Internet rendi stupidi … coloro che stupidi già sono
Leggo (Repubblica del 12 gennaio) un interessante contributo di Raffaele Simone (linguista italiano, uno dei maggiori studiosi europei di linguistica e filosofia del linguaggio e della cultura, un'intensa attività di saggistica politico-culturale e di organizzazione editoriale. Fonte Wikipedia) sulla (presunta, demagogica, mistificatoria: aggiunte mie) innovazione digitale a scuola.
Cito articolo ed autore per la sintonia tra il suo (alto) ed il mio (modesto) pensiero sulla questione. Il Nostro esordisce senza peli sulla lingua:
Due spettri si aggirano per le scuole italiane: la lavagna interattiva ed i tablet. ... Da un po' di ...
Didasfera … eppur qualcosa si muove
Finalmente un'autentica novità nel panorama dell'editoria digitale per la scuola.
Dopo anni di annunci di rivoluzioni digitali quando, invece, si sono visti meri adeguamenti di formati e di supporti editoriali; dopo anni di roboanti comunicati che finalmente i "libri di testo" in digitale erano arrivati quando, invece, non si vedavano altro che pdf, qualche animazione, timida impertestualità ed ancor più timida multimedialità, ecco, si diceva, arrivare un oggetto che pare mantenere tutte le promesse e le promesse: DIDASFERA
Quale è la questione?
Io ho sempre sostenuto che con l'avvento del digitale gli ...
Abusi delle tecnologie didattiche
Inquietante.
Altro non si può dire del quadro che emerge in un recente articolo del Corriere sulle "scuole" via web negli Stati Uniti. Titolo dell'articolo "Il flop degli studenti online. In classe si impara di più. Con occhiello: Sotto accusa le scuole via web: rubano fondi all'istruzione pubblica
L'articolo dà conto del fatto che:
grazie a leggi varate in una trentina di Stati, ci sono circa 250.000 cyber-scolari che dal kingergarten alla maturità "freqentano" la scuola senza mai mettere un piede in una scuola convenzionale (capiamoci bene: scuola elementare a distanza)
in tre anni ...
Prendersi cura
Il titolo avrebbe dovuto essere "prendersi cura ... con le tecnologie" ma mi suona meglio quello che ho messo. Il senso di questo post non cambia.
Ascoltavo insegnanti che raccontavano (*) ad insegnanti le loro storie di didattica con le tecnologie (**) ed i risultati ottenuti, soprattutto con gli studenti scolasticamente meno ... vocati.
Ascoltando quelle storie, la partecipazione emotiva agli eventi, la gioia di quelle insegnanti, ho pensato che la causa di tutto questo altro non fosse che la maggior cura che sono state in grado di mettere nella relazione didattica: ...
Ancora con l’e-learning?
La prima testata del blog (novembre 2006)
Io, i conti con l'e-learning li ho chiusi da tempo.
Un tempo, oramai remoto, mi accanivo contro l'e-learning perchè ritenevo fosse opportuno contrastare una pratica di uso delle tecnologie che non innovava nulla, tranne il mezzo usato. Nel 2003 pubblicai su Sviluppo & Organizzazione un corposo contributo con titolo "Oltre l'e-learning". Nel 2006, quando questo blog aprì i suoi battenti; come si chiamava? "Oltre l'-learning" (poca fantasia). In questo blog ho scritto molto "contro" l'e-learning, learning object, metadati, scorm ed ogni altra forma d'uso delle ...
Non ci siamo proprio capiti
Chi, tra le persone serie, ragiovevoli, riflessive, ha mai detto che le tecnologie didattiche avrebbero reso obsoleto l'insegnante?
Chi ha ha mai pensato di sostituire l'insegnante biologico con quello digitale?
