Cambiare la scuola un insegnante alla volta
E’ la prima volta che mi capita di scrivere un post dopo un’interazione (e che interazione!) su Facebook.
Leggo da qualche parte una affermazione attribuita a Steve Jobs (in titolo del post) e, con estrema leggerezza (nel senso di reazione istintiva, non riflettuta), la condivido su FB esprimendo la mia adesione al pensiero espresso.
La prima reazione è, fortunatamente, di non condivisione e questa mi induce a pensare perché la citazione mi aveva attratto e ad esprimere più compiutamente il significato che le ho dato per condividerla. Lìho fatto nel corso dell'interazione ...
Contenuti digitali, ma sempre contenuti sono ….
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Ovvero
non si impara dai contenuti ma con i contenuti
Ogni discorso sul rinnovamento della scuola (forse, sarebbe meglio chiamarlo cambiamento con tutta la carica dirompente che questo termine porta con sè) passa inevitabilmente dai contenuti per il semplice fatto che la scuola tradizionale è la scuola dei contenuti.
Editori a parte che del commercio di contenuti fanno, giustamente, la loro ragion d'essere e per i quali, ma solo per loro "content is the king, , da ogni altro dove si leva alta l'invocazione di andare oltre i contenuti. Con il corollario del ...
… e daje co st’innovazione
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Un tema che mi sta parecchio a cuore e che spesso scatena le mie ire concettuali è l'abuso che si fa del termine "innovazione" nella didattica.
Tutto che è nuovo, perchè non esisteva prima, è innovativo e, in virtù di questo attributo,gli si attribuisce il potere di cambiare in meglio la scuola italiana. Sic et simpliciter.
Sono troppi i luoghi in questo blog in cui ho trattato la questione per linkarli qui tutti.
A volte sono così feroce contro gli "innovatori" e le "innovazioni" che passo per essere un conservatore. Ma non mi ...
Apprendere per la competenza
Conoscenza & Competenza
Qualche concetto per ancorare l’innovazione a scuola
Slide del mio contributo al Convegno Nazionale AIF Scuola
LA SCUOLA ITALIANA:
PATRIMONIO NAZIONALE DEL FUTURO
NELLO SCENARIO EUROPEO ED EUROMEDITERRANEO
Tradizione e Innovazione per la QualitÃ
“Dal patrimonio della didattica tradizionale a nuove forma di didattica per formare competenze certificateâ€
Introduce e coordina Renato Di Nubila, docente di Metodologia della formazione presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Padova
Tavola rotonda con:
• Renato Di Gregorio, presidente Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento
• Giuseppe Favretto, direttore Centro docimologico, Università degli Studi di Verona
• Gianni Marconato, psicologo e ...
Arringo & Cristina Galizia per raccontare la didattica
Quando si parla di buona scuola non si può non parlare, anche, di Cristina, un'insegnante con la passione dell'insegnare, un'insegnante che questa passione non ha timore ad esternare. Nonostante il clima sociele e politico non proprio favorevole alla scuola e agli insegnati .
-“Professorè, ma lo sai che la Divina Commedia è proprio bella?!â€
-“Dici sul serio?â€
-“Sì, non so come dire, però mi piace, è bella, sembra scritta adessoâ€.
Non cambierei mai il mio lavoro con nessun altro: vedere un ragazzo crescere, maturare e arricchirsi ripaga dei sacrifici, d’allora e ...
Un invito a conoscere Mariaserena Peterlin
Da quando frequento la rete mi imbatto di frequente in persone di grande valore che, diversamente, non avrei mai conosciuto.
Ho incontrato, ad esempio, Mario Agati, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Antonio Fini, Lorenza Boninu e tanti altri di cui prima o poi parlerò.
Questi fortunati incontri si stanno intensificando da quando frequento La scuola che che funziona. Di ottimi colleghi, ottime colleghe, eccellenti insegnanti ne incrocio tanti.
Un recente "incontro" è quello con Mariaserena Peterlin, insegnante non più in attività .
