Monthly Archives:giugno 2009

A quando il ripristino delle punizioni corporali?

Gianni Marconato commenti

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Restituita dignità alla scuola

Sembra essere questo il rassicurante messaggio della ministra del sorriso di fronte all’esplosione dei bocciati, dei non ammessi, dei 5 in condotta, dei rimandati a settembre.

Restituita dignità alla scuola ed agli insegnanti; puniti i ragazzacci che non studiano e che in classe disturbano (impedendo così agli insegnanti di fare la loro lezione).

Il tutto a costo zero, un paio di circolari ed il miracolo è fatto; santa subito!!!!

Ecco poste le premesse per avere una scuola come in Finlandia; ecco poste la basi della meritocrazia.

Usare il voto per risollevare le sorti della scuola e per assicurare anche ai “poveri” un posto in prima fila.

In un contesto in cui l’unica strategia per la scuola è quella dei tagli.

Ma come si può pensare che la scuola possa essere più autorevole, più credibile, più efficace abbassando i criteri di valutazione?

Un approccio semplicistico, di banalizzazione di fenomeni complessi, da autentico “pensiero debole”. In definitiva, da presa in giro.

Per migliorare l’efficacia della scuola (imparare di più e meglio), per migliorare il suo status sociale, la sua immagine presso famiglie e studenti ci vuole ben altro che il grembiulino ed il cinque in condotta.

Ci vogliono tempi lunghi e tanti, ma tanti soldi (che a quanto pare ci sono solo per le private – e qui il cerchio si chiude e si disvela la vera politica della sorridente ministra).

Se, poi, ci pensiamo bene, i voti bassi e gli insuccessi scolastici non dovrebbero essere un punto d’orgoglio per la scuola,a ma una sua vergogna, il segno del suo fallimento, la prova visibile della sua incapacità di raggiungere i suoi obiettivi.

Mertitocrazia? La ministra ed il suo staff devono aver interpretato male il pensiero di Abravanel. .

Interpretato per i suoi aspetti “estetici” ed usato per il suo potere evocativo, non certo utilizzato nei suoi contenuti, in tutti suoi contenuti.

Anche qui una lettura approssimativa, superficiale e di comodo del pensiero di Abravanel (che deve essere uno dei suoi consulenti occulti); in breve, una sua strumentalizzazione.

Come al solito un approccio semplicistico, superficiale, approssimativo, mistificatorio dei problemi del Paese, un approccio tutto giocato sulla potenza di fuoco dei mezzi di comunicazione di cui dispongono e che sono capaci di far assumere sembianze di realtà al vuoto, al nulla.

La smettano di prenderci in giro

PS: Il liceo finlandese e quello della Gelmini

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