31 Mag di Gianni Marconato

Pedagogisti allo sbaraglio

Ovvero, pedagogisti per caso …..

Avete presente la pedagogia del gembiulino che sta caratterizzando da tempo la scuola italiana?

Avete presenti le altre geniali trovate pedagogiche introdotte per migliorare la qualità della scuola italiana come il 5 in condotta, la “severità” nelle valutazioni, gli sbarramenti all’accesso all’esame di stato se non si hanno sufficienze in tutte le materie?

Avete presenti le campagne mediatiche contro la scuola incapace di istruire, educare, formare? La scuola dei troppi insegnanti, delle troppe ore, delle troppe materie?

Avete presente l’attacco ai pedagogisti rei di aver svuotato la scuola di contenuto (da insegnare) a favore di “metodologie”?

Ebbene, sapete chi è l’ispiratore culturale e scientifico di tutta questa “politca” scolastica?

I più avveduti di voi direbbero “un pedagogista della destra”  oppure “una persona che si è sempre occupata di scuola”, oppure “uno che conosce bene la scuola per averla studiata”, oppure “una persona che conosce i sistemi educativi internazionali” … “uno con valigiate di studio e ricerche sulla scuola” ….

Rimarrete tutti delusi nel sapere che la persona che ha in mano le sorti della scuola, che ispira sul piano culturale e su quello tecnico le “politiche” geliminiane, che a questa dà “spessore”, motivazione, giustificazione … è un oscuro matematico, anzi, uno storico della matematica. Uno che non si è mai occupato di scuola, uno che non ha al proprio attivo alcuno studio serio, rigoroso, “scientifico” sulla scuola.

Una persona che ha al proprio attivo sulla scuola, o meglio “contro” la scuola un misero libretto tutto infarcito di “sentito dire”, di conclusioni “scientifiche” basate sul parere di 3 genitori e di 4 insegnanti. Pura ideologia, pura propaganda condita con parolone, con ragionamenti e con un linguaggio di presunta scientificità, con un titolo di “ordinario” universitario.

Il nostro è un propagandista (forte) del pensiero (debole, vuoto, inconsistente) della destra non a caso ospite d’onore  di quotidiani come Libero, Il Giornale, Il Foglio.

Detto questo, adesso capite perchè la scuola italiana – nel disegno e nelle prospettive politiche – è caduta così in basso, perchè si sta collocando su linee di “sviluppo” di segno contario a quanto sta accadendo in tutto il mondo civile. Una scuola in controtendenza, una scuola che guarda al passato, una scuola al di fuori dalla storia.

Adesso sono chiari i veri significati di “meritocrazia” e di “competività”, le due parole d’ordine della Gelmini (si fa per dire) per la scuola.

La scuola che si vuole è la scuola dei migliori, la scuola di quelli che andrebbero comunque bene a scuola indipendentemente dalla e nonostante la scuola, la scuola per la classe dominante. La scuola che taglia fuori tutti quelli che hanno difficoltà. La scuola del tutti contro tutti. La scuola d’elite.

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Qualche approfondimento

La scuola Gelmini – Israel non serve a nessuno

Webofobia & Dante

Il pensiero della destra e il suo (valoroso) guerriero

non mio

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=13949

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6 Commenti

  1. … dai link che ho messo si può “intuire”. Parlo di Israel. A volte la Aprea sembra assumere posizione di grande avanguardia rispetto a quelle decisamente nostalgico-passatiste dello storico della matematica …

  2. la solita storia,ma perchè i politici sono quasi sempre persone così lontane dalla realtà. Ma perchè non vogliono ascoltare chi la scuola la vive nella quotidianità? Ma come hanno fatto a trasformare gli alunni in numeri, in utenza e la scuola in un'azienda impersonale? Io vorrei la Scuola per tutti, quella che si fa con il cuore e la passione non con i numeri, una scuola che accoglie, che mette in moto le idee personali…la verità è che queti signori vogliono uccidere la cultura e tutto ciò che di bello e straordinario la Scuola Italiana è diventata negli anni!!!

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