Chi ci attribuisce questa intenzione è il lacaniano Massimo Recalcati, psicanalista di vaglio, nel suo intervento su la Repubblica di ieri 31 ottobre dal titolo "Elogio degli insegnanti. Perchè la tecnologia non può sostituirli". http://tinyurl.com/6eydfsz
Del suo intervento mi piacciono tre idee:
la potenza pedagogica dell'errore, della fallibilità dell'inciampo,
l'eros del desiderio come condizione dell'apprendimento,
l'apprendimento come possibilità.
Mi piace anche questa sua stigmatizzazione di un certo ...
A never ending story
Si, pare proprio essere una storia infinita quella dei discorsi intorno alle tecnologie a scuola. Pensavo fosse solo una mia fissa e pensavo di aver chiuso il discorso iniziato anni fa con l'idea del "Processo alle tecnologie didattiche" con il barcamp scuola a Reggio Emilia e parlare solo di come usarle.
Per la verità, sono rimasti pochi tecnosauri ancora rinvenibili tra dirigenti, insegnanti, genitori a resistere attivamente all'idea delle tecnologie a scuola; il discorso, la querelle, mi pare, ora, ruoti attorno a due "partiti", quelli favorevoli alle tecnologie comunque (=la tecnologia ...
Vetrine
Forse l'errore di fondo è mio, aspettarmi troppo dai convegni così detti scientifici. Mi spiego, o, almeno , ci provo.
E' da tempo che non partecipo più, con mie presentazioni, ai diversi eventi "scientifici" che si tengono in giro per lo stivale non perchè non abbia cose "intelligenti" da presentare ma perchè non trovo una valida ragione per farlo.
E' da tempo, e chi legge questo blog lo sa, che non ho parole dolci per quegli eventi: li trovo vuoti, privi di stimoli, palcosceni narcistici, giochi di potere.
Tempo fa, una persona che ...
Lesson Learned
A giorni uscirà il mio secondo libro (ne vado orgoglioso più per la forma che per il contenuto; saprete presto cosa intendo). Anticipo qui una parte della presentazione (firmata da Peter Litturi ma che mi vede come gost writer e per questo me ne assumo tutti gli oneri) perchè rappresenta, oltre a quanto imparato nella gestionde di un importante progetto di utilizzo didattico delle tecnologie, il mio punto di vista (attuale) sulla questione. Ci sarebbe anche altro da aggiungere ma per ora mi accontento di queste "lezioni imparate". Scusate se ...
Andiamo oltre i contenuti?
Si, perché non dare un significativo valore agiunto all'uso didattico delle tecnologie? Perché limitarsi ad usi "poveri" delle tecnologie digitali e di rete nella attività didattiche e di apprendimento? Perché invece di limitarci a pubblicare contenuti non sviluppiamo dei veri e propri ambienti di apprendimento?
Queste domande mi sono venute spontanee dopo aver letto un paio di giorni fa l'articolo pubblicato su Repubblica dove, con il titolo enfatico “L’università sul tablet. Dalla scienza a Dante 300, milioni di lezioni” si annuncia la rivoluzione in atto nelle università italiane: centinaia di ore ...
Abitare la rete. Giorgio Jannis
Della serie: "persone che val la pena seguire", questa è la volta di Giorgio Jannis, vespista, già capellone, semiologo, tenutario di vari blog come [semioblog], il blog di Nuovi Abitanti
Dice di sè
Qui sono guru. Asistematizzo. Vado in Vespa, leggo, suono, e altre navicelle per l'ingegno.
Necessità di gangherologia: l'interpretazione di ciò che è, il dar senso agli accadimenti, avviene attraverso la soglia della semiosi infinita.Per Giano bifronte, per Hermes che corre veloce, quali cardini sorreggono la porta del mio cambiamento?
Giorgio è uno di quelli che ...
Vade retro, Satana …con il tuo laptop
Non posso esimermi dal prendere posizione contro l'ennesimo frutto del pensiero approssimativo. Di quel pensiero tanto banale, tanto superficiale, tanto semplicistico da portare a dire tutto e il contario di tutto, così, per la semplice ragione che una persona è in grado di articolare due parole o con la voce o con uno scritto.
