La grande sfida della didattica
Un commento al post precedente (fatto da Maria Serena Peterlin) mai solletica la voglia di chiarire meglio la questione di quella che Maria Serena ha chiamato "motivazione" allo studio, all'impegno scolastico da parte degli studenti.
La questione è collegata, anche con le sempre più frequenti affermazioni di disagio di tanti insegnanti nella gestione degli studenti: difficoltà a lavorare bene, a non riuscire a coinvolgerli nelle attività didattiche, di dover affrontare sempre più spesso situazioni di disturbo, disordine se non di violenza o micro criminalità.
Avevo introdotto la questione citando Dubet
Il principale problema ...
Dove le tecnologie incontrano l’apprendimento
Dove le tecnologie incontrano l’apprendimento marconato
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Il mio intervento al convegno Erickson dove ho cercato di contestualizzare l'uso delle tecnologie (un dovere per la scuola), nell'ambito dei cambiamenti in cui la scuola è immersa. Cambiamenti che vedono il digitale tra i meno temibili.
Cito il sociologo dell'educazione francese Francois Dubet
La scuola sta dentro la modernizzazione che esalta l’individualismo e utilitarismo
Fondamentali altri spunti di Dubet
A scuola non entrano studenti, ma giovani
A scuola entrano nuovi giovani
Si ha la trasformazione delle vecchie regole scolastiche
Il giovane rifiuta le costrizioni scolastiche
Ripiega ...
Cambiare la scuola un insegnante alla volta
E’ la prima volta che mi capita di scrivere un post dopo un’interazione (e che interazione!) su Facebook.
Leggo da qualche parte una affermazione attribuita a Steve Jobs (in titolo del post) e, con estrema leggerezza (nel senso di reazione istintiva, non riflettuta), la condivido su FB esprimendo la mia adesione al pensiero espresso.
La prima reazione è, fortunatamente, di non condivisione e questa mi induce a pensare perché la citazione mi aveva attratto e ad esprimere più compiutamente il significato che le ho dato per condividerla. Lìho fatto nel corso dell'interazione ...
Apprendere in modo significativo
Continuo la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book) NON INNOVATIVI.
Per inciso, per INNOVAZIONE intendo il miglioramento del prodotto o del processo in questione. Nel caso della scuola il core business, il core process non è l'insegnamento ma l'apprendimento; quindi si innova quando si migliora la qualità dell'esperienza di apprendimento
In questa prospettiva trovo di grande utilità pratica il concetto di apprendimento significativo.
Per primo, credo, ne abbia parlato Ausubel (Educational Psychology. A cognitive View, 1968)
... sforzo ...
Stravaganze
Giusto per un chiarimento concettuale.
Si, deve essere proprio così, una stravagante idea di apprendimento quella che, implicitamente o esplicitamente, sottostà a certe visioni/idee a proposito di e-learning, di LO, di SCORM, di tracciatura, di LIM e porta ad associare tutto questo ai processi di apprendimento, li considera attivatori di apprendimento, potenziatori dell'apprendimento.
Non mi spiego altrimenti tanto ottimismo e fiducia in questi strumenti.
Quelli, sono strumenti che hanno a che fare con il trattamento di informazioni (e su questo nulla da dire, convengo), con la loro organizzazione formale, con la loro rappresentazione ...
Tracciare? Apprendere?
Ogni tanto anche un vecchio post può ri-generare riflessioni ed approfondimenti. Il pretesto era lo SCORM, il suo senso anche alla luce dell'apprendimento, il rapporto costi-benefici.Io, con il mio abituale spirito ecumenico, sostenevo che lo SCORM non serve a nulla, che non ci aiuta per nulla nella determinazione di cosa una persona abbia appreso, che è solo un costo aggiuntivo (nello sviluppo del già inutile - per me - Learning Object).Più specificamente sostenevo che la tracciatura resa possibile dallo scormizzare un LO non dava alcuna informazione utile a determinare ...









