, anzi la preside mi ha dato il numero di telefono di una maestrina che fa doposcuola casalingo.

Ma davvero è questa la scuola dell’obbligo?

Vorrei denunciare la preside, l’insegnante di storia che non ha avvisato la famiglia per tempo, vorrei denunciare il sindacato che ha concesso il part time verticale all’insegnante di storia affetta non so da quale problema, o dovrei denunciare il sistema scolastico italiano che consente tutto questo scempio?

Io una cosa chiedevo alla scuola dell’obbligo: INSEGNARE A MIO FIGLIO AD AMARE LO STUDIO, il resto sarebbe avvenuto secondo un processo naturale.

Quando da un processo produttivo viene fuori un prodotto non conforme, questo viene contestato,  si esegue la risalita di processo per individuare i responsabili, lo si rilavora per cercare di recuperarlo.

Se gli studenti sono il prodotto del lavoro dei docenti che vengono pagati con i miei soldi, quando vengono fuori delle  mediocrità o delle sufficienze regalate per spirito di carità, perchè non possiamo contestare?

Ma davvero la categoria degli insegnanti e il loro operato è insindacabile?

Se su una classe di 20 alunni ci sono 17 mediocrità, non e il caso di rivedere il processo produttivo?

Sono disperata e preoccupata per il futuro di mio figlio.

Cosa le chiedo? Non lo so nemmeno io.

Che Dio ci aiuti e benedica tutti quelli come Lei.

Grazie per aver ascoltato il mio dolore.

 

Che dire dopo questo urlo di sofferenza? Sono i bravi insegnanti che fanno amare la scuola!!!

La scuola insufficiente che regala sufficienze per liberarsi dei problemi… Che cosa orribile.

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