Il degrado della scuola italiana

15 Set di Gianni Marconato

Il degrado della scuola italiana

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Voglio portare una testimonianza, appena munta, di autentico degrado della nostra scuola.

E’ il testo integrale del messaggio del dirigente scolastico per l’inizio del nuovo anno scolastico 2009/2010 di una scuola secondaria.

Non lo riporto per estratti per evitare il pericolo di forzare il “pensiero” di chi scrive.

In questi giorni i giornali hanno denunciato il grave fenomeno della impreparazione dei giovani che accedono all’Università.

E’ un fenomeno non soltanto italiano, coinvolge infatti gran parte  dell’Europa. E’ il risultato di una politica scolastica pervenuta ad un livello di grande degrado a causa soprattutto della sciagurata ideologia del succeso formativo garantito, dall’idea di una scuola che dovuto a tutti i costi promuovere anche chi non sa e che, se deve promuovere, deve difendersi dalle ire dei genitori e dai ricorsi ai tribunali.

In relatà  negli ultimi decenni l’alleanza dei burocrati ministeriali con alcune scuole di pedagogia e didattica ha determinato l’affermazione del primato della metodologia sui contenuti, delle competenze sulle conoscenze e di una visione “olistica” delle cultura con la conseguente dissoluzione della divisione disciplinare. si sono affermati slogan inneggianti alla garanzia del successo formativo e alla penalizzazione delle scuole che non riescono a realizzarlo.

La pedagogia intelligente è quella che costruisce il saper ragionare sul materiale vivo e concreto della conoscenza e non mediante trasmissione di precetti astratti di metodologia.

Il disastro del resto è sotto gli occhi di tutti: ortografia difettosa, vocabolario povero e mal impiegato, grammatica quasi ignorata, espressione confusa, incapacità di decifrare testi, carenza di riferimenti cronologici e geografici essenziali, incapacità di risolvere problemi complessi di matematica e fisica, ecc.

Il Ministro ci invita tutti ad essere più severi, il nuovo decreto sulla valutazione ridurrà le facili promozioni, sarà senza dubbio, più difficile essere promossi o ammessi all’Esame di Stato.

Tuttavia la severità da sola non è sufficiente. E’ necesaario un forte impegno di tutti: studenti, insegnanti, genitori, personale A.T.A. e dirigente scolastico.

La nostra scuola si impegna a migliorare la didattica, a motivare gli studenti,a  coinvolgere  i genitori con comunicazioni più efficaci, a sviluppare le tecnologie e le dotazioni informatiche.

Rimane tuttavia prioritaria la scelta del nostro Istituto di rivalutare il merito e di restituire allo studio il giusto valore, incentivando chi studia anche con premi e riconoscimenti.

Auguro a tutti un felice anno scolastico.

Mi domando chi sia il vero artefice del degrado della scuola italiana.

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21 Commenti

  1. Questo mi ricorda le deliranti affermazioni di Giorgio Israel, che come vedo fa proseliti. Manca solo l'invocazione al ritorno delle punizioni corporali. Alle quali, devo dire, sottoporrei con piacere l'autore del messaggio!

  2. Aristogitone ahahahah! Quarant'anni d'insegnamento,​ che ridereXD.XD! Ricordiamo però che la nostra scuola è abbastanza severa, visto che l' abbandono scolastico si attesta sulla media del 30%, rispetto al 10% previsto dagli accordi europei per il 2010. E' che il numero di diplomati è anche uno dei parametri di sviluppo di un paese, come il numero di letti in ospedale e il numero di metriquadri abitativi pro capite. Forse, visto che hanno diminuito i letti in ospedale, che terremoti, incendi, inondazioni e frane fanno crollare le case, avranno pensato che aumentando il numero di diplomati i conti tornavano lo stesso…! Ecco perchè la riforma delle superiori toglie materie importanti, come lo studio del Diritoo!

  3. Perfettamente condivisibile ciò che scrive il preside. Il problema fondamentale è che il rigore bisogna “praticarlo” cioè renderlo attuabile e non solo “verbalizzarlo”. Mi spiego meglio:
    lo scorso anno scolastico un’alunna della scuola dove insegno avrebbe dovuto essere bocciata. Ciò non è avvenuto perché il team docenti non era concorde “all’unanimità”; cioè, è bastato che un solo collega dicesse no, per ripiegare sulla promozione.
    Buon anno scolastico a tutti!

