18 Mag di Gianni Marconato

Le macchine che insegnano

Alcuni fa, in Francia per lavoro, sfogliando Le Monde Education mi sono imbattuto in questa sconvolgente immagine.
E’ la riproduzione di un quadro presente, se non ricordo male, nel Museo della Scuola a Caen.
A fine 800 era stato chiesto ad alcuni visionari di immaginare come sarebbe stato, 100 anni dopo, nel 2000, il loro settore.
Incredibile!!!!
Hanno visto giusto.
Il mito della macchina che insegna e della persona che impara senza fatica si è avverato!!! Cos’è se non questo, il modello, spesso implicito, che assumiamo oggi quando usiamo le tecnologie a scuola?

Trasferiamo dall’insegnante biologico all’insegnante digitale il compito di trasmettere la conoscenza (in realtà trasferiamo, tutt’al più, informazioni, che sono una cosa diversa).

Se fosse vero, con un po’ di RAM, un update ed un upgrade ci togliamo di torno il fastidio di un contratto di lavoro, delle assenze per malattia, delle paturnie, delle mestruazioni, di chi la pensa diversamente, dei consigli di classe, dei ritardi sul programma ….

Finalmente avremo “omogeneità di messaggio” tanto cara ai governanti di turno.

La “macchina che insegna”, come abbiamo visto, non funziona ed i meccanismi dell’apprendimento non sono tanto semplici come ci farebbe comodo credere.

L’insegnamento è una competenza ad elevata complessità e ricca di contenuto. Gli insegnanti, secondo alcuni, sono una cosa diversa. E qui sta il problema.

Be the first to like.

Print Friendly, PDF & Email

4 Commenti

  1. Incredibile l’analogia tra l’immagine da me scovata e che risale a 100 anni fa e quella scovata da te, Antonio … Pare proprio che il tempo passi per nulla e che non si impari dagli errori ….. Mala tempora ….concludo anch’io …..

  2. Quoto completamente! No non ero al BarCamp Veneto: insegno e non ho (più) alcuna possibilità di aver permessi, né mi azzardo a chiederli per motivi etici, e non solo… Stavo cercando di organizzare quell’incontro sul processo alle TE, ma volevo farlo con un po’ di stile (= recuperando un po’ di $ almeno per il pranzo-cena ed il rimborso spese per i partecipanti, ma oggi, nella riunione “operativa” in Provincia, ho scoperto che, contrariamente alle aspettative, non abbiamo la possibilità – almeno fino ad ottobre – di spendere un solo eurino. Un segno dei tempi? Le NT vengono ormai dopo i tortellini, le castagne dell’Appennino, eccetera eccetera… Buona vita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.