Lo spunto è, ovviamente, l'articolone di Repubblica di ieri in cui si enfatizza il potere malefico della presenza del pc e di internet in aula. Succede, secondo l'articolista, sempre più spesso negli States che singoli insegnanti e ...
Si … copiare ….
di Marie Dargent
Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina ("amica" in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali:
Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: "Mamma, me la cerchi al computer e la copiamo da lì?"....Nativo digitale o gran furbacchione????
Furbacchione, non direi ma "nativo digitale" (virgolettato per i noti motivi) di sicuro si. Antonio, di sicuro uno che vive il proprio tempo e del ...
…. a meno che
Il mio ultimo post “Le tecnologie non servono” ha suscitato un buon dibattito in rete (anche se non ampio come “La scuola Gelmini - Israel non serve a nessuno”), con espressioni di accordo e di disaccordo su quanto affermo.
Il post mi è, anche, costato l’accusa di revisionista, passatista …..
Evidentemente non mi sono spiegato bene, soprattutto per coloro che mi hanno considerato, per il post, una persona contraria all’uso didattico delle tecnologie.
Capisco che chi non conosce la mia storia professionale (di cui il mio blog dà ampio rendiconto) si possa essere ...
Metodo e tecnica. All’AIF Veneto
Una nuova iniziativa di AIF Scuola del Veneto, il seminario “Proposte e problemi negli approcci metodologici e didattici”. Un seminario “concettuale” per trattare il tema di come attraverso “metodi” e “tecniche” sia possibile dare qualità all’azione didattica. Parte Maria Antonia Piva, dirigente scolastico dell’Istituto Duca degli Abruzzi di Treviso con “Il metodo : definizioni e problematicità”. Seguo, a ruota, io con “Insegnare ed apprendere con le tecnologie, dalla trasmissione di informazioni alla costruzione di conoscenza”.Introduce i lavori Filippina Arena e li coordina in modo brillante Elìsabetta GonzatoLa professoressa Piva, ...
Mario Agati è un grande: dopo le LIM si è arreso
Mario Agati, il tenutario del mitico blog "Wild Web Chapinering”, (rinominato "tecnologie per crescere") ha raggiunto l’apice della sua riflessione e della sua narrazione. Lo ha fatto con il post “Dopo le LIM mi arrendo” dove con gustosissima narrazione manifesta senza più difese e pudori il proprio sconforto esistenziale di insegnante che ha sempre creduto, con pensiero distaccato e critico, nelle tecnologie. ………………. quando dall’esile armadietto che bivacca stanco …….. è scivolato a terra ………….. la cartellina color preservativo del recente convegno sulle LIM. Ci ...
No LO, meglio attività di apprendimento
Il dibattito sui LO e su SCORM, ogni tanto si riaccende, segno che la ferita ancora sanguina. Veniamo ai fatti.Un colloquio con un collega (ingegnere informatico) che sviluppa LO in Scorm (anche se farebbe volentieri qualcosa di meglio, lo dice lui) mi porta ad alcune considerazioni che pubblico qui in un post; questo post attiva commenti e nuovi contributi nei blog di Antonio e di Gigi; Una parallela discussione su Facebook sull'uso di ExeLearning intorno ai Learning Object che si allarga alle LIM in altra area di Facebook, mi ...
Quali sono le nuove tecnologie?
Un tema sempre aperto a proposito delle così dette tecnologie didattiche è “quali sono le nuove tecnologie”? Non è una questione di lana caprina perché le risposte che diamo ci portano dritto dritto a distinguere le innovazioni vere da quelle false.Se guardiamo agli investimenti pubblici (gli investimenti di chi dovrebbe avere una visione strategica verso l’innovazione) per il miglioramento delle nostre scuole e di cioè che qui si impara, sembrerebbe che le nuove tecnologie altro non fossero i “contenuti digitali” e le lavagne interattive multimediali. Tutte cose ...




















