Cambiare la scuola un insegnante alla volta
E’ la prima volta che mi capita di scrivere un post dopo un’interazione (e che interazione!) su Facebook.
Leggo da qualche parte una affermazione attribuita a Steve Jobs (in titolo del post) e, con estrema leggerezza (nel senso di reazione istintiva, non riflettuta), la condivido su FB esprimendo la mia adesione al pensiero espresso.
La prima reazione è, fortunatamente, di non condivisione e questa mi induce a pensare perché la citazione mi aveva attratto e ad esprimere più compiutamente il significato che le ho dato per condividerla. Lìho fatto nel corso dell'interazione ...
Perversioni di ferragosto: riflessioni sul Connettivismo
Ognuno ha le perversioni che si può permettere; la mia di oggi riguarda il Connettivismo (Siemens, Downes).
Sto ripassando i grandi padri di questo nostro mestiere e dò una sbriciatina anche ai figli.
Tra i più nobili, certamente George Siemens e Stephen Dawnes cui si deve la fortunata concettualizzazione di "connettivismo" da loro ritenuta una una teoria dell'apprendimento per l'era digitale.
Non me ne vogliano gli stimatissimi "colleghi" (tra virgolette a segnalare la presunzione di questa auto attribuzione), ma il Connettivismo non è una teoria dell' apprendimento. Ne per l'era digitale, ne per ...
Abitare la rete. Giorgio Jannis
Della serie: "persone che val la pena seguire", questa è la volta di Giorgio Jannis, vespista, già capellone, semiologo, tenutario di vari blog come [semioblog], il blog di Nuovi Abitanti
Dice di sè
Qui sono guru. Asistematizzo. Vado in Vespa, leggo, suono, e altre navicelle per l'ingegno.
Necessità di gangherologia: l'interpretazione di ciò che è, il dar senso agli accadimenti, avviene attraverso la soglia della semiosi infinita.Per Giano bifronte, per Hermes che corre veloce, quali cardini sorreggono la porta del mio cambiamento?
Giorgio è uno di quelli che ...
Didattica (pseudo) costruttivista
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un "sano" ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo.
Forse dietro la ferma condanna degli "eccesi metodologici" ,nel mirino c'è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell'affermazione perchè anche il comportamentismo è una metodologia e che comunque la si voglia girare, non si può insegnare senza riferirsi (anche implicitamente, inconsapevolmente) ad alcuna metodologia.
A meno che non si voglia dire che non si deve ...
Insegnare è aiutare le persone a pensare ed a capire
Ogni tanto provo a fare un reset delle mie idee su questioni che reputo importanti per ricostruire alcuni significati di concetti che rischiano di essere usati in modo automatico: spero, in questo modo, di arricchire concetti e pratiche.
Uno dei reset più recenti ha riguardato il senso "primo" dell'insegnamento cercando di districarmi tra le innumervoli opzioni di risposta (che anch'io mi sono dato).
L'ho fatto tempo fa preparando un intervento formativo e mi sono riletto per l'occasione alcuni passaggi presenti nei miei "classici" come Piaget, Bruner, Schank, Jonassen, Spiro, Bereiter....... Ho, presto, ...
Spostamenti – Verso il DULP?
Riflettendo intorno al DULP, mi sono domandato quali connessioni ci fossero tra il paradigma proposto da Carlo Giovannella ed alcune mie riflessioni fatte nel "lontano" 2007 in apertura del convegno Bolzano07, conversazione sugli usi didattici delle tecnologie. In quell'occasione tentai una breve riflesione sulla breve storia delle tecnologie didattiche e lo feci dal punto di vista di un operatore che sta sul campo da parecchio tempo e che ha visto nascere quell'interesse diffuso per le tecnologie conosciuto ai più come e-learning (per la verità , le tecnologie nella didattica sono usare ...
Apprendere in modo significativo
Continuo la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book)Â NON INNOVATIVI.
