CFH Gender Education – Si fanno i preliminari

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Con una ventina di colleghi che hanno aderito al progetto di sviluppo di un ambiente di apprendimento basato sul Cognitive Flexibility Hypertext, CFH (preannunciato qui) per la formazione sullo spinoso ed attuale tema della Gender Education, stiamo svolgendo la fase preliminare, una fase necessaria per condividere il senso del progetto e le modalità di svolgimento. Necessaria perché si tratta di un approccio didattico poco conosciuto e perché lo scopo del progetto è di produrre qualcosa, non un mero “parlare di”.  Nell’interesse di tutti conviene, quindi, che si parta con gruppo consapevole e coeso. Non più di 10 persone.

Il CFH, Ipertesto per la flessibilità cognitiva, è un ambiente di apprendimento che rende operativa la Cognitive Flexibility Theory, teoria che descrive come le persone pensano quando sono alle prese con questioni complesse da capire e rispetto alle quali formulare un proprio punto di vista, con problemi complessi da risolvere.

Il progetto, tutto su base volontaria (il “prezzo” da pagare è l’impegno), ha lo scopo  di esplorare le potenzialità didattiche di una metodologia che considero di grande efficacia per il perseguimento di numerosi obiettivi cognitivi e sociali che la scuola si propone: allenare il pensiero riflessivo e critico, formarsi posizioni personali su questioni importanti non cedendo agli stereotipi, argomentare, superare il pensiero duale.

Il tema scelto, l’educazione di genere, è uno dei temi di cui attualmente si discute a scuola e fuori, un tema che attiva passioni e tifo, un tema delicato dal punto di vista educativo, un tema dal quale, però, la scuola non può tirarsi fuori. L’approccio CFH mi pare un’ottima soluzione per affrontare adeguatamente la questione.

A breve gli aggiornamenti pubblici sul lavoro dei temerari dell’istruzione.

 

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Commenti

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