  4. @Flavia, come vedi dal mio post successivo, io non sono per nulla d’accordo con il preside e lo argomento analiticamente. Mi piacarebbe conoscere il tuo parere sulle mia argomentazioni. Grazie per l’attenzione che mi riservi

  5. Aristogitone ahahahah! Quarant'anni d'insegnamento, che ridereXD.XD! Ricordiamo però che la nostra scuola è abbastanza severa, visto che l' abbandono scolastico si attesta sulla media del 30%, rispetto al 10% previsto dagli accordi europei per il 2010. E' che il numero di diplomati è anche uno dei parametri di sviluppo di un paese, come il numero di letti in ospedale e il numero di metriquadri abitativi pro capite. Forse, visto che hanno diminuito i letti in ospedale, che terremoti, incendi, inondazioni e frane fanno crollare le case, avranno pensato che aumentando il numero di diplomati i conti tornavano lo stesso…! Ecco perchè la riforma delle superiori toglie materie importanti, come lo studio del Diritoo!

  6. Caro Gianni,
    ho riletto la lettera del preside con più attenzione.
    Mi sono accorta delle numerose incongruenze che emergono e che tu hai fatto notare molto bene con il tuo solito stile puntuale ed esperto. Non possiamo tuttavia nascondere la realtà che esiste all’interno delle nostre scuole, cioè l’abitudine consolidata di non bocciare più nessuno, perché si teme la reazione del genitore o perché bisogna fare una relazione dettagliata riguardante le motivazioni. Questi risvolti diciamo “negativi” della questione inducono gli insegnanti a promuovere a prescindere, può apparire triste tutto ciò, ma è quello che vedo accadere ogni fine anno. E’ chiaro che ogni insuccesso formativo dei nostri alunni è un insuccesso che riguarda tutto il sistema scuola, perché questo sistema risulta carente sotto il profilo organizzativo ed economico e si avvia ancora di più verso un declino doloroso, visti i tagli che ci attendono.
    Il mio intervento di stamattina, tra l’altro frettoloso ed estemporaneo, riguardava solo questo aspetto.
    Grazie, ciao
    Flavia

  7. da facebokk
    Gianni
    Antonia
    Eleonora
    Maria
    elisa
    Gabriella

    Gabriella Zonno
    Ricambio !
    Mar alle 18.52 • Elimina

    Francesco Bailo
    mi piacerebbe sapere l’età dell’autore. Ricordate il prof. Aristogitone di arboriana memoria?
    Mar alle 19.08 • Elimina

    Maria Grazia Cacciatore
    Rifletiamo!Riflettiamo!….
    Mar alle 19.14 • Elimina

    Eleonora Guglielman
    Questo mi ricorda le deliranti affermazioni di Giorgio Israel, che come vedo fa proseliti. Manca solo l’invocazione al ritorno delle punizioni corporali. Alle quali, devo dire, sottoporrei con piacere l’autore del messaggio!
    Mar alle 19.25 • Elimina

    Annalisa Massari Fantozzi
    Aristogitone ahahahah! Quarant’anni d’insegnamento, che ridereXD.XD! Ricordiamo per… Visualizza altroò che la nostra scuola è abbastanza severa, visto che l’ abbandono scolastico si attesta sulla media del 30%, rispetto al 10% previsto dagli accordi europei per il 2010. E’ che il numero di diplomati è anche uno dei parametri di sviluppo di un paese, come il numero di letti in ospedale e il numero di metriquadri abitativi pro capite. Forse, visto che hanno diminuito i letti in ospedale, che terremoti, incendi, inondazioni e frane fanno crollare le case, avranno pensato che aumentando il numero di diplomati i conti tornavano lo stesso…! Ecco perchè la riforma delle superiori toglie materie importanti, come lo studio del Diritoo!
    Ieri alle 19.09 • Elimina

    Gabriella Zonno
    Ben detto Annalisa !
    Ieri alle 19.31 • Elimina

    Antonio Iafrate
    Scuola ….. CHE AMAREZZA
    circa un’ora fa • Elimina

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