Per inciso, per INNOVAZIONE intendo il miglioramento del prodotto o del processo in questione. Nel caso della scuola il core business, il core process non è l'insegnamento ma l'apprendimento; quindi si innova quando si migliora la qualità dell'esperienza di apprendimento
In questa prospettiva trovo di grande utilità pratica il concetto di apprendimento significativo.
Per primo, credo, ne abbia parlato Ausubel (Educational Psychology. A cognitive View, 1968)
... sforzo ...
Metodo e tecnica. All’AIF Veneto
Una nuova iniziativa di AIF Scuola del Veneto, il seminario “Proposte e problemi negli approcci metodologici e didatticiâ€. Un seminario “concettuale†per trattare il tema di come attraverso “metodi†e “tecniche†sia possibile dare qualità all’azione didattica. Parte Maria Antonia Piva, dirigente scolastico dell’Istituto Duca degli Abruzzi di Treviso con “Il metodo : definizioni e problematicità â€. Seguo, a ruota, io con “Insegnare ed apprendere con le tecnologie, dalla trasmissione di informazioni alla costruzione di conoscenzaâ€.Introduce i lavori Filippina Arena e li coordina in modo brillante Elìsabetta GonzatoLa professoressa Piva, ...
Apprendimento profondo vs. superficiale (Schegge semantiche 3)
Si fa presto a dire “apprendimento†come se tutto ciò che comunemente chiamiamo “apprendimento†sia realmente apprendimento. Si può imparare in tanti modi (non parlo degli stili di apprendimento), ma, secondo me, si impara o in modo utile o in modo inutile. Vediamo alcuni di questi modi: Apprendimento passivo lo studente è trattato o agisce come un recipiente vuoto entro il quale le conoscenze devono essere versate. Esempio: lo studente prende molte annotazioni durante le lezioni copiando dalle parole o dalle rappresentazioni ...
La mia (piccola) epistemologia
Anche recentemente in una animata discussione sui LO, un bravo collega ha inteso il mio atteggiamento che solo eufemisticamente potremo chiamare “severo†verso e-learning e LO, cioè il delivery-mode di uso didattico delle tecnologie, come una forma di odio verso le tecnologie, la conseguenza di "problemi" che avrei avuto a loro causa o un non credere nell’utilità didattica delle stesse. Non è la prima volta che le mie posizioni teoretiche su didattica e tecnologie vengono scambiate per un rigetto. Cerco, quindi, di chiarire ed esplicitare ...
PISA, la scuola che pende (e prima o poi andrà giù)
Avete presenti i dati dello studio PISA? La scuola italiana che continua lo slittamento verso le zone basse della classifica mondiale, la sua collocazione appena sopra di Grecia, Bulgaria e Romania. Chi meglio di Jonassen potrebbe darci alcuni suggerimenti su come migliorare il nostro sistema scolastico, uscito alquanto malconcio dallo studio PISA? Jonassen, che in questi giorni è a Bolzano per una serie di seminari per la formazione professionale è uno dei più accreditati scienziati internazionali che si occupano di scuola e formazione. 20 libri pubblicati negli ...
Apprendimento (Schegge Semantiche 2)
Il lemmario parte con Apprendimento non per via della A iniziale ma perché questo concetto è il punto di partenza (e di arrivo) di questo percorso che si propone di contribuire a far luce sulle criticità e sulle problematicità insite nell’uso didattico delle tecnologie a valore aggiunto. Non mi avventurerò nell'ennesima definizione; un qualsiasi giro con Google riporterà decine di definizioni derivate dalle più disparate epistemologie. Qui vorrei sottolineare quanto, a dispetto della sua centralità , la tematica dell’apprendimento sia trascurata, sottovalutata, banalizzata.Cosa ...
