29 Giu di Gianni Marconato

Diamo i numeri?

Chi fa cosa nel web 2.0? Una volta tanto qualcuno ha dato i numeri.
Spinto dall’ultima newsletter di George Siemens, mi sono guardato una ricerca pubblicata in BusinessWeek sull’uso del web 2.0. Un primo dato interessante è che gli utilizzatori di web 2.0 sono molto pochi ma in costante crescita e davvero pochi quelli che tra gli utilizzatori degli stessi (da Wikipedia a YouTube) sviluppano contenuti. Emerge, quindi, che nella pratica si ha un uso passivo del web 2.0, proprio come nel web 1.0. Sconfortante. Ma … tirem inanz …
Altro dato riguarda il profilo degli utilizzatori attivi e passivi: sono i più giovani a creare luoghi e contenuti, giovani che sono anche i più attivi con commenti, critiche …… Noi “vecchi” ci limitiamo a guardare. La lezione? La cultura (nel senso dell’antropologia culturale) del web 2.0 è ancora lontana dall’essere diffusa; dobbiamo aspettare la crescita delle nuove generazioni per avere cambiamenti culturali
significativi.

Aggiunta post pubblicazione.

Segnalo l’ultima newsletter di Stephen Downes in cui, citando The Education Bazaar, sembra che i maggiori nemici alla diffusione del web 2.0, del connettivismo nelle scuola siano proprio i Learning Technologyst ….

Quando si parla di “serpe in seno” !!!!

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