9 Apr di Gianni Marconato

Dove mangio a Firenze

Alcune scoperte e qualche conferma durante una recente escursione fiorentina.
Due posti autentici, vere trattorie che, anche se oltre ai locali hanno una folta clientela internazionale, hanno mantenuto lo spirito, la sostanza, la forma ed ….il prezzo delle vecchie osterie. Grazie anche a Giovanni, un collega che non smentisce il suo valore anche a tavola. Crostini con i fegatini, finocchiona, ribollita, pappa con il pomodoro, trippe in varia concia la classica bistecca ….

  • Coco Lezzone, Via del Parioncino, 26. Tel. 055 287178. Qui il menù ricorda che … il trillo dei cellulari disturba la cottura della ribollita. No caffè, no carte di cerdito
  • Sostanza – Troia, Via dei Porcellana, 25r. Tel. 055 212691

Un po’ meno trattoria e più ristorante ma sempre nel segno della tradizione e della bontà:

  • Trattoria 4 Leoni, Piazza della Passera (si, avete letto bene). Tel. 055 218562 (appena oltre Ponte Vecchio)
  • Trattoria 13 Gobbi, Via dei porcellana, 9r. Tel 055 213204

i’ Toscano, Via Guelfa 70r – 055 215475. Nella vera tradizione fiorentina, dai crostini di fegatini alla ribollita, dalla fiorentina al peposo all’Impruneta. Ma ad entusiasmarmi,m l’ultima volta che ci sono stato, è stato il pollo fritto alla fiorentina. Pollo disossato a pezzi impanato con farina di riso (assorbe meno l’olio, ce lo insegnano i cinesi) in cui sono stati mescolati rosmarino e salvia a pezzettini e fritto in abbondante rosmarino e salvia, tutto nel piatto ma solo quest’ultima commestibile. A guarnire il piatto, degli spaghetti fritti, una innovazione che non disturba. Con 30 euro si esce più che sazi. Tra San Lorenzo e Piazza san Marco.

Trattoria Mario, Via Rosina 2r – 055 218550, inutile prenotare a mezzogiorno, ci si mette in lista d’attesa e prima o poi ci si potrà accomodare (ordine di messa in lista rigorosamente rispettato). Autentica cucina casalinga; si mangia genuino, saporito e digeribile anche se a contatto di gomito e dividendo il tavolo con altri avventori: per il costo (sui 20 euro), è giusto che nessun posto non vada venduto, almeno negli orari di massimo afflusso. A pochi passi da San Lorenzo.

Trattoria Palle d’Oro, Via Sant’Antonino 43r – 055 291985. Inutile coda (a pranzo) ma, da quel che ho visto passare ed ho odorato nell’inutile attesa, merita una visita. Si mangia in piedi al banco nella parte anteriore del locale, seduti – se si riesce a farsi largo – più avanti. Nei pressi di San Lorenzo.

Trattoria Enzo e Piero, Via Faenza 105r – 055 21401. Dalle parti della stazione ferroviaria. Uno dei miei posti “tradizionali”. Ottima cucina toscana. La miglior pappa al pomodoro mai mangiata.

Trattoria Marione, Via della Spada, 27r, 055 214756. Centro storico. Anche qui nel solco della più schietta tradizione. Turisti ma tantissimi indigenti. Sontuose fiorentine (nel senso di bistecche) e bollito misto fiorentino con salsa verde. Da divertimento.

Un buon bicchiere di vino ed un “cicheto” (stuzzichino, per i non veneti) alla cantina e forno Cantinetta del Verazzano. Via dei Tavolini, 18r. Tel 055 268590. Vicino a Piazza della Signoria

Un buon gelato, per chi non vuole ritornare al “solito” ed eccellente Vivoli, (vicino Santa Croce), un nome nuovo: “GROM, Via del Campanile, 2 (vicino al Duomo ed al Battistero). Solo prodotti di base freschi e di stagione. Da provare il gelato al pompelmo. Una catena nazionale, ma di ottima qualità.

Fuori Firenze, a Prato, grandiosi cantucci al forno – biscottificio Antonio Mattei, Via Ricasoli. Dettagli da Giovanni.

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