(2) Breve cronaca delle tecnologie digitali nella didatticha: i 4 tempi
Nella cronaca dello sviluppo degli usi didattici delle tecnologie identifico 4 “tempi†cui corrispondono specifiche caratteristiche Passato: e-learning o delivery mode Dove si trova: sopravvive nella pratica ed in regressioneIl focus è dato dalla costruzione, dall’organizzazione e distribuzione di informazioni/contenutiSi svolge in ambienti centralizzati e gerarchiciLa “piattaforma†è rappresentata dai Learning Management SystemsStrumenti tipici sono LMS basati sull’organizzazione e distribuzione di contenutiI contenuti sono pre-strutturati dal docenteL’elemento caratterizzante sono i contenuti ...
Rottamare l’e-learning
Un mio modesto framework per (dopo) l’e-learning. Ovvero, rottamare l’e-learning Vedo intelligenze affannarsi per aggiustare una cosa il cui unico destino sarebbe la rottamazione: il così detto e-learning. Perche “rottamare†e non “aggiustare� A prescindere dalle argomentazioni che da quasi un anno svolgo in questo blog ed in altri luoghi da molto prima, recentemente due autorevoli autori riportano copiose evidenze di fallimenti dell’e-learning: Johannes Cronje e Gugliemo Trentin. I due studiosi, uno sudafricano ed uno italiano, con onestà scientifica ed intellettuale si ...
CISI 3: Senza frontiere: tecnologie culturali
Mario RicciardiMolto interessante l'intervento di Ricciardi che ci offre degli strumenti culturali per comprendere come le scienze umanistiche vedano il tema della tecnologia nella sua pervasività e trasparenza. Questi i concetti ed i correlati riferimenti nel pensiero filosofico, letterario e culturale Le interfacce culturali: L. Manovich Il linguaggio dei nuovi media. “…..In sostanza non ci stiamo più rapportando con un computer, ma con una cultura codificata in forma digitale. Userò il termine interfaccia culturale per descrivere un'interfaccia uomo-computer-cultura, cioè le modalità con cui ...
Chi ha ucciso l’e-learning?
Johannes C. Cronje, decano della Faculty of Informatics and Design alla Cape Peninsula University of Technology, Città del Capo si pone questa domanda nel titolo del paper che ha attivato la consueta discussione tematica mensile in IT Forum. Cronje afferma che mentre il termine e-learning sta perdendo la sua popolarità a favore di altri termini modaioli (buzzword*) come ubiquitous learning, mobile learning, blended learning, è necessario capire le ragioni per cui il concetto ha perso la sua attrattività e di considerare se vi sia vita oltre l’e-learning. Il ...
Emmental tra i banchi di scuola (e nei computer)
Ovvero, gli effetti cognitivi dell’utilizzo delle tecnologie ipermediali nella formazione basata su web (modello e-learning e learning object).In un interessante libro edito qualche anno fa (Instructional and Cognitive Impacts of Web-based Education, 2000) ho letto questa curiosa affermazione: la rappresentazione di conoscenza sul web è come una fetta di formaggio svizzero: ampia, sottile e piena di buchi. Da qualche altra parte ho vista riprendere l’affermazione riferendola (quanto mai opportunamente) all’e-learning. Per quale motivo Beverly Abbey fa questa affermazione? Osservando il comportamento al pc (browsing, ...
Fate fare a Cesare quel che sa fare Cesare
Rileggo e condivido alcuni appunti presi tempo fa eggendo il libro di Jonassen Learning with technology, a proposito dell'uso appropriato delle tecnologie e delle persone. La sua conclusione è: fate fare tanto alle tecnologie quanto alle persone quello che ciascuno di esse sa fare meglio. Jonassen afferma che l'uso prevalente delle tecnologie è inappropriato perché si fanno fare attività “non adatte†tanto alle tecnologie che alle persone. Nessuna delle due fa ciò che sa fare meglio. Quandosi chiede alle tecnologie di “insegnare†significa chiedere loro dipresentare informazionigiudicare le rispostediagnosticare i ...
