Cognitive Flexibility Hypertexts

21 Gen di Gianni Marconato

Cognitive Flexibility Hypertexts

Ecco un “bel” modo di usare le tecnologie!!!! A Bolzano abbiamo invitato David Jonassen ad insegnarcene la costruzione e l’uso.

Jonassen, infatti, il 14 ed il 15 marzo 07, come un pre-conference workshop” di Bolzano07 che si terrà l’workshop: “Epistemic Beliefs, Multiple Perspectives and Argumentation: Arguing to Learn from Cognitive Flexibility Hypertexts”.

I Cognitive Flexibility Hypertexts trovano la propria base concettuale nel lavoro dello stesso Jonassen e di Randy Spiro sull’apprendimento nell’ambito di domini di conoscenza complessi e, per questo, debolmente strutturati.

Sintetizzando al massimo il concetto, possiamo dire che secondo la Cognitive Flexibility:

  • mette in guardia dal pericolo dalla negazione della complessità e quindi dalla sovra-semplificazione dei concetti (cosa che fa la didattica “normale”);
  • la conoscenza va insegnata, organizzata e mentalmente rappresentata in molti modi diversi;
  • nell’esperienza della conoscenza, il soggetto che apprende ritorna sullo stesso punto del contenuto arrivandoci da differenti posizioni, cogliendo implicazioni di volta in volta diverse.
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