Perchè usare l’IA a scuola? Versione compatta
Perché dovremmo usare l’IA a scuola? Non basta rispondere che è ormai presente nella società o che gli studenti devono imparare a usarla. Il punto di partenza dovrebbe essere l’apprendimento:
Perché dovremmo usare l’IA a scuola? Non basta rispondere che è ormai presente nella società o che gli studenti devono imparare a usarla. Il punto di partenza dovrebbe essere l’apprendimento:
Perché dovremmo usare l’IA a scuola? Non basta rispondere che è ormai presente nella società o che gli studenti devono imparare a usarla. Il punto di partenza dovrebbe essere l’apprendimento:
Più aumenta la disponibilità di conoscenza esternalizzata, diminuisce realmente la necessità di conoscere oppure cambia ciò che è necessario conoscere?
In breve Questa riflessione nasce da un’esperienza reale di utilizzo dell’IA, nella quale una risposta inizialmente plausibile ha mostrato i propri limiti quando è stata sottoposta a verifica. L’episodio mette in evidenza una distinzione decisiva: plausibile non significa necessariamente vero, corretto o adeguato allo scopo. L’IA diventa davvero utile quando ciò che produce entra in…
In breve L’ingresso dell’IA nella scuola non pone soltanto il problema di come utilizzare un nuovo strumento, ma costringe a interrogarsi su che cosa significhi insegnare e imparare quando molte attività cognitive possono essere svolte anche da una macchina. Non basta quindi aggiungere l’IA alla didattica esistente. Occorre ripensare attività, ruoli e valutazione chiedendosi quali…
Per molti anni la mia attività professionale si è sviluppata intorno ad alcuni temi che hanno accompagnato l’intera mia vita lavorativa: la psicologia cognitiva, la pedagogia, la didattica, la formazione degli insegnanti e l’uso delle tecnologie nei processi di apprendimento. Sono stati anni intensi, nei quali ho avuto la fortuna di confrontarmi con studiosi che…
Tante discussioni che si fanno nei corsi, ma anche nei social, sono focalizzate sull’insegnamento e sulla scuola ma c’è sempre un fantasma che stenta a materializzarsi e che è il vero centro di ogni questione didattica: l’apprendimento. L’apprendimento non è quasi mai preso in considerazione in modo diretto, è un dato scontato, non è quasi…
Quasi sempre, per non dire sempre, quando si discute di scuola, di “innovazione”, di didattiche, quando ci si scanna per sostenere il maggior valore di una strategia didattica su un’altra, quando si ritiene più adeguato un atteggiamento invece di un altro nei confronti degli studenti, quando si urla ” basta compiti” o più disciplina o…
In sintesi La questione principale è se alla Primaria (ma per certi aspetto alle Medie, SSSG) non si debbano usare forme di didattica attiva perché non preparano alle modalità di lavoro della “vera” scuola, quella dove si deve seguire l’insegnante e stare inchiodati sui libri per ore e ore. Quella secondaria, che ne è la premessa,…
No, assolutamente no. Le tecnologie possono essere usate benissimo ed utilmente anche in una didattica “tradizionale”. Bisogna cambiare la didattica se si ritiene che quella abituale non sia efficace per conseguire gli scopi che ci prefiggiamo, o lo sia limitatamente. O perché con la didattica abituale non risolviamo dei problemi di apprendimento. Trovo ridicolo ed…
Leggo su l’Espresso (n. 50, pagina 125, sezione Scienze): Educare i bambini all’apprendimento e alla curiosità, da quando sono nella culla al momento di di iniziare la scuola, dai sei mesi ai sei anni .. E’ per questo che dal 1999 pediatri e bibliotecari …. Allora: è ben probabile che si tratti della consueta…
Basta compiti di Maurizio Parodi Un libro con una discussione dentro Sono proprio contento di questo libro. Non solo per i suoi contenuti che mettono sotti i riflettori un aspetto emblematico della crisi della scuola, ma anche ( e soprattutto) per la sua genesi, una genesi inconsueta se si pensa a come la conoscenza…