SIeL 07 (1) Scelte tecnologiche guidate dalla pedagogia
La precedenza, narcisitica, al mio intervento a SIe-L. Il titolo "scelte tecnologiche guidate da scelte pedagogiche e didattiche". La ragione del paper è da rintracciarsi in tante "chiacchiere" che si fanno quando si sparla di e-learning. Si dice, basta con la "e", ripartiamo del "learning". Partiamo dalla pedagogia ed usiamo le tecnologie per quello che sono: dei semplici strumenti a servizio dello scopo, non lo scopo. Buona ultima ragione, una delle conclusioni di una ricerca di cui parlerò a breve: noi "esperti" ...
La governante cognitiva
E’ con questa metafora che gli inglesi designano la riflessione: cognitive housekeeper. Ciò che mantiene in ordine il nostro sistema cognitivo mettendo assieme le conoscenze che abbiamo già con quelle nuove che “introduciamo†durante il processo di apprendimento.Se è vero, come è vero, che il pensiero (e non altro) è la “benzina†dell’apprendimento, la riflessione potrebbe essere considerata il suo motore. E’ il costruttivismo a darci prova di come l’apprendimento avvenga per costruzione, appunto, di una nuova struttura cognitiva che si origina quando ...
Apprendere (con e senza le tecnologie)
Nuovo nome, una più spinta focalizzazione sull’apprendimento. Sempre le tecnologie anche se … non necessariamente. Stesso stile redazionale (il mio, non saprei fare diversamente). Stesso URL per ragioni pratiche. Nuova grafica (template di Bogger, il massimo che mi posso concedere). Questo il “cambiamento†del mio reflective journal condiviso. Molte le tematiche su cui ancorare la mia riflessione. La conoscenza e l’apprendimento nelle sue molteplici sfaccettature ma, anche, il contesto sociale, culturale istituzionale in cui si sviluppano, con le loro forze facilitanti e con quelle ostacolanti. ...
Come si blocca la conoscenza
Mario Agati nel suo blog parla (a sfavore) di libri di testo e, da insegnante di liceo, afferma: il libro [di testo] non può più essere la principale fonte di conoscenza il libro [di testo] non può essere il principale agente di formazione della coscienza metodologica il libro [di testo] va pocciato [intinto] nella realtà (non la nostra, ma quella dei ragazzi!) il libro [di testo] non deve leggere il mondo, ma è il mondo che deve calare nel libro [l’uso ossessivo del libro di testo contribuisce a divaricare ...
Pane al pane, vino al vino (4). B. G. Wilson e l’istruzione influenzata dalle visioni della conoscenza
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Brent G. Wilson nel suo eccellente libro del 1996, “Constructivist Learning Environmentsâ€, un libro che ha influenzato non poco il mio pensiero (spero non tanto “deboleâ€), proprio in apertura (pag. 4) offre una illuminante ed autorevole rappresentazione di come diverse visioni della conoscenza influenzino le nostre visioni dell’istruzione (instruction). Wilson afferma che: Se pensi che la conoscenza sia una quantità oppure un pacchetto di contenuti che aspettano solo di essere trasmessi, allora, il tuo orientamento sarà quello di ...
Pane al pane, vino al vino (3). Jonassen e le “vaghe assunzioni su come insegnareâ€
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Jonassen collega la tematica delle “teorie personali†a quella della “conoscenza inerte†ed afferma, (citazione già fatta qui in “Conoscenze come ghiaia: materiali "inerti") che la “conoscenza inerte†si manifesta per “ ….. la persistenza di rappresentazioni ingenue di fenomeni (“teorie personaliâ€) in caso di apprendimenti superficiali che prendono il sopravvento sulle teorie scientifiche quando l’applicazione di quelle conoscenze avviene al di fuori dei contesti in cui sono state apprese†. Sempre su problemi di didattica dovuti a debole fondazione concettuale ...
























