Cambiare la scuola un insegnante alla volta
E’ la prima volta che mi capita di scrivere un post dopo un’interazione (e che interazione!) su Facebook.
Leggo da qualche parte una affermazione attribuita a Steve Jobs (in titolo del post) e, con estrema leggerezza (nel senso di reazione istintiva, non riflettuta), la condivido su FB esprimendo la mia adesione al pensiero espresso.
La prima reazione è, fortunatamente, di non condivisione e questa mi induce a pensare perché la citazione mi aveva attratto e ad esprimere più compiutamente il significato che le ho dato per condividerla. Lìho fatto nel corso dell'interazione ...
Didattica (pseudo) costruttivista
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un "sano" ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo.
Forse dietro la ferma condanna degli "eccesi metodologici" ,nel mirino c'è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell'affermazione perchè anche il comportamentismo è una metodologia e che comunque la si voglia girare, non si può insegnare senza riferirsi (anche implicitamente, inconsapevolmente) ad alcuna metodologia.
A meno che non si voglia dire che non si deve ...
SIeL 07 (3). Come progettano gli insegnanti
Patrizia Magnoler, Università di Macerata, presenta una ricerca su un attività di formazione degli insegnati che ho apprezzato molto soprattutto perché da questa ricerca scaturiscono dei risultati che, banalmente, servono a qualcosa. Scusatemi se è poco …. Insegnante come professionista. Patrizia citando (Perrenoud 1996, p. 154) ci dice perché “professionista†Il professionista realizza in autonomia delle operazioni intellettuali non routinarie che impegnano la sua responsabilità . Il professionista è autonomo non solo perché è in grado di autocontrollare il suo operato, ma anche di guidare, al tempo ...
Pane al pane, vino al vino (4). B. G. Wilson e l’istruzione influenzata dalle visioni della conoscenza
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Brent G. Wilson nel suo eccellente libro del 1996, “Constructivist Learning Environmentsâ€, un libro che ha influenzato non poco il mio pensiero (spero non tanto “deboleâ€), proprio in apertura (pag. 4) offre una illuminante ed autorevole rappresentazione di come diverse visioni della conoscenza influenzino le nostre visioni dell’istruzione (instruction). Wilson afferma che: Se pensi che la conoscenza sia una quantità oppure un pacchetto di contenuti che aspettano solo di essere trasmessi, allora, il tuo orientamento sarà quello di ...
Pane al pane, vino al vino (3). Jonassen e le “vaghe assunzioni su come insegnareâ€
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Jonassen collega la tematica delle “teorie personali†a quella della “conoscenza inerte†ed afferma, (citazione già fatta qui in “Conoscenze come ghiaia: materiali "inerti") che la “conoscenza inerte†si manifesta per “ ….. la persistenza di rappresentazioni ingenue di fenomeni (“teorie personaliâ€) in caso di apprendimenti superficiali che prendono il sopravvento sulle teorie scientifiche quando l’applicazione di quelle conoscenze avviene al di fuori dei contesti in cui sono state apprese†. Sempre su problemi di didattica dovuti a debole fondazione concettuale ...
Pane al pane, vino al vino (2). Le “teorie personaliâ€
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Perché tanto istruzionismo/comportamentismo nelle nostre pratiche didattiche? Al di là di una certa furbizia e di una certa ignoranza, la vera ragione, quella su cui concentrare l’attenzione è da ricercare nelle “teorie personali†(o “impliciteâ€) che governano il nostro umano comportamento. Nella vita reale noi agiamo guidati dalle nostre credenze sulle regole che governano il mondo, dai domini della fisica e quelli delle regole sociali. L’apprendimento, non sfugge a questa regola. Quando progettiamo una intervento educativo, quando lo ...
Conoscenze come ghiaia: materiali "inerti"
Fin dalla prima volta che ho saputo dell’ “esistenza†della “conoscenza inerteâ€, ne sono rimasto attratto, affascinato, turbato. Da quel giorno, una delle mie principali ossessioni professionali è stata quella di non lavorare anch’io per lo sviluppo di conoscenza inerte. Ho cercato di capirne qualcosa per prendere le mie “contromisureâ€. Ho trovato che alcune ricerche (Duprè et al., 1981 e Caramazza, McCloskey, Green, 1981, citati in Zucchermaglio, C. 1996) hanno provato che studenti di fisica che si erano brillantemente laureati non erano in grado di ...






