18 Gen di Gianni Marconato

E-learning che funziona?

L’e-learning può funzionare?

Pare di si a leggere quanto riporta Piergiovanni Mometto da un articolo di US News del 10 gennaio. Mi sono andato a leggere l’articolo e riprendo qualche dato facendo qualche osservazione.
Sono circa 3,5 milioni gli studenti che, pare anche per risparmiare sulla sempre più costosa benzina, preferiscono starsene a casa e frequentare il college online.
Oltre alle rose, gli studenti pare stiano scoprendo anche le spine:

  • i corsi online sono più noiosi di quelli tradizionali
  • hanno un tasso di abbandono maggiore
  • portano a votazioni inferiori.

Un preside di college stigmatizza i propri professori che con il semplice copiare una sequenza PowrPoint, una compito preso da un libro di testo o un test in un LMS crede di aver creato un buon corso online!!!

Sconfortati da questi dati, i nostri stanno escogitando nuovi approcci al semplice mettere online i contenuti. Pare, addirittura, vogliano sfruttare le potenzialità di interazione offerta dal web.
Hanno, così, scoperto che gli studenti, se gli proponi di fare cose sensate (usare wiki, blog, lavoro collaborativo) lavorano in modo anche più duro ed intenso di quanto non facciano nelle ordinarie attività d’aula.
Pare che tra i principali criteri di successo ci sia la capacità di “fare comunità” e di stabilire una vera e propria conversazione tra gli studenti e gli insegnanti.

Uno studente commenta un simile approccio: piuttosto che stare 6 ore ad annoiarmi in classe, sono – in questo modo – immerso in attività di ricerca, pensiero, scrittura e …apprendimento.

C’era bisogno di aspettare il 10 gennaio 2008 ed un articolo divulgativo per scoprirlo?

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Un commento “E-learning che funziona?

  1. Confermo, confermo, confermo (il rafforzativo è d’obbligo) le potenzialità offerte dall’interazione offerta dal web. da due anni frequento un corso di laurea con lezioni e lavoro collaborativo on-line, uso di wiki e di forum….faccio le ore piccole tutte le notti causa la quantità e la qualità delle relazioni e della collaborazione prodotta in questo ambiente di apprendimento. Avendo anche esperienza di studio in presenza, posso affermare che la comunità virtuale è molto più attiva, stimolante e produttiva!
    france

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