Learning Object, chi li vuole e chi no

18 Gen di Gianni Marconato

Learning Object, chi li vuole e chi no

Una vivace discussione di è svolta questa settimana su Orientamenti e Disorientamenti in tema di produzione di LO multimediali. Ad oggi, 62 interventi fatti da 8 membri della comunità.

Iniziata parlando di soluzioni tecniche, la chiacchierata ha presto preso la piega metodologica e questo taglio ha fatto emergere, pur con sfumature, posizioni a favore ed a sfavore di questo approccio.
Un punto di contato mi pare stia nelle caratteristiche principali, il “valore” dei LO. Questo è anche, però, il punto di divisione.

Nella visione di “sostenitori” del LO, qui stanno il loro valore (mi sono riletto la discussione)

  • Riuso
  • Granularità
  • Autoconsistenza
  • Destrutturazione/ristrutturazione del contenuto
  • Esposizione di informazioni
  • (Resa economica)

Per queste stesse ragioni, i “detrattori” (io tra questi, con posizioni anche radicali) del LO ritengono che gli stessi non abbiano impatto sull’apprendimento ed affermano che per produrre apprendimento ci voglia ben altro.

Nel tentativo di chiarire le posizioni, mi pare di poter dire che:

  • chi sostiene l’utilità dei LO si prefigga lo scopo di “spiegarsi bene
  • chi non è convinto di questo si prefigga, con approcci diversi” di “apprendere bene

Non so se sia riduttivo.
La partita è ancora aperta. Vedremo gli sviluppi, sperando che si abbia ancora voglia di discutere.

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Un commento “Learning Object, chi li vuole e chi no

  1. Entro in ritardo in questa discussione della quale ho seguito gli interventi anche su orientamento disorientamento.
    Premetto che il Master che ho frequentato si basava sulla produzione di LO ma…
    …LO intesi come artefatti cognitivi e indipendenti dalle loro caratteristiche di standardizzazione. Per cui per LO io intendo un prodotto informatico multimediale che permetterebbe l’apprendimento di una conoscenza, una competenza o un’abilità in relazione ai diversi obiettivi che mi pongo.
    La discussione su LO sì e LO no, si è svolta ultimamente anche nel corso Open Education, ma c’è stata molta confusione, a mio avviso, su cosa si intende per LO. Nel corso L’LO viene contrapposto all’OER (Open Educational Resource) e fin qui tutto OK nel senso che le varie strutture formative ed educative dovrebbero mettere a disposizione i propri contenuti in forma libera, ma non sempre le OER sono facilmente fruibili ed agevoli, specialmente da chi ha poco tempo per leggere o come spesso i nostri studenti, poca voglia di farlo.
    Ultimamente, cercando di far coincidere le due posizioni, ho proposto ai miei studenti la creazione di un LO che è anche una OER. Oggetto: apparato urinario e dialisi, nell’ambito di un progetto multidisciplinare per una classe V ITI elettronica.
    1-Questi studenti non hanno cognizioni anatomiche e fisiologiche in merito all’argomento.
    2-Non potevo dar loro in mano libri e dispense troppo specialistiche.
    3-Ho pensato ad un obiettivo elementare, facilitando la loro possibilità di conoscenza. Sapere poco è meglio che non sapere niente.
    4-Alcuni studenti hanno costruito questo LO con eXelearning off line, perchè in palestra non arriva la rete e sul mio portatile, perchè non c’è neppure un PC.
    5- L’LO è stato publicato come pagine sul mio blog e sul mio Moodle e il file .elp e .zip SCORM è a disposizione per il download.Chiunque può cambiarla per i propri scopi.
    6-Non farò nessuna verifica di apprendimento. La risorsa è lì a disposizione di chiunque. Se qualcuno degli studenti andrà nell’azienda che produce macchinari per dialisi, sa dove trovarla.

    Per inciso: se il Dr. Wiley avesse predisposto degli LO sintetici nel suo corso sulla Open Education gli sarei stata molto grata. Invece che leggere centinaia di pagine in inglese, avrei concentrato la mia attenzione sui concetti fondamentali piuttosto che su altre abilità.

    Trovo quindi che le distinzioni che si fanno siano di lana caprina. (mi sempba una guerra tra .pdf e .elp file)
    Penso piuttosto alla differenza che passa tra una risorsa, anche in Moodle, aperta o chiusa, a LO disponibili o blindati.

    Un’altra esperienza che ho vissuto è stata quella del corso E-learning Fundamentals. Anch’essa si è svolta con una forte interazione tra i corsisti, come quella della Open Ed. E’ stata erogata con Moodle e le risorse sono state messe a totale disposizione, sempre con file .elp.

    Dal punto di vista didattico penso che sia nella scuola sia all’università debbano essere gli studenti stessi a creare queste risorse piuttosto che i docenti ai quali va il compito di coordinare e stimolare ricerche aggiuntive in una creazione dinamica dei contenuti.

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