Conosco MS da poco ma non credo di sbagliare se dico che deve essere ...
Come apprende un “nativo” digitale. Una testimonianza
Eugenio "esposto" al PC fin dalla più tenera etÃ
I miei dubbi sull'esistenza dei "nativi digitali" l'ho espressa più volte anche in questo blog giungendo alla conclusione (vedi anche il paper pubblicato nel post precedente) che se proprio vogliamo usare questa espressione, la dobbiamo prendere alla leggera e, in senso lato, per identificare lo studente d'oggi alle prese con la scuola del passato (non possiamo certamente definire" contemporanea" la scuola che questi studenti frequentano). Nulla, quindi, di correlato al "digitale" in senso stretto in quanto questi "nativi" sono portatori di tematiche ...
Rilancio dal blog di Lorenza Boninu
(l'immagine è presa dal blog "Contaminazioni" di Lorenza Boninu)
Rilancio da qui un eccellente contributo di Lorenza Boninu dal suo blog "Contamninazioni". Lorenza, il cui blog seguo da tempo, questa volta ha scritto con titolo: "
Riprendiamo il "discorso sul metodo": insegnare l'autarkeia.
Lorenza esordisce con l'affermzione che non vuol essere un'insegnante "divertente" ma che le bastrebbe essere un'insegnante "appassionante". Condivido pienamente, specie se penso a quei colleghi che vorrebbero attirare l'attenzione con barzellette e battutine di dubbio gusto ....
Collegato alla questione della "passione" per la materia e per il mestiere, viene presto ...
…. a meno che
Il mio ultimo post “Le tecnologie non servono†ha suscitato un buon dibattito in rete (anche se non ampio come “La scuola Gelmini - Israel non serve a nessunoâ€), con espressioni di accordo e di disaccordo su quanto affermo.
Il post mi è, anche, costato l’accusa di revisionista, passatista …..
Evidentemente non mi sono spiegato bene, soprattutto per coloro che mi hanno considerato, per il post, una persona contraria all’uso didattico delle tecnologie.
Capisco che chi non conosce la mia storia professionale (di cui il mio blog dà ampio rendiconto) si possa essere ...
Didattica (pseudo) costruttivista
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un "sano" ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo.
Forse dietro la ferma condanna degli "eccesi metodologici" ,nel mirino c'è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell'affermazione perchè anche il comportamentismo è una metodologia e che comunque la si voglia girare, non si può insegnare senza riferirsi (anche implicitamente, inconsapevolmente) ad alcuna metodologia.
A meno che non si voglia dire che non si deve ...
La scuola che funziona
Dopo tanto, troppo tempo di sospensione (per mie incertezze varie) parte l'iniziativa La scuola che funziona, un network di pratica (ospitato di NING) per la valorizzazione di quanto di buono c’è nella scuola italiana: il lavoro, spesso oscuro, di tanti bravi ed eccellenti insegnanti.
Insegnanti mossi solo dall’etica professionale verso chi si affida a loro per preparare il proprio futuro.
Insegnanti che lavorano ed ottengono risultati a dispetto dell’ostilità politica e sociale che viene loro riservata.
La scuola che funziona è una iniziativa nata fuori dai circuiti istituzionali e tale rimarrà .
Obiettivi dell’iniziativa sono:
Raccogliere, ...
La scuola oggi è ancora quella del 1859: “militare” e di controllo
Un paio d'ore libere e sono passato ad ascoltare Bertagna (lo si ricorderà per essere stato il pedagogista di fiducia della Moratti, ministro dell'Istruzione) che teneva una conferenza a Bolzano.
Il concetto centrale espresso nella prima parte del suo intervento è che la scuola oggi è sostanzialmente quella disegnata da Casati nel lontano 1859 perchè, ora come allora:
la scuola italiana, dal Regno d'Italia ad oggi,  non è stata concepita per la persona che apprende
la scuola italiana è ancora organizzata attorno al modello militare dell'esercito
Bertaga, infatti, afferma che la scuola, fin dal ...
