Se LIM ed altro non sono innovazione ….
Se le LIM "non vanno bene", se gli e-book suscitano perplessità se, da tempo, anche i LO (Learning Object) non fanno al caso nostro cosa, allora, potrebbe andare bene come "tecnologie" nella scuola? Cosa è autenticamente "innovativo"?
Il destro per questa riflessione ne lo offre Paola Limone quando parla di "Un computer per ogni studente". Paola, citando Zucchini e Turigliatto, scrive (grassetto e colore miei):
L'obiettivo di usare un personal computer quotidianamente a casa e a scuola, al pari di un quaderno e non come strumento accessorio, è certamente ambizioso e non ...
No LO, meglio attività di apprendimento
Il dibattito sui LO e su SCORM, ogni tanto si riaccende, segno che la ferita ancora sanguina. Veniamo ai fatti.Un colloquio con un collega (ingegnere informatico) che sviluppa LO in Scorm (anche se farebbe volentieri qualcosa di meglio, lo dice lui) mi porta ad alcune considerazioni che pubblico qui in un post; questo post attiva commenti e nuovi contributi nei blog di Antonio e di Gigi; Una parallela discussione su Facebook sull'uso di ExeLearning intorno ai Learning Object che si allarga alle LIM in altra area di Facebook, mi ...
Facciamo guerra alla guerra (con le tecnologie)
Nel corso di una partecipata discussione in Orientamenti e Disorientamenti, nel corso di una conversazione sul senso del LO, Paola Limone lancia l’idea di tentare una sperimentazione di quanto si stava dicendo, soprattutto in relazione agli usi didatticamente “ricchi” delle tecnologie, sviluppando la produzione di un curricolo verticale (materna, primaria, secondaria di primo e secondo grado) in un'area da scegliere definendo:1. obiettivi specifici2. attività didattiche 3. sviluppo materiali, risorse digitali, software. Dopo breve “discussione” tra lei e me, ci pare che il tema “guerra” possa prestarsi ...
Forme naturali di apprendimento
Decenni di istruzione a distanza e solo pochi anni del così detto e-learning hanno provato senza ombra di dubbio che la distanza (anche se mediata dalle tecnologie) introduce un ostacolo o un impedimento all’apprendimento dovuto, appunto, al fattore distanza, alla “solitudine” in cui dovrebbe venire l’apprendimento, alla difficoltà a mantenere la motivazione, alla incapacità di organizzare e seguire un piano di lavoro in un ambiente di studio non strutturato. D'altro canto, la formazione a distanza e, comunque, le forme di apprendimento libere, ...
Tecnologie ricche e tecnologie povere
Nella comunità Ning Orientamenti e disorientamenti si sta discutendo sul fatto se sia possibile identificare tecnologie povere e ricche dal punto di vista del loro contributo diretto al processo di apprendimento. Si parlava di blog didattici (una dicussione aperta da Giovanna) e Marcello Molino sosteneva che .... tecnologie opportunamente arricchite di scaffolds che, tra l'altro, stimolino l'esplicitazione e la consapevolezza dei processi cognitivi impiegati e supportino la riflessione metacognitiva non offrirebbero più opportunità in questo senso rispetto a tecnologie generaliste nate per tutt'altri scopi e per tutt'altri utenti? ...
Fate fare a Cesare quel che sa fare Cesare
Rileggo e condivido alcuni appunti presi tempo fa eggendo il libro di Jonassen Learning with technology, a proposito dell'uso appropriato delle tecnologie e delle persone. La sua conclusione è: fate fare tanto alle tecnologie quanto alle persone quello che ciascuno di esse sa fare meglio. Jonassen afferma che l'uso prevalente delle tecnologie è inappropriato perché si fanno fare attività “non adatte” tanto alle tecnologie che alle persone. Nessuna delle due fa ciò che sa fare meglio. Quandosi chiede alle tecnologie di “insegnare” significa chiedere loro dipresentare informazionigiudicare le rispostediagnosticare i ...
Facciamo chiarezza: Learning Object
Alcune recenti discussioni, non ultime quelle fatte in occasione di SIEL 07 collegate al paper di Giovanni, mi spingono a fare alcune riflessioni semi-definitive sui famigerati LO. Cosa sono i LO? In letteratura ritrovo due tipologie di approccio: Minimalista: una qualsiasi “entità” digitale o no che può essere usata in attività di educazione e formazione. Praticamente tutto: da una foto o una tabella ad un testo Integralista: una entità modulare in formato digitale da usare in attività didattiche che può essere riusata; un pezzo di contenuto a supporto ...
Bolzano 07: basta con i Learning Object!!