Dove le tecnologie incontrano l’apprendimento marconato View more PowerPoint from Gianni Marconato Il mio intervento al convegno Erickson dove ho cercato di contestualizzare l’uso delle tecnologie (un dovere per la scuola), nell’ambito dei cambiamenti in cui la scuola è immersa. Cambiamenti che vedono il digitale tra i meno temibili. Cito il sociologo dell’educazione…
Un dato, pare frutto di una ricerca “seria” condotta un paio di anni fa negli US, ci dice che un adulto in attività professionale ha sviluppato almeno il 90% delle conoscenze che possiede al di fuori della scuola. Che invece del 90 sia l’85 o il 95, poco importa. Ma, attenti a non leggere questo…
Conoscenza & Competenza Qualche concetto per ancorare l’innovazione a scuola Slide del mio contributo al Convegno Nazionale AIF Scuola LA SCUOLA ITALIANA: PATRIMONIO NAZIONALE DEL FUTURO NELLO SCENARIO EUROPEO ED EUROMEDITERRANEO Tradizione e Innovazione per la Qualità “Dal patrimonio della didattica tradizionale a nuove forma di didattica per formare competenze certificate” Introduce e coordina Renato…
di Marie Dargent Grazie Lucio B. per il titolo e grazie anche Cristina (“amica” in più social network e insegnante) che in un tuo recente status in FB scrivi e mi dai il la per alcune considerazioni non marginali: Antonio 7 anni e mezzo, deve scrivere una filastrocca per compito: “Mamma, me la cerchi al…
Eugenio “esposto” al PC fin dalla più tenera età I miei dubbi sull’esistenza dei “nativi digitali” l’ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente…
Il mio ultimo post “Le tecnologie non servono” ha suscitato un buon dibattito in rete (anche se non ampio come “La scuola Gelmini – Israel non serve a nessuno”), con espressioni di accordo e di disaccordo su quanto affermo. Il post mi è, anche, costato l’accusa di revisionista, passatista ….. Evidentemente non mi sono spiegato…
Le tecnologie non servono. Per una buona didattica, le tecnologie non servono. Abbiamo il dovere di dirlo forte e chiaro. Abbiano il dovere di urlarlo ad alta voce. Nessuno strumento didattico ha mai fatto la differenza tra le cose fatte bene e quelle fatte male. Se continuassimo a tessere l’elogio acritico del potere salvifico delle…
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un “sano” ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo. Forse dietro la ferma condanna degli “eccesi metodologici” ,nel mirino c’è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell’affermazione…
Caro Preside le scrivo per aiutarla a capire le sciocchezze (metodologicamente parlando) che ha detto facendo, io, finta di non sapere chi sia lo “sciocco” (metodologicamente parlando, s’intende) che le ha armato la mano. Lei scrive che la grave situazione in cui versa la nostra scuola è dovuto alla…. sciagurata ideologia del successo formativo garantito,…
Ritorno sul luogo del delitto dopo essere entrato in Facebook in un gruppo (di studenti, immagino) dell’emblematico titolo “Quelli che il prof: avete capito? Siii”. Il tono dei “contributi” va dal dileggio (con nomi) all’ironia. Il senso è: ma perchè, prof, ci fa sto c… di domanda? Ovvio che le rispondiamo di si, altrimenti sai…
Ogni tanto provo a fare un reset delle mie idee su questioni che reputo importanti per ricostruire alcuni significati di concetti che rischiano di essere usati in modo automatico: spero, in questo modo, di arricchire concetti e pratiche. Uno dei reset più recenti ha riguardato il senso “primo” dell’insegnamento cercando di districarmi tra le innumervoli…
La mia “best hit” su Slideshare. In quell’occasione (Cagliari 2005) ho conosciuto Derrick de Kerckhove. COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE [slideshare id=55843&doc=competenze-per-lo-sviluppo-tecnologie-per-le-competenze-944] View more presentations from Gianni Marconato. Be the first to like. Like Unlike
Apprendere Meglio View more presentations from Gianni Marconato. Be the first to like. Like Unlike