Antonio Saccoccio e la crisi dell’apprendimento
E' da tempo che seguo le imprese di Antonio Saccoccio, insegnante net-futurista anche attraverso il suo pregevole blog Liberi dalla Forma. E mi sono deciso di farlo "oggetto" di un post dopo un suo commento al mio "apprendimento poliziesco"
Con un linguaggio marinettiano e senza alcuna inflessione tardo-fascista (anch'io credo che il futurismo sia stato ingiustamente marchiato di braccio culturale del ventennio), Antonio mette sotto la lente della sua analisi accurata e disincantata il mondo della scuola e dell'insegnamento.
In ogni suo post - veloce, elettrico - mette a nudo le debolezze, ...
International Conference on Interaction Design and Children
Forse è solo un mio problema ma ho la sensazione che qui da noi le informazioni su eventi importanti debbano essere tenute segrete. Vengo, infatti, a conoscere da una lista di discussione USA (IT Forum) e per la bontà di Thomas C. Reeves (uno che ha lavorato in modo eccellente in un team australiano sugli Authentich Tasks) dell'esistenza di una importantissima conferenza internazionale dal     3 al 5 giugno a Como: l' International Conference on Interaction Design and Children e all'interno di questa della Como for Children Design Competition.
L'IDC 2009 ...
Una maestra "unica" al lavoro
La maestra “unica†Paola Limone, qui il suo bel blog, ci fa sapere che nel corso di questo nuovo anno scolastico attiverà un nuovo progetto che vedrà la sua classe sperimentare, per tutto l'anno scolastico, l'uso nella didattica di un computer per ogni bambino. L’attività viene svolta nella classe 5° A della scuola Don Milani, Rivoli 1° Circolo, dalle insegnanti Paola Limone e Marina Sardone e si collega al progetto XO di Negroponte.A promuovere il progetto “un computer per ogni studente†è la Regione Piemonte che prevede l'introduzione ...
Insegnanti demoralizzati
Rileggendo Bruner (La cultura dell’educazione, 1996) mi imbatto in un passaggio che tocca la questione su cui spesso si arenano le nostre discussioni sul ruolo dell’insegnante: la solitudine di quei pochi che “ci credonoâ€, il loro perenne lottare contro l’indifferenza della maggior parte dei colleghi e, non di rado, la resistenza (se va bene, a volte è anche peggio) del dirigente. Solitudine che genera sconforto e pessimismo verso ogni possibilità che le cose possano cambiare. Anche sul piano istituzionale. Vediamo, dunque, cosa ...
Il suicidio delle SSIS
Le SSIS sono morte, evviva (e basta)! Si, le SISS sono morte e non per mano di un killer. La morte era stata annunciata da Fioroni ma è sopraggiunta con la Gelmini. Se di omicidio si tratta, è solo apparente. Le SSIS sono morte per essersi suicidate. Si avete capito bene: nessuno le uccise ma si sono uccise da loro stesse. Il mistero è subito spiegato. Quando sono state istituite, le SSIS avevano avuto un mandato chiaro e fortemente sostenuto sul ...
Cos’è la “disciplina�
Quasi per caso, in effetti stavo cercando altro (serendipty?), mi imbatto in un “vecchio†libro che ho nella mia biblioteca (Conoscere l’insegnamento, di Teresa Russo Agrusti, 1992) che mi da modo di comprendere dove nasca il problema che oggi abbiamo in tutte le scuole: come trattare le “disciplineâ€, come superare le “disciplineâ€, perché lavorare per “problemi†e non per “disciplineâ€. Mi aiuta l’eccellente disamina storico-filosofica fatta dall’autrice e la premessa etimologica. Il latino disciplina discende da discipulus che a sua volta deriva dal termine disco il ...
