Cambiare la scuola un insegnante alla volta
E’ la prima volta che mi capita di scrivere un post dopo un’interazione (e che interazione!) su Facebook.
Leggo da qualche parte una affermazione attribuita a Steve Jobs (in titolo del post) e, con estrema leggerezza (nel senso di reazione istintiva, non riflettuta), la condivido su FB esprimendo la mia adesione al pensiero espresso.
La prima reazione è, fortunatamente, di non condivisione e questa mi induce a pensare perché la citazione mi aveva attratto e ad esprimere più compiutamente il significato che le ho dato per condividerla. Lìho fatto nel corso dell'interazione ...
Le scuole per il 21^ secolo. Tematiaca 7, Insegnanti, i protagonisti del cambiamento
La questione viene posta nel documento della Commissione Europea attraverso la domanda n. 7: Come fornire al personale scolastico formazione e sostegno per affrontare i problemi che si presentano? Sulla base del documento della Commissione, questo è lo scenario sul versante insegnanti cui ci si trova di fronte. Gli insegnanti: operano con gruppi di allievi molto più eterogenei rispetto a primasono tenuti ad avvalersi delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie,devono rispondere alla domanda di insegnamento personalizzatodevono assistere gli alunni affinché diventino autonomi nell'apprendimento permanentepossono anche ...
SIeL 07 (3). Come progettano gli insegnanti
Patrizia Magnoler, Università di Macerata, presenta una ricerca su un attività di formazione degli insegnati che ho apprezzato molto soprattutto perché da questa ricerca scaturiscono dei risultati che, banalmente, servono a qualcosa. Scusatemi se è poco …. Insegnante come professionista. Patrizia citando (Perrenoud 1996, p. 154) ci dice perché “professionista†Il professionista realizza in autonomia delle operazioni intellettuali non routinarie che impegnano la sua responsabilità . Il professionista è autonomo non solo perché è in grado di autocontrollare il suo operato, ma anche di guidare, al tempo ...
La governante cognitiva
E’ con questa metafora che gli inglesi designano la riflessione: cognitive housekeeper. Ciò che mantiene in ordine il nostro sistema cognitivo mettendo assieme le conoscenze che abbiamo già con quelle nuove che “introduciamo†durante il processo di apprendimento.Se è vero, come è vero, che il pensiero (e non altro) è la “benzina†dell’apprendimento, la riflessione potrebbe essere considerata il suo motore. E’ il costruttivismo a darci prova di come l’apprendimento avvenga per costruzione, appunto, di una nuova struttura cognitiva che si origina quando ...







