Corsi e ricorsi: dall’e-learning alla LIM

26 Mar di Gianni Marconato

Corsi e ricorsi: dall’e-learning alla LIM



Ho dei sospetti. Che la storia si ripeta
.

Ricordate i bei tempi in cui tutti a paralare di e-learning?
All’entusiasmo si è presto sostituito lo scietticismo ed il rifiuto. Poi, dalle sua proprie ceneri – novella araba fenice – una ripartenza più ponderata, riflettuta, circostritta, riposizionata, relativizzata.
Motivo? Le attese miracolistiche, le false promesse, le ipoerboli. Tanto fumo e poco arrosto.
Si è, quindi, parlato di “morte dell’e-learning“. link
L’e-learning è stato definito un “bandwagoon”, una “buzzword“. Parola con cui riempirsi la bocca; carro su cui saltare.
Qualcuno aveva anche parlato di una gigantesca operazione pubblicitario-mediatica sostenuta acriticamente dalla stampa solo per non perdere i proventi pubblicitari.
“>La stampa ed i mass.media sono stati accusati di rilanciarne i “benefici” senza alcuna verifica della sensatezza di quanto chi aveva un evidente interesse economico a piazzare l’e-learning; Industria e media erano stati accusati di proclamarne e venderne i “benefici” senza basare le proprie affermazioni sui risultati della ricerca ed usando un linguaggio ed argomentazioni tipiche del marketing.
Da quel che vedo in giro, mi pare che lo stesso si stia verificando a proposito delle lavagne magiche:

  • stessa enfasi sulle proprietà taumaturgiche
  • stesso pressione commerciale
  • stesso pensiero approssimativo
  • stessa corsa a “mettere il cappello”

Ciò che mi sembra essere minimamente cambiata è la velocità di reazione alla bufala: già si parla di LIM 2.o ad indicare un diverso modo di intendere ed usare lo strumento rispetto a quanto fatto nel (recentissimo) passato.

Sono comunque convinto che le LIM (come tutte le altre tecnologie) troverano una loro ragion d’essere solo quando si saranno dimenticate e non saranno più al centro del discorso e si parlerà solo di insegnamento e di apprendimento. Usando, se e quando serve, il pc, il gesso, il libro, la lim, la vecchia e cara lezione diretta, il lavoro di gruppo, il gioco …….

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4 Commenti

  1. oltre a deviare l’attenzione, portar via soldi alla scuola e mantenerla nella sua condizione di ghetto, le lim che fanno?

    le bufale almeno fanno il latte

  2. E’ confortante sapere che non tutti gli accademici partecipano al banchetto delle LIM

  3. Mi trovo d’accordo: le LIM troverano una loro ragion d’essere solo quando si saranno dimenticate e non saranno più al centro del discorso e si parlerà solo di insegnamento e di apprendimento. Usando, se e quando serve, il pc, il gesso, il libro, la lim, la vecchia e cara lezione diretta, il lavoro di gruppo, il gioco ……. Occorre pertanto parlare di LIM sempre dentro ad un contesto, ad un ambiente di apprendimento che può reggere se accanto ad esse c’è ancora il gesso, la lavagna di ardesia, la lezione frontale, il gruppo. A chi la LIM la utilizza da alcuni anni tutto questo “centro di interesse” non è detto che giovi.
    Ciao ciao
    es

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