La scuola italiana? Mediocre
Che la scuola italiana sia mediocre lo dice (anche) la neo ministra della (pubblica?) istruzione, tale Gelmini. Quattro le mediocrità secondo la ministra:mediocre nell'erogazionemediocre nei compensimediocre nei risultatimediocre nelle speranzeLa mediocrità che più mi spaventa è l'ultima della lista: "mediocre nelle speranze". Chi va a scuola non può che avere mediocri speranze per il proprio futuro visto quanto al scuola potrà loro dare.Abbiamo, quindi, una scuola che ha anche ucciso il futuro delle nuove generazioni.Mi domando, se la scuola non riesce a dare ai giovani, non dico una ...
La solitudine dell’innovazione
Da una mail di scambio professionale con una collega insegnante: …… Sono così sfiduciata... Con la nostra progettazione siamo, direi fermi! O quasi :-(Ci credi se ti dico che con i colleghi interessati (ripeto, due, 2!) non ci si è ancora ri-confrontati?Ma ci credi se ti dico che NEPPURE tutti i colleghi sono al corrente di questo progetto? (Nota dunque l'operato della dirigenza....) Ma si può lavorare in queste condizioni? Ti passa la voglia ...
Le indulgenze, Lutero e le SISS
MaestraLeila, in arte Leila Moreschi, intervenendo su Orientamenti & Disorientamenti in tema di PISA e competenze degli insegnanti cita un passo del fu ministro Fioroni che commenta, egli stesso, il PISA “«Credo che dobbiamo rivedere per gli insegnanti il sistema dei master e dei corsi di aggiornamento. Perché in questo campo si è verificata una situazione simile a quella che Lutero condannava a proposito delle indulgenze: è certo il lucro di chi vende le indulgenze, ma non è affatto certa l'acquisizione del posto in Paradiso» Dopo “impressioni†raccolte al ...
Insegnamento tra istinto e professione
Un commento di Giovanna ad un mio post, mi fa venire la voglia di riflettere a 360o sull’insegnamento e sugli insegnanti. Nel giro degli insegnanti che frequento per ragioni professionali (non tantissimi) conosco alcuni autentici professionisti, ma sono la minoranza. C'é un discreto numero che deve aver avuto la vocazione sbagliata e non se ne accorge. Il plotone è fatto di persone che fanno una didattica istintiva accompagnata, talvolta, da buona volontà , con risultati a volte anche buoni. Sono gli "insegnanti natiâ€, come ci sono gli “imprenditori ...
Il bravo insegnante parla poco
Si, è proprio vero. Se dovessimo trovare uno slogan che riassume tutta una filosofia didattica, credo si possa proprio dire che: "Il bravo insegnante parla poco". Parla poco perchè il vero apprendimento si costruisce quando lo studente fa. Lo studente non apprende quando sta ad ascoltare, impara quando riflette, quando usa le (poche) cosa che l'insegnante, o un libro, ha detto per fare qualcosa.Ho fatto questa riflessione dopo aver letto un lunghissimo commento (quasi un saggio) al un mio post "La scuola che funziona".In questo ...
I dolori di un (non più) giovane insegnante
Nelle lettere ad Augias ne La Repubblica del 17 aprile un professore di liceo si lamenta perché a scuola arrivano studenti sempre meno preparati, incapaci ad affrontare i carichi di lavoro di un percorso liceale, con i genitori pronti a difendere i figli e ad accusare, andando anche dal preside, i professori stessi. Si aggiunga, poi, che sono i dirigenti scolastici a non volere che si faccia opera di dissuasione dei meno adatti per non diminuire il numero degli iscritti, e ...
Povertà di innovazione pedagogica
La prima cosa che mi sono letto dell’ultimo numero di Educational Technology (48,1) è l’intervista con Thomas C. Reeves, dell’University of Georgia ad Athens. Avevo conosciuto e notevolmente apprezzato i lavori da lui svolti in Australia su ambienti di apprendimento basati su Authentic Tasks, un modello di web-based learning per cui le peculiarità del web potessero trovare ampia espressione. Per il lavoro sugli Authentic Task rimando alle note di calce a questo post. Dell’intervista voglio qui evidenziare quelli che, per me, per il mio livello di comprensione della ...



