Un paio di slogan mi sono cari: "Oltre l'e-learning" e "Oltre i Learning Object". Per argomentare il primo ho già scritto un paio di anni fa ; sul secondo ho presentato un paper a Bolzano 07 (qui solo in draft oppure le slide) .In sostanza, la mia idea è che i così detti "Learning Object" siano uno strumento ed un concetto non ergonomici dal punto di vista cognitivo (Jonassen dice che si tratta di un ossimoro, una formulazione linguistica che contiene un ...
Moodle Moot Italia 2007 (5) – Attività di apprendimento e "piattaforma" multitool
Oltre al laboratorio, al MoodleMoot ho tenuto una presentazione sul programma di didattica con le tecnologie "Pionieri" che sto coordinando a Bolzano. Destinato a docenti della formazione professionale, Pionieri è un insieme di iniziative imperniate:per quanto riguarda le basi teoriche, sul costruttivismo e su una applicazione che chiamo "attività di apprendimento";per quanto riguarda le tecnologie, su di una "piattaforma" (intesa come un insieme di applicazioni tecnologiche, non di LMS/VLE) multi-tool che realizza il concetto costruttivista di apprendimento che si sviluppa in un ambiente "ricco" di risorse all'interno delle ...
Moodle Moot Italia 2007 (4) – Laboratorio su "Pionieri" ed "attività di apprendimento"
A Reggio Emilia, oltre che ad ascoltare ed imparare, ho fatto anch'io un paio di interventi. Quello in cui mi sono divertito di più è stato la conduzione di un laboratorio di ben 3 ore su tematiche pedagogiche e didattiche di Moodle, l'approccio che ho denominato "Attività di Apprendimento". Folta, oltre ogni mia più rosea aspettativa, la partecipazione che è stata quanto mai attiva ed interessata anche oltre il già tardo orario di chiusura (19.30). Attraverso le "attività di apprendimento", basate su specifici concetti pedagogici e didattici, ...
Bolzano 07 pre-conference workshop (1)
Dopo la "grande fatica" dell'organizzazione della conferenza internazionale Bolzano07 e dell'associato workshop con Jonassen, per rilassarmi riprendo questa "conversazione" con due parole sul workshop e lo faccio riportando alcuni dei feedback che ci sono giunti da parte di alcuni dei presenti. Di lato, la foto di famiglia dei partecipanti (Jonassen è il secondo da destra).Erano presenti colleghi provenienti dalle università di Verona, Modena e Reggio Emilia, Firenze e Bolzano. Da Bolzano erano presenti colleghi dall'Istituto Pedagogico, dalla Ripartizione formazione e sviluppo del personale della Provincia ...
Tutorial su "attività di apprendimento"
...mannaggia..... appena in tempo per non far passare un mese dall'ultimo post ( e pensare che mi ero dato la regola di fare almeno un post alla settimana....).Sono "fully immersed" nell'organizzazione del convegno "Bolzano 07. Conversazione sugli usi didattici delle tecnologie" in programma a Bolzano il 16 marzo prossimo.Autopromozione: al MoodeMoot 07 (Reggio Emilia 22 e 23 marzo) terrò un tutorial dal titolo: , sviluppare e gestire “attività di apprendimento” usando Moodle.Questo il programma: Programma breve introduzione concettuale: dai Learning Objects alle Learning Activitie come apprendono le ...
Roger Shank e le forme “naturali” di apprendimento
Uno dei libri che mi ha maggiormente ispirato in questi ultimi anni è “Engine for Education” scritto da Roger Schank nel 1995 ed il sotteso concetto di “forme naturali di apprendimento”, che contrappone a quelle “formali”. Schank, che è anche un attento ed acuto studioso della dimensione strategica dei sistemi scolastici, a fronte dei fallimenti dei sistemi educativi tradizionali basati su curricoli organizzati attorno a discipline e relativi contenuti, propone per gli stessi, una diversa impostazione strategica imperniandoli sulle modalità attraverso le quali le persone apprendono ...
Learning Object vs. Learning Activitiy
Sulla mia "limitata" simpatia per i LO ho già scritto in precedenza. Volendo, comunque, salvare qualcosa dei LO, potrei dire che lo sviluppo informatico di un contenuto, con l’ipertesualità e con l’ipermedialità, con animazioni varie, lo rende certamente gradevole e, forse, facile da leggere.Queste elaborazioni appesantiscono, però, la realizzazione di una azione formativa di costi che generano scarso o limitato valore in termini di apprendimento.Sul piano meramente economico sarebbe preferibile allocare gli investimenti in sviluppo didattico ...















