Il social networking che ammazza l’innovazione

19 Ago di Gianni Marconato

Il social networking che ammazza l’innovazione

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Sono i network accoglienti che soffocano l’innovazione.
Di più non è sempre meglio, specie in un network (more is not always better, especially with a network) : è questo l’incipit di una riflessione di George Siemens in alcuni renti post nel suo blog.

Una riflessione che ci porta oltre la pontificazione ad oltranza della bontà del social network o, almeno, di una cultura che sembra prevalente nel social networking.

La questione pare essere che, nella pratica, le attività di social networking tendono ad appiattire e ad uniformare il pensiero più che ad arricchirlo tramite visioni differenti. Sono, queste, le  reti che sembrano fatte più per “accogliere” (anche nel senso psicologico del termine) che per innovare.

L’affermazione di Siemens è supportata anche dai lavori, da lui steso citati, di altri ricercatori con la conclusione che molti network attualmente, soffocano l’innovazione invece che promuoverla.. Interessante l’affermazione presa da un recente articolo apparso su New Scientist seconda la quale

“la sovrabbondanza di connessioni attraverso le quali le informazioni viaggiano  riduce la diversità e tiene lontane le idee più radicali”. La ragione? Noi siamo inclini a circondare noi stesse o ad intraprendere conversazioni con persone con cui condividiamo visioni e credenze. Il nostro desiderio di comunità di pari è in qualche modo  auto limitato nell’attivare reti densamente connesse.

In altro articolo, citato sempre da Siemens  (perché i gruppi non riescono a scambiarsi informazioni in modo efficace),

“quando si deve prendere una decisione di gruppo, invece che scambiare informazioni importanti e magari note solo a loro stessi, le persone hanno la tendenza a ripetere formazioni che tutti già conoscono.
Molti spazi di interazione falliscono nello scopo di trarre vantaggio dal valore della critica e del dibattito. Fintanto che non viene incoraggiato il disaccordo, tendiamo a scambiare informazioni che noi pensiamo non creino conflitto o turbino gli altri. … Nei gruppi, la pressione alla normalizzazione di idee e persone è sempre forte e pervasiva.

Siemens conclude con una domanda killer: quante idee controverse avete scambiato ultimamente? E come sono state accolte?

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